È un legame antico quello che unisce la laguna sud di Venezia alla Brenta, che i veneziani elessero a luogo ideale per goldoniane 'villeggiature' disseminando lungo le sue rive le loro meravigliose ville patrizie. Eppure, questo straordinario tesoro naturalistico, dove il tempo sembra sospeso e i paesaggi cambiano col cambiare delle maree, è stato finora piuttosto trascurato dai flussi turistici.
Delimitata a nordovest dallo storico accesso alla laguna di Fusina, a pochi passi dalle ciminiere di Marghera ma anche dalla palladiana Villa Foscari la Malcontenta, a sudest da Chioggia e verso il mare dalle isole di Pellestrina e del Lido, questa parte della laguna è segnata da isole rimaste intatte nei millenni e altre che un tempo furono monasteri, ospedali e luoghi d'accoglienza per chi arrivava dal mare e che hanno avuto o attendono, dopo decenni di abbandono, una riqualificazione per nuovi usi. È il caso di San Servolo, ora sede di un'università internazionale, o di Poveglia, San Clemente e Sacca Sessola, che diventeranno strutture turistiche e congressuali. A pochi minuti da San Marco, ecco San Lazzaro degli Armeni, da secoli monastero dei padri mechitaristi e tuttora considerata il maggiore centro della cultura armena. Ecco, più a sud la stupenda area naturalistica di Valle Averto, gestita dal WWF che ne ha fatto un rifugio faunistico ricco di specie soprattutto nel periodo invernale. Visitabile per tutto l'anno, la riserva è una tipica valle da pesca con specchi d'acqua dolce e salmastra, canneti, prati incolti e canali, e una straordinaria varietà di animali: protagonisti assoluti gli uccelli, dagli aironi ai fenicotteri, dall'aquila di mare al falco pescatore. Ma non mancano il tasso, la faina e la puzzola e perfino il bufalo delle paludi maremmane. Qui, e tra le altre valli che si estendono al di là della Romea, nel territorio di Campagna Lupia, si può godere di un paesaggio lagunare fra i più affascinanti, in cui armoniosamente si inserisce, tra i tradizionali casoni da caccia e da pesca, l'elegante Casone di Valle Zappa, eccentricamente ispirato allo stile nordeuropeo.
Il casone di Valle Zappa
Una nota a parte merita il Casone di Valle Zappa. Il casone (1925-27) fu costruito su desiderio dell'allora proprietario Mario Malvezzi su progetto dell'architetto Duilio Torres, amante dello stile architettonico del nord-Europa. Se sia stato soltanto l'estro del progettista o anche quello del committente a 'trapiantare in laguna un gioiello Olandese' non si può dire. Se da un lato il casone di Valle Zappa non ha nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia e pesca della laguna, dall'altro si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare amplificandone lo splendore.
A parte la sua bizzarra architettura, l'unico particolare che differenzia il casone di valle Zappa daglia altri è da ricercarsi all'interno: ogni camera da letto è tinteggiata con un diverso colore. Questo perché l'ospite che vi si reca al sabato e pernotta in attesa della battuta di caccia della domenica, dorme nella camera il cui colore è stato abbinato con la 'botte' a lui assegnata dal capo caccia, il quale nel corso della settimana ha tenuto d'occhio dove la selvaggina staziona (osei fàti) ed ha predisposto la 'graduatoria dei posti'.
http://www.ildogado.it/CosaVedere/ValleZappa/tabid/128/Default.aspx
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mercoledì 29 giugno 2011
domenica 19 giugno 2011
Un progetto di informazione dall'Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia
L'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno deciso di attivare un progetto di comunicazione territoriale nella Terraferma Veneziana e nella zona della Laguna Sud,partendo dai comuni di Campagna Lupia e Camponogara.
L'incontro che ha dato il via al progetto si è svolto presso l'Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia.
"L'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia - osserva Renzo Lupatin, presidente de l'Altratavola - è poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS 309 Statale Romea, ed offre relax e confort ottimali. Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l´ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta! L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso."
Dall´accurato restauro dell´antica corte Marchesini, nell´originaria casa contadina, è nato anche il ristorante pizzeria Colonda.
Simbolo della tradizione contadina, il ristorante offre un´affascinate spaccato delle dimore venete immerse nei paesaggi sconfinati tra terra, cielo e natura tipici di quest´area veneta, che si riflettono nell´atmosfera rilassante e conviviale dei locali.
La cucina offre piatti semplici ma curati: l´ampia gamma di antipasti tradizionali e originali, le paste fresche fatte in casa accompagnate da sughi preparati ad arte, le succulente carni nostrane cotte alla brace o arrostite secondo le usanze venete e le esigenze attuali, i semplici ma appetitosi contorni di stagione ed infine i dessert classici e alternativi, offrono a tutti i palati una piacevole avventura culinaria. Non di meno sono le pizze che il ristorante pizzeria Colonda offre, infatti, vi è una vasta gamma di tipologie tra le quali scegliere, tutte preparate con pasta fatta in casa e lievitata naturalmente per un giorno, stesa a mano, farcita con ingredienti selezionati per la loro qualità e cotta col calore naturale del legno, per donarle una fragranza unica.
Albergo & Residence Antica Corte Marchesini
Via F.lli Cervi, 1
30010 Campagna Lupia Venezia
Telefono +39 041 5140552
Fax +39 041 5145184
Informazioni info@hotelcortemarchesini.it
http://www.hotelcortemarchesini.it/
L'incontro che ha dato il via al progetto si è svolto presso l'Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia.
"L'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia - osserva Renzo Lupatin, presidente de l'Altratavola - è poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS 309 Statale Romea, ed offre relax e confort ottimali. Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l´ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta! L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso."
Dall´accurato restauro dell´antica corte Marchesini, nell´originaria casa contadina, è nato anche il ristorante pizzeria Colonda.
Simbolo della tradizione contadina, il ristorante offre un´affascinate spaccato delle dimore venete immerse nei paesaggi sconfinati tra terra, cielo e natura tipici di quest´area veneta, che si riflettono nell´atmosfera rilassante e conviviale dei locali.
La cucina offre piatti semplici ma curati: l´ampia gamma di antipasti tradizionali e originali, le paste fresche fatte in casa accompagnate da sughi preparati ad arte, le succulente carni nostrane cotte alla brace o arrostite secondo le usanze venete e le esigenze attuali, i semplici ma appetitosi contorni di stagione ed infine i dessert classici e alternativi, offrono a tutti i palati una piacevole avventura culinaria. Non di meno sono le pizze che il ristorante pizzeria Colonda offre, infatti, vi è una vasta gamma di tipologie tra le quali scegliere, tutte preparate con pasta fatta in casa e lievitata naturalmente per un giorno, stesa a mano, farcita con ingredienti selezionati per la loro qualità e cotta col calore naturale del legno, per donarle una fragranza unica.
Albergo & Residence Antica Corte Marchesini
Via F.lli Cervi, 1
30010 Campagna Lupia Venezia
Telefono +39 041 5140552
Fax +39 041 5145184
Informazioni info@hotelcortemarchesini.it
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venerdì 20 maggio 2011
L’Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia
E’stata una vera scoperta, vicino a Dolo. E’ giusto sulla strada che da Dolo porta a Campagna Lupia, a sinistra per chi viene dalla Riviera del Brenta. Hanno dimostrato una sensibilità inaspettata per Internet, considerato che la maggior parte delle prenotazioni viene fatto con questo mezzo, senza per questo dimenticare il territorio. E poi, la loro semplicità li rende subito simpatici, cosa abbastanza rara.
