Carlo Perenzin, Familly Banker e Supervisore dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di San Vendemiano-Conegliano di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato nell'autunno 2011, per la presentazione delle aziende venete e friulane da invitare al Festival Europeo del gusto che si terrà nel febbraio 2012 al Lido Adriano di Ravenna.
Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".
Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
http://www.bancamediolanum.it/
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mercoledì 21 dicembre 2011
mercoledì 30 marzo 2011
AQUOSITAS, 4° Dialogo dei Borghi Europei d'Acqua
Aquositas, 4° Dialogo dei Borghi Europei d'Acqua, si è aperto mercoledì 23 marzo nell'Altolivenza (Sacile e Fratta di Caneva), per conoscere e far conoscere una delle zone più incantevoli fra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Giovedì 24, a Palazzo Corner, sede della Provincia di Venezia, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei temi della candidatura di 'Venezia Capitale Europea della Cultura 2019' e della nuova rete di comunicazione delle Terre del Vino,Eurovinum.
Comune capofila dell'iniziativa Eurovinum è Dolo, nella Riviera del Brenta, che ha recentemente ospitato le giornate de 'I sapori dell'Altro'. L'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, il Sindaco di Dolo Maddalena Gottardo e l'Assessore al Turismo del Comune di Dolo, Mario Vescovi, sono intervenuti per motivare le scelte delle istituzioni veneziane.
Pieno appoggio, dunque, alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, perchè si inseriscono, come 'filosofia' e come modalità di intervento, nel solco dei progetti internazionali delle istituzioni locali.
Venerdì 25 marzo i giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno visitato le terre fra Piave e Sile, mentre sabato 26 l'attenzione del mondo dell'informazione si è soffermata su Dolo, ove si è svolta la presentazione del nuovo foglio di informazione locale del progetto Inf@Riviera.
Domenica 27 marzo, presso l'Albergo Ristorante Filoxenia della Comunità Greco Orientale, si svolge la presentazione ufficiale della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto, l'organismo tecnico della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto che sovrintenderà alle iniziative di valorizzazione e di scambio fra i borghi della rete.
Quattro giorni intensi, che hanno conosciuto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Slovenia,Croazia,Francia,Romania e Italia e di ben sei regioni italiane (Friuli Venezia Giulia,Lazio, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Calabria) e che hanno portato alla definizione operativa dei programmi della Tavola.
Comune capofila dell'iniziativa Eurovinum è Dolo, nella Riviera del Brenta, che ha recentemente ospitato le giornate de 'I sapori dell'Altro'. L'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, il Sindaco di Dolo Maddalena Gottardo e l'Assessore al Turismo del Comune di Dolo, Mario Vescovi, sono intervenuti per motivare le scelte delle istituzioni veneziane.
Pieno appoggio, dunque, alle iniziative dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, perchè si inseriscono, come 'filosofia' e come modalità di intervento, nel solco dei progetti internazionali delle istituzioni locali.
Venerdì 25 marzo i giornalisti e i comunicatori dell'Associazione l'Altratavola hanno visitato le terre fra Piave e Sile, mentre sabato 26 l'attenzione del mondo dell'informazione si è soffermata su Dolo, ove si è svolta la presentazione del nuovo foglio di informazione locale del progetto Inf@Riviera.
Domenica 27 marzo, presso l'Albergo Ristorante Filoxenia della Comunità Greco Orientale, si svolge la presentazione ufficiale della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto, l'organismo tecnico della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto che sovrintenderà alle iniziative di valorizzazione e di scambio fra i borghi della rete.
Quattro giorni intensi, che hanno conosciuto la partecipazione di rappresentanti di Austria, Slovenia,Croazia,Francia,Romania e Italia e di ben sei regioni italiane (Friuli Venezia Giulia,Lazio, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Calabria) e che hanno portato alla definizione operativa dei programmi della Tavola.
martedì 29 marzo 2011
Fantuzzi, il salumificio che produce anche trota affumicata
Abbiamo conosciuto Mario Fantuzzi e la sua gentile signora ad una serata al Ristoro San Simon,anzi l’avevo proprio a fianco.
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
Viale San Giovanni del Tempio, 127
33077 SACILE (PN) - ITALY
Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568
Telefax 0039(0)434780857
E-mail: fantuzzi@modi.it
www.salumificiofantuzzi.it/
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
Viale San Giovanni del Tempio, 127
33077 SACILE (PN) - ITALY
Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568
Telefax 0039(0)434780857
E-mail: fantuzzi@modi.it
www.salumificiofantuzzi.it/
lunedì 28 marzo 2011
A convivio al Ristoro San Simon, con le delizie di Andrea Venchi
Andrea Venchi, nume tutelare del Ristoro San Simon di Fratta di Caneva (Pn), era intervenuto alle giornate di 'Dolo: i Sapori dell'Altro', per raccontare le proprie esperienze di cuoco e ristoratore.
In occasione delle giornate di 'Aquositas, 4° Dialogo Europeo dei Borghi d'Acqua' in Alolivenza, Andrea ha voluto ospitare a convivio i comunicatori e gli imprenditori, che sono stati protagonisti dello stage televisivo realizzato dalla trasmissione L'Italia del gusto.
Un enorme tajer di salumi del Salumificio Fantuzzi di Sacile ha aperto la serata. Salame a punta di coltello, sottocosta arrotolata (una autentica novità!) e coppa sono state le prelibatezze che hanno letteralmente deliziato i palati.
"Sacile, Giardino della Serenissima, è qui che nel 1954 - racconta Mario Fantuzzi-, inizia, sotto la guida di Gino Fantuzzi la nostra attività di salumieri. Oggi la nostra azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il nostro salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che ci permettono di garantire la genuinità dei nostri prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP."
Lo squisito pane di Maurizio Pin (titolare de Il Nuovo Forno di Sarmede), ha accompagnato la degustazione.
"Dopo una esperienza professionale vissuta in un altro settore, ho deciso di cambiare vita. Ho rilevato il forno a Sarmede ed ho iniziato ad operare con scelte precise: qualità assoluta delle materie prime, lavorazioni artigianali accurate e meticolose, igiene e pulizia degli ambienti di lavoro. Poi un'altra scelta. Pane, pane ,solo e rigorosamente pane! Non ho voluto entrare nel settore dolciario, che conosce nel nostro territorio presenze importanti."
Raffaele Burato, del caseificio Dalla Torre di Rivarotta, ha fatto degustare un montasio mezzano e un montasio stagionato di tre anni ( una autentica 'guduria!).Al Caseificio Dalla Torre (via Centro 21, Rivarotta di Pasiano, tel. 0434.626051) si fa incetta di caciotte, ricotte fresche, Montasio tipico della zona e “pennarello”, un formaggio morbido arricchito con panna.
"La mia famiglia produce per tradizione formaggi. Alcuni anni orsono ho fatto una scelta precisa : dopo una attenta selezione di formaggi di qualità, li ho caricati nel mio furgone ed ho iniziato a venderli porta a porta, rivolgendomi soprattutto a privati, ristoratori, enotecai, baristi. Con il passare del tempo è cresciuta la fiducia dei clienti nelle mie proposte ed è cresciuto, di conseguenza, anche il 'giro'.Non ho mai ceduto sulla eccellenza dei prodotti."
