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mercoledì 22 giugno 2011

Alla Trattoria Berton a Busche di Cesiomaggiore

Di questi tempi, i vagabondi del gusto affrontano tavole e convivi che hanno il sapore della crisi epocale che stiamo vivendo.


Ancor più se queste tavole sono comprese nella fascia delle soste di mezzodì, quando le urgenze professionali e la mancanza di tempo, suggeriscono talvolta colazioni di lavoro al limite della sopportabilità. Salvo le rare e opportune eccezioni.

La Trattoria Berton, in quel di Busche di Cesiomaggiore, è un esempio. Stefano ha saputo creare un ambiente caratterizzato dalla cucina familiare, con una buona scelta nei menù (mai ripetitivi), con un pizzico di creatività quotidiana che, evidentemente, i clienti apprezzano.

La cucina familiare, dicevamo, con una scelta di piatti che si ispirano al volgere delle stagioni e che sono interpretati con grande genuinità. Stefano non si risparmia sulle materie prime e sugli ingredienti, segno che la cultura del convivio è solida e non improvvisata.

Ma la Trattoria Berton è anche un buon punto di incontro per gli amanti della cucina di pesce.

Talvolta, alla sera,Stefano propone dei menù serali a prezzi abbordabili, che dimostrano la sua versatilità e la capacità di andare 'oltre'.

Il servizio,qui, è improntato su di una simpatica cortesia, mai alieno dalla battuta di spirito, grazie anche alle ragazze che non fanno mai mancare ai clienti un sorriso di complicità.

Via Nazionale 7

Busche di Cesiomaggiore (BL)

Tel. 0439 390317

martedì 21 giugno 2011

L'Osteria Martignago, 'da Ismene' a Muliparte di Maser

A dire il vero l'Osteria con cucina Martignago è una delle mete storiche, da nonna Ismene, in questa locanda che vanta ben 150 anni di storia.


Rino e Mirella, gli attuali 'paroni' della trattoria, hanno saggiamente mantenuto il nome con il quale la osteria era conosciuta, quasi a sottolineare che, per l'appunto, la storia non è acqua.

Così è stato un piacere riscoprire una cucina che non tradisce le sue origini: qui si respira cultura veneta alla grande.

L'Osteria propone soprattutto menù a base di bacalà, bollito misto e selvaggina (la caccia è la seconda pelle del Rino), assecondando il fluire del tempo e suggerendo un suo apprezzamento diverso, al di fuori delle maniacali nevrosi della vita da.... asfalto.

Il mezzodì l'Osteria, con il suo menù fisso mai banale, mette insieme operai, professionisti, camionisti, per un pranzo di tradizione.

Mirella ha conservato gelosamente le ricette di nonna Ismene e sa interpretarle nelle serate su prenotazione, con una maestria che certamente premia la sua curiosità e la sua dedizione. In sala si muovono Rino e i figli Stefano e Lisa (che si impegna, con successo, alla realizzazione dei dolci di casa).

Così in una giornata qualsiasi di un giorno qualsiasi i viandanti del gusto hanno voluto 'raccontare' nella trasmissione televisiva L'Italia del Gusto la storia di questa famiglia benedetta.

A convivio anche i vini di Villa Maser, raccontati con simpatia e spirito partecipativo dal conte Vittorio Dalle Ore, che ha nell'Osteria Martignago una 'vetrina' di valore della propria cantina.

Trattoria Martignago

" DA ISMENE "

Via Cornuda 109

31010 MASER (TV)

Tel. & Fax 0423/923135

E-mail: info@trattoriamartignago.it

http://www.trattoriamartignago.it/

martedì 18 gennaio 2011

Al Buon Gustaio Baia del Re di Refrontolo

E’ sempre stato un luogo di ritrovo piuttosto conosciuto, come la Baia del Re, oppure come osteria Stival. Ma la gestione attuale batte tutti.


