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domenica 5 giugno 2011

Al via la Festa delle Origini Venete a Vedelago

L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.


La manifestazione conosce un 'anteprima' in collaborazione con l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e con l'Associazione l'Altratavola. Giovedì 9 giugno si tiene l'incontro a convivio 'Carni d'Autore e Tradizioni' presso il ristorante L.V. di Vedelago, con la partecipazione della Macelleria Oscar di Albaredo, la Macelleria Massimo di Fossalunga, Latterie Trevigiane. Nel corso dell'incontro verranno presentate le tradizioni a tavola dei Paesi Balcanici e della Romania, dando voce così ad altre identità europee.

Venerdì 10 giugno,presso l'Agriturismo Il Podere, si terrà un incontro sul tema delle identità culturali come volano per la valorizzazione delle comunità locali. Parteciperanno delegati dall'Emilia Romagna, dalla Calabria, dal Friuli Venezia Giulia e da altre province venete. Particolarmente stimolante sarà l'intervento di Maddalena Gottardo, Sindaco di Dolo, che 'racconterà' i progetti e le iniziative di rilancio della Riviera del Brenta. Tutte le iniziative di informazione verranno riprese dalla trasmissione televisiva L'Italia del Gusto (Carpe Diem di Sky e Italianissima news).

La Festa delle origini Venete apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.

Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.

Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago); la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra, Carpenedo e Vedelago). Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.

Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca. Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.

Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.

Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano, Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere, ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.

Parco del Fiume Sile, Provincia di Treviso, Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.

domenica 15 maggio 2011

La Festa delle Origini Venete a Vedelago

L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.


Si apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.

Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.

Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago) ;la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra Carpenedo e Vedelago).Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.

Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca.Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.

Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.

Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano,Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere,il ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.

Parco del Fiume Sile,Provincia di Treviso,Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.

martedì 28 settembre 2010

Il radicchio di Treviso a Rio San Martino

Il radicchio di Treviso è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.


Il radicchio di Treviso è l'estremo dono della terra, che, quando l'autunno si assopisce nell'inverno, dall'umiltà verdognola del campo, sommerso negli stessi umori della stagione in dissolvimento, si gonfia di linfe trionfali che gli danno un colore ed una consistenza impareggiabili.

Il rosso, tono dominante della natura moribonda, diviene risplendente nei riflessi dorati, e si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell'inverno e se ne avvantaggia.

È strano, ma nel radicchio di Treviso, dalla linea gotica slanciata, sembra sintetizzarsi quasi l'antica anima veneta, dalle ancestrali osservanze religiose, dal profondo rigore morale, dalle speranze rivolte ai cieli, sino alla delicata contemplazione della natura, ed al gusto di aderirvi serenamente con una semplicità assoluta che diviene raffinato uso delle gioie che essa propone saggiamente ed onestamente ai sensi.

Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione oltre agli 11.000 quintali annui.

Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, U.S.A., Francia, Germania).

A Rio San Martino di Scorzè, in provincia di Venezia, nella terra degli orti, dove si coltiva appunto il radicchio, si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei "Cugini di campagna" e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest'anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.

Il “” novembre c’è un concorso gastronomico, Il radicchio Rosso di Treviso IGP e i prodotti tipici del Veneto in cucina, in cui giovani allievi delle scuole alberghiere regionali si confronteranno nella preparazione di questa leccornia.



http://www.radicchio.net/

sabato 25 settembre 2010

A Noale A TAVOLA CON L'ANATRA

Confcommercio del Miranese, in collaborazione con i migliori ristoranti di Noale e dintorni, con il Comune di Noale e il patrocinio della Pro Loco organizza la 6° edizione di "A TAVOLA CON L'ANATRA".


Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”

La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano, da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.



I ristoranti aderenti sono:



- trattoria AL PALIO di Noale;



- ristorante VESCOVO di Cappelletta;



- trattoria A CASA VECIA di Moniego;



- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;



- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;



- ristorante BARACCA di Trebaseleghe



Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.

Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccherà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta (Scirzè, Noale e Dolo).



http://www.confcommerciovenezia.it/index.php?area=1&menu=188

lunedì 19 luglio 2010

Trentunesima Festa del Pomodoro

Dal 23 Luglio al 2 Agosto 2010 a Scorzè




La festa del Pomodoro di Cappella di Scorzè è specializzata nell’organizzazione del divertimento, di attività sportive ed eventi legati alle attività rurali come la Mostra del Pomodoro di Cappella e dell’Agricoltura, caratteristica per i suoi colori, la qualità e le varietà degli ortaggi che questa stagione ci offre con generosità, e che i nostri produttori di Cappella di Scorzè sanno coltivare con grande professionalità.

Il pomodoro di Cappella di Scorzè, alimento chiave nella celebrata "cucina mediterranea", si mescola con numerosissimi piatti, sia come condimento che come contorno.

Fu attraverso Napoli, che nel XVI secolo il pomodoro, inizialmente considerato una pianta medicinale, entrò nella cucina italiana ed è ingrediente insostituibile per la nostra famosa pizza (invidiata in tutto il mondo).

Piatti tipici della festa sono: spaghetti con salsa di Pomodoro di Cappella di Scorzè (ricetta esclusiva), pomodori ripieni gratinati e altri gustosi piatti alla brace (costicine, salsicce, braciole, pollo), bistecche di puledro e baccalà.

La Festa del Pomodoro è stata inserita tra le manifestazioni da segnalare a livello nazionale dall'Azione InfoCerere, il circuito rivolto al mondo rurale che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione L'Altratavola promuovono mettendo in rete borghi e territori di oltre dieci stati del vecchio continente.



Info: Tel. e Fax. 041/446650



info@prolocoscorze.com

http://www.prolocoscorze.it/Pomodoro.htm

giovedì 1 luglio 2010

Festa dea Trebiatura in via Zanganili a Piombino Dese

Domenica 11 luglio, a partire dalle ore 10, proprio davanti alla Trattoria Pizzeria Sombrero (via Zanganili 51, Piombino Dese), si terrà la Festa dea Trebiatura. Durante la manifestazione vi sarà la rappresentazione perfetta della trebbiatura con una macchina autentica d'epoca e macchinisti di....oggi (purtroppo i macchinisti d'epoca sono morti tutti....). Funzionerà un punto di ristoro con 'paninazzi' e vino a volontà.


Alla fine della manifestazione,con una spesa che sa di poco, si può mangiare con gusto presso la trattoria Sombrero, conosciuta ed apprezzata per la cucina di carne.





http://www.comune.piombinodese.pd.it/it/Tutto-su-Piombino-Dese/Galleria.html

sabato 26 giugno 2010

LA FESTA DEA SARDEA 2010

La prima manifestazione segnalata da l'Altratavola nel nuovo Piano di Informazione Locale delle Terre del Sile


L'impegno di Banca Mediolanum



Il Cenacolo del Sile dell'Associazione l'Altratavola, ha varato in questi giorni il Piano di Informazione Locale che riguarda il territorio del Parco del Sile, dando l'avvio alle visite in incognito di giornalisti e comunicatori ad aziende e pubblici esercizi, per individuare le eccellenze del territorio e inserirle in una organica campagna di informazione a livello locale, regionale e nazionale. Il Presidente de l'Altratavola è d'altronde un affezionato frequentatore del ristorante pizzeria Corona d'Oro di Albaredo di Vedelago, ove Stefano Mason accoglie i suoi clienti con una mitica cucina di Terra e di Mare.



La prima manifestazione che il Cenacolo segnala è la Festa dea Sardea.

