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lunedì 20 giugno 2011

Le idee a ...... Carnydea di Cornuda

E' fin troppo facile dire: "Ci vuole del coraggio ad aprire una attività di questi tempi!". Siamo a Cornuda, dentro il negozio-laboratorio-gastronomia di Carnydea Group.


500 metri quadrati di buone cose, ma soprattutto, e non è un bisticcio di parole di idee. Già,perchè questa storia va raccontata per bene.

"Dietro quel che vedi - mi dice Gianni, uno dei 'patron' della struttura - vi è l'impegno e la storia di alcune famiglie di allevatori e produttori, che hanno voluto unire gli sforzi e le idee per creare un qualcosa di completamente nuovo".

In tanto ciarlare di filiera, di chilometri zero (spesso soltanto a scopi pubblicitari), ecco un messaggio chiaro:

"A Carnydea potrai trovare un rapporto qualità-prezzo del tutto imbattibile. Il perchè è facilmente intuibile. Fra noi produttori e il consumatore sono stati eliminati tutti i passaggi e, quindi, la spesa è più leggera".

Mentre Gianni ci racconta la storia, la telecamera della trasmissione televisiva L'Italia del Gustospazia liberamente. Ecco i laboratori dove la carne viene sapientemente lavorata e preparata, per poi essere proposta in mille stuzzicanti versioni gastronomiche, sia al crudo che cotta. Infatti il reparto della gastronomia ha cucine proprie e propone soltanto ricette della casa.

Non manca un fornitissimo banco dei formaggi, capace di accontentare anche i palati più esigenti. Ma quello che più ci colpisce è la varietà delle proposte, che mescola con intelligenza prodotti di nicchia e prodotti accessibili a tutte le tasche. Insomma qui a Carnydea potrete fare sia la spesa quotidiana, sia la spesa per occasioni particolari.

"La nostra filosofia è quella di avvicinare il consumatore in tutte le sue esigenze e in tutte le sue diverse sfaccettature. Dietro c'è un lavoro di scelta e di preparazione che potete soltanto immaginare."

A Carnydea trovate poi una ampia scelta di paste, olio, birre artigianali ,pane, dolceria artigianale e quant'altro desiderate per i vostri personalissimi viaggi del gusto.

Come sempre: fateci un salto e verificate !

Piazza Don Orazio Mondin, 10/12

31041 CORNUDA (TV)Italia

tel.: 042383428

http://aziende.virgilio.it/18707690/carnydea-group-srl

venerdì 25 febbraio 2011

Il Piacere della Carne

Più per sbaglio che altro entro nella macelleria di Alessandro Garbui, del gruppo di macellai di Castelfranco. Scopro che lui vende carne particolare, con una percentuale di tenerezza superiore del 26% rispetto ad altre razze bovine. Cerco l’allevamento elo trovo, byo’z® Carni s.r.l.. Qui si produce carne da agricoltura biologica di alta qualità. byo’z® Carni s.r.l. è la loro azienda commerciale nata dall’esigenza di voler seguire ogni fase della filiera produttiva, dalla terra al consumatore finale. Questi animali hanno delle caratteristiche morfologiche specifiche e una qualità della carne superiore rispetto ad altre razze bovine.


Razza Piemontese: originaria della regione del Piemonte, razza a mantello bianco, di origine antichissima, particolarmente pregiata per le rese elevate e la qualità della sua carne.

Razza Blonde Aquitaine (o Garronese): originaria del Sud Ovest della Francia, allevata sui pascoli della regione dei Pirenei. Ricercatissima per la qualità della sua carne povera in depositi adiposi, è una razza molto pregiata a diffusione limitata.

Le razze piemontese e garronese sono definite pregiate perché la carne che ne deriva ha delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali particolarmente apprezzate dal consumatore, uniche e diverse da altre razze.