E’ dedicato a chi vuole immergersi nel verde ed assaporare la quiete e la bellezza della natura, l'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia, poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS309 Statale Romea, offre relax e confort ottimali.
Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l’ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta!
L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso.
Venezia è vicina: Una delle sette meraviglie del mondo: così è nota ai più Venezia, una città magica, dalle architetture uniche, rese ancora più particolari dalle “strade” che in questa città sono canali. E non è una fama immeritata: l’UNESCO la annovera tra i patrimoni dell’umanità, e numerosi film e romanzi vi hanno trovato ambientazione ideale.
L’arte è da sola un motivo sufficiente a giustificare una visita: innumerevoli sono i musei e le fondazioni che accolgono collezioni permanenti ed esposizioni temporanee; il fervore culturale è dato anche dalla presenza di due delle università più famose d’Italia: Ca’ Foscari ( la mia mitica Cà Foscari) e lo IUAV.
Non solo la città di Venezia: per chi volesse scoprire la parte meridionale della Laguna di Venezia, l’Agenzia di Promozione Turistica e di Navigazione ATN Laguna sud, propone itinerari naturalistici in battello nell’area valliva della laguna sud fino a Pellestrina.
L’itinerario Laguna sud (giornata intera 9,30-17,30) parte dal canale del Cornio, antico ramo del fiume Brenta, lungo il quale è possibile osservare numerose specie di uccelli, che sulle acque basse delle anse trovano cibo e riparo.
Costeggiando gli argini delle aree vallive si arriva alla casa di pesca di Valle Zappa dove si effettua la sosta guidata per osservare le strutture fisse di cattura del pesce.
Albergo & Residence Antica Corte Marchesini
Via F.lli Cervi, 1
30010 Campagna Lupia Venezia
Telefono +39 041 5140552
Fax +39 041 5145184
Informazioni info@hotelcortemarchesini.it
http://www.hotelcortemarchesini.it/
E’ dedicato a chi vuole immergersi nel verde ed assaporare la quiete e la bellezza della natura, l'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia, poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS309 Statale Romea, offre relax e confort ottimali.
Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l’ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta!
L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso.
Venezia è vicina: Una delle sette meraviglie del mondo: così è nota ai più Venezia, una città magica, dalle architetture uniche, rese ancora più particolari dalle “strade” che in questa città sono canali. E non è una fama immeritata: l’UNESCO la annovera tra i patrimoni dell’umanità, e numerosi film e romanzi vi hanno trovato ambientazione ideale.
L’arte è da sola un motivo sufficiente a giustificare una visita: innumerevoli sono i musei e le fondazioni che accolgono collezioni permanenti ed esposizioni temporanee; il fervore culturale è dato anche dalla presenza di due delle università più famose d’Italia: Ca’ Foscari ( la mia mitica Cà Foscari) e lo IUAV.
Non solo la città di Venezia: per chi volesse scoprire la parte meridionale della Laguna di Venezia, l’Agenzia di Promozione Turistica e di Navigazione ATN Laguna sud, propone itinerari naturalistici in battello nell’area valliva della laguna sud fino a Pellestrina.
L’itinerario Laguna sud (giornata intera 9,30-17,30) parte dal canale del Cornio, antico ramo del fiume Brenta, lungo il quale è possibile osservare numerose specie di uccelli, che sulle acque basse delle anse trovano cibo e riparo.
Costeggiando gli argini delle aree vallive si arriva alla casa di pesca di Valle Zappa dove si effettua la sosta guidata per osservare le strutture fisse di cattura del pesce.
Albergo & Residence Antica Corte Marchesini
Via F.lli Cervi, 1
30010 Campagna Lupia Venezia
Telefono +39 041 5140552
Fax +39 041 5145184
Informazioni info@hotelcortemarchesini.it
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venerdì 8 aprile 2011
Lo Spaccio del Contadino a Dolo
Lo Spaccio si trova all’interno della Cantina Sociale a Dolo, un fatto inusuale. Sembra soffrire il fatto che l’esterno è un poco dimesso, normale se si pensa che è una Cantina, un luogo di lavoro, ma i fatti non sembrano dare importanza: ci va un sacco di gente, è un via vai continuo. L’abbiamo visitato, e ci siamo resi conto che è una Società Consortile, per l’esattezza la Società Consortile di Dolo per la commercializzazione dei Prodotti Agricoli. Praticamente, ci sono tre o quattro “reparti”. Cominciamo dal fondo,dove troviamo Lattebusche: la preparazione dei prodotti è semplicemente mirabile, con un assortimento incredibile. Qui tengono pure i gelati di produzione Lattebusche, lo yogurt, i vari formaggi: mi hanno convinto ad acquistare un poco di formaggio,e devo dire che il prezzo era veramente buono.
Il “reparto” successivo è la macelleria, seguita dalla Bareato Carni: hanno più di una sede, e la carne messa in vendita mi è sembrata decisamente buona. Ottimi i salumi e gli affettati. Un giorno ho mangiato uno stuzzichino e mi sono fatto un’ombra, senza esagerare perché l’etilometro è una condanna.
Particolarmente buona qui è l’investida con l’arista di maiale, una favola. Se volete, gli altri negozi sono a Mira e a Noale.
Poi ci sono i vini: sfusi come in tutte le cantine e un angolo enoteca con dei vini ricercati. Alla fine ci sono le verdure e la cassa.
L’esperienza di questo spaccio mi sembra buona, avendola provata personalemente: un plauso ai soci, in particolare a Pierantonio Angeli, direttore della Cantine Riviera del Brenta. Una dimostrazione come il mondo cooperativistico può migliorare il mondo.
Spaccio del Contadino c/o Cantine Riviera del Brenta
Via Brentabassa, 30
30031 Dolo (VE)
Tel 041 412899
Il “reparto” successivo è la macelleria, seguita dalla Bareato Carni: hanno più di una sede, e la carne messa in vendita mi è sembrata decisamente buona. Ottimi i salumi e gli affettati. Un giorno ho mangiato uno stuzzichino e mi sono fatto un’ombra, senza esagerare perché l’etilometro è una condanna.
Particolarmente buona qui è l’investida con l’arista di maiale, una favola. Se volete, gli altri negozi sono a Mira e a Noale.
Poi ci sono i vini: sfusi come in tutte le cantine e un angolo enoteca con dei vini ricercati. Alla fine ci sono le verdure e la cassa.
L’esperienza di questo spaccio mi sembra buona, avendola provata personalemente: un plauso ai soci, in particolare a Pierantonio Angeli, direttore della Cantine Riviera del Brenta. Una dimostrazione come il mondo cooperativistico può migliorare il mondo.
Spaccio del Contadino c/o Cantine Riviera del Brenta
Via Brentabassa, 30
30031 Dolo (VE)
Tel 041 412899
mercoledì 30 marzo 2011
AQUOSITAS, 4° Dialogo dei Borghi Europei d'Acqua
Aquositas, 4° Dialogo dei Borghi Europei d'Acqua, si è aperto mercoledì 23 marzo nell'Altolivenza (Sacile e Fratta di Caneva), per conoscere e far conoscere una delle zone più incantevoli fra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Giovedì 24, a Palazzo Corner, sede della Provincia di Venezia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei temi della candidatura di 'Venezia Capitale Europea della Cultura 2019' e della nuova rete di comunicazione delle Terre del Vino,Eurovinum.