E’un tipo ruspante, che parla il dialetto dell’Alta Marca, ma che come cuoco dà dei punti a ristoranti più rinomati.

Ci sono stato domenica, per uno stage televisivo, e poi un’altra volta per saggiare la cucina. Finito di riprendere, ci siamo accomodati sperando in un pranzo semplice, vista l’ora tarda, e lui ha fregato tutti presentando di tutto e di più.

Ha iniziato con i salumi fatti rigorosamente da lui: su tutto mi è piaciuto un prosciutto di Sauris molto delicato, e una costea che si scioglieva in bocca. La costea non la mangiavo da circa trent’anni: eccezionale, vale un viaggio fino a lì. E poi un classico musetto: ho dovuto spiegare che cos’era il cren, dato che si conosce solo a Nordest. In pratica è una radice di rafano grattugiata, con aceto e zucchero.

Sul primo possiamo sorvolare: un’ottima lasagna. Poi i secondi: una tagliata di manzo tenerissima, e le costee, costicine, giganti. Saranno state lunghe quaranta centimetri. Non ne avevo mai viste di simili.

Il tutto bagnato da del buon prosecco che lui ha selezionato personalmente. Peccato aver fatto poco onore alla tavola per via del lavoro. I prezzi sono più che onesti.

Ristorante Al Buon Gustaio Baia del Re

via Molinetto, 5 - Refrontolo

t. 0438.894143

mercoledì 13 ottobre 2010

Mercoledì gnocchi con formadi frant e uva fragola al Tiro a Segno di Mirano

Mercoledì siamo stati al ristorante Tiro a segno di Mirano, e mi son messo a parlare col titolare mentre preparava gli gnocchi: uno spettacolo starlo a guardare.


Un po’ mi ha ingolosito e ci ha invitato a mangiare gli gnocchi, e io dritto in cucina mentre preparava il sugo: formadi frant. La ha sciolto in una padella insieme con del latte e della roba vegetale per stemperarlo. Poi ha aggiunto alcuni acini di uva fragola, un minuto o due tanto per dare appena il colore, lui dice che vuole solo delle striature. Poiha tolto gli acini dalla padella, ha tolto gli gnocchi venuti a galla, ha aggiunto il formadi frant e gli acini.

E poi a mangiare: una delizia.

Il formadi frant, è un formaggio di colore giallo scuro, in forme alte 10 cm e di diametro di 30-40 cm. Il sapore è a contrasto tra dolce e piccante, prodotto in Carnia. È il risultato della mescolanza di diversi formaggi tipo "latteria" a differente livello di maturazione (40-90/100 giorni-più di 7 mesi) sminuzzati a fettine, cubetti e scaglie con aggiunta di sale, pepe e latte. Il tutto è poi impastato a mano con aggiunta di panna per dare morbidezza al prodotto. La preparazione del Formadi frant, che spesso ancora oggi avviene in ambito familiare, aveva lo scopo di recuperare e conservare formaggi non idonei alla stagionatura, e perciò frammentati, poi miscelati e impastati con sale, pepe, latte e panna fino ad ottenere un composto omogeneo da consumarsi quando abbia acquisito, dopo circa 40 giorni di conservazione, il sapore particolare in cui il piccante è posto in contrasto con la sensazione di dolce.

L’uva fragola è una varietà di uva nera, introdotta in Italia intorno al 1825. Presenza di acini verdi (acinellatura) nel grappolo maturo. Ottimo sapore e possibilità di conservazione per alcuni mesi.



Ristorante Tiroasegno di Voltan Claudio

Via Belvedere, 27

30035 Mirano (VE)

Telefono: 0415791080

e-mail: tiro_a_segno@hotmail.it

mercoledì 6 ottobre 2010

Alcuni passaggi alla Trattoria Al Tempo Perso di Scorzè

Siamo passati due o tre volte al Tempo Perso di Scorzè, ed ogni volta abbiamo mangiato magnificamente. Questa trattoria è famosa per il pesce marinato: la prima volta abbiamo iniziato con il pesce marinato al momento e salmone.


