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venerdì 24 settembre 2010

Trieste : la Comunità Greco Orientale, Filoxenia e i Borghi Europei del Gusto

La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città.


Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.

Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.

Il termine greco identificava infatti la religione e non la nazionalità.

Nel 1751, anno della concessione della libertà di culto da parte di Maria Teresa, l'archimandrita Omero Damasceno ottenne anche di erigere, in zona adiacente al canale, una chiesa dedicata a San Spiridione.

Nel 1770 la differenza di lingua e costumi portarono i greci a chiedere al governo la separazione dagli illiri.

La comunità greca orientale viene così a formarsi ufficialmente nel 1782 e la richiesta di autorizzazione ad erigere un proprio tempio sul fronte mare ne fu il primo atto.

La costruzione, avvenne tra il 1784 e il 1795, ma già nel 1787 vi fu celebrata la prima messa.

Successivamente nel 1818 l'originaria facciata fu abbellita ad opera dell'architetto Matteo Pertsch, allievo del milanese Piermarini, qui chiamato per questa e molte altre opere da Demetrio Carciotti; il tempio fu chiuso da una nuova cancellata. La facciata si articola su sei paraste ioniche su alto basamento ed è coronata da un timpano allargato su cui si elevano due campanili con probabile influsso barocco tedesco. Le campane ben concertate, fuse in Udine dal Cobalchini, diffondono un suono armonico.

Sopra la porta d'ingresso, sotto il semirosone, l'epigrafe su marmo nero ricorda il permesso alla costruzione concesso dai sovrani d'Austria e il citato restauro. I greci di Trieste dedicarono il nuovo tempio a San Nicolò e alla SS.Trinità: a questa, quale radice e fine di tutto il mondo cristiano, al Santo per la venerazione goduta in tutto il Levante e perchè patrono delle genti che vivono le attività marinare. Trieste infatti gli era devota da secoli: a San Nicolò era intitolato anche il più antico cantiere navale. La comunità greca contribuì sensibilmente allo sviluppo della città fondando ditte commerciali, negozi per mercati del porto e istituti d'assicurazione accrescendo anche l'arredo artistico ed architettonico con numerosi palazzi ed intervenendo anche nel sociale, raggiungendo una consistenza massima di 5000 persone.

Molti i personaggi illustri da ricordare, i nomi dei quali identificano vie, palazzi e ville: Demetrio Carciotti, Giovanni Andrulaki, Giovanni Hatzacosta, Ciriaco Catraro (promotore della costruzione del palazzo della Borsa, ora sede della camera di Commercio), la famiglia Galati, il cui palazzo è oggi sede della Provincia, ma che fece anche dono alla città del comprensorio di San Giovanni dove trovò sede l'ospedale psichiatrico, la famiglia Manussis promotrice dell'ospedale infantile poi intitolato ai Burlo Garofolo,

Giannichesi che fondò RAS, i Ralli, i Scaramanga, il barone Economo, di cui ricordiamo la fondazione, ed altri ancora. Furono tra i fondatori del Lloyd Austriaco (poi Lloyd Triestino).

Le mutate condizioni socioeconomiche, conseguenti al primo grande conflitto ed alla guerra italo greca degli anni '40, misero in difficoltà la Comunità. Oggi è composta da circa 600 Greci, vive e tenacemente s'impegna per continuare a dare buona testimonianza delle speranze della Nazione e della luce dell'Ortodossia.



Nel 2009,grazie alla collaborazione instaurata con l'ing.Giorgio Sveronis (consigliere della Comunità), è stato possibile realizzare la prima tappa del Festival Europeo del Gusto presso l'hotel ristorante Filoxenia di Trieste.

L'Hotel Filoxenia è posizionato fronte mare nel cuore del centro storico di Trieste e consente ai suoi ospiti di raggiungere in 5 minuti Piazza Unità d'Italia, il teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi.

Il Ristorante Filoxenia (gestito oggi dal signor Walter), offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.