Il menù ha proposto gli gnocchetti caserecci al sugo d'anatra e le pappardelle al cinghiale, il pollo fritto con porro e delle costolette di agnello impanate. Una 'sinfonia' di profumi e sapori che sono stati vieppiù sottolineati dal Manzoni Bianco, dal Merlot e dal Cabernet di Ca' di Mocenigo, azienda di Fratta di Caneva. Adriano Zaccariotto, enologo della cantina, ha saputo raccontare i suoi vini con passione e competenza.
"L’azienda agricola Ca’ de Mocenigo si trova a Caneva, a ridosso delle colline che fanno da spartiacque tra l’antica patria Friuli e la gioiosa Marca Trevigiana, nel territorio dell’alto Livenza. Oltre all’ottima composizione del terreno i vigneti di Caneva godono anche di un “microclima unico” determinato dalla vicinanza del Bosco del Cansiglio. Questa foresta protegge dai venti freddi del Nord e crea una ventilazione costante, con una notevole escursione termica tra il giorno e la notte. Questi fattori, uniti alla felice esposizione a sud, sud est dei vigneti, permettono di ottenere uve di alto valore qualitativo e vini di aromi inconfondibili.”
In occasione delle giornate di 'Aquositas, 4° Dialogo Europeo dei Borghi d'Acqua' in Alolivenza, Andrea ha voluto ospitare a convivio i comunicatori e gli imprenditori, che sono stati protagonisti dello stage televisivo realizzato dalla trasmissione L'Italia del gusto.
Un enorme tajer di salumi del Salumificio Fantuzzi di Sacile ha aperto la serata. Salame a punta di coltello, sottocosta arrotolata (una autentica novità!) e coppa sono state le prelibatezze che hanno letteralmente deliziato i palati.
"Sacile, Giardino della Serenissima, è qui che nel 1954 - racconta Mario Fantuzzi-, inizia, sotto la guida di Gino Fantuzzi la nostra attività di salumieri. Oggi la nostra azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il nostro salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che ci permettono di garantire la genuinità dei nostri prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP."
Lo squisito pane di Maurizio Pin (titolare de Il Nuovo Forno di Sarmede), ha accompagnato la degustazione.
"Dopo una esperienza professionale vissuta in un altro settore, ho deciso di cambiare vita. Ho rilevato il forno a Sarmede ed ho iniziato ad operare con scelte precise: qualità assoluta delle materie prime, lavorazioni artigianali accurate e meticolose, igiene e pulizia degli ambienti di lavoro. Poi un'altra scelta. Pane, pane ,solo e rigorosamente pane! Non ho voluto entrare nel settore dolciario, che conosce nel nostro territorio presenze importanti."
Raffaele Burato, del caseificio Dalla Torre di Rivarotta, ha fatto degustare un montasio mezzano e un montasio stagionato di tre anni ( una autentica 'guduria!).Al Caseificio Dalla Torre (via Centro 21, Rivarotta di Pasiano, tel. 0434.626051) si fa incetta di caciotte, ricotte fresche, Montasio tipico della zona e “pennarello”, un formaggio morbido arricchito con panna.
"La mia famiglia produce per tradizione formaggi. Alcuni anni orsono ho fatto una scelta precisa : dopo una attenta selezione di formaggi di qualità, li ho caricati nel mio furgone ed ho iniziato a venderli porta a porta, rivolgendomi soprattutto a privati, ristoratori, enotecai, baristi. Con il passare del tempo è cresciuta la fiducia dei clienti nelle mie proposte ed è cresciuto, di conseguenza, anche il 'giro'.Non ho mai ceduto sulla eccellenza dei prodotti."
Il menù ha proposto gli gnocchetti caserecci al sugo d'anatra e le pappardelle al cinghiale, il pollo fritto con porro e delle costolette di agnello impanate. Una 'sinfonia' di profumi e sapori che sono stati vieppiù sottolineati dal Manzoni Bianco, dal Merlot e dal Cabernet di Ca' di Mocenigo, azienda di Fratta di Caneva. Adriano Zaccariotto, enologo della cantina, ha saputo raccontare i suoi vini con passione e competenza.
"L’azienda agricola Ca’ de Mocenigo si trova a Caneva, a ridosso delle colline che fanno da spartiacque tra l’antica patria Friuli e la gioiosa Marca Trevigiana, nel territorio dell’alto Livenza. Oltre all’ottima composizione del terreno i vigneti di Caneva godono anche di un “microclima unico” determinato dalla vicinanza del Bosco del Cansiglio. Questa foresta protegge dai venti freddi del Nord e crea una ventilazione costante, con una notevole escursione termica tra il giorno e la notte. Questi fattori, uniti alla felice esposizione a sud, sud est dei vigneti, permettono di ottenere uve di alto valore qualitativo e vini di aromi inconfondibili.”
mercoledì 26 gennaio 2011
La rosa di Gorizia secondo Cadibon
Ci siamo fermati a mangiare all’osteria di Cadibon, e mi ha colpito la rosa di Gorizia. La rosa di Gorizia è una particolare varietà locale di cicoria (ecotipo di Cicoria intybus della sottospecie sativa) selezionata nel corso degli anni dai contadini del goriziano. Da queste selezioni dipende la qualità del prodotto che non risulta perfettamente identico da produttore a produttore: la pianta al momento della raccolta presenta l'aspetto simile a quello di una rosa ed un colore rosso intenso o con variegature e sfumature che portano verso il rosa o rosso granato a seconda del tipo di selezione effettuata dalle varie famiglie locali.
La rosa di Gorizia è un radicchio prettamente invernale, che può quindi essere consumato solo dopo la prima brinata e che è fortemente soggetto all’andamento stagionale. Generalmente arriva sul mercato alla fine di novembre e lo si trova sino alla fine di febbraio e, solo nelle annate fredde, anche fino a metà marzo.
Loro la servono con aceto balsamico e formaggio fuso sopra:semplicemente un pasto da re. Completato con un bicchiere di ribolla gialla della loro cantina.
Via Nazionale 34
33048 S.Giovanni al Natisone Udine
Tel. 0432 757457
http://www.cadibon.com
email: cadibon55@tin.it
La rosa di Gorizia è un radicchio prettamente invernale, che può quindi essere consumato solo dopo la prima brinata e che è fortemente soggetto all’andamento stagionale. Generalmente arriva sul mercato alla fine di novembre e lo si trova sino alla fine di febbraio e, solo nelle annate fredde, anche fino a metà marzo.
Loro la servono con aceto balsamico e formaggio fuso sopra:semplicemente un pasto da re. Completato con un bicchiere di ribolla gialla della loro cantina.
Via Nazionale 34
33048 S.Giovanni al Natisone Udine
Tel. 0432 757457
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lunedì 13 dicembre 2010
Come ti riciclo il formadi frant a Savorgnano
L’idea è venuta dal classico panettone, quello normale con uvetta e scorze di agrumi, e dal bisogno di utilizzare in qualche modo il formadi frant, quello non adatto alla stagionatura per vari motivi.
Allora quelle forme si lavorano, aggiungendo fichi, pistacchi e noci, aggiungendo panna da affioramento da bestie di razza pezzata rossa. Naturalmente il formadi frant è di quello stravecchio.
Il risultato è il confezionamento in piccole forme, adatte alla commercializzazione, che hanno un gusto tutto particolare. Alla sapidità del formaggio è abbinato il gusto dolce dei fichi, il gusto dei pistacchi, mentre le noci danno una nota che smorza un poco quello dolce dei fichi. Risultato ottimo.