Poi i ravioloni ripieni di ricotta e spinaci, con mazzancolle fiammeggiate al cognac e pesto alla genovese: sembravano pesanti, ma in realtà sono di una leggerezza incredibile.

E poi, poi alla fine crema chantilly con mosto cotto di marsala.

La seconda volta abbiamo assaggiato i ravioloni neri con ripieno di gamberi rossi di sicilia e branzino, anche questi di una leggerezza incredibile. E poi, capelunghe o cannicchioli ancora vivi, incredibile.

Poi la terza volta abbiamo mangiato un branzino di due chili, pescato all’amo, che si scioglieva in bocca.

Ieri abbiamo mangiato penne al tonno, un sugo magnifico.

Complimenti a Dino e alla moglie, ci sanno proprio fare. Meritano tutto il successo che gli auguriamo. Un posto veramente buono, vista anche la scelta dei vini veramente ottima.



Trattoria Tempo Perso

Via Castellana 2/a - SCORZE' (VE)

Tel. +39 041 5841154 Fax +39 041 5755905

Cell. 346 4317502

info@altempoperso.com

http://www.altempoperso.com/

venerdì 17 settembre 2010

Pizzeria trattoria All’Albera a Salzano

All'Albera è un locale a Salzano in Provincia di Venezia. Stavamo gironzolando e ci siamo capitati. Si trova nell'affascinante, e tutto sommato rassicurante, cornice di una villa veneta ristrutturata a pochi passi dal centro del paese. Nell’800 era una Posta e punto di ristoro, e poi ai primi del ‘900 divenne una trattoria.


“Piatto forte di questo posto (a parte l’estrema gentilezza dei titolari) è la paella di carne e pesce insieme. Ricordiamo che il mare e i porti pescherecci come Chioggia non sono tanto distanti, le tagliate, le grigliate, il pesce e naturalmente le pizze, non esclusa quella ai cereali” affermano i titolari.

La paella è una novità, proviene dalla tradizione spagnola, ma in questo mondo globalizzato non sia mai che quella preparata nel nostro Nordest non sia migliore dell’originale. Ricordiamo che una volta i cinesi, insomma quelli che copiavano, eravamo noi. Per adesso copiano peggio,

La gestione è familiare. Abbiamo incontrato Salvatore e Giuseppa, che si sono prodigati nel descriverci il locale, e poi c’è Antonio. Insomma, sana tradizione veneta, ma un occhio anche a quella degli altri per non perdere il treno: siamo a soli 20 chilometri da Venezia, e la vicinanza di una città cosmopolita si fa sentire.

Ah, dimenticavo: sono passato un mezzogiorno di là, e ho trovato una pastiera napoletana, così buona che l’ho divorata. Giuseppa ama fare i dolci in casa, con ottimi risultati, e questo è un altro buon motivo per andarci.
Il ristorante All’Albera è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio


del Comune di Dolo.




ALL'ALBERA PIZZERIA - TRATTORIA

44, v. De Gasperi - SALZANO (VE)

T 041.437088 - 041.437445

F 041.437088

http://www.ristorantepizzeria-allalbera.it/

email: trattoria.albera@alice.it

mercoledì 8 settembre 2010

Pizzeria Trattoria Al Cristo di Dolo

A Dolo (Venezia), adiacente agli storici Molini, si trova la Trattoria Pizzeria Al Cristo, un accogliente ritrovo in pieno centro cittadino.


E' un posto tranquillo, confortevole e accogliente in un'atmosfera rilassante e familiare dove degustare originali piatti che confermano le migliori tradizioni gastronomiche locali.

Qui si può contare anche su una vasta scelta di vini e birre, nazionali ed esteri.

Per gli amanti della pizza la scelta è tra oltre 100 tipi di sapori diversi; pizze personalizzate e pizze con prodotti biologici, tutte cotte in forno a legna, deliziose e fragranti.