Nel 1989 un gruppo di amici appartenenti a un’associazione chiamata "Gruppo del Melma" si imbarcò su una zattera con l’intenzione di scendere a remi fino a Venezia. La fatica nel remare prese il sopravvento e questo primo tentativo fallì miseramente ancor prima di arrivare all’altezza di Portegrandi. L’insuccesso non fermò i nostri protagonisti, che l’anno successivo misero in atto un nuovo tentativo, arrivando addirittura a Burano, grazie all’allenamento e all’aiuto di un propulsore nascosto... ma questa è un’altra storia... Fu durante quel glorioso viaggio che nacque l’idea di organizzare una discesa lungo il fiume Sile: la festa che prese vita fu chiamata "Carnevale Estivo sull’acqua".Inizialmente la festa era un momento di incontro tra gli organizzatori e i partecipanti alla discesa ma con il passare del tempo il gruppo si è allargato portando nel 1995 la 1° edizione della "Festa dea Sardea".Con lo sviluppo del Carnevale Estivo sull’acqua, gli organizzatori sentirono l’esigenza di creare un’associazione: nel 1995 nacque il "Gruppo Sile Folk".Dagli originari venti amici che lavorano all’interno della Festa dea Sardea, oggi si è arrivati a ben centotrenta volontari : la festa dura 10 giorni e ospita migliaia di persone, e i collaboratori - nei vari settori delle cucine, nei bar, e per l’arrangiamento delle attrazioni serali - si spartiscono i compiti più disparati per garantire ogni anno la riuscita di questo evento.



DOMENICA 4 LUGLIO : DISCESA LUNGO IL SILE E GARA DELLE VASCHE DA BAGNO

Degna di particolare attenzione nel corso della "Festa dea Sardea" è la tradizionale Discesa folkloristica sul Sile, che si svolge domenica 4 luglio.

L’appuntamento mattiniero è al Ponte dea Goba di Treviso, dove si assiste al varo di imbarcazioni che vanno da semplici zattere a improbabili e originali costruzioni galleggianti...sono questi natanti costruiti dagli stessi partecipanti che assicurano il divertimento.

Al via dello speaker, si scatena un’entusiasmante gara: i "marinai" si divertono e fanno divertire il pubblico lanciandosi secchiate d’acqua e tuffandosi nel fiume.

Particolarità di questa manifestazione è che il pubblico può assistere a un duplice spettacolo: la vera e propria discesa e, non meno importante, la meravigliosa cornice della "Restera". Lungo questa strada pedonale, che costeggia il fiume e con esso si snoda dal ponte dea goba alla centrale di Silea, gli spettatori possono godere della natura che li circonda.

A metà del percorso, in zona Forte Makallè, i partecipanti alla discesa sia dall’acqua che dalla Restera, possono gustare un bicchiere di vino e la tradizionale VOVI E SEGOEA, una frittata gigante (2000 uova!) che rinfranca gli spiriti e permette di riprendere la strada verso la centrale con ancor più entusiasmo. Verso mezzogiorno si arriva alla centrale, dove la mattinata si conclude allo stand della festa per un pranzo a base delle specialità tipiche a base di SARDEE E SEPE.

Il divertimento non si conclude con l’arrivo delle imbarcazioni in Centrale. Nel pomeriggio, solitamente sotto un cocente sole estivo, nel bacino antistante la Centrale di Silea, si svolge una manifestazione assolutamente unica nel suo genere: la Gara delle Vasche da Bagno.

La sfida consiste nell’attraversare il Sile da una riva all’altra a bordo - per l’appunto - di vasche da bagno (messe a disposizione dagli organizzatori). I concorrenti possono essere al massimo 32, divisi in manche da 4 sfidanti. L’eliminazione diretta a colpi di pagaia porta alla grande finale, dove i concorrenti dando prova della loro forza fisica si contendono i ricchi premi messi in palio.

Dall’edizione 2006 è nata una nuova categoria, "Lei&Lui", gara riservata a coppie, naturalmente sempre in vasca da bagno!



La Festa dea Sardea ha conosciuto la partnership di Banca Mediolanum, Ufficio dei Promotori Finanziari di Treviso (viale della Repubblica 193/m e vicolo Collalto). L'Ufficio sta aprendo anche un'altra sede in Piazza Trentin.

