Gli antichi distillatori vedevano come ad una sorta di magia il risultato della trasformazione della materia in vapore per virtù del calore e la sua ricondensazione dovuta, in seguito, al suo raffreddamento.
L'acquavite, infatti, vanta le proprie origini fin da tempi antichissimi con un momento di particolare fulgore ai tempi di Caterina de' Medici, che ne divulgò i segreti anche oltr'Alpe.
Alla fine del XIX secolo, in Italia, la semplice distillazione delle vinacce residuate dalla vinificazione, si trasformò arricchendosi di una gamma inebriante d’aromi primari della buccia dell’uva, cosa che veniva a perdersi con le precedenti tecniche di distillazione, meno curate e interessate ad un consumatore attento ed esigente.
La nascita dell'azienda è strettamente legata al padre Gino Luigi Cavalin che negli anni del dopoguerra, allora ventenne, iniziò il duro mestiere di distillatore-liquorista in una delle numerose distillerie che in quel periodo nascevano.
Passarono gli anni e nel 1959 fondò la sua distilleria nel cuore geografico di un Veneto povero ma forte dei suoi valori e tradizioni.
La distillazione era fatta giorno e notte con le vinacce provenienti dalle zone limitrofe adoperando quattro caldaiette a vapore costruite interamente in rame.
Nel 1981, terminati avvenne un rinnovamento generazionale che apportò dei cambiamenti all’interno della distilleria, soprattutto nella distillazione di grappe monovitigno e nella creazione di nuovi contenitori, che aiutarono ad avvicinare un nuovo tipo di consumatore, dedito alla ricerca di una tradizione di gusto ma allo stesso tempo di moda e tendenza.
Da qui inizia la riorganizzazione della produzione e la conseguente inaugurazione della nuova sede nel 2000, facendo particolare attenzione nel mantenere inalterati i metodi tradizionali.
VIA DELL'INDUSTRIA, 15
35018 San Martino di Lupari - PD
Tel 0499469191 Fax 0499469225
www.cavalin.it
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venerdì 22 aprile 2011
sabato 9 gennaio 2010
La Borgoscuro prosecco cherry, una grande grappa di prosecco
Stiamo parlando di Licio Maschio, uno dei più grandi grappaioli italiani. La sua azienda è la Borgoscuro di Gaiarine, ma di questo abbiamo già parlato.
Qui vogliamo parlare della grappa Borgoscuro prosecco cherry (da pronunciarsi cerry, una grappa di prosecco, una delle vinacce più difficili da distillare perché il prosecco, in sé, come vitigno non dà un frutto eccezionale, a parte le “bollicine”.
“Volevamo una grande grappa di prosecco, valorizzare in distillazione il vitigno emblema del nostro territorio come non era mai stato fatto prima”.Più facile a dirsi che a farsi, per la leggerezza della struttura e la labilità degli aromi delle uve di prosecco. Ma c’era Licio di mezzo, e il risultato è stato raggiunto.
Innanzitutto, c’è stata una rigorosa selezione ampelografia delle vinacce di prosecco provenienti dalle uve delle vigne più soleggiate e meglio esposte sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene. La vinaccia è arrivata in distilleria subito dopo la svinatura, con una sub macerazione di 24-48 ore per il rimontaggio del mosto, per poi passare alla distillazione vera e propria. In questo modo la vinaccia riesce ad arricchire e mantenere le delicate caratteristiche sensoriali, proprie del prosecco. Poi, non ultimo, l’impianto usato per la distillazione è un artigianale alambicco, che opera con un sottovuoto poco spinto, sempre per estrarre e conservare i delicati aromi. E poi si va all’affinamento prima in acciaio e poi in botti di ciliegio maturo. Il risultato è ricco, morbido, elegante e caldo.
Sembra poco, ma invece è molto: Licio è attentissimo alle sfumature, ed i particolari della produzione sono importanti, tanto da renderla un prodotto artigianale di grande qualità.
Borgoscuro di Licio Maschio
Via Vizza 4
31018 Gaiarine TV
Tel . 0434 75013 Fax 0434 754828
www.borgoscuro.it
e-mail: borgoscuro@borgoscuro.it
Qui vogliamo parlare della grappa Borgoscuro prosecco cherry (da pronunciarsi cerry, una grappa di prosecco, una delle vinacce più difficili da distillare perché il prosecco, in sé, come vitigno non dà un frutto eccezionale, a parte le “bollicine”.
“Volevamo una grande grappa di prosecco, valorizzare in distillazione il vitigno emblema del nostro territorio come non era mai stato fatto prima”.Più facile a dirsi che a farsi, per la leggerezza della struttura e la labilità degli aromi delle uve di prosecco. Ma c’era Licio di mezzo, e il risultato è stato raggiunto.