La massa muscolare di questi animali infatti si caratterizza per:

• Elevato contenuto di proteine

• Fibre muscolari sottili che producono una grana finissima

• Basso contenuto di grasso intramuscolare

• Basso contenuto di collagene

Per valorizzare al massimo le specifiche caratteristiche di queste razze e per garantire ritmi naturali di vita, gli animali crescono lentamente e restano in allevamento fino a più di due anni di vita. Nella scelta degli animali, si prediligono soggetti femmina che producono per natura una carne tenera e a grana sottile, molto gustosa.

http://www.fattoriaalleorigini.it/

Macelleria Il Piacere della Carne di Garbui Alessandro

Via Borgo Treviso, 87

31033 Castelfranco Veneto (TV)

Cell. 335 8055260

Tel. 0423 420555

Email: nicolettapinton@libero.it

sabato 9 ottobre 2010

La Macelleria Furlan e Trabucco, una sorpresa a Salzano

Passando davanti, avevamo deciso di soprassedere un attimo alla visita perché c’erano troppi clienti e i titolari erano visibilmente indaffarati. Abbiamo continuato le visite a Salzano, perché è qui che si trova la macelleria, sperando in un attimo di tregua. Tra l’altro, abbiamo notato che altri esercizi avevano solo un cliente o due, e questo ci ha incuriosito. Finito il giro, siamo ripassati e abbiamo ancora atteso uno dei titolari. A questo punto, la prima domanda che abbiamo fato è stata: come mai qui ci sono tre o quattro persone sempre in attesa, e di là non abbiamo visto niente del genere? Il fatto era interessante, ma la risposta era semplice: hanno sempre seguito una rigida politica della qualità, fin da quando hanno rilevato la precedente gestione.


In primis, conoscono gli allevatori della zona e le loro stalle; il controllo parte dai bovini e dalla loro alimentazione, e questo vale anche per galline, faraone, conigli e così via.

Il costo è più alto, ma la clientela è contenta: vale la famosa frase, ossia meglio una bistecca in meno, ma che sia tutto di qualità. A quel che abbiamo visto, è una politica che rende, anche se indubbiamente più faticosa e complicata.

Abbiamo anche visto un bel banco di gastronomia, e qui uno dei due titolari ha tenuto a sottolineare il fatto che si tratta di preparati senza addensanti, conservanti e altra roba chimica. Senza dubbio, se ognuno è quello che mangia, da queste parti il medico e il farmacista non dovrebbero avere molto da fare.

La Macelleria Furlan e Trabucco è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.





MACELLERIA FURLAN E TRABUCCO srl

30030 Salzano (VE) - 10, v. Roma

tel: 041 484995

venerdì 10 settembre 2010

La carne di Zlatko Mavric

Ci eravamo sempre chiesti perché in Austria o in Slovenia la carne sia molto più tenera che in Italia,e oggi Zlatko Mavric ci ha dato la risposta. Il segreto sta tutto nella frollatura. Abbiamo mangiato carne alla griglia, e letteralmente si scioglieva in bocca: Zlatko ci ha spiegato che lui frolla la carne di bovino almeno per tre settimane, e le altre molto di più.


La frollatura è un processo chimico-fisico naturale, che avviene spontaneamente nei muscoli scheletrici degli animali appena abbattuti, trasformandoli gradualmente in carne. Per questo motivo, prima di essere offerte al consumatore, le carni vengono lasciate maturare (frollare) ed intenerire per qualche giorno. I tempi e le modalità di frollatura variano in base alle caratteristiche dell'animale (razza, età, taglia, tipo di alimentazione, stato di ingrassamento ecc.). Per i tagli di vitellone da cui si ricava la famosa "fiorentina" di qualità, ad esempio, i tempi di frollatura variano normalmente dai 10 ai 20 giorni, durante i quali le carni sono conservate in celle frigorifere alla temperatura di 0-4°C. Tempi di frollatura ancor più lunghi si possono utilizzare per produzioni di elevata qualità, come la famosa chianina IGP; ad ogni modo, qualsiasi sia la sua durata, questa operazione dev'essere eseguita in celle frigorifere a temperatura, umidità ed areazione adatte e costanti. Bisogna infatti evitare l'essiccamento e la putrefazione dovuta ad un eccessivo periodo di maturazione.