Comune capofila dell'iniziativa Eurovinum è Dolo, nella Riviera del Brenta, che ha recentemente ospitato le giornate de 'I sapori dell'Altro'. L'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, il Sindaco di Dolo Maddalena Gottardo e l'Assessore al Turismo del Comune di Dolo, Mario Vescovi, sono intervenuti per motivare le scelte delle istituzioni veneziane.
Pieno appoggio, dunque, alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, perchè si inseriscono, come 'filosofia' e come modalità di intervento, nel solco dei progetti internazionali delle istituzioni locali.
Venerdì 25 marzo i giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno visitato le terre fra Piave e Sile, mentre sabato 26 l'attenzione del mondo dell'informazione si è soffermata su Dolo, ove si è svolta la presentazione del nuovo foglio di informazione locale del progetto Inf@Riviera.
Domenica 27 marzo, presso l'Albergo Ristorante Filoxenia della Comunità Greco Orientale, si svolge la presentazione ufficiale della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto, l'organismo tecnico della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto che sovrintenderà alle iniziative di valorizzazione e di scambio fra i borghi della rete.
Quattro giorni intensi, che hanno conosciuto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Slovenia,Croazia,Francia,Romania e Italia e di ben sei regioni italiane (Friuli Venezia Giulia,Lazio, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Calabria) e che hanno portato alla definizione operativa dei programmi della Tavola.
Comune capofila dell'iniziativa Eurovinum è Dolo, nella Riviera del Brenta, che ha recentemente ospitato le giornate de 'I sapori dell'Altro'. L'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, il Sindaco di Dolo Maddalena Gottardo e l'Assessore al Turismo del Comune di Dolo, Mario Vescovi, sono intervenuti per motivare le scelte delle istituzioni veneziane.
Pieno appoggio, dunque, alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, perchè si inseriscono, come 'filosofia' e come modalità di intervento, nel solco dei progetti internazionali delle istituzioni locali.
Venerdì 25 marzo i giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno visitato le terre fra Piave e Sile, mentre sabato 26 l'attenzione del mondo dell'informazione si è soffermata su Dolo, ove si è svolta la presentazione del nuovo foglio di informazione locale del progetto Inf@Riviera.
Domenica 27 marzo, presso l'Albergo Ristorante Filoxenia della Comunità Greco Orientale, si svolge la presentazione ufficiale della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto, l'organismo tecnico della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto che sovrintenderà alle iniziative di valorizzazione e di scambio fra i borghi della rete.
Quattro giorni intensi, che hanno conosciuto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Slovenia,Croazia,Francia,Romania e Italia e di ben sei regioni italiane (Friuli Venezia Giulia,Lazio, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Calabria) e che hanno portato alla definizione operativa dei programmi della Tavola.
lunedì 21 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -3-
Le Venezie Sconosciute
9 marzo 2011
Particolarmente fruttuoso è stato l’incontro con il Gruppo Banca Carige, che ha sostenuto la manifestazione.
Banca Carige, che conta più di 46 filiali nel Veneto e affiancata anche da una rete assicurativa, è stata presente al convegno con tre cariche di grande rilievo: il Communication Specialist direttamente dalla sede centrale della banca in Liguria, Diego De Matia; il Direttore Capozona della filiale di banca Carige, Lino Cagnin; e il responsabile dell’Agenzia Carige Assicurazioni di Dolo, Andrea Favaro. Queste personalità hanno presentato la realtà dell’istituto finanziario che rappresentano, indicando quali fossero le potenzialità e le debolezze di una zona come quella della Riviera del Brenta. I comunicatori e i giornalisti hanno posto loro alcune domande in merito alla realtà locale in un momento in cui la crisi angoscia moltissime piccole e medie imprese che, come si sa, sono una realtà radicata nel tessuto industriale del nord-est. Banca Carige ha sentito, senza dubbio, gli effetti dello stallo ma ha permesso a moltissime imprese di uscirne in modo virtuoso. La crisi ha fatto ridurre la fiducia e quindi la propensione agli investimenti; la banca si sente di dover essere ancora più vicina al costrutto sociale, famiglie ma soprattutto imprese.
9 marzo 2011
Particolarmente fruttuoso è stato l’incontro con il Gruppo Banca Carige, che ha sostenuto la manifestazione.
Banca Carige, che conta più di 46 filiali nel Veneto e affiancata anche da una rete assicurativa, è stata presente al convegno con tre cariche di grande rilievo: il Communication Specialist direttamente dalla sede centrale della banca in Liguria, Diego De Matia; il Direttore Capozona della filiale di banca Carige, Lino Cagnin; e il responsabile dell’Agenzia Carige Assicurazioni di Dolo, Andrea Favaro. Queste personalità hanno presentato la realtà dell’istituto finanziario che rappresentano, indicando quali fossero le potenzialità e le debolezze di una zona come quella della Riviera del Brenta. I comunicatori e i giornalisti hanno posto loro alcune domande in merito alla realtà locale in un momento in cui la crisi angoscia moltissime piccole e medie imprese che, come si sa, sono una realtà radicata nel tessuto industriale del nord-est. Banca Carige ha sentito, senza dubbio, gli effetti dello stallo ma ha permesso a moltissime imprese di uscirne in modo virtuoso. La crisi ha fatto ridurre la fiducia e quindi la propensione agli investimenti; la banca si sente di dover essere ancora più vicina al costrutto sociale, famiglie ma soprattutto imprese.
venerdì 18 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -2-
Le Venezie Sconosciute
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
giovedì 17 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -1-
Le Venezie Sconosciute
6 marzo 2011
Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.
Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.
In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.
Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.
La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.
Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.
6 marzo 2011
Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.
Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.
In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.
Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.
La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.
Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.
mercoledì 9 febbraio 2011
Roberto Stradiotto, non solo tabaccaio
Ho trovato Roberto Stradiotto nella tabaccheria di famiglia. Una signora tabaccheria, che esiste dal 1882. Se la sono passata di padre in figlio, e oggi lui la gestisce insieme al padre, il cavalier Giovanni, 80 anni ben portati, e la moglie Fabiana.
La tabaccheria è il punto di riferimento per tutta la Riviera del Brenta: ho notato che la gente fa volentieri due chiacchiere in negozio, merito dell’affabilità dei gestori.
Non vendono solo generi di monopolio: nel loro negozio hanno giocattoli, giornali, la profumeria, lotto e via discorrendo. Si vede che sono cresciuti e hanno saputo vedere le esigenze della clientela, assecondandola. Con soddisfazione Roberto mi fa notare che ci sono state parecchie vincite alle varie lotterie, e si sa che un posto se ha fama di fortunato va tranquillo.
Non solo business: quando c’è il Carnevale degli Storti, mettono a disposizione della gente vari gadgets: mi è capitato di vedere quanto Roberto sia apprezzato, tanto che in un bar mi è stato offerto un cappuccino, perché ero amico suo.
Stradiotto Cav. Umberto
Tabaccheria Giocattoli Profumeria
Indirizzo: Via Mazzini Giuseppe, 84
CAP: 30031
Comune: Dolo (VE)
Telefono: 041 410273
La tabaccheria è il punto di riferimento per tutta la Riviera del Brenta: ho notato che la gente fa volentieri due chiacchiere in negozio, merito dell’affabilità dei gestori.