Dopo la partecipazione della Comunità e dell'Hotel Ristorante Filoxenia a Umago e a Sgonico nel 2009 per gli incontri con il mondo dell'informazione e della comunicazione, l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha voluto riproporre, come segno di continuità, un'altra giornata nel corso del Festival Europeo del Gusto 2010,per presentare al Corpo Consolare di Trieste e alla stampa giuliana, il progetto della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto.



http://www.comgrecotrieste.it/

Via Mazzini, 3

34121 Trieste

Tel. +39 040 3481644

Fax +39 040 661371

E mail: info@filoxenia.it

http://www.filoxenia.it/

giovedì 23 settembre 2010

L'Albania e i Borghi Europei del Gusto

Diverse sono le realtà albanesi che l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha deciso di coinvolgere per il Festival Europeo del Gusto 2010.


Anzitutto il mondo dell'informazione e della comunicazione. Albania News è il primo quotidiano albanese online in lingua italiana , che nasce da una tela di contatti e di corrispondenti presenti nella comunità albanese residenti in Italia e da giornalisti, professori, studiosi o studenti che risiedono nel Paese delle aquile per dare vita ad un network di informazione indipendente, costituito da un portale in lingua italiana AlbaniaNews.it.

Le informazioni vengono raccolte da fonti locali ed elaborate dalle sedi di AlbaniaNews presenti in Albania, Kosovo e Italia e tradotte in italiano.

La testata nasce il 20 marzo 2008 con il nome Albania News. Inizialmente la struttura del sito è molto semplice, e consiste in una lunga homepage che riassume le notizie più importanti, con alcune sezioni interattive dove i lettori potevano contribuire con dei commenti. Nel 2009 viene effettuato il primo restyling grafico: diverse sezioni tematiche, con aggiornamento in tempo reale e l'introduzione di servizi agli utenti come forum e community.

Viene poi registrato come una vera testata telematica il 30 settembre 2009 al Tribunale di Modena.Direttore Responsabile è Giulia Bondi,Direttore Editoriale Olti Buzi,ViceDirettore Darien Levani, Caporedattore Alban Trungu.

Al Festival Europeo del Gusto interverranno anche i delegati dell'Associazione che provengono dalla città di Valona e dal suo comprensorio. Valona (in albanese Vlora o Vlorë) è una città di 93.812 abitanti dell'Albania, secondo porto del paese dopo Durazzo. Sorge nella parte sud-occidentale dello stato, sulle rive del Mar Adriatico, nel distretto omonimo. Il porto, che si affaccia sul Canale d'Otranto, è il più efficiente della costa albanese ed il più vicino all'Italia: dista poco più di 70 miglia nautiche da Punta Palascìa, sulla costa del Salento. È protetto dall'isola di Saseno (Sazan) e da Capo Linguetta (Kepi i Gjuhezes), il punto più settentrionale dei Monti Acrocerauni (Karaburun). La delegazione albanese proporrà alcuni piatti tipici della cucina del Paese delle aquile: in particolare il byrek. È un piatto tipico albanese ed esiste in un'infinità di variazioni. È fatto con sfoglie di pasta preparata in casa. Le sfoglie sono molto più sottili di quelle usate per le lasagne italiane. Si procede a strati, alternando la sfoglia alle verdure (la cicoria, il porro, il cavolo o altro), accompagnate spesso da carne trita, riso oppure formaggi. Il tutto va poi sistemato in una teglia rotonda e cotto al forno (meglio se a legna).

Il byrek si consuma per strada o in casa. Nei locali si può scegliere il ripieno: di sola verdura, di solo formaggio o di sola carne. Una variante al byrek è l'ottimo quméshtor, con soltanto due sfoglie e con latte, burro, formaggio e ricotta. Certe volte si aggiunge anche lo zucchero e così diventa un dolce. A Valona quando si pensa al byrek si intende soprattutto il byrek con le verdure, che in valonese si chiama il lakror. I valonesi sono anche convinti di preparare e mangiare uno dei migliori quméshtor di tutta l'Albania. La preparazione è quella classica, ma viene rivendicata una maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti base (latte, formaggio, yoghurt, verdure, carne).