Tempi di frollatura particolarmente lunghi sono richiesti anche per la selvaggina (carni nere), mentre le carni bianche (faraona, pollo, coniglio, tacchino) e quelle di animali particolarmente giovani (agnello, capretto e vitello) necessitano di tempi assai più brevi (0-72 h). Animali giovani e di piccola taglia richiedono infatti periodi di maturazione inferiori rispetto a quelli necessari per le carni di animali di grande stazza.

Indipendentemente dalla mole dell'animale e dagli altri fattori, la durata di questo processo è inversamente proporzionale alla temperatura alla quale viene eseguita; ciò significa che tanto maggiori sono le temperature e tanto minori sono i temi di frollatura, e viceversa.

Il limite della frollatura è che richiede tempo, quindi denaro. Pertanto, l'industria alimentare è particolarmente attenta a tutte le possibili soluzioni per ridurre i tempi di frollatura, spesso con un danno alla sapidità e tenerezza del prodotto.( http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/frollatura.html)



Belica Turizem Zlatko Mavric

Medana 32

5212 Dobrovo

Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109

E-Mail: info@belica.net

www.belica.net

martedì 3 agosto 2010

La Romania a convivio nel Veneto, verso il Festival Europeo del Gusto

L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione L'Altratavola, stanno realizzando un percorso di informazione a tavola, che condurrà al Festival Europeo del Gusto 2010, che si terrà anche nella Sinistra Piave trevigiana.


L'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo ha partecipato alla nascita della rete europea fin dal 2008, al primo incontro che era tenuto nella Pedemontana del Grappa, nel comune di Borso.

L'incontro con Viorica Enica, nume tutelare assieme a Fiorenzo Mariotto dell'Antica Osteria Ciotta di Pieve di Soligo, ha fatto nascere l'idea di una serata italo-rumena, per proporre la cucina veneta e alcune eccellenze della cucina rumena.

Così Vionica proporrà il classico spiedo alla veneta e le salsicce rumene ad un gruppo di comunicatori e giornalisti del Nordest.

Viorica è originaria di Galati. Galati (in turco Kalas, in polacco Galacz) è un municipio della Romania di 293.523 abitanti, capoluogo dell'omonimo distretto, nella regione storica della Moldavia.Importante centro industriale, città porto sul Danubio, la sua economia è basata soprattutto sull’industria siderurgica e la costruzione delle navi; Galati è anche un importante centro culturale e universitario. I primi insediamenti daci risalgono al V secolo A.C. In seguito alla conquista della Dacia da parte dei Romani la città fu trasformata in un avamposto militare e diviene porto per la flotta romana sul Danubio. Nel XIII secolo fu rifugio per gli esuli armeni. La sua storia fu segnata da innumerevoli saccheggi tra cui quello del 1651 dalla parte dei Tartari e quello del 1711 dalla parte dei Turchi. Rinata dopo 1829 quando fu restituita alla Moldavia, Galati fu porto franco tra 1836 e 1886 quando diventò il più grande porto per l’esportazione dei cereali e del legno.

Ma ritorniamo alla cucina rumena. Il tema della serata all'Antica Osteria Ciotta sono le carni.

La carne è per davvero la regina della cucina romena, sia essa suina, bovina, di pecora o pollame. Cucinata in tutti i modi: fritta, arrosto, in umido o alla brace.

Attirano l'attenzione:

1. Sarmale - un misto di carne trita (bovina e suina) speziata avvolto in foglie di verza sotto salamoia oppure in foglie di vite. Se le sarmale vengono avvolte in foglia di vite si mangiano accompagnate dalla panna acida o dallo yogurt (tipo yogurt greco)

2. Tochitura - molto simile agli straccetti alla pizzaiola a cui si aggiunge la polenta su cui viene messo un uovo occhio di bue (decisamente con tantissime calorie)

3. Pastrama - fatta generalmente di carne di pecora o di montone messa sotto sale, speziata e lasciata un po' asciugare al vento. E' una preparazione specifica della zona del Mar Nero. Questa carne viene fatta alla brace e accompagnata dal vino novello o mosto.