La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime. La partecipazione alla Festa dea Sardea ricorda l'analogo impegno dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa a sostegno delle iniziative sul tema 'L'AltroPiave incontra l'AltraEuropa' e dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Dolo (Venezia), a sostegno dell'iniziativa InfoRivieradelBrenta, Patrocinato dal Comune di Dolo.



http://www.festadeasardea.it/

sabato 29 maggio 2010

Festa della Filanda 2010 a Salzano

Inaugurazione dei locali restaurati e festa per tutta la comunità




La Festa della Filanda 2010 è in programma il 4, 5 e 6 giugno prossimi e vuole valorizzare la Filanda Romanin-Jacur, e a riportare quest’importante setificio al centro dell'attenzione della cittadinanza e della vita sociale e culturale del paese.

La Filanda Romanin-Jacur è stata, infatti, in funzione a Salzano per circa ottant'anni a partire dalla sua costruzione (1872) e ha rappresentato una indiscutibile fonte di benessere economico e sociale per la comunità locale, dando lavoro, contemporaneamente a più di 250 donne.

Negli ultimi anni, l'Amministrazione Comunale ha avviato e promosso una serie di iniziative, di interventi e di attività volte a recuperare e valorizzare questo complesso da un punto di vista sia strutturale sia culturale e aggregativo.

La Festa della Filanda si colloca, in questo panorama, come occasione significativa per riproporre, in stretta collaborazione con l’Istituto di Zoologia Agraria di Padova – Sezione di Bachicoltura, il ciclo produttivo della seta, dalla coltivazione dei gelsi, all’allevamento dei bachi dalla formazione dei bozzoli sino alla vera e propria trattura del filo di seta ad opera di alcune ex filandine - preziosa memoria storica della Filanda - con cui l’Amministrazione Comunale ha mantenuto i contatti.

Nella mattinata del 5 giugno saranno inaugurati i locali recentemente restaurati: una nuova parte della Filanda viene infatti restituita alla comunità; dalle ore 9.30, alla presenza del Sindaco, dell’Assessore ai Lavori Pubblici e dei progettisti che hanno curato il restauro, verranno illustrati i lavori di recupero e la destinazione d’uso degli spazi.

La partecipazione diretta delle associazioni e dei gruppi culturali, ciascuno con le proprie peculiarità, sta inoltre caratterizzando questa iniziativa come una vera e propria festa popolare, riproponendo anche la dimensione del mercato artigianale e dei prodotti della terra, nel pieno recupero delle tradizioni e delle peculiarità che costituiscono l’identità delle nostre comunità locali.

In questo processo sono state inoltre coinvolte le famiglie straniere che vivono sul territorio “contaminando” in modo proficuo la nostra cultura con la cultura dei loro Paesi di origine, in modo da facilitare un inserimento positivo di queste persone nel tessuto sociale salzanese e promuovere processi di conoscenza reciproca (nella tradizionale “frasca”, per il pranzo della domenica, oltre ai piatti tradizionali della cucina veneta saranno disponibili pietanze di “cucina internazionale”).

Venerdì 4 giugno i Giornalisti e i Comunicatori dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto incontrano alle ore 17,00 l'Amministrazione Comunale e i Cittadini di Salzano sul tema : " La Filanda di Salzano : una risorsa per tutto il territorio".



www.filandadisalzano.it

lunedì 3 maggio 2010

La Festa della Piccola Grande Italia ad Arzergrande


Domenica 9 Maggio torna Voler Bene all’Italia, la Festa Nazionale dei Piccoli Comuni italiani che celebra la forza di questi territori, per riscoprirne tesori, paesaggi, saperi e sapori, promossa da Legambiente.


I borghi più belli e più caratteristici d’Italia, anche quest’anno, avranno la possibilità di riaprire le loro porte ai cittadini e ai turisti in una giornata di grande festa mostrando i propri tesori, attraverso degustazioni, visite guidate, percorsi naturalistici, mostre, convegni, rappresentazioni folkloristiche e poi musica, sagre, spettacoli e attività ludiche.

Quest’anno la festa è organizzata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Corpo Forestale dello Stato e Protezione Civile.