Latteria di Savorgnano di De Giusti Massimo
VIA SANTA PETRONILLA, 2/A
33078 S. VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
TEL. 348.1600983 - 328.5728648
monicadegiusti@yahoo.it
Allora quelle forme si lavorano, aggiungendo fichi, pistacchi e noci, aggiungendo panna da affioramento da bestie di razza pezzata rossa. Naturalmente il formadi frant è di quello stravecchio.
Il risultato è il confezionamento in piccole forme, adatte alla commercializzazione, che hanno un gusto tutto particolare. Alla sapidità del formaggio è abbinato il gusto dolce dei fichi, il gusto dei pistacchi, mentre le noci danno una nota che smorza un poco quello dolce dei fichi. Risultato ottimo.
Latteria di Savorgnano di De Giusti Massimo
VIA SANTA PETRONILLA, 2/A
33078 S. VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
TEL. 348.1600983 - 328.5728648
monicadegiusti@yahoo.it
mercoledì 1 dicembre 2010
A Villa Curtis Vadi a Cordovado
Non era previsto, perché Dazzan si presumeva impegnato. Poi invece ha insistito per accompagnarci insieme ad un amico a Villa Curtis a Cordovado, sotto una pioggia battente che si è trasformata poi in neve. A Villa Curtis si sono dimostrati subito ospitali, perché ci hanno offerto salame cotto, salsiccia e un buon bicchiere di rosso. Poteva ben nevicare.
Immersa nel verde di un bosco secolare, si erge Villa Curtis. Tornata al suo antico splendore grazie ad un sapiente restauro, si presenta con grande versatilità architettonica. Da ampi saloni adatti a ricevimenti nuziali e meetings aziendali, a riservate sale per colazioni di lavoro, nonchè intime cene consone con l'atmosfera rilassante del luogo.
Inoltre vari angoli appartati del parco si offrono ad invitanti rinfreschi estivi.
Il ristorante Villa Curtis Vadi, nel fresco contesto di un parco lussureggiante, accoglie nelle sue eleganti sale gli ospiti che desiderano degustare le raffinatezze gastronomiche della Casa.
Infine, professionalità e ospitalità non potevano mancare per soddisfare i desideri e i bisogni degli ospiti.
Villa Curtis Vadi
Via del Pino, 10/A
33075 Cordovado (PN)
Tel/Fax 0434.68320
http://www.villacurtisvadi.com/
email: villacurtis@villacurtisvadi.com/
Immersa nel verde di un bosco secolare, si erge Villa Curtis. Tornata al suo antico splendore grazie ad un sapiente restauro, si presenta con grande versatilità architettonica. Da ampi saloni adatti a ricevimenti nuziali e meetings aziendali, a riservate sale per colazioni di lavoro, nonchè intime cene consone con l'atmosfera rilassante del luogo.
Inoltre vari angoli appartati del parco si offrono ad invitanti rinfreschi estivi.
Il ristorante Villa Curtis Vadi, nel fresco contesto di un parco lussureggiante, accoglie nelle sue eleganti sale gli ospiti che desiderano degustare le raffinatezze gastronomiche della Casa.
Infine, professionalità e ospitalità non potevano mancare per soddisfare i desideri e i bisogni degli ospiti.
Villa Curtis Vadi
Via del Pino, 10/A
33075 Cordovado (PN)
Tel/Fax 0434.68320
http://www.villacurtisvadi.com/
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venerdì 5 novembre 2010
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont
La Valcellina o Val Cellina è una vallata alpina del Friuli-Venezia Giulia, percorsa dal torrente Cellina da cui prende il nome.
Vi appartengono i comuni di Claut, Cimolais (benché quest'ultimo si trovi allo sbocco della Val Cimoliana, il cui omonimo torrente confluisce più a valle nel Cellina), Barcis, Andreis e, in fondo alla valle e già adagiato sulla pianura, Montereale Valcellina; questi Comuni appartengono alla Provincia di Pordenone.
Benché non si trovino nella sede morfologica del fiume Cellina, ma sulle sponde della Val Vajont, fanno parte della Valcellina anche i comuni di Erto e Casso. Questi, costituiscono inoltre, il limite estremo del Friuli Venezia Giulia a confine con la regione Veneto.
La Valcellina è parzialmente ricompresa nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont è nata recentemente con lo scopo di gestire le case albergo dei comuni di Erto, Casso, Cimolais, Claut e Barcis mediante la loro promozione e coordinamento da un'unica Reception, sempre disponibile a soddisfare ogni necessità, con sede operativa a Claut.
Alla libertà degli ospiti nella gestione del proprio tempo e degli spazi abitativi, la Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont offre alla propria clientela la possibilità di soggiornare in antichi borghi, vivere a contatto con i residenti, sentirsi parte del vicinato, condividerne usi, costumi e tradizioni.
Via Roma, 43
33080 Claut (PN)
Tel: 338 1570963
Fax: 0427 878445
e-mail: info@albergodiffusovalcellinavalvajont.it
http://www.albergodiffusovalcellinavalvajont.it/
Vi appartengono i comuni di Claut, Cimolais (benché quest'ultimo si trovi allo sbocco della Val Cimoliana, il cui omonimo torrente confluisce più a valle nel Cellina), Barcis, Andreis e, in fondo alla valle e già adagiato sulla pianura, Montereale Valcellina; questi Comuni appartengono alla Provincia di Pordenone.
Benché non si trovino nella sede morfologica del fiume Cellina, ma sulle sponde della Val Vajont, fanno parte della Valcellina anche i comuni di Erto e Casso. Questi, costituiscono inoltre, il limite estremo del Friuli Venezia Giulia a confine con la regione Veneto.
La Valcellina è parzialmente ricompresa nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont è nata recentemente con lo scopo di gestire le case albergo dei comuni di Erto, Casso, Cimolais, Claut e Barcis mediante la loro promozione e coordinamento da un'unica Reception, sempre disponibile a soddisfare ogni necessità, con sede operativa a Claut.
Alla libertà degli ospiti nella gestione del proprio tempo e degli spazi abitativi, la Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont offre alla propria clientela la possibilità di soggiornare in antichi borghi, vivere a contatto con i residenti, sentirsi parte del vicinato, condividerne usi, costumi e tradizioni.
Via Roma, 43
33080 Claut (PN)
Tel: 338 1570963
Fax: 0427 878445
e-mail: info@albergodiffusovalcellinavalvajont.it
http://www.albergodiffusovalcellinavalvajont.it/
venerdì 29 ottobre 2010
Il Friuli più 'nascosto' al Festival Europeo del Gusto
Le delegazioni del Medio e Basso Friuli e del Pordenonese della rete di informazione l'Italia del Gusto hanno svolto nel corso del 2010 una intensa attività di 'visite gustose' di giornalisti e comunicatori, al fine di far conoscere e valorizzare le aziende del settore agroalimentare di un territorio troppo spesso 'dimenticato'.
Due,in particolare, le occasioni da ricordare: l'incontro dell'Azione Terre della Storia a Valvasone (Pn),presso l'azienda agricola Borgo delle Oche (in collaborazione con la Civica Amministrazione e la Pro Loco) e il tradizionale appuntamento con Asparagorgo , a Gorgo di Latisana (Ud).