4. Mici o mititei - piccole salsicce (mici in romeno significa piccoli e mititei piccolini) molto speziate fatte da un misto di carne, rigorosamente alla brace

Molto buoni i vari tipi di salumi e salsicce fatti in tutti modi: stagionati, affumicati ecc. Eccellente e interessante il polpettone di budella di agnello specifico per Pasqua.

La scelta di Viorica è caduta sui mici, accompagnati dai vini della Moldavia. La Moldavia, dal punto di vista enoico, è suddivisa in due Territori: Cotnari e Focsani. Nel Primo troviamo degli ottimi bianchi da Dessert con l'eccellenza del Tokay (Bianco di Cotnari).

Nel Secondo (che è la zona più grande che parte dai Carpazi e va fino al delta del Danubio), si riscontrano molte varietà di terreni e quindi anche di vitigni che vanno dal Pinot, Riesling, Tocai, Cabernet, Cadarca, Merlot, Chardonnay, il Traminer e per i Rossi il Neagrà.

mercoledì 21 aprile 2010

L’azienda agricola Salvador Pietro, specializzata in rotolo di coniglio


La carne di coniglio è un grosso business per l’Italia, in quanto il nostro paese è il primo produttore, oltre che il primo consumatore, di questi animali. Tutto ciò nonostante il coniglio sia una carne superata, nei consumi italiani, da quelle bovine, avicole e suine. E nonostante l’andamento altalenante dei consumi.


Negli anni Settanta, con un grosso aumento degli studi e delle ricerche, la coniglicoltura è divenuta un’attività zootecnica razionale e intensiva.

La vendita del prodotto è rimasta tuttavia per lungo tempo legata a forme tradizionali, come la distribuzione della carcassa intera, con testa e zampetti. Anche se la carcassa intera, o la mezza carcassa, è ancora oggi la tipologia in commercio più diffusa, soprattutto nelle macellerie tradizionali, nella grande distribuzione è possibile trovare tagli e porzioni particolari, nel tentativo di venire incontro ai nuclei familiari di piccole dimensioni.

Il controllo della qualità del prodotto finale è il fiore all’occhiello della produzione italiana, in piena sintonia con la maggiore sensibilità degli acquirenti sulla propria salute e di riflesso sulla bontà dei cibi che vengono mangiati.

La carne di coniglio presenta un contenuto di colesterolo inferiore rispetto alla carne di altre specie (inferiore a 50 mg/100 g di carne), al contrario ha una buona concentrazione di fosforo, potassio e magnesio, mentre calcio, ferro e sodio sono presenti in quantità limitate. La carne di coniglio presenta, dal punto di vista nutrizionale, qualità indiscutibili rispetto alle altre carni, in quanto è caratterizzata da una percentuale di lipidi relativamente ridotta, da un basso valore energetico e da una densità nutrizionale in proteine molto elevata. Quest’ultimo aspetto attesta l’eccezionale valore dietetico della carne di coniglio, dal momento che una quota cospicua dell’energia totale apportata deriva dalle proteine a discapito dei lipidi.

A Valvasone abbiamo incontrato Francesco Salvador, che ci ha raccontato un po’ della sua azienda. Ci sono anche il padre e la madre (record: quest’ultima disossa un coniglio in otto minuti).Hanno convertito la loro azienda a questo tipo di allevamento, e per sovvenire alle difficoltà di distribuzione, hanno aperto uno spaccio, in via Trento. Allevano fino a 18 mila animali, e quello che viene venduto allo spaccio e nel mercato agricolo di Pordenone viene alimentato per gli ultimi 40 giorni con una miscela di mais, carrube, erba medica e crusca compresse, e acqua.

Sono macellati quando raggiungono i 3, 3,5 kg, ed inizia la lavorazione: coniglio intero, a pezzi, hamburger, salsicce, fettine, e il rotolo. Quest’ultimo viene farcito in quindici modi diversi, a seconda della stagione. E poi coniglio in porchetta.