Nel periodo estivo si può pranzare e cenare sulla terrazza sul fiume Brenta con a fianco gli antichi Molini di Dolo, risalenti alla metà del XVI secolo, ritratti dal pittore veneziano Canaletto, tuttora funzionanti ad acqua e visitabili.

La oizzeria Al Cristo è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



TRATTORIA PIZZERIA AL CRISTO snc

9, v. Mazzini - DOLO (VE)

T 041.5101012 - 041.410532

F 041.5100902

http://www.trattoriaalcristo.com

venerdì 3 settembre 2010

La Trattoria Dalla Clara a Dolo

Un locale che non e' solo enogastronomia ma anche cultura, tradizione e storia. La signora Clara, mamma di Renzo, Roberto, Paolo, Giampietro Guggia, nel 1949 trasformò in posto di ristoro la fiaschetteria di famiglia.


Nel 1960 il ristoro diventa trattoria ma conserva la genuinita' data dalla conduzione familiare, dal rispetto per le tradizioni e dall’amore per la buona tavola.

Oggi lo chef e' la Signora Silvana, moglie di Renzo, che da trentasette anni opera dietro i fornelli: un matrimonio d’amore e di passione culinaria che genera ogni giorno specialita' quali il risotto alle cappe tonde, la granseola, la polentina con le schie, le moeche fritte e molte altre pietanze tutte preparate secondo i “vecchi sistemi”, come piace alla vasta e fedele clientela della Trattoria.

La Trattoria Dalla Clara è stato segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.





Via Stradona, 118

30030 Sambruson di Dolo (VENEZIA)

tel. 041 410928

fax. 041 5101138

email. info@dallaclara.it

www.dallaclara.it

mercoledì 1 settembre 2010

La Trattoria Nalin a Mira

Siamo stati sulla Riviera del Brenta, ed abbiamo trovato la Trattoria Nalin. E’ celebrata da molte guide per la sapienza nella preparazione del pesce. Da queste parti vive il pesce bianco. Il pesce bianco ha le carni di colore chiaro, è più magro ma contiene la stessa quantità di proteine e minerali dei pesci più grassi.


Il Dentice ha una forma ovale e può raggiungere anche 1 metro di lunghezza. Il suo colore varia dal grigio blu del dorso e ventre bianco per la varietà "mediterranea" al rosa del dorso e ventre bianco per la varietà "occhione".

Le carni sono delicate ma molto saporite.

Anche l’Orata ha una forma ovale e può raggiungere anche i 60 cm di lunghezza.

Il dorso ha un bel colore azzurro-giallo, i fianchi sono gialli con delle striature più scure, il ventre è più chiaro; fra gli occhi ha una macchia dorata. Questo pesce è molto bello oltre che molto buono.

L trattoria Nalin è stato segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio

del Comune di Dolo.



Trattoria Nalin

Via argine sinistro novissimo, 29

30034 - Mira (VE) Italia

tel: 041.420083

www.trattorianalin.it/

giovedì 1 luglio 2010

Il pesce crudo e marinato alla Trattoria L'Angolo Nascosto

Venerdì 9 luglio si terrà alla trattoria L'angolo nascosto una cena a base di pesce crudo (ostriche, tartufi,gamberi rossi,scampi,canestrelli,fave di mare) e marinato (branzino con le fragole), nel giardino,con servizio a buffet e musica dal vivo.


La serata sarà giustamente innaffiata da mille bollicine dell'azienda Franciacorta La Montina.



Via Piave 51/b

35017 Torreselle di Piombino Dese (PD)

tel. 049 5746538

http://www.langolonascosto.it/

martedì 22 giugno 2010

Il pesce alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira

La cucina di pesce ci ha abituati a piatti talvolta tirati per i capelli. Stranezze che ristoratori che si credono creativi ti propongono con il sorriso, certi del nostro assenso. In realtà non sanno a quale inaudito martirio ci sottopongono, al di là dei conti finali, che non sono ovviamente 'leggeri'.