Un'altra esperienza che ha suscitato l'interesse della rete europea è quella dei giovani di ViVAlbania."L'Albania è un paese bellissimo dove vogliamo costruire il nostro presente e futuro. Proponiamo itinerari di turismo responsabile dove poter conoscere la natura e la cultura albanese creando la possibilità per noi giovani di finanziarci un percorso formativo legato ai nostri obiettivi. La proposta è aperta a tutte le persone di qualsiasi età e la lingua parlata è l'italiano."

"Tutto è nato nel 2005 con un'idea pensata per rimanere in Albania a costruire il nostro presente e futuro senza dover cercare "fortuna" in altri paesi, valorizzando la nostra bellissima terra. Nasce quindi l'idea di dare ospitalità ai viaggiatori nelle nostre case e portandoli a scoprire grandi qualità di questo paese per poterci pagare gli studi e raggiungere il nostro obiettivo lavorativo. E' nato quindi il sito internet Bathorebeach.net. Quella spiaggia sul lago vicino a Bathore (nella periferia di Tirana) dove andavamo a chiacchierare è ancora là e spesso ci andiamo per parlare di questa grande nuova avventura che sta crescendo da Bathore Beach a VIVAlbania.net.

Nell'estate 2006 abbiamo accolto oltre 80 viaggiatori che abbiamo ospitato nelle nostre case e accompagnato in giro per l'Albania con grande gioia. In tanti giornali e media italiani hanno parlato di questa idea e tantissimi altri in Albania l'hanno fatto, facendolo diventare un esempio di come è possibile ottenere quello che si vuole veramente!!! Abbiamo deciso di far in modo che questo progetto possa estendersi a tutti i ragazzi albanesi che la pensano come noi e come noi si impegnano nel raggiungimento del loro obiettivo lavorativo attraverso il percorso di studi. Creando VIVAlbania.net ci proponiamo di farvi conoscere questo meraviglioso paese attraverso le persone, le usanze, la storia, il cibo, i profumi, la natura e le tradizioni. Tutti i ragazzi sanno parlare italiano perciò sarà molto più semplice conoscere e farsi conoscere. Si tratta di un gruppo di ragazzi molto affiatato e che vogliono insieme raggiungere i loro personali obiettivi perciò ci sarà molta collaborazione fra di loro. Tutto il progetto è coordinato da Eriona Shahini (universitaria in Tirana). I soldi che riceviamo, in cambio dell'ospitalità e del viaggio nella cultura e natura albanese, sono un'integrazione per coprire la parte mancante delle spese per il proseguimento del percorso formativo. Una parte del contributo va a finanziare la crescita di VIVAlbania gestita direttamente da noi ragazzi."

Così è 'scattato' l'invito a partecipare al Festival Europeo del Gusto 2010. Infine la realtà delle Comunità Albanesi in Italia. Gli "Arbereshe", ossia gli Albanesi d'Italia, vivono in 41 comuni e 9 frazioni, disseminati in sette regioni dell' Italia centro-meridionale, costituendo una popolazione di oltre 100.000 abitanti. L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha deciso in invitare l'Associazione Culturale Arbitalia al Festival Europeo del Gusto,per 'raccontare' a giornalisti e comunicatori la storia degli albanesi d'Italia.



http://www.albanianews.it/

martedì 21 settembre 2010

La Romania e i Borghi Europei del Gusto

L'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo ha partecipato alla nascita della rete dei Borghi Europei del Gusto fin dal 2008, al primo incontro che si era tenuto nella Pedemontana del Grappa, nel comune di Borso e a Montebelluna.


La collaborazione è poi continuata nel tempo : nel 2009 veniva individuata la storica cittadina di Sighisoara, come candidata ad essere inserita nella rete europea.

Nel 2010 l'incontro con Viorica Enica (di Galati), nume tutelare assieme a Fiorenzo Mariotto dell'Antica Osteria Ciotta di Pieve di Soligo, ha fatto nascere l'idea di una serata italo-rumena, per proporre la cucina veneta e alcune eccellenze della cucina rumena.

La serata ('La Romania a convivio in Veneto'), ha conosciuto la collaborazione attiva dell'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo, che non ha mancato di far giungere ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti,una cartella stampa completa sulle oppotunità turistiche in Romania.