Hanno molto successo gli hamburger e il rotolo: c’è chi a Pordenone li consuma in quantità industriale, fidando sulla qualità e sulla salubrità delle carne.



Azienda agricola Salvador Pietro

Via Trento 1°

33098 Valvasone Pn

Tel. 0434 89797

e-mail: checku86@gmail.com

martedì 6 aprile 2010

La Macelleria Trevellin

Incontriamo Alessandro, un giovanotto un po’ stufo della situazione. Lui, e i genitori, ci mettono molto impegno, ma i risultati si fanno vedere poco. A Grisignano di Zocco, hanno una bella macelleria, che stupisce per la vastità e la preparazione del banco. Vendono carni da allevamenti in zone, che garantiscono una certa qualità, specialmente della Bassa Padovana.


I maiali, sono detti grufolini per la cura e l’attenzione di cui sono oggetto, per dare carni sane e gustose, a basso contenuto di colesterolo.

Il Grufolino è allevato con una tecnologia innovativa rispettosa dell’ambiente, del benessere degli animali, con una alimentazione che migliora le sue difese immunitarie. Le sue carni tenere, molto digeribili, sono ricche di ferro e di zinco. Contengono bassi quantitativi di acidi grassi saturi, dannosi per la salute; quantitativi elevati di acidi grassi polinsaturi: di Omega 3 e Cla (isomeri dell’acido linoleico coniugato), di estrema importanza per la loro attività appetitogena e ricostituente. Inoltre, hanno un’azione antiossidante con benefici immunitari, riduzione del tasso di colesterolo e rallentante dell’invecchiamento.

L’Accademia Nazionale delle scienze Americana ha affermato che il Cla è l’unico grasso acido che ha mostrato, in modo inequivocabile, la capacità di inibire l’attività di cancerogenesi.

Per i bovini, usa razza garronese: ottima attitudine alla produzione di carne, accrescimenti molto elevati nel primo anno di vita, buona adattabilità alle diverse condizioni di allevamento.

Buona fertilità; vitelli pesanti ma generalmente non presenta problemi al parto. Buona longevità. La produzione di latte è più che sufficiente per il vitello.

E poi polli e animali da cortile della Pedemontana vicentina e dell’Altopiano di Asiago.



Trevellin

Via Beggiato,42

36040 Grisignano Di Zocco

Tel.: (+39) 0444414081

venerdì 2 aprile 2010

La Macelleria Furlan e Trabucco, una sorpresa


Passando davanti, avevamo deciso di soprassedere un attimo alla visita perché c’erano troppi clienti e i titolari erano visibilmente indaffarati. Abbiamo continuato le visite a Salzano, perché è qui che si trova la macelleria, sperando in un attimo di tregua. Tra l’altro, abbiamo notato che altri esercizi avevano solo un cliente o due, e questo ci ha incuriosito. Finito il giro, siamo ripassati e abbiamo ancora atteso uno dei titolari. A questo punto, la prima domanda che abbiamo fato è stata: come mai qui ci sono tre o quattro persone sempre in attesa, e di là non abbiamo visto niente del genere? Il fatto era interessante, ma la risposta era semplice: hanno sempre seguito una rigida politica della qualità, fin da quando hanno rilevato la precedente gestione.


In primis, conoscono gli allevatori della zona e le loro stalle; il controllo parte dai bovini e dalla loro alimentazione, e questo vale anche per galline, faraone, conigli e così via.

Il costo è più alto, ma la clientela è contento: vale la famosa frase, ossia meglio una bistecca in meno, ma che sia tutto di qualità. A quel che abbiamo visto, è una politica che rende, anche se indubbiamente più faticosa e complicata.

Abbiamo anche visto un bel banco di gastronomia, e qui uno dei due titolari ha tenuto a sottolineare il fatto che si tratta di preparati senza addensanti, conservanti e altra roba chimica. Senza dubbio, se ognuno è quello che mangia, da queste parti il medico e il farmacista non dovrebbero avere molto da fare.



