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lunedì 12 luglio 2010

Valvasone presenta le sue eccellenze nel borgo di Collalto

Le iniziative di informazione che 'anticipano' il Festival Europeo del Gusto che si terrà quest'anno in Veneto, sono già iniziate. L'Associazione L'Altratavola e l'Associazione Azione Borghi Europei del Gusto realizzeranno un percorso di ben 18 tappe, per conoscere ed 'ascoltare' i protagonisti della vita culturale, sociale, istituzionale e produttiva dei borghi e dei territori invitati.


Una di queste tappe si è tenuta nel borgo medievale di Collalto (comune di Susegana, Tv), ove sono convenute aziende e pubblici amministratori del Nordest.

Nella splendida cornice del Ristorante Due Torri, sono state presentate a giornalisti e comunicatori le eccellenze di Valvasone. Francesco Salvador ha proposto il rotolo di coniglio agli aromi naturali, raccontando la storia di una azienda che ha saputo trasformarsi in vero e proprio laboratorio gastronomico. Il piatto è stato accompagnato da Lupi Terrae, vino dell'azienda Agricola Borgo delle Oche. Luisa Menini ne ha raccontato efficacemente la storia:

“Le uve di Tocai Friulano sono state raccolte e pressate separatamente in maniera soffice dopo una breve macerazione di poche ore. Il mosto è stato preventivamente decantato e posto a fermentare in vasca d’acciaio a temperatura controllata di15 °C, è stato affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi.

Le uve di Verduzzo Friulano dopo la raccolta e la pigiatura sono state macerate a freddo per 24 ore e poi pressate in maniera soffice. Il mosto, previamente decantato, è stato fermentato in barrique francesi, ha successivamente lì svolto la fermentazione mallolattica e si è affinato sulle fecce fini per circa 12 mesi. Il vino presenta un colore giallo paglierino carico, sentori di frutta matura, miele, ma anche toni freschi e agrumati con un retro mandorlato tipico del Tocai; il legno apporta una nota di complessità e speziatura senza però predominare, il vino risulta sapido e grasso denotando una buona struttura e complessità con una nota minerale sul finale di bocca. Se ne consiglia l’abbinamento con primi piatti conditi, carni bianche pesce saporito e formaggi stagionati o di pecora si consiglia di servirlo ad una temperatura di circa 13- 14 °C. “

L'incontro è stata anche l'occasione per presentare la associazione Enopordenone, di cui Borgo delle Oche fa parte.



www.comune.valvasone.pn.it/

mercoledì 21 aprile 2010

L’azienda agricola Salvador Pietro, specializzata in rotolo di coniglio


La carne di coniglio è un grosso business per l’Italia, in quanto il nostro paese è il primo produttore, oltre che il primo consumatore, di questi animali. Tutto ciò nonostante il coniglio sia una carne superata, nei consumi italiani, da quelle bovine, avicole e suine. E nonostante l’andamento altalenante dei consumi.


Negli anni Settanta, con un grosso aumento degli studi e delle ricerche, la coniglicoltura è divenuta un’attività zootecnica razionale e intensiva.

La vendita del prodotto è rimasta tuttavia per lungo tempo legata a forme tradizionali, come la distribuzione della carcassa intera, con testa e zampetti. Anche se la carcassa intera, o la mezza carcassa, è ancora oggi la tipologia in commercio più diffusa, soprattutto nelle macellerie tradizionali, nella grande distribuzione è possibile trovare tagli e porzioni particolari, nel tentativo di venire incontro ai nuclei familiari di piccole dimensioni.

Il controllo della qualità del prodotto finale è il fiore all’occhiello della produzione italiana, in piena sintonia con la maggiore sensibilità degli acquirenti sulla propria salute e di riflesso sulla bontà dei cibi che vengono mangiati.

La carne di coniglio presenta un contenuto di colesterolo inferiore rispetto alla carne di altre specie (inferiore a 50 mg/100 g di carne), al contrario ha una buona concentrazione di fosforo, potassio e magnesio, mentre calcio, ferro e sodio sono presenti in quantità limitate. La carne di coniglio presenta, dal punto di vista nutrizionale, qualità indiscutibili rispetto alle altre carni, in quanto è caratterizzata da una percentuale di lipidi relativamente ridotta, da un basso valore energetico e da una densità nutrizionale in proteine molto elevata. Quest’ultimo aspetto attesta l’eccezionale valore dietetico della carne di coniglio, dal momento che una quota cospicua dell’energia totale apportata deriva dalle proteine a discapito dei lipidi.

A Valvasone abbiamo incontrato Francesco Salvador, che ci ha raccontato un po’ della sua azienda. Ci sono anche il padre e la madre (record: quest’ultima disossa un coniglio in otto minuti).Hanno convertito la loro azienda a questo tipo di allevamento, e per sovvenire alle difficoltà di distribuzione, hanno aperto uno spaccio, in via Trento. Allevano fino a 18 mila animali, e quello che viene venduto allo spaccio e nel mercato agricolo di Pordenone viene alimentato per gli ultimi 40 giorni con una miscela di mais, carrube, erba medica e crusca compresse, e acqua.

Sono macellati quando raggiungono i 3, 3,5 kg, ed inizia la lavorazione: coniglio intero, a pezzi, hamburger, salsicce, fettine, e il rotolo. Quest’ultimo viene farcito in quindici modi diversi, a seconda della stagione. E poi coniglio in porchetta.

Hanno molto successo gli hamburger e il rotolo: c’è chi a Pordenone li consuma in quantità industriale, fidando sulla qualità e sulla salubrità delle carne.



Azienda agricola Salvador Pietro

Via Trento 1°

33098 Valvasone Pn

Tel. 0434 89797

e-mail: checku86@gmail.com