Il Circolo Legambiente della Saccisica L'Arca di Noè, il Bacino Turistico della Saccisica e il Comune di Arzergrande organizzano la Festa presso il Casone Azzurro di Vallonga di Arzergrande, sul tema 'Arti Mestieri e Tradizioni'.Dalle 16 alle 19 'Stuoie, sedie e grisoe', dimostrazione della tipica lavorazione delle erbe e delle canne palustri a cura di esperti maestri locali.

Alla manifestazione hanno anche aderito l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto, che proporranno una degustazione di prodotti locali.



Info:

Circolo Legambiente della Saccisica

info@legambientepiove.it

t.049 5830018 - 340.4881745

www.legambientepiove.it

domenica 2 maggio 2010

La Festa della Ribolla e dell'Olio d'Oliva a Visnjevik


Nei giorni 7 e 8 maggio si terrà a Visnjevik (Dobrovo, comune di Brda nel Collio Sloveno) la Festa della Ribolla e dell'Olio d'Oliva.


L'Ufficio Turistico di Brda ci ricorda che alle pendici del Collio Goriziano centrale si trova l’abitato di Višnjevik, dove vive la famiglia Erzetic che, ormai da molti anni, è fedele alla terra del Collio e raccoglie ogni anno i generosi frutti della vite, con cui produce ottimi vini: Ribolla, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Damski Rosè, Don, Pepi, Cabernet Sauvignon e Pinot Grigio Amfora. La fattoria può essere visitata previa prenotazione (Višnjevik 25 a, 5212 Dobrovo v Brdih, Telefono: ++386 5 395 94 60, ++386 41 643 114 Fax: ++386 5 395 94 61 e-mailerzetic.visnjevik@volja.net

www.vina-erzetic.com).

Il re dei vitigni bianchi del Collio sloveno e' senz'altro l'autoctono ribolla, dal quale si ricava un vino gustoso e rinfrescante.

I giornalisti e i comunicatori dei Borghi Europei del gusto non mancheranno di fare un tappa all'Agriturismo Belica di Medana,per degustare una buona bottiglia di 'rumena rebula'!



Belica Turizem Zlatko Mavric

Medana 32 5212 Dobrovo

Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109

E-Mail: info@belica.net

www.belica.net

domenica 25 aprile 2010

Asparagorgo 2010 al via


Con la partecipazione della Amministrazione Comunale di Latisana al completo, del Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Udine Silvano Galetti e del capogruppo del Pdl Daniele Galasso in Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, si è inaugurata sabato 24 aprile l'edizione 2010 di Asparagorgo, la Sagra degli Asparagi promossa dal Circolo Giovanile di Gorgo, dal Comitato Promotore dell'Asparago Bianco, sotto il Patrocinio della Città di Latisana, della Provincia di Udine e della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


"Sono quarant'anni di storia del nostro Circolo Giovanile - ha ricordato il Presidente Luciano Vatri-, presentando i temi della rassegna di quest'anno.

E' seguita poi una degustazione di vini e asparagi, in collaborazione e sotto il Patrocinio dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto, che ha riconosciuto in Gorgo le qualità eccellenti per essere inserito nella rete europea, già dal 2009.

Molte le aziende produttrici di vino, di asparagi e ortaggi presenti quest'anno alla rassegna.

"Grazie a un progetto dell’ERSA, l’acqua calda termale che scorre nel sottosuolo viene utilizzata per accelerare il riscaldamento del terreno e quindi la diffusione delle varietà precoci dell’asparago; questo ha permesso di anticipare l'inizio della manifestazione dal mese di maggio all’ormai tradizionale 25 aprile, giorno di San Marco.", ha raccontato Danilo Vignotto ai giornalisti intervenuti.

domenica 1 novembre 2009

Azienda Agricola Vigneti Borgo Cristo, raboso e verdure stagione di e non solo….