Ebbene, lo confessiamo, ne abbiamo le scatole piene di questi creativi, delle loro baggianate, dei discorsi a vuoto e delle idiozie che ci propinano.

Così il cuore ci è letteralmente spalancato, quando alla Trattoria la Barena di Dogaletto di Mira.

Sandra Chiara Checco e Mario, ci hanno proposto un piatto enorme di bollito fatto come si deve.

Gamberetti, Gamberoni, Cape Sante, Insalata di Mare, ecc., cucinate (dopo una scelta rigorosa della materia prima), come diocomanda.

All'inizio dei crostini di branzino marinato (superlativi) e, in chiusura, delle sarde in saor secondo storia veneta.

Insomma alla Barena potrete degustare al meglio specialità di pesce e pesce crudo, sempre rigorosamente di giornata, in base a quello che offre il mare, riuscendo comunque a mantenere uno standard di buone scelte.

Il Cenacolo del Gusto della Riviera del Brenta ha voluto inserire la Barena nella campagna di informazione INFORIVIERA, che segnala 100 buoni motivi (compresi i luoghi e i personaggi), che rendono questo territorio degno di essere visitato e vissuto.

Il Viandante



Via Bastie, 47 - Dogaletto

30034 MIRA Venezia

Tel: 041.56.60.001 Fax: 041.56.60.001

domenica 23 maggio 2010

“In giro pai rivai” all'Ostaria Bepi Meo a San Canzian d'Isonzo

Bruno Tirel, nume tutelare della Ostaria Bepi Meo di San Canzian d'Isonzo e delegato del Cenacolo del Gusto della Bisiacaria dell'Associazione l'Altratavola, propone martedì 25 maggio la serata ' In giro pai rivai', una cena con le erbe puntarelle, i fiori e i prodotti locali a Km.0.


L'incontro a convivio sarà anche una occasione per 'raccontare' le iniziative dell'Associazione e della rete dei Borghi Europei del gusto, della quale San Canzian d' Isonzo fa parte.

Le puntarelle

Apprezzata fin dall'antichità per le sue virtù disintossicanti utili per stimolare delicatamente le funzioni epatiche, la cicoria spigata o cicoria di Catalogna, più nota col nome di puntarelle, è molto apprezzata e particolarmente ricercata dai consumatori più esigenti. Questa varietà di cicoria, che risale ad almeno duemila anni fa (veniva infatti già coltivata e

raccolta dai greci e poi dai romani) si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le foglie sono di colore verde, pallido alla base del cespo e sempre più intenso verso la punta delle foglie. E' un prodotto stagionale dal sapore gradevolmente amarognolo, di consistenza tenera ma croccante. Le puntarelle, ovvero i germogli che vanno formandosi nella parte interna del cespo, si mangiano crude, tagliate in strisce lunghe e sottili da immergere in acqua fredda per fargli assumere la caratteristica arricciatura.

Sono molto gustose accompagnate dalla tipica salsa di acciughe o alici, o in un pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe.

Cucinare con i fiori

I fiori sono tradizionalmente usati in diverse cucine: europea, asiatica e orientale. I nativi americani e anche i primi "immigrati" americani usavano i fiori come cibo. Oggi i fiori in cucina hanno suscitato un rinnovato interesse per il loro profumo, colore e sapore. I fiori possono essere aggiunti ad un´insalata, fritti, congelati in cubetto di ghiaccio e aggiunti ai cocktail o stufati.

Ma non tutti i fiori sono commestibili e prima di cucinarli è necessario essere sicuri che lo siano, comunque della maggior parte dei casi ne vanno usati solo i petali (questo è il caso ad esempio delle rose e dei tulipani).