Alcune aziende parteciperanno al Festival Europeo del Gusto in Veneto, per presentare le caratteristiche e le eccellenze di un Friuli più 'nascosto' e meno conosciuto.
Valvasone,Camino al Tagliamento,Varmo,Savorgnano (San Vito al Tagliamento),Bagnarola di Sesto al Reghena,Gorgo di Latisana sono le comunità locali rappresentate.
http://www.comune.valvasone.pn.it/
Due,in particolare, le occasioni da ricordare: l'incontro dell'Azione Terre della Storia a Valvasone (Pn),presso l'azienda agricola Borgo delle Oche (in collaborazione con la Civica Amministrazione e la Pro Loco) e il tradizionale appuntamento con Asparagorgo , a Gorgo di Latisana (Ud).
Alcune aziende parteciperanno al Festival Europeo del Gusto in Veneto, per presentare le caratteristiche e le eccellenze di un Friuli più 'nascosto' e meno conosciuto.
Valvasone,Camino al Tagliamento,Varmo,Savorgnano (San Vito al Tagliamento),Bagnarola di Sesto al Reghena,Gorgo di Latisana sono le comunità locali rappresentate.
http://www.comune.valvasone.pn.it/
lunedì 25 ottobre 2010
Dazzan, uno dei migliori panifici d’Italia
E’una giornata piovosa, piove su tutto il Nordest. Andiamo verso San Vito al Tagliamento, e poi un conoscente ci segnala il panificio Dazzan di Bagnarola di Sesto al Reghena. Visto che ci sono, faccio un po’di spesa: due panini,una pizzetta e un panino con l’uvetta. Il panino all’uvetta l’ho mangiato quasi subito: era leggero, non il solito mattone che ci propinano di solito. A casa, per antipasto, un pezzo di pane col formaggio: questo pane esalta perfino il gusto del formaggio.
Se tanto mi dà tanto, anche il resto sarà sublime. Faccio due chiacchiere con Andrea, quarta generazione di fornai, e poi appare anche il padre. Loro puntano a fare un pane di qualità, veramente e non per finta. Naturalmente si parte dalla ricerca rigorosa delle materie prime, privilegiando i grani più antichi, in modo da avere farine non troppo richhe di glutine, ma ricche di vitamine e di sali minerali. L’acqua è quella buona della zona, ricca di risorgive, depurata senza l’aggiunta di sostanze. Solo poco sale viene aggiunto.
E arriviamo alla lavorazione, tradizionale: loro partono tre giorni prima con un preimpasto, per poi reimpastarlo il giorno dopo. Poi formano il pane, che se ne sta buono a lievitare un altro giorno. E poi viene cotto e venduto. Così facendo usano la decima parte di lievito normalmente usata. Grazie anche agli ingenti investimenti in tecnologia: il locale ha temperatura e umidità stabilizzate, tutto il processo produttivo viene monitorato attraverso dei computer.
E così fanno qualità nel vero senso della parola, fatto che è stato riconosciuto loro premiandoli come uno dei migliori panifici d’Italia
Per finire, hanno una rivendita, Pane e Bontà, anche a Portogruaro (www.paneebonta.it).
Panificio Dazzan Giovanni
Via Sacile 1/b
33079 Bagnarola di Sesto al Reghena (PN)
Tel/fax 0434 688284
e-mail: panificiodazzan@libero.it
www.paneebonta.it
Se tanto mi dà tanto, anche il resto sarà sublime. Faccio due chiacchiere con Andrea, quarta generazione di fornai, e poi appare anche il padre. Loro puntano a fare un pane di qualità, veramente e non per finta. Naturalmente si parte dalla ricerca rigorosa delle materie prime, privilegiando i grani più antichi, in modo da avere farine non troppo richhe di glutine, ma ricche di vitamine e di sali minerali. L’acqua è quella buona della zona, ricca di risorgive, depurata senza l’aggiunta di sostanze. Solo poco sale viene aggiunto.
E arriviamo alla lavorazione, tradizionale: loro partono tre giorni prima con un preimpasto, per poi reimpastarlo il giorno dopo. Poi formano il pane, che se ne sta buono a lievitare un altro giorno. E poi viene cotto e venduto. Così facendo usano la decima parte di lievito normalmente usata. Grazie anche agli ingenti investimenti in tecnologia: il locale ha temperatura e umidità stabilizzate, tutto il processo produttivo viene monitorato attraverso dei computer.
E così fanno qualità nel vero senso della parola, fatto che è stato riconosciuto loro premiandoli come uno dei migliori panifici d’Italia
Per finire, hanno una rivendita, Pane e Bontà, anche a Portogruaro (www.paneebonta.it).
Panificio Dazzan Giovanni
Via Sacile 1/b
33079 Bagnarola di Sesto al Reghena (PN)
Tel/fax 0434 688284
e-mail: panificiodazzan@libero.it
www.paneebonta.it
venerdì 22 ottobre 2010
L’agriturismo Le Favole a Sacile
Proprio sul confine fra Caneva e Sacile, troviamo l’agriturismo Le Favole. Poco distante dall'Agriturismo "Le Favole" sorge il centro storico di Sacile che, secondo una denominazione tramandata nel tempo, e' chiamato il "giardino della Serenissima". Un fiume verde cupo, il Livenza, passa e ripassa, con i suoi meandri, i suoi canali su cui si affacciano eleganti ponti. E la sorgente del fiume non è poi tanto distante, e un po’ più verso est c’è il Piancavallo con la sua stazione sciistica. Nata come centro per gli sport invernali nei primi anni Sessanta, e' caratterizzata da costruzioni moderne e funzionali, in alcuni casi originali e innovative, dominato da una corona di cime fra le piu' alte nel territorio della pedemontana, che culminano nei 2251 del Cimon del Cavallo.
L’antico casale della famiglia Cadorin, intatto nella sua essenza originaria grazie ad un restauro fedele alle tradizioni e ai materiali naturali tipici del Friuli, è un’elegante dimora per indimenticabili soggiorni e momenti di piacevole rigenerante riposo. L’atmosfera agreste e la bellezza dei monti circostanti lo elevano a luogo dove lo spirito si rigenera conciliando i delicati piaceri della vita di campagna con lo splendore di una terra generosa.
Raffinatezza, accoglienza, privacy e tranquillità sono assicurate all'interno delle stanze per gli ospiti.
Via Ronche, 92
33077 Sacile PN Italy
C +39 335 8724892 –
T +39 0434 735604 - F +39 0434 785273
E info@lefavole.com
www.lefavole.com
L’antico casale della famiglia Cadorin, intatto nella sua essenza originaria grazie ad un restauro fedele alle tradizioni e ai materiali naturali tipici del Friuli, è un’elegante dimora per indimenticabili soggiorni e momenti di piacevole rigenerante riposo. L’atmosfera agreste e la bellezza dei monti circostanti lo elevano a luogo dove lo spirito si rigenera conciliando i delicati piaceri della vita di campagna con lo splendore di una terra generosa.
Raffinatezza, accoglienza, privacy e tranquillità sono assicurate all'interno delle stanze per gli ospiti.