Non vendono solo generi di monopolio: nel loro negozio hanno giocattoli, giornali, la profumeria, lotto e via discorrendo. Si vede che sono cresciuti e hanno saputo vedere le esigenze della clientela, assecondandola. Con soddisfazione Roberto mi fa notare che ci sono state parecchie vincite alle varie lotterie, e si sa che un posto se ha fama di fortunato va tranquillo.
Non solo business: quando c’è il Carnevale degli Storti, mettono a disposizione della gente vari gadgets: mi è capitato di vedere quanto Roberto sia apprezzato, tanto che in un bar mi è stato offerto un cappuccino, perché ero amico suo.
Stradiotto Cav. Umberto
Tabaccheria Giocattoli Profumeria
Indirizzo: Via Mazzini Giuseppe, 84
CAP: 30031
Comune: Dolo (VE)
Telefono: 041 410273
martedì 8 febbraio 2011
La Macelleria al Cristo a Dolo
Sono stato qui per un’intervista, e ne sono uscito con un poca di cultura in più. A Dolo, si trova proprio sul canale, ma l’attrazione è proprio Luigino. Anche se la moglie Annalisa è simpatica, mi trovo meglio con lui.
Questa è la macelleria più antica di Dolo, essendo stata fondata nel 1927: ci sono alle pareti le foto storiche a testimoniarlo, dal nonno in poi. Incontro Luigino che sta lavorando ad un quarto, e mentre lui lavora approfitto per fargli alcune domande.
Intanto, questa è una macelleria equina, ma commercializza anche altri tipi di carne, hanno solo una speciale predilezione: il banco è incredibile. La carne è nazionale: lui va dai contadini allevatori che hanno pochi capi di bestiame, e così si rende conto che in realtà lui ha una funzione sociale.
Parliamo della carne. Sotto il profilo nutrizionale, la carne di cavallo si distingue per la sua magrezza e per una caratteristica sapidità dalle sfumature dolciastre. Il ridotto contenuto lipidico fa sì che i tagli freschi di giovani animali risultino particolarmente teneri e digeribili; per mantenere tali caratteristiche la cottura, rigorosamente al sangue, deve comunque essere breve. I grassi sono insaturi.
La carne di cavallo si è a poco a poco imposta all'attenzione dei consumatori per il suo elevato contenuto in ferro. Considerata un alimento nobile, viene spesso consigliata agli sportivi, ai bambini in crescita, in gravidanza e alle persone anemiche. In ogni 100 grammi di carne di cavallo troviamo infatti 4 mg di Ferro (più del doppio rispetto ai tagli bovini). Al contrario di quello presente nei vegetali (primi tra tutti gli spinaci), il ferro contenuto nella carne di cavallo risulta altamente biodisponibile e può essere assorbito in proporzioni tre volte maggiori.
Macelleria Equina Al Cristo Brigo Annalisa
Indirizzo: Via Mazzini Giuseppe, 7
CAP: 30031
Comune: Dolo (VE)
Telefono: 041 5100379
Questa è la macelleria più antica di Dolo, essendo stata fondata nel 1927: ci sono alle pareti le foto storiche a testimoniarlo, dal nonno in poi. Incontro Luigino che sta lavorando ad un quarto, e mentre lui lavora approfitto per fargli alcune domande.
Intanto, questa è una macelleria equina, ma commercializza anche altri tipi di carne, hanno solo una speciale predilezione: il banco è incredibile. La carne è nazionale: lui va dai contadini allevatori che hanno pochi capi di bestiame, e così si rende conto che in realtà lui ha una funzione sociale.
Parliamo della carne. Sotto il profilo nutrizionale, la carne di cavallo si distingue per la sua magrezza e per una caratteristica sapidità dalle sfumature dolciastre. Il ridotto contenuto lipidico fa sì che i tagli freschi di giovani animali risultino particolarmente teneri e digeribili; per mantenere tali caratteristiche la cottura, rigorosamente al sangue, deve comunque essere breve. I grassi sono insaturi.
La carne di cavallo si è a poco a poco imposta all'attenzione dei consumatori per il suo elevato contenuto in ferro. Considerata un alimento nobile, viene spesso consigliata agli sportivi, ai bambini in crescita, in gravidanza e alle persone anemiche. In ogni 100 grammi di carne di cavallo troviamo infatti 4 mg di Ferro (più del doppio rispetto ai tagli bovini). Al contrario di quello presente nei vegetali (primi tra tutti gli spinaci), il ferro contenuto nella carne di cavallo risulta altamente biodisponibile e può essere assorbito in proporzioni tre volte maggiori.
Macelleria Equina Al Cristo Brigo Annalisa
Indirizzo: Via Mazzini Giuseppe, 7
CAP: 30031
Comune: Dolo (VE)
Telefono: 041 5100379
domenica 14 novembre 2010
Elogio del cicchetto veneziano
Al Calamaro di Dolo
Si tratta di uno stuzzichino rompidigiuno, consumato di mattina quando non c'è tempo da perdere.
A Venezia, e in Veneto, il cicchetto è associato indissolubilmente ad una "ombra", ossia un bicchiere di vino. Quest’ultima istituzione locale sembra prenda il nome dall'antica abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all'ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice "andar per ombre", quando si vuole indicare il rito dello spuntino di mezza mattina.
Sono molti i bacari (osterie) dove è possibile trovare il cicchetto, la cui composizione varia a seconda del periodo dell'anno. Si tratta di un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane.
Sorseggiando la "ombra" è possibile per esempio degustare baccalà mantecato, sarde in saor, vongole, chioccioline di mare, moscardini appena lessati (polipetti di piccole dimensioni) e nervetti (cartilagini di vitello lessate e servite in aceto e olio).
Si tratta di uno stuzzichino rompidigiuno, consumato di mattina quando non c'è tempo da perdere.
A Venezia, e in Veneto, il cicchetto è associato indissolubilmente ad una "ombra", ossia un bicchiere di vino. Quest’ultima istituzione locale sembra prenda il nome dall'antica abitudine dei mercanti di piazzare i banchi di mescita all'ombra del campanile di San Marco per tenere fresco il vino; ancor oggi nella città lagunare si dice "andar per ombre", quando si vuole indicare il rito dello spuntino di mezza mattina.
Sono molti i bacari (osterie) dove è possibile trovare il cicchetto, la cui composizione varia a seconda del periodo dell'anno. Si tratta di un piccolo assaggio di pesce o di salumi, caldo o freddo, appoggiato su pane.
Sorseggiando la "ombra" è possibile per esempio degustare baccalà mantecato, sarde in saor, vongole, chioccioline di mare, moscardini appena lessati (polipetti di piccole dimensioni) e nervetti (cartilagini di vitello lessate e servite in aceto e olio).
martedì 19 ottobre 2010
L’arrosto di lonza di maiale alle mele di Sassilat
Un sabato mattina abbiamo visitato l’azienda agricola Sassilat,ben spronati da un nostro conoscente. Pensavamo di vedere un semplice laboratorio di salumeria, ed invece appare ai nostri occhi una bella struttura, tanto che se non c’era il cartello pensavamo a una qualsiasi industria.
Una volta entrati, ho visto il rotolo di lonza di maiale alle mele, ed ho pensato bene di acquistarlo e portarlo a casa.