MACELLERIA FURLAN E TRABUCCO srl

30030 Salzano (VE) - 10, v. Roma

tel: 041 484995

mercoledì 27 gennaio 2010

Il pastin di Adriano


Il pastin rappresenta un’importante tradizione della cultura gastronomica della Provincia di Belluno. Il pastin nasce negli anni in cui la macellazione del maiale era un momento di festa, ma anche di necessità, per le comunità contadine che abitavano i paesi della Provincia; anni in cui la cucina era basata su un’alimentazione semplice e “povera”. Tracce bibliografiche del prodotto si trovano ad esempio nella prefazione al libro dello scrittore bellunese Gianluigi Secco: “Polenta e Tocio” edito nel 1972. Comunque, povera non vuol dire assolutamente poco gustosa.


Il pastin è un impasto di carne di suino e bovino, con aggiunta di grasso/lardo, sale, pepe, spezie e aromi vari (chiodi di garofano, aglio, cannella) e vino bianco, che si differenziano leggermente a seconda delle diverse zone di produzione, e dei macellai. Il pastin è un prodotto fresco che si può consumare dopo la preparazione.

Il pastin viene preparato oggi nei laboratori di macelleria. Si tratta di un impasto di carni bovina e suina impastate a mano con l’aggiunta dei suddetti ingredienti e aromi. L’impasto viene successivamente tritato con l’utilizzo di tritacarne con fori di diametro variabile a seconda delle differenti consuetudini. Per tradizione, viene consumato a seguito di cottura alla griglia o in padella e accompagnato da polenta. Secondo noi, uno dei migliori è quello di Adriano Sperandio, che tiene bottega in piazza a Villa di Villa di Mel: lo conosciamo da tanto tempo, e garantiamo sulla sua serietà.



Macelleria Eredi Sperandio Renato Di Sperandio Adriano & C.

Piazza Indipendenza, 6

32026 Mel



Tel.: (+39) 0437747063

mercoledì 4 novembre 2009

La Trattoria Da Ciccio a Caerano di San Marco


Siamo stati una sera per lavoro alla trattoria Da Ciccio a Caerano. Sinceramente c’eravamo già stati, ma eravamo troppo stanchi quella volta per apprezzare questo posto come merita. Era d’estate, ed eravamo contenti di cenare all’aperto, dopo una giornata bollente.
Invece stavolta ci ha ricevuto Pino Spadetto in persona, che è stato prodigo nelle spiegazioni. Lui si trova qui ormai da otto anni, proprio ai confini con Contea, in comune di Montebelluna: trovarlo è semplice: venendo da Castelfranco sulla Caeranese, si prende l’indicazione per Montebelluna, e appena dopo l’incrocio si è arrivati. Qui si è fatto un nome per le carni, ed ora abbiamo capito perché.
Oltre a materie prime eccellenti, lui le cucina sullo spiedo verticale, allontanando le carni dopo cotte per mantenerle belle calde.
Il ristorante è costituito da un'unica sala centrale da circa 140 posti, per banchetti, per colazioni di lavoro e per le vostre cene intime.
La carne (maiale, agnello, manzo, vitella, pollo, tacchino) viene appesa allo spiedo per poi venir messa a ruotare accanto al fuoco. La carne viene cotta attraverso un innovativo metodo di cottura: lo spiedo verticale. La cottura avviene a diretto contatto con il fuoco in modo da rendere la carne straordinariamente saporita, da una parte proprio per la lentissima cottura (la parte più interna arriva ad essere cotta dopo diverse ore...), dall'altra perché i grassi che si sciolgono e, in generale i condimenti, tendono a scivolare lungo la carne donandole sapore e gusto. In seguito viene tagliata a fettine e poi servita.
Noi abbiamo avuto: costicine, coniglio,pollo, picanha di manzo, pancetta, musetto, e in più sullo spiedo c’era un ananas, che ci è stato offerto come dessert. Questo ananas era delizioso, caramellato al fuoco, con un gusto piene di frutta matura.