Così mentre si annuncia che Viorica Enicar verrà segnalata dal Premio Giornalistico l'Altratavola 'per le sue capacità di saper far convivere nella sua cucina l'anima rumena e la cultura veneta del convivio', l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha invitato ufficialmente l'Ente a partecipare al Festival Europeo del Gusto 2010.

Entro i primi mesi del 2011 verrà realizzata anche la visita di una commissione giornalistica internazionale a Sighisoara,e per ufficializzare la candidatura e incontrare le autorità rumene di quella città. La 'regia' del viaggio e della visita sono stati chiesti alla sede di Roma dell'Ente Nazionale Rumeno per il Turismo.

Sighisoara (in latino Castrum Sex, in ungherese Segesvár, in tedesco Schäßburg) è un municipio della Romania di 32.570 abitanti, ubicato nel distretto di Mures, nella regione storica della Transilvania.Fanno parte dell'area amministrativa anche le località di Angofa, Aurel Vlaicu, Hetiur, Rora, Soromiclea, Venchi e Viilor.

La città ha origini sassoni; nel XII secolo, infatti, artigiani e mercanti sassoni vennero invitati dai Re d'Ungheria a trasferirsi in Transilvania, onde creare delle colonie che potessero anche provvedere alla difesa dei confini del regno. Questo gruppo di coloni formò la popolazione oggi nota come Sassoni di Transilvania.

Le cronache del XVII secolo riportano la fondazione di un insediamento sassone nella zona dell'attuale Sighisoara nel 1191, tuttavia i primi documenti che citano la città con il nome latino di Castrum Sex risalgono al 1280. Le ricerche archeologiche e paleontologiche effettuate nella zona hanno comunque evidenziato una presenza umana, anche se non continuativa, fin dall'Età del ferro. Per molti secoli la città ha avuto un ruolo strategico sia sul piano politico che su quello commerciale, divenendo una delle città più importanti della Transilvania. I suoi artigiani sassoni erano noti in tutta Europa e frequenti erano le visite di mercanti provenienti da tutto il Sacro Romano Impero, mentre gli abitanti continuavano a costruirne e rinforzarne le difese.

Il Principe di Valacchia Vlad Dracul visse in esilio nella città, fece coniare delle monete (sebbene il conio della moneta fosse monopolio del Regno d'Ungheria) e lasciò il primo documento nel quale la città viene citata con il nome romeno Sighisoara.

Sighisoara fu sede dell'elezione di Gheorghe Rákóczi I a Principe di Transilvania e poi a Re d'Ungheria nel 1631. Tra il XVII ed il XVIII secolo la città venne travagliata da occupazioni militari, incendi ed epidemie di peste, che tuttavia non ne frenarono più di tanto lo sviluppo.

La vicina piana di Albesti vide svolgersi il 31 luglio 1849 la Battaglia di Segesvár, nella quale l'esercito ungherese venne sconfitto dai Russi..

Come tutta la Transilvania, Sighisoara passò dall'Impero austroungarico alla Romania dopo la Prima guerra mondiale.

domenica 19 settembre 2010

Il Festival Europeo del Gusto dà voce al Canton Ticino

Ticino Wine e la Regione Valli di Lugano invitati a partecipare




Con la presentazione dei vini dell’annata 2008, nel corso della riuscitissima manifestazione ‘Il Viso del Vino’, Ticino Wine ha dimostrato (se mai ve ne era bisogno!), al pubblico professionale e ai giornalisti d’Oltre Gottardo e della Penisola, il livello qualitativo al quale sono giunte le produzioni enoiche ticinesi.

Prosegue anche la proficua collaborazione con l’Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto che non solo ha partecipato alla iniziativa di presentazione dei vini, ma ha anche invitato ufficialmente Ticino Wine a partecipare al 3° Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Veneto fra la fine del mese di novembre e la prima settimana di dicembre.

Ticino Wine potrà presentare le eccellenze ticinesi in una Villa Veneta del Veneziano, nel corso di una serata internazionale che conoscerà l’intervento di molti paesi europei che aderiscono alla rete dei Borghi del Gusto.