Ci ho aggiunto olio, vino bianco, un po’di pepe,un po’di sale,chiodi di garofano,alcuni spicchi di mele. Poi in forno a 180 gradi per un’ora e mezza. Contorno patate arrosto e vino rosso umbro. Il risultato è delizioso. Così ho provato i loro prodotti.
Nella denominazione hanno voluto identificarsi con il nome della località nativa, pronunciata in dialetto: Sassilat da Sacilato, frazione di Fossalta di Portogruaro (Ve).
In questo luogo ci sono le loro origini, i ricordi più belli legati alle tradizioni contadine, dove ogni stagione era scandita da un lavoro specifico che ogni anno si ripeteva puntualmente come un rito.
È così che, con l’arrivo del freddo, arrivava la stagione del Maiale e la sua macellazione era una festa per tutta la famiglia. È proprio l’affettuoso rispetto che loro, e noi con loro, portano per questo animale che li ha spinti a intraprendere a livello più organizzato l’arte della norcineria, tramandata dallo zio Santin e da papà Zeno con la sapienza che arriva da tanta esperienza.
Via Alessandro Manzoni, 81
Fossalta di Portogruaro - Venezia Italia
http://www.salumeriasassilat.com/
email: info@salumeriasassilat.com/
Tel. 0421 709133
Una volta entrati, ho visto il rotolo di lonza di maiale alle mele, ed ho pensato bene di acquistarlo e portarlo a casa.
Ci ho aggiunto olio, vino bianco, un po’di pepe,un po’di sale,chiodi di garofano,alcuni spicchi di mele. Poi in forno a 180 gradi per un’ora e mezza. Contorno patate arrosto e vino rosso umbro. Il risultato è delizioso. Così ho provato i loro prodotti.
Nella denominazione hanno voluto identificarsi con il nome della località nativa, pronunciata in dialetto: Sassilat da Sacilato, frazione di Fossalta di Portogruaro (Ve).
In questo luogo ci sono le loro origini, i ricordi più belli legati alle tradizioni contadine, dove ogni stagione era scandita da un lavoro specifico che ogni anno si ripeteva puntualmente come un rito.
È così che, con l’arrivo del freddo, arrivava la stagione del Maiale e la sua macellazione era una festa per tutta la famiglia. È proprio l’affettuoso rispetto che loro, e noi con loro, portano per questo animale che li ha spinti a intraprendere a livello più organizzato l’arte della norcineria, tramandata dallo zio Santin e da papà Zeno con la sapienza che arriva da tanta esperienza.
Via Alessandro Manzoni, 81
Fossalta di Portogruaro - Venezia Italia
http://www.salumeriasassilat.com/
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Tel. 0421 709133
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lunedì 18 ottobre 2010
Nelle terre di Lison Pramaggiore, la qualità enoica benedice la famiglia Amadio
Nel nostro perenne vagabondare alla ricerca degli aspetti inediti di un territorio,ci eravamo quasi scordati delle Terre dei Dogi, delle terre dei vini di Lison Pramaggiore.
La causa di questa memoria corta, ilgiudizio non proprio positivo che abbiamo sempre dato alla qualità 'media' delle produzioni enoiche locali.
Perchè abbiamo sempre preferito la sincerità e la schiettezza. Eppure, da qualche tempo, abbiamo avuto il piacere di incontrare degli interpreti che, con competenza e passione, hanno fatto di questi vini prodotti di ottimo profilo qualitativo.
Francesca Amadio è una donna vivacissima, arguta,piena di iniziative. Conduce con la sua famiglia l'azienda agricola che ha storicamente sede in quel di Pradipozzo di Pramaggiore.
Ci aveva colpiti in un suo intervento nel borgo storico di Collalto, quando aveva sostenuto con convinzione le ragioni dei vini più autentici di Lison Pramaggiore. Soprattutto il Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.G “Lison – Pramaggiore” e il Refosco dal Peduncolo Rosso.
Francesca ci ha fatto degustare il Lison Classico D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Un ottimo vino, dal colore giallo paglierino, il cui profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo della mandorla. Ha un sapore asciutto, morbido e armonico. Un bel bicchiere !La vendemmia 2010 per il vino veneto Lison, ex Tocai, è stata storica.
Questo vino tipico della produzione vinicola veneta entra infatti nella prestigiosa élite dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
La terra dove si producono i vini D.O.C. dell'azienda Amadio è la parte orientale della provincia di Venezia, delimitata dai fiumi Livenza e Tagliamento. Una terra ricca e fertile dove, durante i secoli, si sono avvicendati popoli e signori. Valorizzata dai Romani che qui hanno dato origine a ricche città, la terra ha poi subito le invasioni dei popoli del Nord fino ad arrivare al dominio della Serenissima di cui rimangono numerose tracce nella cittadina di Portogruaro, fulgido esempio di architettura gotico-veneziana
Il Refosco dal Peduncolo Rosso ha poi accompagnato a Collalto il classico spiedo dell'Alta Marca. Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso che ricorda il lampone e la mora selvatica. Un altro vino azzeccato.
Grazie, dunque, agli Amadio.
Azienda Agricola Amadio
Via Alta, 38 Pradipozzo di Portogruaro 30020 (Ve)
Tel./Fax (+39).0421.204186
http://www.stradaimperatrice.it/cantine/portogruaro.html
La causa di questa memoria corta, ilgiudizio non proprio positivo che abbiamo sempre dato alla qualità 'media' delle produzioni enoiche locali.
Perchè abbiamo sempre preferito la sincerità e la schiettezza. Eppure, da qualche tempo, abbiamo avuto il piacere di incontrare degli interpreti che, con competenza e passione, hanno fatto di questi vini prodotti di ottimo profilo qualitativo.
Francesca Amadio è una donna vivacissima, arguta,piena di iniziative. Conduce con la sua famiglia l'azienda agricola che ha storicamente sede in quel di Pradipozzo di Pramaggiore.
Ci aveva colpiti in un suo intervento nel borgo storico di Collalto, quando aveva sostenuto con convinzione le ragioni dei vini più autentici di Lison Pramaggiore. Soprattutto il Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.G “Lison – Pramaggiore” e il Refosco dal Peduncolo Rosso.
Francesca ci ha fatto degustare il Lison Classico D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Un ottimo vino, dal colore giallo paglierino, il cui profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo della mandorla. Ha un sapore asciutto, morbido e armonico. Un bel bicchiere !La vendemmia 2010 per il vino veneto Lison, ex Tocai, è stata storica.
Questo vino tipico della produzione vinicola veneta entra infatti nella prestigiosa élite dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
La terra dove si producono i vini D.O.C. dell'azienda Amadio è la parte orientale della provincia di Venezia, delimitata dai fiumi Livenza e Tagliamento. Una terra ricca e fertile dove, durante i secoli, si sono avvicendati popoli e signori. Valorizzata dai Romani che qui hanno dato origine a ricche città, la terra ha poi subito le invasioni dei popoli del Nord fino ad arrivare al dominio della Serenissima di cui rimangono numerose tracce nella cittadina di Portogruaro, fulgido esempio di architettura gotico-veneziana
Il Refosco dal Peduncolo Rosso ha poi accompagnato a Collalto il classico spiedo dell'Alta Marca. Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso che ricorda il lampone e la mora selvatica. Un altro vino azzeccato.
Grazie, dunque, agli Amadio.