Via Cal Larga n.2 - 31031, Caerano San Marco (TV)
Tel / Fax 0423 85543
http://www.daciccio.it/

lunedì 2 novembre 2009

Bacco e Arianna, agriturismo e prodotti autunnali


In provincia di Padova, a Vò Euganeo, immerso nel verde del parco regionale dei Colli Euganei e dei rigogliosi vigneti, si trova l'agriturismo da Bacco e Arianna, un luogo dove ritrovare il piacere del contatto con la natura, il gusto delle cose semplici, l'ospitalità di chi ama le cose genuine. Ci sono ritornato un sabato pomeriggio per una commissione e non ho potuto che constatare la solita accoglienza festosa dei signori Calaon.
Da Bacco e Arianna si possono degustare i migliori vini DOC, da assaggiare il Serprino, assaporare i tipici piatti della cucina veneta, riposarvi in accoglienti e confortevoli stanze, ammirare da vicino tanti meravigliosi animali.
La famiglia Calaon si è posta l'obiettivo di far conoscere, direttamente al consumatore, la propria attività, costituendo all'interno della propria azienda agricola l'enoturismo "Bacco e Arianna".
Qui si possono incontrare tutte le componenti della tradizione euganea: piatti a base di ricette e prodotti tipici del mondo rurale locale come ad esempio salumi di casa, bigoli e tagliatelle, e ancora anatra, faraona, coniglio, dolci della casa. Inoltre si possono assaggiare i vini DOC dei colli Euganei, confetture varie, miele, grappe, amari e l'olio dei Colli Euganei.
Stavolta segnaliamo tre golose serate a tema:
sabato 8 novembre L’oca di San Martino (petto d’oca affumicato, polentina con durei e crostini con patè d’oca, risotto con radicchio rosso ed oca, caserecci con ragù d’oca e funghi, oca al forno, dolci, ecc.);
sabato 21 novembre Il Cinghiale (prosciutto di cinghiale, fegato di cinghiale con polenta, risotto al Fior d’Arancio, lasagne al sugo di cinghiale, spezzatino e porchetta allo spiedo,ecc.);
sabato 15 dicembre Il Maiale (nervetti,cotechino e fegato di maiale con polenta, risotto con tastasale, zuppa rustica, ossetti di maiale con cren e salame ai ferri, ecc.).
Prenotare. Ho già incontrate persone che sono andate all’agriturismo per fissare il posto.

Enoturismo Bacco e AriannaVia Cà Sceriman, 784 - 35030 Vò - Padova - ITALYTel: (+39)049.9940187 - Fax: (+39)049.9944273E-mail:info@baccoearianna.com
http://www.baccoearianna.com/

domenica 4 ottobre 2009

Il macello di Farra di Soligo, un servizio alla comunità


Abbiamo incontrato Ivano Vagretti, che gestisce in forma privata il macello di Farra di Soligo. La sua è una storia che si può riassumere brevemente, ma abbiamo capito che la cosa importante è la funzione vitale per gli allevatori della zona, e tutto sommato per il territorio.
Lui ha cominciato a lavorare al macello quasi per caso, senza alcuna vocazione particolare: cercava un lavoro, lo ha trovato qui, e poi ha continuato. Il macello era comunale, e quando il Comune cedette la gestione, lui ha acquisito la gestione, aiutato dalla moglie.
Con la diminuzione del numero dei macelli, la sua funzione è diventata basilare per mantenere una tradizione, quella dell’allevamento in casa di vacche, maiali, equini, ovini, una volta molto più diffusa. Oggi con la crisi che morde, il ritorno alla vacca in stalla o del maiale non è cosa da poco per l’aiuto al bilancio domestico e per la sicurezza alimentare.
Vagretti offre il suo servizio ai privati e ai commercianti della zona, e riconosce che sta dando un vero e proprio sostegno agli agricoltori locali, e di conseguenza alle loro famiglie.
E’ un lavoro piuttosto duro, dalle 7 del mattino al pomeriggio, ma ci è sembrato contento ed orgoglioso del proprio lavoro, pur essendo di poche parole come chi lavora con conscia capacità.