Innanzitutto, c’è stata una rigorosa selezione ampelografia delle vinacce di prosecco provenienti dalle uve delle vigne più soleggiate e meglio esposte sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene. La vinaccia è arrivata in distilleria subito dopo la svinatura, con una sub macerazione di 24-48 ore per il rimontaggio del mosto, per poi passare alla distillazione vera e propria. In questo modo la vinaccia riesce ad arricchire e mantenere le delicate caratteristiche sensoriali, proprie del prosecco. Poi, non ultimo, l’impianto usato per la distillazione è un artigianale alambicco, che opera con un sottovuoto poco spinto, sempre per estrarre e conservare i delicati aromi. E poi si va all’affinamento prima in acciaio e poi in botti di ciliegio maturo. Il risultato è ricco, morbido, elegante e caldo.
Sembra poco, ma invece è molto: Licio è attentissimo alle sfumature, ed i particolari della produzione sono importanti, tanto da renderla un prodotto artigianale di grande qualità.
Borgoscuro di Licio Maschio
Via Vizza 4
31018 Gaiarine TV
Tel . 0434 75013 Fax 0434 754828
www.borgoscuro.it
e-mail: borgoscuro@borgoscuro.it
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giovedì 19 novembre 2009
L’agriturismo San Mauro di Libero Sinkovic

Appena sopra Momiano, si trova l’Agriturismo Sinkovic, la cui specialità è fare tantissimo prodotti in quantità non rilevanti e di assoluto livello.
Tanto per iniziare, appena entrati vi accolgono due maiali, uno di razza vietnamita avuto grazie a Moira Orfei, e uno di razza messicana, piuttosto voluminosi. Come guardiani sono inoffensivi e docili (ho notato che ubbidiscono in modo particolare alla padrona), e dicono siano piuttosto bravi come “cani” da tartufo.
Poi trovate Libero e la moglie, che ci hanno fatto fare il giro dell’azienda. Il primo spettacolo è lo scaffale pieno di marmellate di ogni tipo, composte, sottaceti, liquori, miele, sciroppi (ne ho visto uno di rape rosse), olio, birra. Perché pur producendo ottimi vini si fanno anche la birra in casa.
Poi c’è la cantina, non troppo grande in sintonia con la filosofia di casa. Il top della produzione è indubbiamente il Moscato di Momiano, ma anche la Malvasia istriana, il Terrano… La specialità è senza dubbio il Passito di Moscato di Momiano, che abbiamo assaggiato quasi religiosamente. Secondo l’esperto, una favola.
Questo nel ristorante, dove la signora ci ha spiegato che cucina i prodotti locali, soprattutto la carne, per i clienti che spesso si prenotano per essere sicuri di trovarla.
E poi c’è la distilleria, dove i due figli stavano allegramente travasando grappa: c’era un profumo di sentori floreali che sarei rimasto volentieri ad aiutarli. Non ho mai visto una cosa del genere, allegra ed accattivante.
C’è ancora da dire che per fortuna Libero e sua moglie ha trovato un valido aiuto nei figli, uno dei quali ha studiato a San Michele all’Adige, contribuendo a modernizzare tutto l’ambaradan di famiglia.
Anche Sinkovic è stato prescelto dall’Associazione Borghi Europei del Gusto ed è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
Agriturismo San Mauro
proprietario: Libero Sinković
San Mauro 157
52462 Momiano – Istria – Croazia
Tel. 00385 (0)52 779 033
Fax 00385 (0)52 721 380
e-mail: sinkovic@sinkovic.hr
www.sinkovic.hr/
Tanto per iniziare, appena entrati vi accolgono due maiali, uno di razza vietnamita avuto grazie a Moira Orfei, e uno di razza messicana, piuttosto voluminosi. Come guardiani sono inoffensivi e docili (ho notato che ubbidiscono in modo particolare alla padrona), e dicono siano piuttosto bravi come “cani” da tartufo.
Poi trovate Libero e la moglie, che ci hanno fatto fare il giro dell’azienda. Il primo spettacolo è lo scaffale pieno di marmellate di ogni tipo, composte, sottaceti, liquori, miele, sciroppi (ne ho visto uno di rape rosse), olio, birra. Perché pur producendo ottimi vini si fanno anche la birra in casa.
Poi c’è la cantina, non troppo grande in sintonia con la filosofia di casa. Il top della produzione è indubbiamente il Moscato di Momiano, ma anche la Malvasia istriana, il Terrano… La specialità è senza dubbio il Passito di Moscato di Momiano, che abbiamo assaggiato quasi religiosamente. Secondo l’esperto, una favola.
Questo nel ristorante, dove la signora ci ha spiegato che cucina i prodotti locali, soprattutto la carne, per i clienti che spesso si prenotano per essere sicuri di trovarla.
E poi c’è la distilleria, dove i due figli stavano allegramente travasando grappa: c’era un profumo di sentori floreali che sarei rimasto volentieri ad aiutarli. Non ho mai visto una cosa del genere, allegra ed accattivante.