Azienda Agricola Amadio
Via Alta, 38 Pradipozzo di Portogruaro 30020 (Ve)
Tel./Fax (+39).0421.204186
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mercoledì 13 ottobre 2010
Mercoledì gnocchi con formadi frant e uva fragola al Tiro a Segno di Mirano
Mercoledì siamo stati al ristorante Tiro a segno di Mirano, e mi son messo a parlare col titolare mentre preparava gli gnocchi: uno spettacolo starlo a guardare.
Un po’ mi ha ingolosito e ci ha invitato a mangiare gli gnocchi, e io dritto in cucina mentre preparava il sugo: formadi frant. La ha sciolto in una padella insieme con del latte e della roba vegetale per stemperarlo. Poi ha aggiunto alcuni acini di uva fragola, un minuto o due tanto per dare appena il colore, lui dice che vuole solo delle striature. Poiha tolto gli acini dalla padella, ha tolto gli gnocchi venuti a galla, ha aggiunto il formadi frant e gli acini.
E poi a mangiare: una delizia.
Il formadi frant, è un formaggio di colore giallo scuro, in forme alte 10 cm e di diametro di 30-40 cm. Il sapore è a contrasto tra dolce e piccante, prodotto in Carnia. È il risultato della mescolanza di diversi formaggi tipo "latteria" a differente livello di maturazione (40-90/100 giorni-più di 7 mesi) sminuzzati a fettine, cubetti e scaglie con aggiunta di sale, pepe e latte. Il tutto è poi impastato a mano con aggiunta di panna per dare morbidezza al prodotto. La preparazione del Formadi frant, che spesso ancora oggi avviene in ambito familiare, aveva lo scopo di recuperare e conservare formaggi non idonei alla stagionatura, e perciò frammentati, poi miscelati e impastati con sale, pepe, latte e panna fino ad ottenere un composto omogeneo da consumarsi quando abbia acquisito, dopo circa 40 giorni di conservazione, il sapore particolare in cui il piccante è posto in contrasto con la sensazione di dolce.
L’uva fragola è una varietà di uva nera, introdotta in Italia intorno al 1825. Presenza di acini verdi (acinellatura) nel grappolo maturo. Ottimo sapore e possibilità di conservazione per alcuni mesi.
Ristorante Tiroasegno di Voltan Claudio
Via Belvedere, 27
30035 Mirano (VE)
Telefono: 0415791080
e-mail: tiro_a_segno@hotmail.it
Un po’ mi ha ingolosito e ci ha invitato a mangiare gli gnocchi, e io dritto in cucina mentre preparava il sugo: formadi frant. La ha sciolto in una padella insieme con del latte e della roba vegetale per stemperarlo. Poi ha aggiunto alcuni acini di uva fragola, un minuto o due tanto per dare appena il colore, lui dice che vuole solo delle striature. Poiha tolto gli acini dalla padella, ha tolto gli gnocchi venuti a galla, ha aggiunto il formadi frant e gli acini.
E poi a mangiare: una delizia.
Il formadi frant, è un formaggio di colore giallo scuro, in forme alte 10 cm e di diametro di 30-40 cm. Il sapore è a contrasto tra dolce e piccante, prodotto in Carnia. È il risultato della mescolanza di diversi formaggi tipo "latteria" a differente livello di maturazione (40-90/100 giorni-più di 7 mesi) sminuzzati a fettine, cubetti e scaglie con aggiunta di sale, pepe e latte. Il tutto è poi impastato a mano con aggiunta di panna per dare morbidezza al prodotto. La preparazione del Formadi frant, che spesso ancora oggi avviene in ambito familiare, aveva lo scopo di recuperare e conservare formaggi non idonei alla stagionatura, e perciò frammentati, poi miscelati e impastati con sale, pepe, latte e panna fino ad ottenere un composto omogeneo da consumarsi quando abbia acquisito, dopo circa 40 giorni di conservazione, il sapore particolare in cui il piccante è posto in contrasto con la sensazione di dolce.
L’uva fragola è una varietà di uva nera, introdotta in Italia intorno al 1825. Presenza di acini verdi (acinellatura) nel grappolo maturo. Ottimo sapore e possibilità di conservazione per alcuni mesi.
Ristorante Tiroasegno di Voltan Claudio
Via Belvedere, 27
30035 Mirano (VE)
Telefono: 0415791080
e-mail: tiro_a_segno@hotmail.it
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sabato 9 ottobre 2010
Da Ivano Broggin a Salzano una scelta invidiabile
In questo caso la prima occhiata tradisce: nessuno sospetterebbe che all’interno l’anonimo, anonimo dall’esterno, supermercato nasconda un tesoro.
E invece… Siamo stati un paio di volte da Ivano Broggin, un tipo con una cultura enogastronomica da far invidia. Il banco dei salumi e dei formaggi è un’autentica miniera di scoperte, senza aggiungere altro, per il momento, in giro per il negozio.
Lui è un tipo piuttosto alla mano: ho fatto un paio di commenti riguardo a quello che pensavo, e lui mi consigliato di parlare piano, perché alcune orecchie non dovevano sentire. Uno che sa stare al mondo, come si dice.
Il suo segreto è la specializzazione, che lui ritiene sia fondamentale, e non possiamo che essere d’accordo con Ivano. Ma questa specializzazione non deve essere vista come una meta da raggiungere e basta. Necessita la formazione continua, che lui realizza attraverso la collaborazione con ogni tipo di associazione o organizzazione che possa essergli utile. Naturalmente, prima i prodotti li prova, e poi li propone ai suoi clienti: la sua serietà è comprovata dall’atteggiamento che hanno i clienti quando li consiglia. Letteralmente non fiatano, sicuri della sua esperienza. Poi, organizza serate a tema ed eventi per far conoscere i prodotti, non tralasciando l’aspetto sociale.
Grazie a Dio ha degli ottimi collaboratori, in primis la moglie e il figlio, ma anche il ragazzotto che mi ha servito, molto competente e professionale. Ivano perciò sa come trattare ed istruire anche i collaboratori. Provate ad andarci e non rimarrete delusi.
Il negozio di Ivano Broggin è stata segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
B.R.I.V.I.S. Snc Di Broggin Ivano & C
Via Monte Grappa 42, 30030 Salzano
Telefono: 041437980
e-mail.: brivis_snc@libero.it
E invece… Siamo stati un paio di volte da Ivano Broggin, un tipo con una cultura enogastronomica da far invidia. Il banco dei salumi e dei formaggi è un’autentica miniera di scoperte, senza aggiungere altro, per il momento, in giro per il negozio.
Lui è un tipo piuttosto alla mano: ho fatto un paio di commenti riguardo a quello che pensavo, e lui mi consigliato di parlare piano, perché alcune orecchie non dovevano sentire. Uno che sa stare al mondo, come si dice.
Il suo segreto è la specializzazione, che lui ritiene sia fondamentale, e non possiamo che essere d’accordo con Ivano. Ma questa specializzazione non deve essere vista come una meta da raggiungere e basta. Necessita la formazione continua, che lui realizza attraverso la collaborazione con ogni tipo di associazione o organizzazione che possa essergli utile. Naturalmente, prima i prodotti li prova, e poi li propone ai suoi clienti: la sua serietà è comprovata dall’atteggiamento che hanno i clienti quando li consiglia. Letteralmente non fiatano, sicuri della sua esperienza. Poi, organizza serate a tema ed eventi per far conoscere i prodotti, non tralasciando l’aspetto sociale.