Dopotutto ci sono anche fiori che fanno abitualmente parte delle nostre abitudini alimentari: non ditemi che non avete mai mangiato i fiori di zucchina fritti o i carciofi? (www.dolce-gusto.it)



Osteria da “Bepi Meo”

tel. 0481 70195 - fax 0481 708077

Via Romana, 46

San Canzian d' Isonzo (GO) – 34075

venerdì 9 aprile 2010

Alla Trattoria Tiro a segno di Mirano si cucina con i sassi del Piave


Siamo alla terza gestione continuativa del locale: prima la nonna, poi la mamma e il papà, e infine lui, Claudio con la moglie.


Cucina le bistecche sui sassi del Piave: non è uno scherzo. Intanto i sassi sono basaltici, e li pulisce accuratamente, facendoli bollire e poi riscaldandoli ancora su una cucina, su di un piano molto capiente. Poi li versa su un piatto, e vi dispone sopra le bistecche, che si cucinano lentamente al calore dei sassi. La carne è senza alcun condimento: avendo il piatto davanti, si può cuocere più o meno a seconda dei gusti, basta avere un po’ di pazienza. La carne cotta risulta tenerissima e con un gusto diverso dal solito, perché non brucia e non diventa dura, ed i grassi colando non producono fumo.

Mentre aspettavamo, abbiamo assistito ad un particolare tipo di fumigazione del baccalà disossato, utilizzando in una casseruola che si copre alloro, rosmarino, legni aromatici. Poi lascia per due giorni il tutto in frigorifero. Con questo metodo affumica anche le uova, i tuorli, che dispone sopra del girello sotto sale.. Il tutto va mangiato crudo, tipo la carne salata.

Tutto sto po’ po’ di roba gli viene da una passione e da una inventiva quasi sfrenata, che lui cerca di trasmettere ai giovani (non che lui sia vecchio).

E’ stato un piacere conoscerlo e assaggiare un poco di questa sua arte. Anche gli abbinamenti sono fatti bene, e il vino è scelto con cura.



Via Belvedere, 27

30035 Mirano (VE)

Telefono: 041433074

e-mail: tiro_a_segno@hotmail.it

giovedì 25 marzo 2010

Sulle tracce della Vaca Mora, all’Antica Pila


L’Antica Pila è una trattoria che si trova a Calcroci di Camponogara, e si trova a poche decine di metri dalla ferrovia per Adria: non abbiamo visto la vaca mora, perché il treno adesso è blu, potenza della Regione Veneto. Dicevamo della Trattoria: il titolare è stefano, un tipo simpatico che sa il fatto suo.


Si è fatto venticinque anni in giro per il mondo, Harry’s Bar a Venezia, Montecarlo, Londra. Poi un bel momento ha deciso di stabilirsi qui, e ha rilevato l’Antica Pila. Con un tocco personale: lui voleva creare una trattoria di qualità, più consona ai tempi di vacche magre. Ha una grande passione per la cucina: ha sempre voluto fare il cuoco, e lui può vantare un’esperienza di tutto rispetto.

Il suo forte sono i risotti, le grigliate, le tagliate, ma non disdegna le varie cose dal mondo. Abbiamo mangiato un piatto di lasagne niente male e braciola affumicata, tipica tirolese, e dobbiamo dire che abbiamo mangiato bene, nonostante non volessimo niente di particolare. Su ordinazione, dal venerdì alla domenica, si trova il pesce. Apre la sera durante la settimana solo su prenotazione. Dispone di tre parcheggi: ricordiamo che si trova a un tiro di schioppo dalla Romea, da Padova e da Venezia.

E poi dobbiamo ricordare Nadia: la sua passione sono i dolci, specie le meringate. Ne abbiamo assaggiata una alle fragole che era la fine del mondo.



TRATTORIA ANTICA PILA

Via camillo benso conte di cavour, 4

30010 – Calcroci di Camponogara (VE) Italia

Tel. 041.462165

mercoledì 24 marzo 2010

Pizzeria trattoria All’Albera


All'Albera è un locale a Salzano in Provincia di Venezia. Stavamo gironzolando e ci siamo capitati. Si trova nell'affascinante, e tutto sommato rassicurante, cornice di una villa veneta ristrutturata a pochi passi dal centro del paese. Nell’800 era una Posta e punto di ristoro, e poi ai primi del ‘900 divenne una trattoria.