Via Ronche, 92
33077 Sacile PN Italy
C +39 335 8724892 –
T +39 0434 735604 - F +39 0434 785273
E info@lefavole.com
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domenica 29 agosto 2010
180 anni dell'Imperatore Francesco Giuseppe all'Osteria Bepi Meo a San Canzian d'Isonzo
Se fosse ancora vivo, il 18 agosto di quest'anno l'imperatore Francesco Giuseppe I avrebbe compiuto 180 anni.
Così oltre 150 persone, bisiache, ma non solo, hanno festeggiato di par loro a suon di boccali di birra e specialità mitteleuropee il 180esimo compleanno dell'imperatore d'Austria e Ungheria Francesco Giuseppe nella trattoria da Bepi Meo di San Canzian. “Seduti alle tavolate allestite nel giardino del locale, uomini e donne in completo tirolese, pronti ad applaudire la musica tratta dalla tradizione e dal folclore austriaco dal complesso goriziano Trio Toc4i, composto da quattro giovani musicisti che con strumenti acustici amano reinterpretare un repertorio di musiche friulane, slovene e balcaniche.” (Il Piccolo). Bruno Tirel, nunme tutelare dell'Osteria, vestito alla foggia austriaca, ha fatto arrivare sulle tavole del locale di San Canzian, salumi affumicati e cetrioli, gnocchi carinziani con erba cipollina, spaetzle con cinghiale e gnocchi di pane con gulash suppe o fagiano, bracioline di cinghiale e filettini di capriolo, un inedito sorbetto alla birra e il dolce simbolo della Vienna asburgica e attuale, la Sachertorte, affiancata comunque anche da torte bavaresi ai frutti di bosco.
Bruno Tirel è dal 2008 delegato della rete di informazione l'Italia del Gusto per la Bisiacaria ed ha avuto il merito di far inserire San Canzian d'Isonzo nella rete dei Borghi Europei del Gusto.
Proprio in questi giorni ha ricevuto l'invito ufficiale di interpretare l'incontro di preparazione al Festival Europeo del Gusto ( che si terrà in dicembre in Veneto), che presenterà le eccellenze friulane scelte dai giornalisti e dai comunicatori dell'associazione l'Altratavola per l'evento internazionale.
Una bella soddisfazione,che va ad aggiungersi ad un ricco percorso umano e professionale.
Così oltre 150 persone, bisiache, ma non solo, hanno festeggiato di par loro a suon di boccali di birra e specialità mitteleuropee il 180esimo compleanno dell'imperatore d'Austria e Ungheria Francesco Giuseppe nella trattoria da Bepi Meo di San Canzian. “Seduti alle tavolate allestite nel giardino del locale, uomini e donne in completo tirolese, pronti ad applaudire la musica tratta dalla tradizione e dal folclore austriaco dal complesso goriziano Trio Toc4i, composto da quattro giovani musicisti che con strumenti acustici amano reinterpretare un repertorio di musiche friulane, slovene e balcaniche.” (Il Piccolo). Bruno Tirel, nunme tutelare dell'Osteria, vestito alla foggia austriaca, ha fatto arrivare sulle tavole del locale di San Canzian, salumi affumicati e cetrioli, gnocchi carinziani con erba cipollina, spaetzle con cinghiale e gnocchi di pane con gulash suppe o fagiano, bracioline di cinghiale e filettini di capriolo, un inedito sorbetto alla birra e il dolce simbolo della Vienna asburgica e attuale, la Sachertorte, affiancata comunque anche da torte bavaresi ai frutti di bosco.
Bruno Tirel è dal 2008 delegato della rete di informazione l'Italia del Gusto per la Bisiacaria ed ha avuto il merito di far inserire San Canzian d'Isonzo nella rete dei Borghi Europei del Gusto.
Proprio in questi giorni ha ricevuto l'invito ufficiale di interpretare l'incontro di preparazione al Festival Europeo del Gusto ( che si terrà in dicembre in Veneto), che presenterà le eccellenze friulane scelte dai giornalisti e dai comunicatori dell'associazione l'Altratavola per l'evento internazionale.
Una bella soddisfazione,che va ad aggiungersi ad un ricco percorso umano e professionale.
mercoledì 14 luglio 2010
Il Giardinetto di Cormòns premiato come “Ristorante Ideale 2009”dai collezionisti dei piatti del Buon Ricordo
I Collezionisti dei Piatti del Buon Ricordo hanno scelto come “Ristorante Ideale 2009” il Giardinetto di Cormòns, in provincia di Gorizia. Il premio è stato conferito nel corso di una serata ospitata dalla Cantina Produttori di Cormòns, produttrice del Vino della Pace scelto per il suo forte valore simbolico per accompagnare gli Gnocchi con le Susine, pietanza della tradizione mitteleuropea scelta dal Giardinetto come suo piatto del Buon Ricordo.
Una conferma prestigiosa per il ristorante friulano e per l’intera famiglia Zoppolatti, che con lo chef Paolo ha inanellato quest’anno una serie di grandi successi e riconoscimenti, ad iniziare da quello – popolarissimo – sugli schermi televisivi di Rai Uno, ovvero il Torneo dell’Uovo d’Oro all’interno della nota trasmissione La Prova del Cuoco, a cui Paolo partecipa fin dalla prima edizione: a consegnargli l’Uovo d’Oro era stato il famoso chef Gianfranco Vissani.
“Sono felice - ha commentato Paolo Zoppolatti nel ricevere il riconoscimento da parte del presidente dei Collezionisti del Buon Ricordo Eugenio Manzato - soprattutto per la mia famiglia, che in questi ultimi dieci anni ha fatto dei grandissimi sacrifici per supportarmi e consentirmi di partecipare alla Prova del Cuoco. Sacrifici che sono diventati grandi soddisfazioni, come la vittoria nel trofeo dell’Uovo d’Oro ed il riconoscimento di “Ristorante Ideale” che ci viene consegnato in questa occasione dai Collezionisti del Buon Ricordo, un’associazione di cui ci onoriamo di fare parte, portabandiera della migliore e più autentica gastronomia regionale italiana”.
Dopo i premi, ad attendere il ristorante Al Giardinetto è un nuovo prestigioso appuntamento: è stato infatti fra i protagonisti della Crociera del Buon Ricordo nel fiordi norvegesi e nelle Repubbliche Baltiche a bordo della MSC Poesia, dove una rappresentanza di ristoratori del sodalizio ha proposto ai croceristi in eleganti serate le proprie specialità del Buon Ricordo. Nel corso della navigazione Paolo Zoppolatti assieme ad un altro grande chef dei Ristoranti del Buon Ricordo, Paolo Teverini, ha tenuto dei Corsi di Cucina per far conoscere al pubblico internazionale i valori della grande tradizione culinaria italiana.
Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo
C.so Italia 10, tel. 02 80582278,
e-mail: info@buonricordo.com
www.buonricordo.com
AGORA' di Marina Tagliaferri
Via Matteotti 70
34071 Cormons (GO)
Tel./Fax: +39 0481 62385
cellulare: 335.6254908
e-mail: agora@studio-agora.it
web: www.studio-agora.it
Una conferma prestigiosa per il ristorante friulano e per l’intera famiglia Zoppolatti, che con lo chef Paolo ha inanellato quest’anno una serie di grandi successi e riconoscimenti, ad iniziare da quello – popolarissimo – sugli schermi televisivi di Rai Uno, ovvero il Torneo dell’Uovo d’Oro all’interno della nota trasmissione La Prova del Cuoco, a cui Paolo partecipa fin dalla prima edizione: a consegnargli l’Uovo d’Oro era stato il famoso chef Gianfranco Vissani.