Ho avuto il piacere di poter conversare con Paolo Campardi dell’azienda agricola Vigneti Borgo Cristo, e devo dire che si è dimostrato un tipo poliedrico e piuttosto interessante, e a naso molto indaffarato.
Intanto il Borgo Cristo, località di Tezze di Piave, in comune di Vazzola, deve la sua denominazione alla presenza di un Crocifisso lasciato da un cappellano austro-ungarico durante la Grande Guerra..
Di mestiere, lui fa l’agricoltore, e produce verdura e frutta di stagione, e poi coltiva la vite e produce vino. Ne fa diverse qualità, ma il suo fiore all’occhiello e il suo preferito è senza dubbio il Raboso Piave. Non è aggressivo come ci si potrebbe aspettare, anzi è piacevole e va giù bene.
Due volte la settimana, il mercoledì e il sabato, porta la sua roba al Mercato agricolo di Conegliano.
Poi, ha avuto il tempo di fare sei figli, e questo gli ha dato l’idea di far conoscere agli alunni di una scuola elementare di Conegliano cosa vuol dire lavorare in campagna: l’8 novembre raccoglieranno l’uva e poi la pigeranno con i piedi, una specie di festa sull’aia insomma dedicata ai più piccoli.

31028 Tezze (TV) -
Borgo Cristo, 17
tel:0438 28555
vignetiborgocristo@libero.it

mercoledì 14 ottobre 2009

A San Marino, Chocotitano 2009 in Borgo Maggiore


Fondente, amaro, al latte, caldo, ripieno, bianco, speziato, spolverato, cremoso, da bere, da mordere, da spalmare, comunque lo vogliate ci sarà e sarà una goduria. Stiamo parlando del cioccolato, ovvero la delizia più irresistibile che la natura ci abbia dato, vero cibo degli dei.
Per incontrarlo, gustarlo, acquistarlo, vederlo, capirlo, l’occasione giusta è il CHOCOTITANO che si tiene a San Marino il 24 e il 25 ottobre. Due giorni full immersion nella golosità, tra assaggi, giochi, dimostrazioni, persino mostre di quadri in cioccolato, nella cornice accogliente e rilassante di Borgo Maggiore, un paesino dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, ai piedi del Monte Titano, anch’esso, insieme al Centro storico di San Marino nella lista Unesco.

Il programma, adatto a gente di ogni età, ma soprattutto ai bambini, prevede:

stand di vendita di cioccolato artigianale e industriale, l’area Chocofamiglia, con distribuzione di cioccolata calda, il Chocoparty, momento coinvolgente dedicato al pane e cioccolato;
Degustazioni guidate: brevi seminari sotto la guida di un esperto di degustazione con spiegazioni sulla lavorazione del cacao (occorre iscriversi);
Laboratori di cioccolateria.
Inoltre, un’esposizione di quadri di artisti sammarinesi di cioccolato o ispirati al cioccolato. E per i bambini, Giochi con il cioccolato: comprensivi di materiale e premi di cioccolato, nell’area chococlub, con il Truccabimbi e le Sculture con i palloncini per tutti.

E per una cena particolare e a tema i ristoratori di San Marino hanno preparato menù speciali a base di cacao da degustare negli stand dei “ChocoRistoranti”. Un esempio di piatti? gnocchi di cacao amaro con gorgonzola e noci, stringhetto con ragout d’agnello con salsa leggera al cacao,tagliatelle al cioccolato con burro e salvia, sella di coniglio con salsa di cioccolato fondente e basilico, alici al cioccolato sfumate al brandy, spiedino di coniglio alla cannella e cioccolato fondente, faraona alle castagne e fondente, e, ovviamente, sinfonie di dolci.
Alla fine della festa, una Banca del cioccolato raccoglierà tutto il materiale prodotto in fiera (e altri prodotti di donazioni) che poi distribuirà a bambini ricoverati in strutture ospedaliere (ovviamente non a dieta). Perché il piacere è più grande se lo si può condividere.
L’iniziativa, alla sua quarta edizione, è organizzata dalla Camera di Commercio San Marino in collaborazione con la Giunta di Castello di Borgo Maggiore e il Chococlub – Associazione Italiana Amatori Cioccolato, con il patrocinio delle Segreterie di Stato (Ministeri) per il Turismo, l’Artigianato, il Lavoro e la Cultura e il contributo di San Marino RTV.
L’occasione è delle più ghiotte: unire al piacere del palato, quello di una visita a un sito Unesco, in uno stato indipendente e piccolo, forse il più piccolo del mondo.