C’è ancora da dire che per fortuna Libero e sua moglie ha trovato un valido aiuto nei figli, uno dei quali ha studiato a San Michele all’Adige, contribuendo a modernizzare tutto l’ambaradan di famiglia.
Anche Sinkovic è stato prescelto dall’Associazione Borghi Europei del Gusto ed è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
Agriturismo San Mauro
proprietario: Libero Sinković
San Mauro 157
52462 Momiano – Istria – Croazia
Tel. 00385 (0)52 779 033
Fax 00385 (0)52 721 380
e-mail: sinkovic@sinkovic.hr
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venerdì 23 ottobre 2009
Licio Maschio e il recupero delle tradizioni

In una serata svoltasi all’Agriturismo Ai Casoni di Codognè, erano presenti alcuni produttori della Sinistra Piave, e la parte del leone l’ha fatta Licio Maschio della Distilleria Borgoscuro di Gaiarine, che ha tenuto una vera e propria lezione sulla grappa.
Intanto, lui ha i numeri per parlare, ed affascinare l’uditorio, perché proviene da una famosa famiglia di distillatori. Di persona, al primo contatto sembra una persona che incute rispetto, ma poi, complice la travolgente ed entusiasta moglie, quando parla di grappa diventa un vulcano e si trasforma in un insegnante accondiscendente che perdona le lacune di chi gli chiede spiegazioni, forse non tanto corrette.
I segreti della produzione della grappa lui li ha imparati da suo padre. Ha imparato bene, perché Borgoscuro si ispira alle solide basi del passato ed interpreta le esigenze attuali. In pratica, le sue grappe sono un prodotto che vantano un grado di purezza altissimo, pur offrendo le caratteristiche sensoriali che la tradizione veneto-friulana richiede,
Il nome Borgoscuro è quello del rione antico di Gaiarine dove sorge la sua casa, costruita subito dopo la prima guerra mondiale: già questo è un richiamo alla tradizione.
Questo recupero in chiave moderna è eccezionale: la sua affermazione che si tratta di un prodotto puro, senza sostanze pesanti difficilmente digeribili è vera, e posso confermarla di persona. Dopo diversi assaggi, le grappe non mi hanno procurato nessun disturbo: normalmente se non si tratta di un ottimo prodotto provo una sensazione di acidità inconfondibile. E poi non ho avuto i soliti problemi che un bicchierino in più può dare.
Ultima nata, una grappa di Prosecco, la Prosecco Cherry (da pronunciare Cerry) molto delicata: un lavoro da maestro, sapendo che le vinacce di prosecco difficilmente trattengono i propri delicati profumi durante la lavorazione.
Puntando sulla qualità, qui ovviamente non si parla di grandi volumi, e questa aiuta a mantenersi nel solco che Licio si è scelto.
Borgoscuro di Licio Maschio
Via Vizza 4
31018 Gaiarine TV
Tel . 0434 75013 Fax 0434 754828
http://www.borgoscuro.it/
e-mail: borgoscuro@borgoscuro.it
Intanto, lui ha i numeri per parlare, ed affascinare l’uditorio, perché proviene da una famosa famiglia di distillatori. Di persona, al primo contatto sembra una persona che incute rispetto, ma poi, complice la travolgente ed entusiasta moglie, quando parla di grappa diventa un vulcano e si trasforma in un insegnante accondiscendente che perdona le lacune di chi gli chiede spiegazioni, forse non tanto corrette.
I segreti della produzione della grappa lui li ha imparati da suo padre. Ha imparato bene, perché Borgoscuro si ispira alle solide basi del passato ed interpreta le esigenze attuali. In pratica, le sue grappe sono un prodotto che vantano un grado di purezza altissimo, pur offrendo le caratteristiche sensoriali che la tradizione veneto-friulana richiede,
Il nome Borgoscuro è quello del rione antico di Gaiarine dove sorge la sua casa, costruita subito dopo la prima guerra mondiale: già questo è un richiamo alla tradizione.
Questo recupero in chiave moderna è eccezionale: la sua affermazione che si tratta di un prodotto puro, senza sostanze pesanti difficilmente digeribili è vera, e posso confermarla di persona. Dopo diversi assaggi, le grappe non mi hanno procurato nessun disturbo: normalmente se non si tratta di un ottimo prodotto provo una sensazione di acidità inconfondibile. E poi non ho avuto i soliti problemi che un bicchierino in più può dare.
Ultima nata, una grappa di Prosecco, la Prosecco Cherry (da pronunciare Cerry) molto delicata: un lavoro da maestro, sapendo che le vinacce di prosecco difficilmente trattengono i propri delicati profumi durante la lavorazione.
Puntando sulla qualità, qui ovviamente non si parla di grandi volumi, e questa aiuta a mantenersi nel solco che Licio si è scelto.
Borgoscuro di Licio Maschio
Via Vizza 4
31018 Gaiarine TV
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