“Sono felice - ha commentato Paolo Zoppolatti nel ricevere il riconoscimento da parte del presidente dei Collezionisti del Buon Ricordo Eugenio Manzato - soprattutto per la mia famiglia, che in questi ultimi dieci anni ha fatto dei grandissimi sacrifici per supportarmi e consentirmi di partecipare alla Prova del Cuoco. Sacrifici che sono diventati grandi soddisfazioni, come la vittoria nel trofeo dell’Uovo d’Oro ed il riconoscimento di “Ristorante Ideale” che ci viene consegnato in questa occasione dai Collezionisti del Buon Ricordo, un’associazione di cui ci onoriamo di fare parte, portabandiera della migliore e più autentica gastronomia regionale italiana”.
Dopo i premi, ad attendere il ristorante Al Giardinetto è un nuovo prestigioso appuntamento: è stato infatti fra i protagonisti della Crociera del Buon Ricordo nel fiordi norvegesi e nelle Repubbliche Baltiche a bordo della MSC Poesia, dove una rappresentanza di ristoratori del sodalizio ha proposto ai croceristi in eleganti serate le proprie specialità del Buon Ricordo. Nel corso della navigazione Paolo Zoppolatti assieme ad un altro grande chef dei Ristoranti del Buon Ricordo, Paolo Teverini, ha tenuto dei Corsi di Cucina per far conoscere al pubblico internazionale i valori della grande tradizione culinaria italiana.
Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo
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lunedì 12 luglio 2010
Valvasone presenta le sue eccellenze nel borgo di Collalto
Le iniziative di informazione che 'anticipano' il Festival Europeo del Gusto che si terrà quest'anno in Veneto, sono già iniziate. L'Associazione L'Altratavola e l'Associazione Azione Borghi Europei del Gusto realizzeranno un percorso di ben 18 tappe, per conoscere ed 'ascoltare' i protagonisti della vita culturale, sociale, istituzionale e produttiva dei borghi e dei territori invitati.
Una di queste tappe si è tenuta nel borgo medievale di Collalto (comune di Susegana, Tv), ove sono convenute aziende e pubblici amministratori del Nordest.
Nella splendida cornice del Ristorante Due Torri, sono state presentate a giornalisti e comunicatori le eccellenze di Valvasone. Francesco Salvador ha proposto il rotolo di coniglio agli aromi naturali, raccontando la storia di una azienda che ha saputo trasformarsi in vero e proprio laboratorio gastronomico. Il piatto è stato accompagnato da Lupi Terrae, vino dell'azienda Agricola Borgo delle Oche. Luisa Menini ne ha raccontato efficacemente la storia:
“Le uve di Tocai Friulano sono state raccolte e pressate separatamente in maniera soffice dopo una breve macerazione di poche ore. Il mosto è stato preventivamente decantato e posto a fermentare in vasca d’acciaio a temperatura controllata di15 °C, è stato affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi.
Le uve di Verduzzo Friulano dopo la raccolta e la pigiatura sono state macerate a freddo per 24 ore e poi pressate in maniera soffice. Il mosto, previamente decantato, è stato fermentato in barrique francesi, ha successivamente lì svolto la fermentazione mallolattica e si è affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi. Il vino presenta un colore giallo paglierino carico, sentori di frutta matura, miele, ma anche toni freschi e agrumati con un retro mandorlato tipico del Tocai; il legno apporta una nota di complessità e speziatura senza però predominare, il vino risulta sapido e grasso denotando una buona struttura e complessità con una nota minerale sul finale di bocca. Se ne consiglia l’abbinamento con primi piatti conditi, carni bianche pesce saporito e formaggi stagionati o di pecora si consiglia di servirlo ad una temperatura di circa 13- 14 °C. “
L'incontro è stata anche l'occasione per presentare la associazione Enopordenone, di cui Borgo delle Oche fa parte.
www.comune.valvasone.pn.it/
Una di queste tappe si è tenuta nel borgo medievale di Collalto (comune di Susegana, Tv), ove sono convenute aziende e pubblici amministratori del Nordest.
Nella splendida cornice del Ristorante Due Torri, sono state presentate a giornalisti e comunicatori le eccellenze di Valvasone. Francesco Salvador ha proposto il rotolo di coniglio agli aromi naturali, raccontando la storia di una azienda che ha saputo trasformarsi in vero e proprio laboratorio gastronomico. Il piatto è stato accompagnato da Lupi Terrae, vino dell'azienda Agricola Borgo delle Oche. Luisa Menini ne ha raccontato efficacemente la storia:
“Le uve di Tocai Friulano sono state raccolte e pressate separatamente in maniera soffice dopo una breve macerazione di poche ore. Il mosto è stato preventivamente decantato e posto a fermentare in vasca d’acciaio a temperatura controllata di15 °C, è stato affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi.
Le uve di Verduzzo Friulano dopo la raccolta e la pigiatura sono state macerate a freddo per 24 ore e poi pressate in maniera soffice. Il mosto, previamente decantato, è stato fermentato in barrique francesi, ha successivamente lì svolto la fermentazione mallolattica e si è affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi. Il vino presenta un colore giallo paglierino carico, sentori di frutta matura, miele, ma anche toni freschi e agrumati con un retro mandorlato tipico del Tocai; il legno apporta una nota di complessità e speziatura senza però predominare, il vino risulta sapido e grasso denotando una buona struttura e complessità con una nota minerale sul finale di bocca. Se ne consiglia l’abbinamento con primi piatti conditi, carni bianche pesce saporito e formaggi stagionati o di pecora si consiglia di servirlo ad una temperatura di circa 13- 14 °C. “
L'incontro è stata anche l'occasione per presentare la associazione Enopordenone, di cui Borgo delle Oche fa parte.
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lunedì 5 luglio 2010
Weekend fra natura e gusto: CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA
La Carnia è una delle aree botaniche più ricche d’Europa: le specie di erbe e fiori catalogate sono oltre 2.000. Durante tutta l’estate nei prati di bassa ed alta quota sbocciano fiori e crescono erbe delle più svariate specie alpine, dalle più comuni alle più rare, come ad esempio una ricchissima varietà di orchidee. Da tempo immemorabile, fiori ed erbe sono entrati a far parte della cultura, delle leggende, della famacopea, della gastronomia carnica ed ancor oggi vengono raccolti per essere utilizzati in cucina o per preparare rimedi contri i malanni. Ricche di principi attivi, sali minerali, fibre vegetali, le erbe selvatiche - oltre ad avere sapori introvabili nelle verdure coltivate - svolgono funzioni molto importanti per il nostro organismo: chi volesse saperne di più, imparare a conoscerle ed utilizzarle, può partecipare ai weekend CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA, che si svolgono fino a fine settembre nelle principali località turistiche.
Tre giorni dedicati a gourmet e chef amanti del biologico, dei prodotti naturali, della cucina salubre e vitale, durante i quali si farà una passeggiata guidata alla ricerca di erbe e piante e si parteciperà a un piccolo corso di cucina con le erbe raccolte che finirà con una cena di degustazione. A svelare i segreti dei piatti - dai cjarsòns alle erbe (sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta) al frico e alle zuppe con sclopit, ortiche, tarassaco - saranno le cuoche degli alberghi dove si deciderà di alloggiare. In programma anche una cena tipica in cui verranno imbanditi i più tradizionali piatti della Carnia (con le loro varianti, di vallata in vallata) e una visita a due produttori agricoli, per scoprire le lavorazioni tradizionali e fare scorta di genuine prelibatezze della zona (formaggi, salumi, mieli, frutta biologica…).