Piatto forte di questo posto (a parte l’estrema gentilezza dei titolari) è la paella di carne e pesce insieme. Ricordiamo che il mare e i porti pescherecci come Chioggia non sono tanto distanti, le tagliate, le grigliate, il pesce e naturalmente le pizze, non esclusa quella ai cereali.

La paella è una novità, proviene dalla tradizione spagnola, ma in questo mondo globalizzato non sia mai che quella preparata nel nostro Nordest non sia migliore dell’originale. Ricordiamo che una volta i cinesi, insomma quelli che copiavano, eravamo noi.

La gestione è familiare. Abbiamo incontrato Salvatore e Giuseppa, che si sono prodigati nel descriverci il locale, e poi c’è Antonio. Insomma, sana tradizione veneta, ma un occhio anche a quella degli altri per non perdere il treno: siamo a soli 20 chilometri da Venezia, e la vicinanza di una città cosmopolita si fa sentire.

Ah, dimenticavo: sono passato un mezzogiorno di là, e ho trovato una pastiera napoletana, così buona che l’ho divorata. Giuseppa ama fare i dolci in casa, con ottimi risultati, e questo è un buon motivo per andarci.



ALL'ALBERA PIZZERIA - TRATTORIA

44, v. De Gasperi - SALZANO (VE)

T 041.437088 - 041.437445

F 041.437088

http://www.ristorantepizzeria-allalbera.it/

email: trattoria.albera@alice.it

mercoledì 4 novembre 2009

La Trattoria Da Ciccio a Caerano di San Marco


Siamo stati una sera per lavoro alla trattoria Da Ciccio a Caerano. Sinceramente c’eravamo già stati, ma eravamo troppo stanchi quella volta per apprezzare questo posto come merita. Era d’estate, ed eravamo contenti di cenare all’aperto, dopo una giornata bollente.
Invece stavolta ci ha ricevuto Pino Spadetto in persona, che è stato prodigo nelle spiegazioni. Lui si trova qui ormai da otto anni, proprio ai confini con Contea, in comune di Montebelluna: trovarlo è semplice: venendo da Castelfranco sulla Caeranese, si prende l’indicazione per Montebelluna, e appena dopo l’incrocio si è arrivati. Qui si è fatto un nome per le carni, ed ora abbiamo capito perché.
Oltre a materie prime eccellenti, lui le cucina sullo spiedo verticale, allontanando le carni dopo cotte per mantenerle belle calde.
Il ristorante è costituito da un'unica sala centrale da circa 140 posti, per banchetti, per colazioni di lavoro e per le vostre cene intime.
La carne (maiale, agnello, manzo, vitella, pollo, tacchino) viene appesa allo spiedo per poi venir messa a ruotare accanto al fuoco. La carne viene cotta attraverso un innovativo metodo di cottura: lo spiedo verticale. La cottura avviene a diretto contatto con il fuoco in modo da rendere la carne straordinariamente saporita, da una parte proprio per la lentissima cottura (la parte più interna arriva ad essere cotta dopo diverse ore...), dall'altra perché i grassi che si sciolgono e, in generale i condimenti, tendono a scivolare lungo la carne donandole sapore e gusto. In seguito viene tagliata a fettine e poi servita.
Noi abbiamo avuto: costicine, coniglio,pollo, picanha di manzo, pancetta, musetto, e in più sullo spiedo c’era un ananas, che ci è stato offerto come dessert. Questo ananas era delizioso, caramellato al fuoco, con un gusto piene di frutta matura.

Via Cal Larga n.2 - 31031, Caerano San Marco (TV)
Tel / Fax 0423 85543
http://www.daciccio.it/