Info:
Camera di Commercio di San Marino, P.zza Mercatale 29 - Borgo Maggiore (RSM), Tel. 0549 980380
mail: info@cc.sm
http://www.cc.sm/

lunedì 21 settembre 2009

V Festa dea Panocia a Lovadina


Dal 25 al 28 settembre si tiene a Lovadina, frazione di Spresiano, la quinta Festa dea Panocia, presso l’Area Palestra Comunale di Lovadina. Il sottotitolo è musica celestiale per un nordestino, poenta e tocio. Sembra quasi di sentire in sottofondo le note de La mula de Parenzo. Non una semplice festa della trebbiatura di un prodotto per noi fondamentale, il mais, ma una rivisitazione delle radici della nostra cultura.
Quindi, mostra e dimostrazione di aratura con trattori d’epoca (già si sentono i mitici Landini in moto), mostra di artigianato tipico “dea panocia” e oggetti rurali, mostra “Giardini d’autunno” e di attrezzature e arredo giardino.
E poi lo stand gastronomico, il cui piatto forte è appunto poenta e tocio, assieme alle panoce roste.
Tutto questo lavoro di recupero e di valorizzazione della nostra cultura è opera di un gruppo di volontari, in questi giorni indaffaratissimi. A loro va rivolto un grande plauso.
A questa festa si aggiunge la Sagra della Madonna della Cintura: la Festa dea Panocia non ha voluto sostituirsi al momento religioso, ma solo aggiornare l’inizio autunno secondo le nuove esigenze. Anche le feste religiose dopotutto fanno parte della nostra cultura, ed è giusto mantenerle.
L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e la rete di informazione L'Italia del Gusto hanno inserito la Festa tra le manifestazioni segnalate dalla rete Infocerere, un circuito rivolto al Mondo Rurale. Grazie a questo inserimento le iniziative del Comitato Festeggiamenti di Lovadina potranno godere delle campagne di informazione di BlogAzzurro,il network di siti e blog di informazione locali, regionali e nazionali.

Poenta e tocio (Polenta e sugo)
di Graziella Naccari e Speranza Visentin

La combinazione dei cereali con l’acqua era una risorsa alimentare fondamentale per i popoli antichi. Oggi, invece, la parola polenta è associata solo alla farina di granoturco, e questo per motivi storici, economici e geografici sui quali la Repubblica di Venezia ebbe una notevole influenza.
La Polenta: quando si pensa alla tradizione alimentare di Venezia si tende, in generale, a ignorare la realtà storica e a immaginare invece i grandi banchetti che si vedono nei quadri di certi pittori del Rinascimento. Invece i banchetti riccamente imbanditi erano privilegio di pochissimi. La maggior parte degli italiani per sopravvivere mangiava e si nutriva di polenta, una specie di pappa di miglio o sorgo frantumato, cotto in acqua.
La dieta cambiò, radicalmente, grazie ad una pianta scoperta nel Nuovo Mondo: il granoturco che turco non è. L’aggettivo turco veniva usato indiscriminatamente per tutto quello che arrivava da luoghi lontani, sconosciuti ed esotici. Il granoturco divenne la base dell’alimentazione della gente comune, sia in campagna che nelle zone urbane, in tutto il Nord Italia, apportando un notevole miglioramento dietetico. La farina di granoturco non veniva più mescolata con altri cereali per fare pane, ma utilizzata da sola, per fare la polenta.

