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mercoledì 22 giugno 2011

Alla Trattoria Berton a Busche di Cesiomaggiore

Di questi tempi, i vagabondi del gusto affrontano tavole e convivi che hanno il sapore della crisi epocale che stiamo vivendo.


Ancor più se queste tavole sono comprese nella fascia delle soste di mezzodì, quando le urgenze professionali e la mancanza di tempo, suggeriscono talvolta colazioni di lavoro al limite della sopportabilità. Salvo le rare e opportune eccezioni.

La Trattoria Berton, in quel di Busche di Cesiomaggiore, è un esempio. Stefano ha saputo creare un ambiente caratterizzato dalla cucina familiare, con una buona scelta nei menù (mai ripetitivi), con un pizzico di creatività quotidiana che, evidentemente, i clienti apprezzano.

La cucina familiare, dicevamo, con una scelta di piatti che si ispirano al volgere delle stagioni e che sono interpretati con grande genuinità. Stefano non si risparmia sulle materie prime e sugli ingredienti, segno che la cultura del convivio è solida e non improvvisata.

Ma la Trattoria Berton è anche un buon punto di incontro per gli amanti della cucina di pesce.

Talvolta, alla sera,Stefano propone dei menù serali a prezzi abbordabili, che dimostrano la sua versatilità e la capacità di andare 'oltre'.

Il servizio,qui, è improntato su di una simpatica cortesia, mai alieno dalla battuta di spirito, grazie anche alle ragazze che non fanno mai mancare ai clienti un sorriso di complicità.

Via Nazionale 7

Busche di Cesiomaggiore (BL)

Tel. 0439 390317

mercoledì 23 marzo 2011

A Dolo incontro con Lattebusche

A Dolo, allo Spaccio del Contadino, abbiamo incontrato il Sig. Bortoli di Lattebusche, una grossa realtà del mondo della cooperazione. Anche qui a Dolo, ha voluto unirsi in un consorzio con la Cantina sociale locale e con Bareato carni: ho fatto degli acquisti e mi sono accorto che sono davvero convenienti: ricotta fresca e formaggi. Veramente buoni.


Lattebusche è una cooperativa operante da oltre 50 anni nel settore lattiero caseario, con sede a Busche, nel Bellunese, zona incontaminata e ricca di pascoli, con una lunga tradizione nell’allevamento del bestiame. Caratterizzato da un clima rigido con abbondanti precipitazioni nevose durante il periodo invernale e da estati brevi e fresche, il Bellunese rappresenta, anche per il carattere della gente, il tipico ambiente alpino, orgoglioso delle proprie tradizioni tramandate nel tempo attraverso l’esperienza e la narrazione orale. L’intensificazione dell’attività di allevamento del bestiame da latte, in particolare bovine della razza Bruna e Alpina, coincide per il Bellunese con il tramonto dello sfruttamento intensivo del patrimonio boschivo, in corrispondenza del declino della Serenissima Repubblica di Venezia sotto il cui dominio si trovava allora gran parte dell’attuale territorio provinciale. L’allevamento del bestiame da latte da parte dei piccoli proprietari di montagna e dei mezzadri di fondovalle, si pose allora come la più valida e naturale alternativa produttiva per la fragile economia rurale bellunese travolta dalla crisi della Serenissima. L'idea di raggruppare i piccoli allevatori del paese per lavorare il latte "a turno" presso un unico "casello", ottenendo in questo modo una riduzione dei costi di produzione ed un maggior guadagno, si impose durante quegli anni difficili in ogni piccolo centro della montagna bellunese, contribuendo in maniera determinante alla nascita delle locali tradizioni lattiero casearie e rappresentando al contempo una valida alternativa di lavoro al drammatico destino dell'emigrazione. Con il passare del tempo, specie nel secondo dopoguerra, in corrispondenza degli sviluppi socioeconomici del periodo, molte di queste piccole realtà entrarono in crisi e furono destinate a chiudere. Tuttavia ancora oggi, in molti paesi della montagna bellunese, è possibile trovare il ricordo di quelle prime latterie cooperative, dove si producevano burro, formaggi freschi dall'intenso sapore di latte chiamati appunto "latteria" e formaggi a pasta cotta destinati alla breve e media stagionatura. In altri casi gli allevatori locali reagirono e, tornando ad associarsi, estesero la base sociale della cooperativa comprendendo allevatori di paesi vicini, costituendo latterie cooperative di dimensioni più grandi capaci di fronteggiare con maggior forza lo squilibrio di mercato tra agricoltura di montagna e agricoltura di pianura. Nasce così a Busche nel 1954, per iniziativa di 36 soci fondatori la Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina, oggi Lattebusche. Obiettivo primario è stato allora convincere gli allevatori della zona che anche una loro struttura, oltre ai privati che venivano da fuori provincia, poteva raccogliere latte e dare subito una contropartita monetaria. Fatto questo innovativo e sconvolgente, se consideriamo che in quel periodo oltre 100 latterie "turnarie" provvedevano a trasformare il latte in provincia di Belluno, costituendo una economia agricola basata sull'autoconsumo e su improbabili opportunità di vendita. In questo contesto infatti il produttore agricolo si trovava a vestire, a seconda dei casi, i panni del coltivatore, dell'allevatore, del trasformatore e del venditore. Delegare ad altri la raccolta, trasformazione e commercializzazione è stata quindi la scelta che ha consentito la sopravvivenza agli allevatori, garantendo loro una somma di denaro certo, anziché forme di formaggio da stagionare e (all'occasione) vendere. L'allora nascente "Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina" è diventata progressivamente punto di riferimento, prima della provincia e successivamente di aree sempre più estese della regione.

Oggi Lattebusche raccoglie e lavora il latte dei 400 soci conferenti della cooperativa. Dislocata su 3 stabilimenti produttivi (Busche Bl, Chioggia Ve e Sandrigo Vi), conta 180 dipendenti, 80 agenti, 10 depositi, 7 agenzie di distribuzione e 3 punti di vendita diretta (Bar Bianco), una realtà regionale considerevole.

Stabilimento di Busche sede principale

via Nazionale, 59

32030 Busche (BL) - Italia

tel. +39 0439 3191 - fax +39 0439 319319

email: info@lattebusche.it

http://www.lattebusche.it/