mercoledì 23 settembre 2009

Daniele Barattin, un’evoluzione professionale


Abbiamo spesso parlato di Daniele Barattin, della Macelleria Amica di Soligo. Ne abbiamo sempre elogiato la valenza come macellaio, affermando che era bravo anche come cuoco e come gastronomo. Basta andare nel suo negozio per rendersene conto.
Ci ha sempre incuriosito questa sua polivalenza, e in attimo libero, abbiamo scoperto la causa della sua bravura.
Davanti al caffè preparato dalla fida (e brava) Graziella, Daniele si e sbottonato (metaforicamente s’intende).
L’avventura è cominciata all’inizio degli anni ’70, quando lui aveva 12 anni e mise piede nella cucina del ristorante del padre (altro grande personaggio, ogni tanto critico col figlio, ma tutto sommato orgoglioso), che si trovava a Cessalto. Finite le medie, sempre lì inizia il suo lavoro fisso, inframezzato d’estate con il lavoro stagionale al mare, allora una grande scuola per chi voleva fare esperienza, in tutti i settori (compresi i dolci che però lui non ama fare).
Fino ai 25 resta in casa, e poi decide di fare ancora altre esperienze. Tra le altre cose anche come macellaio dipendente. Alla fine si è messo in proprio, ed ecco la Macelleria Amica, fra le prime ad offrire l’angolo di gastronomia e il pronto cuoci.
Che l’esperienza sia servita, si vede.
Macelleria Amica di Barattin Daniele Via dei Colli, 46, 0438-83341

Bacco e Arianna, un agriturismo che fa piacere ritrovare


A dir la verità in questo posto ci eravamo già stati, ma mai come questa volta abbiamo potuto visitarlo e conoscerlo piuttosto a fondo, guidati dal proprietario, il signor Calaon.
In provincia di Padova, a Vò Euganeo, immerso nel verde del parco regionale dei Colli Euganei e dei rigogliosi vigneti, si trova l'agriturismo da Bacco e Arianna, un luogo dove ritrovare il piacere del contatto con la natura, il gusto delle cose semplici, l'ospitalità di chi ama le cose genuine. Da Bacco e Arianna potrete degustare i migliori vini DOC, da assaggiare il Serprino, assaporare i tipici piatti della cucina veneta, riposarvi in accoglienti e confortevoli stanze, ammirare da vicino tanti meravigliosi animali.
La famiglia Calaon si è posta l'obiettivo di far conoscere, direttamente al consumatore, la propria attività, costituendo all'interno della propria azienda agricola l'enoturismo "Bacco e Arianna".
Qui si possono incontrare tutte le componenti della tradizione euganea: piatti a base di ricette e prodotti tipici del mondo rurale locale come ad esempio salumi di casa, bigoli e tagliatelle, e ancora anatra, faraona, coniglio, dolci della casa. Inoltre si possono assaggiare i vini DOC dei colli Euganei, confetture varie, miele, grappe, amari e l'olio dei Colli Euganei.
Per chi volesse maggiormente entrare a contatto con questa realtà, "Bacco e Arianna " offre la possibilità di pernottamento in 8 camere doppie e 4 mini-appartamenti, confortevoli e arredati con cura, dotati di bagno con doccia privato, riscaldamento, TV.
Un ulteriore servizio è rappresentato dal vasto salone polifunzionale disponibile per riunioni,incontri,mostre e varie attività culturali o ricreative o per feste agresti.
Di tutto questo bendidio, vogliamo segnalare il Serprino e la carne di maiale, utilizzata in cucina e per produrre i salumi: la particolarità è data dai suini, che sono un incrocio fra i Large White ed i cinghiali. Ne risulta una carne più scura e più saporita, una delizia per il palato.
Da sottolineare anche l’accoglienza ed il servizio: la famiglia Calaon, padre, madre, tre splendide figlie e il figlio enologo meritano davvero un elogio.

Enoturismo Bacco e AriannaVia Cà Sceriman, 784 - 35030 Vò - Padova - ITALYTel: (+39)049.9940187 - Fax: (+39)049.9944273E-mail:info@baccoearianna.com
http://www.baccoearianna.com/