Grazie a Dio ha degli ottimi collaboratori, in primis la moglie e il figlio, ma anche il ragazzotto che mi ha servito, molto competente e professionale. Ivano perciò sa come trattare ed istruire anche i collaboratori. Provate ad andarci e non rimarrete delusi.
Il negozio di Ivano Broggin è stata segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
B.R.I.V.I.S. Snc Di Broggin Ivano & C
Via Monte Grappa 42, 30030 Salzano
Telefono: 041437980
e-mail.: brivis_snc@libero.it
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mercoledì 6 ottobre 2010
Alcuni passaggi alla Trattoria Al Tempo Perso di Scorzè
Siamo passati due o tre volte al Tempo Perso di Scorzè, ed ogni volta abbiamo mangiato magnificamente. Questa trattoria è famosa per il pesce marinato: la prima volta abbiamo iniziato con il pesce marinato al momento e salmone.
Poi i ravioloni ripieni di ricotta e spinaci, con mazzancolle fiammeggiate al cognac e pesto alla genovese: sembravano pesanti, ma in realtà sono di una leggerezza incredibile.
E poi, poi alla fine crema chantilly con mosto cotto di marsala.
La seconda volta abbiamo assaggiato i ravioloni neri con ripieno di gamberi rossi di sicilia e branzino, anche questi di una leggerezza incredibile. E poi, capelunghe o cannicchioli ancora vivi, incredibile.
Poi la terza volta abbiamo mangiato un branzino di due chili, pescato all’amo, che si scioglieva in bocca.
Ieri abbiamo mangiato penne al tonno, un sugo magnifico.
Complimenti a Dino e alla moglie, ci sanno proprio fare. Meritano tutto il successo che gli auguriamo. Un posto veramente buono, vista anche la scelta dei vini veramente ottima.
Trattoria Tempo Perso
Via Castellana 2/a - SCORZE' (VE)
Tel. +39 041 5841154 Fax +39 041 5755905
Cell. 346 4317502
info@altempoperso.com
http://www.altempoperso.com/
Poi i ravioloni ripieni di ricotta e spinaci, con mazzancolle fiammeggiate al cognac e pesto alla genovese: sembravano pesanti, ma in realtà sono di una leggerezza incredibile.
E poi, poi alla fine crema chantilly con mosto cotto di marsala.
La seconda volta abbiamo assaggiato i ravioloni neri con ripieno di gamberi rossi di sicilia e branzino, anche questi di una leggerezza incredibile. E poi, capelunghe o cannicchioli ancora vivi, incredibile.
Poi la terza volta abbiamo mangiato un branzino di due chili, pescato all’amo, che si scioglieva in bocca.
Ieri abbiamo mangiato penne al tonno, un sugo magnifico.
Complimenti a Dino e alla moglie, ci sanno proprio fare. Meritano tutto il successo che gli auguriamo. Un posto veramente buono, vista anche la scelta dei vini veramente ottima.
Trattoria Tempo Perso
Via Castellana 2/a - SCORZE' (VE)
Tel. +39 041 5841154 Fax +39 041 5755905
Cell. 346 4317502
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http://www.altempoperso.com/
mercoledì 29 settembre 2010
Le saline di Sicciole
“Non è facile oggi comprendere le ragioni che fecero della produzione, del consumo e della tassazione del sale, un elemento vitale dell'economia pubblica per tutto un susseguirsi di secoli, fin quasi alle soglie dell'età contemporanea.
Tentando una breve analisi ricordiamo anzitutto come il tipo di alimentazione allora prevalente - e così la scarsità o l'alto prezzo delle droghe oggi di uso comune - portavano ad un impiego del sale assai più frequente nella vita quotidiana delle famiglie.
Ma l'uso prevalente del sale, fino al secolo scorso, era collegato alle tradizionali tecniche di conservazione della carne e del pesce. L'unica alternativa alla "salagione" consisteva - può dirsi - nella poco pratica "fumigagione". possibile del resto soltanto per alcuni tipi di alimenti. La richiesta di sale fu poi particolarmente elevata nei secoli e nei paesi in cui si faceva un consumo prevalente di carne suina.” (Almerigo Apollonio, El sal de Piran).
E fu il caso di gran parte dell'Europa fino al secolo XVIII. La prima citazione delle saline di Sicciole, (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia,. che però erano note fino dai tempi dei Romani, situate nella valle del fiume Dragogna, risale al 1139; da allora e fino alla fine degli anni '60 del XX° secolo, esse sono state sempre attive, fornendo il sale ai monopoli della Serenissima, prima, dell' Impero Austro - Ungarico, dell' Italia e della Yugoslavia, poi.
La superficie totale ammonta a circa 850 ettari, compresi fra i canali di San Bortolo (Lera) e Sant' Odorico (Libadore), detto anche "Fontanigge". Il Fiume Grande che è il fiume Dragogna ed il Canale di Mezzo completano le canalizzazioni, ora in parte interrate per ottenere la pista dell' attuale aeroporto turistico.
Il nome di "Fontanigge" designava tutto il comprensorio delle saline (Valle Salifera), accanto alle quali esisteva, fino a pochi anni or sono, anche una miniera, dalla quale si estraeva carbone.
Lungo la breve costa slovena esistono pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi d'acqua istriani. Un tempo ne esistevano in numero maggiore, in quanto le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano, di Lucia e di Sicciole).
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano ed a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura.
Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena più importante dal punto di vista ornitologico. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Sono state evidenziate ad oggi 288 specie, delle quali nel circondario ne nidificano 90.
Il governo della Repubblica Slovena ha proclamato nel 2001 l'area del Museo delle Saline e stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Al contempo le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
http://www.slovenia.info/it/naravne-znamenitosti-jame/Il-Parco-ambientale-delle-saline-di-Sicciole.htm?naravne_znamenitosti_jame=908&lng=4
Tentando una breve analisi ricordiamo anzitutto come il tipo di alimentazione allora prevalente - e così la scarsità o l'alto prezzo delle droghe oggi di uso comune - portavano ad un impiego del sale assai più frequente nella vita quotidiana delle famiglie.
Ma l'uso prevalente del sale, fino al secolo scorso, era collegato alle tradizionali tecniche di conservazione della carne e del pesce. L'unica alternativa alla "salagione" consisteva - può dirsi - nella poco pratica "fumigagione". possibile del resto soltanto per alcuni tipi di alimenti. La richiesta di sale fu poi particolarmente elevata nei secoli e nei paesi in cui si faceva un consumo prevalente di carne suina.” (Almerigo Apollonio, El sal de Piran).
E fu il caso di gran parte dell'Europa fino al secolo XVIII. La prima citazione delle saline di Sicciole, (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia,. che però erano note fino dai tempi dei Romani, situate nella valle del fiume Dragogna, risale al 1139; da allora e fino alla fine degli anni '60 del XX° secolo, esse sono state sempre attive, fornendo il sale ai monopoli della Serenissima, prima, dell' Impero Austro - Ungarico, dell' Italia e della Yugoslavia, poi.
La superficie totale ammonta a circa 850 ettari, compresi fra i canali di San Bortolo (Lera) e Sant' Odorico (Libadore), detto anche "Fontanigge". Il Fiume Grande che è il fiume Dragogna ed il Canale di Mezzo completano le canalizzazioni, ora in parte interrate per ottenere la pista dell' attuale aeroporto turistico.
Il nome di "Fontanigge" designava tutto il comprensorio delle saline (Valle Salifera), accanto alle quali esisteva, fino a pochi anni or sono, anche una miniera, dalla quale si estraeva carbone.