El tocio: una parola che sta spesso sulla bocca dei veneziani quando parlano di cibo.
El tocio è una cosa di molto appetitoso, infatti è il sugo prodotto dalla cottura a fuoco lento di carne, pollame o pesce, a volte più gustoso e gradito della stessa pietanza. Mangiare el tocio vuol dire impregnare un boccone di polenta, grande protagonista della cucina veneziana, in questo gustoso intingolo.

martedì 8 settembre 2009

La festa del formaggio di Kötschach-Mauthen


Sarà visitata da una delegazione dei Borghi Europei del Gusto

In molte aziende montane della Carinzia si produce il gustoso formaggio di malga, seguendo le antiche tradizioni.
L’aria di montagna fresca e le erbe selvatiche danno al formaggio il suo inconfondibile aroma per il quale è stato più volte premiato a livello internazionale.
A fine stagione, i migliori produttori organizzano, il 26 e 27 settembre 2009, la festa del formaggio a Kötschach-Mauthen, anche in presenza di produttori esteri. (http://www.kaese-festival.at/)
Nell’angolo più buono della Carinzia saranno esposti più di 300 formaggi nazionali ed internazionali e tanti prodotti agricoli da assaggiare e comprare.
Naturalmente, per tutti i buongustai, i vini italiani, austriaci e sloveni non possono mancare.
Alcuni partecipanti e gli organizzatori, grazie alle iniziative della Associazione Austria per l'Italia e dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, sono stati invitati a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago. Il Festival sarà un punto di incontro e di confronto fra Pubblici Amministratori, Giornalisti e Comunicatori, Imprenditori e Rappresentanti di Associazioni di oltre quindici paesi europei.
Salvore, con il suo faro, e' situata nella parte più occidentale dell'Istria, ed e' la porta d'entrata della Croazia e della riviera istriana. L’attività turistica del Buiese fonda le sue radici in questo luogo. Persino gli Austro-Ungarici hanno scelto Salvore quale luogo di cura e riposo. A testimonianza di ciò ci sono numerose le ville e i sanatori lungo il mare, dove allora, come oggi, soggiornavano molti turisti. Il paesaggio e' caratterizzato dalla vegetazione mediterranea la quale offre particolari condizioni per un gradito soggiorno durante l'arco di tutto l'anno. Piste ciclabili che attraversano numerosi siti di resti di insediamenti romani, l'ampia offerta eno-gastronomica, sono solo alcune delle attrattive turistiche di Salvore.
Sulle colline nel retroterra è situata una cittadina ricca di storia: Buje. Tracce di vita in questa zona risalgono alla preistoria: la Bullea romana, la necropoli slava, la borgata medievale. Risalgono proprio a questo periodo (XV secolo) le fortezze di pietra che sorgono nell’antico centro storico, con le sue vie strette e la piazza centrale dominata dal palazzo gotico e dalla chiesa barocca di San Servolo del sedicesimo secolo, costruita sulle fondamenta del tempio romano. Fuori dal centro storico si è sviluppato un abitato moderno, centro di cultura, economia e trasporti, grazie anche all’influenza tangibile del clima mite mediterraneo e del vicino mare. Gli amanti della tranquillità e della pace, desiderosi di fuggire dallo stress quotidiano, troveranno in questa cittadina il rifugio ideale, mentre i buongustai potranno godere le squisite specialità istriane di pesce e di selvaggina.
Umago, piccola città e porto sulla costa nord occidentale dell’Istria, rappresenta la porta della Croazia verso l’Europa. È nota come centro sportivo dell’Istria dato che già da anni, come ospitante dell’ATP tour, accoglie numerose stelle del tennis mondiale.
Già nell’antichità venne scoperta dai nobili romani che se ne impossessarono per farne la loro residenza estiva. Lo splendore, lo sfarzo e il glamour di quei tempi trova espressione anche oggi nelle case veneziane di cui è ricco il nucleo storico.
Umago, che dista da Trieste solo 40 chilometri, 150 dalla capitale slovena Lubiana e 50 miglia da Venezia, è un luogo di villeggiatura molto amato e offre notevoli possibilità di escursioni. Il suo entroterra nasconde un’attrattiva turistica fino a oggi meno conosciuta, l’alpinismo, la speleologia e altri luoghi per gli amanti delle vere avventure.