Il costo del pacchetto parte da € 145,00.
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, e-mail: info@carniawelcome.it web: www.carnia.it
Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri tel. 0481 62385, e-mail:agora@studio-agora.it
www.studio-agora.it.
Tre giorni dedicati a gourmet e chef amanti del biologico, dei prodotti naturali, della cucina salubre e vitale, durante i quali si farà una passeggiata guidata alla ricerca di erbe e piante e si parteciperà a un piccolo corso di cucina con le erbe raccolte che finirà con una cena di degustazione. A svelare i segreti dei piatti - dai cjarsòns alle erbe (sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta) al frico e alle zuppe con sclopit, ortiche, tarassaco - saranno le cuoche degli alberghi dove si deciderà di alloggiare. In programma anche una cena tipica in cui verranno imbanditi i più tradizionali piatti della Carnia (con le loro varianti, di vallata in vallata) e una visita a due produttori agricoli, per scoprire le lavorazioni tradizionali e fare scorta di genuine prelibatezze della zona (formaggi, salumi, mieli, frutta biologica…).
Il costo del pacchetto parte da € 145,00.
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, e-mail: info@carniawelcome.it web: www.carnia.it
Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri tel. 0481 62385, e-mail:agora@studio-agora.it
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martedì 8 giugno 2010
Il 26/27 giugno 2010 a Ravascletto, in Carnia, un Week-end dedicato al tarassaco, l’ oro della Valcalda
Passeggiate botaniche, corsi di cucina, bagni di fieno e massaggi
Lo chiamano “l’oro della Valcalda” perché in primavera tinge di caldo e intenso giallo i prati di questa vallata incontaminata della Carnia. Da sempre le donne di Ravascletto lo hanno utilizzato per la cucina e la salute ed ancor oggi lo raccolgono, dall’inizio di primavera a fine giugno.
Al tarassaco, semplice erba di campo dalle mille virtù, viene ora dedicato il 26/27 giugno un Week-end durante il quale si va per campi a raccogliere questa pianta straordinaria, che dà tutto di sé: la radice che si mangia in agrodolce, i boccioli piccolissimi chiamati "capperi di montagna" e come i capperi conservati sott’olio, le foglie tenere ed amarognole che si consumano crude condite con i ciccioli o lessate assieme ad altre erbe per la frittata, il gambo usato un tempo in Carnia per contrastare il diabete, il fiore che viene trasformato in una sorta di miele e usato come sciroppo espettorante o diluito nel latte per combattere il raffreddore.
Al termine della passeggiata botanica una guida naturalistica e un botanico illustreranno tutte le proprietà del tarassaco e saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità. Sarà inoltre possibile provare i massaggi con l'olio estratto di tarassacco, bere la tisana ottenuta dai petali del fiore, fare un bagno di fieno con la pianta essiccata mescolata all'erba dei prati. E per concludere, si imparerà a cucinare e si gusteranno a tavola le molte e fantasiose prelibatezza in cui questa salutare erbe viene declinata, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate alle insalate
Il pacchetto di 2 giorni week-end in mezza pensione all’Hotel La Perla, comprensivo di corso cucina, uscita alla raccolta di erbe, passeggiata-natura con istruttore in Nordic Walking, è di €180,00.
Hotel La Perla
Grandi stanze arredate con gusto e rinnovate recentemente, un ottimo ristorante dove si gustano i piatti tradizionali della cucina carnica, fitness, sauna, una piccola palestra, La Perla -immerso in un grande giardino con orto, si trova di fronte alla partenza della funivia che conduce sulla panoramica vetta dello Zoncolan. Un albergo dove la proprietaria, Sara Polo, accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. Doppia con prima colazione, a partire da 80 €.
Info: Hotel La Perla, tel. 043366039, www.laperlahotel.eu
AGORA’ di Marina Tagliaferri
www.studio-agora.it
agora@studio-agora.it
tel: +39 0481.62385
Lo chiamano “l’oro della Valcalda” perché in primavera tinge di caldo e intenso giallo i prati di questa vallata incontaminata della Carnia. Da sempre le donne di Ravascletto lo hanno utilizzato per la cucina e la salute ed ancor oggi lo raccolgono, dall’inizio di primavera a fine giugno.
Al tarassaco, semplice erba di campo dalle mille virtù, viene ora dedicato il 26/27 giugno un Week-end durante il quale si va per campi a raccogliere questa pianta straordinaria, che dà tutto di sé: la radice che si mangia in agrodolce, i boccioli piccolissimi chiamati "capperi di montagna" e come i capperi conservati sott’olio, le foglie tenere ed amarognole che si consumano crude condite con i ciccioli o lessate assieme ad altre erbe per la frittata, il gambo usato un tempo in Carnia per contrastare il diabete, il fiore che viene trasformato in una sorta di miele e usato come sciroppo espettorante o diluito nel latte per combattere il raffreddore.
Al termine della passeggiata botanica una guida naturalistica e un botanico illustreranno tutte le proprietà del tarassaco e saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità. Sarà inoltre possibile provare i massaggi con l'olio estratto di tarassacco, bere la tisana ottenuta dai petali del fiore, fare un bagno di fieno con la pianta essiccata mescolata all'erba dei prati. E per concludere, si imparerà a cucinare e si gusteranno a tavola le molte e fantasiose prelibatezza in cui questa salutare erbe viene declinata, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate alle insalate
Il pacchetto di 2 giorni week-end in mezza pensione all’Hotel La Perla, comprensivo di corso cucina, uscita alla raccolta di erbe, passeggiata-natura con istruttore in Nordic Walking, è di €180,00.
Hotel La Perla
Grandi stanze arredate con gusto e rinnovate recentemente, un ottimo ristorante dove si gustano i piatti tradizionali della cucina carnica, fitness, sauna, una piccola palestra, La Perla -immerso in un grande giardino con orto, si trova di fronte alla partenza della funivia che conduce sulla panoramica vetta dello Zoncolan. Un albergo dove la proprietaria, Sara Polo, accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. Doppia con prima colazione, a partire da 80 €.
Info: Hotel La Perla, tel. 043366039, www.laperlahotel.eu
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venerdì 7 maggio 2010
Gli infissi in legno della BM
Il legno: unica materia prima rinnovabile “viva” e “calda”, a maggior ragione per un serramento di classe.
Grazie alla coltivazione delle foreste ed ad un taglio controllato si preserva l’ambiente e si dispone di un materiale collaudato nei secoli.
Il legno è una materia prima sulla quale la BM conta e crede e che da sempre viene utilizzata dall’uomo. C’è una naturale sensazione di calore che lega l’uomo al legno, ciò lo rende ideale per la casa moderna. Calore che trasmette e ci accompagna per tutta la nostra vita e, grazie a semplici accorgimenti, si mantiene nel tempo come fosse sempre il primo giorno. Brevi e semplici manutenzioni mantengono intatti il fascino e sensazioni che altre materie prime non riescono a dare.