Lungo la breve costa slovena esistono pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi d'acqua istriani. Un tempo ne esistevano in numero maggiore, in quanto le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano, di Lucia e di Sicciole).
Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano ed a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura.
Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena più importante dal punto di vista ornitologico. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Sono state evidenziate ad oggi 288 specie, delle quali nel circondario ne nidificano 90.
Il governo della Repubblica Slovena ha proclamato nel 2001 l'area del Museo delle Saline e stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Al contempo le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.
http://www.slovenia.info/it/naravne-znamenitosti-jame/Il-Parco-ambientale-delle-saline-di-Sicciole.htm?naravne_znamenitosti_jame=908&lng=4
martedì 28 settembre 2010
Il radicchio di Treviso a Rio San Martino
Il radicchio di Treviso è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.
Il radicchio di Treviso è l'estremo dono della terra, che, quando l'autunno si assopisce nell'inverno, dall'umiltà verdognola del campo, sommerso negli stessi umori della stagione in dissolvimento, si gonfia di linfe trionfali che gli danno un colore ed una consistenza impareggiabili.
Il rosso, tono dominante della natura moribonda, diviene risplendente nei riflessi dorati, e si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell'inverno e se ne avvantaggia.
È strano, ma nel radicchio di Treviso, dalla linea gotica slanciata, sembra sintetizzarsi quasi l'antica anima veneta, dalle ancestrali osservanze religiose, dal profondo rigore morale, dalle speranze rivolte ai cieli, sino alla delicata contemplazione della natura, ed al gusto di aderirvi serenamente con una semplicità assoluta che diviene raffinato uso delle gioie che essa propone saggiamente ed onestamente ai sensi.
Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione oltre agli 11.000 quintali annui.
Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, U.S.A., Francia, Germania).
A Rio San Martino di Scorzè, in provincia di Venezia, nella terra degli orti, dove si coltiva appunto il radicchio, si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei "Cugini di campagna" e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest'anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.
Il “” novembre c’è un concorso gastronomico, Il radicchio Rosso di Treviso IGP e i prodotti tipici del Veneto in cucina, in cui giovani allievi delle scuole alberghiere regionali si confronteranno nella preparazione di questa leccornia.
http://www.radicchio.net/
Il radicchio di Treviso è l'estremo dono della terra, che, quando l'autunno si assopisce nell'inverno, dall'umiltà verdognola del campo, sommerso negli stessi umori della stagione in dissolvimento, si gonfia di linfe trionfali che gli danno un colore ed una consistenza impareggiabili.
Il rosso, tono dominante della natura moribonda, diviene risplendente nei riflessi dorati, e si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell'inverno e se ne avvantaggia.
È strano, ma nel radicchio di Treviso, dalla linea gotica slanciata, sembra sintetizzarsi quasi l'antica anima veneta, dalle ancestrali osservanze religiose, dal profondo rigore morale, dalle speranze rivolte ai cieli, sino alla delicata contemplazione della natura, ed al gusto di aderirvi serenamente con una semplicità assoluta che diviene raffinato uso delle gioie che essa propone saggiamente ed onestamente ai sensi.
Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione oltre agli 11.000 quintali annui.
Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, U.S.A., Francia, Germania).
A Rio San Martino di Scorzè, in provincia di Venezia, nella terra degli orti, dove si coltiva appunto il radicchio, si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei "Cugini di campagna" e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest'anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.
Il “” novembre c’è un concorso gastronomico, Il radicchio Rosso di Treviso IGP e i prodotti tipici del Veneto in cucina, in cui giovani allievi delle scuole alberghiere regionali si confronteranno nella preparazione di questa leccornia.
http://www.radicchio.net/
lunedì 27 settembre 2010
A Salzano l’Erboristeria l’Artiglio, dallo studio una passione
Gironzolando per Salzano, siamo arrivati all’Erboristeria l’Artiglio, e abbiamo conosciuto la dottoressa Montaguti, un tipo che si è dimostrato piuttosto disponibile. Lei fa questo lavoro da quindici anni: la passione le è nata con lo studio all’università, e sembra non averla abbandonata.
Approfittiamo per chiederle come mai la gente va in erboristeria (lo confessiamo: avevamo in mente un posto diverso, un poco fra la farmacia e uno “stregone”), come ci è capitato di vedere, oppure dove l’esercente pensa al benessere del proprio portafoglio e non a quello della persona. Ci ha bloccati subito, e qui si vede che la passione c’è e la professionalità pure: la gente viene qui per migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Per noi che non avevamo considerato la cosa è una luce nel buio.
I preparati fanno la parte del leone, ma non sono del tutto scomparsi i vasi che contengono le erbe: il lavoro è cambiato ma non troppo, per fortuna la professionalità dell’erborista vale ancora, e per noi questo è tranquillizzante.
I clienti: la dottoressa ci dice che in prevalenza sono donne: l’incremento del lavoro è stato tutto maschile. Segno che ha ragione: benessere fisico e mentale non hanno sesso.
La Erboristeria L’Artuglio è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
erboristeria l'artiglio
Indirizzo:Via Roma, 88/A
Salzano (VE)
CAP:30030
Telefono:041/5745242
Approfittiamo per chiederle come mai la gente va in erboristeria (lo confessiamo: avevamo in mente un posto diverso, un poco fra la farmacia e uno “stregone”), come ci è capitato di vedere, oppure dove l’esercente pensa al benessere del proprio portafoglio e non a quello della persona. Ci ha bloccati subito, e qui si vede che la passione c’è e la professionalità pure: la gente viene qui per migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Per noi che non avevamo considerato la cosa è una luce nel buio.
I preparati fanno la parte del leone, ma non sono del tutto scomparsi i vasi che contengono le erbe: il lavoro è cambiato ma non troppo, per fortuna la professionalità dell’erborista vale ancora, e per noi questo è tranquillizzante.
I clienti: la dottoressa ci dice che in prevalenza sono donne: l’incremento del lavoro è stato tutto maschile. Segno che ha ragione: benessere fisico e mentale non hanno sesso.
La Erboristeria L’Artuglio è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.
erboristeria l'artiglio
Indirizzo:Via Roma, 88/A
Salzano (VE)
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sabato 25 settembre 2010
A Noale A TAVOLA CON L'ANATRA
Confcommercio del Miranese, in collaborazione con i migliori ristoranti di Noale e dintorni, con il Comune di Noale e il patrocinio della Pro Loco organizza la 6° edizione di "A TAVOLA CON L'ANATRA".
Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”
La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano, da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.
I ristoranti aderenti sono:
- trattoria AL PALIO di Noale;
- ristorante VESCOVO di Cappelletta;
- trattoria A CASA VECIA di Moniego;
- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;
- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;
- ristorante BARACCA di Trebaseleghe
Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.
Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccherà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta (Scirzè, Noale e Dolo).
http://www.confcommerciovenezia.it/index.php?area=1&menu=188
Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”
La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano, da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.
I ristoranti aderenti sono:
- trattoria AL PALIO di Noale;
- ristorante VESCOVO di Cappelletta;
- trattoria A CASA VECIA di Moniego;
- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;
- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;
- ristorante BARACCA di Trebaseleghe
Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.
Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccherà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta (Scirzè, Noale e Dolo).
http://www.confcommerciovenezia.it/index.php?area=1&menu=188
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