L’isolamento termico è la prestazione che ha avuto la maggiore evoluzione negli ultimi anni in virtù di un obbligo di legge che impone prestazioni minime ai costruttori. Vetrocamera basso emissivi con gas e profili termicamente migliorati, soglia a taglio termico, profili dei serramenti maggiorati e performanti permettono di dimezzare le dispersioni e di raggiungere valori di trasmittanza termica Uw/d <= 1,0 W/mq K.
Quindi, minori dispersioni, maggior risparmio nelle spese di riscaldamento e climatizzazione con conseguenti minori emissioni inquinanti a tutela dell’ambiente. E temperatura uniforme in tutta l’abitazione, anche in prossimità dei serramenti.
Quarant’anni, questo è il periodo medio di vita di un serramento in legno utilizzato correttamente. Per questo i serramenti della BM sono corredati da un manuale di “Istruzioni di posa, uso e manutenzione” per avere un serramento senza età che rimarrà come nuovo ben oltre i quattro, cinque, sei, dieci anni delle garanzie dei singoli componenti. Un serramento in legno che duri come il fabbricato non è un’utopia.
Le vernici ecologiche all’acqua utilizzate garantiscono una lunga durata e, la loro brillantezza e protezione, può essere rinnovata con un semplice panno ed un prodotto apposito. La ferramenta utilizzata è prodotta dalle migliori ditte del settore presenti sul mercato. La BM presta particolare attenzione alla consistenza della ferramenta di apertura rapportata ai vetrocamera sempre più pesanti che vengono montati.
La giusta ferramenta garantisce un lungo utilizzo nel tempo del serramento in legno. Le guarnizioni in materiale termoplastico ecologico, un minimo di due per ogni tipologia di serramento, garantiscono un’alta tenuta consentendo di raggiungere i valori più alti della scala nei test ai quali son stati sottoposti.
I vetrocamera sono il primo complemento per i valori prestazionali del serramento in legno, con una garanzia minima di cinque anni. I fornitori della BM sono scelti per la qualità del prodotto e per le garanzie che vengono prestate.
La BM diligentemente interviene per i propri clienti anche oltre il periodo di garanzia, per la
fornitura o sostituzione di pezzi di ricambio che nel tempo risultano di difficile reperibilità.
BM di C.Buffon & C. snc
Via I. Castellarin, 14
33050 Ronchis (UD)
Tel.0431 56145 - Fax 0431 56459
info@bminfissi.it
www.bminfissi.it
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risparmio
giovedì 6 maggio 2010
Donne nella natura
L’Associazione Culturale Fioristi FVG, in collaborazione con “Ass. Culturale Bisiaca” di Ronchi dei Legionari, propone:
Sabato 15 maggio “ Donne nella natura”
Racconti e tradizioni delle erbe bisiache
Ore 10,00 Apertura evento
Ore 10,30 “ Nell’orto non si è mai soli” racconto a cura di Mari Rita Capasso
Ore 10,45 “ Levatrici nella bisiacaria”
a cura della dott.sa Desireè Dreos
Ore 12,00 Pausa con pranzo al sacco
Ore 14,00 “L’erba matta non muore mai”: uso delle erbe nelle famiglie a cura di Lorena Boscarol
Ore 16,00 “ Racconto sugli alberi” a cura di Marina Zucco
L’evento si svolgerà presso la Scuola Fioristi FVG in
Via Palazzatto, 4 Isola Morosini –
San Canzian d’ Isonzo
34075 Gorizia
Per info Segreteria della Scuola Fioristi FVG:
Tel.0481/711868 Cell. 349/2293984
www.scuolafioristifvg.it
E-mail: info@scuolafioristifvg.it
giovedì 29 aprile 2010
L’albergo ristorante La Pigna di Lignano
Troviamo Fabrizio Bonato di mattina presto, e possiamo fare due chiacchiere in libertà. Era da dicembre che dovevamo andare a trovarlo, dai tempi di Umago, sollecitati dai nostri amici di Gorgo di Latisana. E’ un tipo aperto, solare, un buon ragazzone friulano.
Cominciamo col chiedergli dell’attività, che lui definisce un ristorante con albergo. Sembra quasi che la sua passione sia questo, insieme all’enoteca e birreria. Sembra quasi che l’albergo sia dovuto al fatto che si trova a Lignano Pineta, ma niente di più.
L’enoteca è un posto, dove oltre a degustare del buon vino accompagnato da sfiziosi stuzzichini, da sempre si consuma il rito friulano del "tajût”, estate ed inverno. Un rito che condividiamo, se fatto con vera amicizia.
Dispone di un locale interno per l'inverno e d'estate è a disposizione degli avventori un ampio spazio all'esterno.
L'antica arte della degustazione dei vini viene arricchita dalla cordialità e dalla compagnia sincera che troviamo nell’enoteca, dove in un bicchiere è racchiusa la tradizione friulana. I Gli stuzzichini sono abbinati accuratamente con i vini serviti, rendendo speciale e piacevole la serata.
Poi, il ristorante, a rigorosa gestione familiare. Nasce dall'esigenza di creare un punto d'incontro tra qualità e ricerca dei prodotti, passione e professionalità delle proposte, cordialità e calore dell'atmosfera. Possiamo definire la sua cucina una cucina di mare, d’altronde Marano Lagunare è a un tiro di schioppo, con innesti del retroterra (ricordiamo gli asparagi, che ci hanno fatto conoscere Fabrizio e la sua signora). Qui sono forti soprattutto sugli antipasti e sui primi: secondo noi la vicinanza della spiaggia e le frequentazioni teutoniche lo richiedono. Ma si può avere sempre un buon secondo. Il tutto accompagnato sempre da un buon vino: “L'amore per il vino è il "sole" attorno a cui ruota il nostro piccolo universo di cose buone.”
La Pigna
Via dei Pini, 9
Lignano Pineta UD
Tel +390431428991
e-mail: info@hotelapigna.it
www.hotelapigna.it/
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domenica 25 aprile 2010
Asparagorgo 2010 al via
Con la partecipazione della Amministrazione Comunale di Latisana al completo, del Vice Presidente del Consiglio Provinciale di Udine Silvano Galetti e del capogruppo del Pdl Daniele Galasso in Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, si è inaugurata sabato 24 aprile l'edizione 2010 di Asparagorgo, la Sagra degli Asparagi promossa dal Circolo Giovanile di Gorgo, dal Comitato Promotore dell'Asparago Bianco, sotto il Patrocinio della Città di Latisana, della Provincia di Udine e della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
"Sono quarant'anni di storia del nostro Circolo Giovanile - ha ricordato il Presidente Luciano Vatri-, presentando i temi della rassegna di quest'anno.
E' seguita poi una degustazione di vini e asparagi, in collaborazione e sotto il Patrocinio dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto, che ha riconosciuto in Gorgo le qualità eccellenti per essere inserito nella rete europea, già dal 2009.
Molte le aziende produttrici di vino, di asparagi e ortaggi presenti quest'anno alla rassegna.
"Grazie a un progetto dell’ERSA, l’acqua calda termale che scorre nel sottosuolo viene utilizzata per accelerare il riscaldamento del terreno e quindi la diffusione delle varietà precoci dell’asparago; questo ha permesso di anticipare l'inizio della manifestazione dal mese di maggio all’ormai tradizionale 25 aprile, giorno di San Marco.", ha raccontato Danilo Vignotto ai giornalisti intervenuti.
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