L’invito è esteso anche alla Regione Valli di Lugano,che fa parte dell’associazione Internazionale fin dal 2009 .

“Le motivazioni forti e gli argomenti che avevano creato le premesse per l’istituzione della Regione Valli di Lugano sono tuttora attuali. Le 54 regioni LIM Svizzere rappresentano nel loro insieme 27´315 km2 (66,2% della superficie totale) e una popolazione di 1.73 milioni di abitanti. La delimitazione delle regioni LIM ha seguito, in larga misura, i criteri il catasto della produzione agricola. Lo scopo era quello di creare un’identità regionale, valorizzare le potenzialità del territorio, contribuire a mantenere un insediamento decentralizzato, migliorare le basi dello sviluppo economico, promuovere la collaborazione intercomunale, regionale e interregionale, svolgere il ruolo di coordinamento e di intermediario fra i comuni, la popolazione regionale e il cantone.“

Poiché la Regione Valli di Lugano aveva sottoposto la proposta di adesione alla rete europea alla Conferenza delle Regioni di Montagna ticinesi, della Mesolcina e della Val Calanca (quest’ultime due regioni fanno parte del Cantone dei Grigioni), l’invito è stato allargato anche a questi soggetti istituzionali.

Il Festival Europeo del Gusto potrà rappresentare un’ottima occasione per valorizzare il Canton Ticino meno conosciuto.



Commissione Ticinowine

Via Corti 5

Balerna, TI, 6828

Svizzera

http://www.ticinowine.ch/

martedì 24 agosto 2010

Il piacere di scoprire i vini ticinesi del 2008

Oltre 250 vini proposti da ben 65 piccole, medie e grandi cantine che rappresentano l’85% della produzione cantonale; quasi 10 ore di degustazione aperta ai professionisti e al grande pubblico; decine di giornalisti accreditati. Sono i numeri de “Il viso del vino” - classico evento dell’autunno ticinese e degustazione tra le più importanti a livello svizzero - che lunedì 6 settembre presenterà al Palazzo dei Congressi di Lugano, il meglio della produzione viti-vinicola dell’annata 2008.


Sarà ancora una volta Lugano a ospitare uno dei più qualificati appuntamenti enologici nazionali, organizzati da Ticinowine, l’ente per la promozione dei vini ticinesi. Un evento atteso con sempre maggior interesse, non solo dagli operatori del settore e dai giornalisti specializzati, ma soprattutto da migliaia di cultori del “bere bene”, che ogni anno affollano il centralissimo Palazzo dei Congressi. Un successo di critica e di pubblico che va attribuito essenzialmente a due fattori. “Da una parte - spiega Francesco Tettamanti, direttore di Ticinowine - il consumatore desidera avere un contatto sempre più diretto con i produttori, per ascoltare dalla loro voce quali sono le caratteristiche di un vino, e per conoscere tutti gli aspetti della coltivazione della vite, della vendemmia e della vinificazione. Dall’altra, ogni produttore sa quanto oggi sia importante stringere rapporti sempre più personali con i consumatori, così da promuovere le proprie etichette nel migliore dei modi”. Tettamanti ribadisce, insomma, quanto sia fondamentale questo scambio di pareri e giudizi, che arricchisce sia il produttore che il consumatore: “Il primo può far tesoro delle impressioni ricevute, potendo così orientare al meglio la propria produzione e il marketing in funzione del mercato, il secondo acquisisce una conoscenza più approfondita che ne fa un fedele ambasciatore dell’universo enologico ticinese”.

Secondo fattore che ha decretato negli ultimi anni il successo della degustazione dell’annata è una location che offre spazi ampi e insonorizzati, e una climatizzazione perfetta. Condizioni ambientali e logistiche ideali che permettono agli addetti ai lavori e agli appassionati di degustare il meglio della produzione, senza essere influenzati in modo negativo dall'ambiente esterno.

Per rispondere alla esigenze dei differenti segmenti di pubblico, vengono riproposte anche quest’anno due fasce orarie di degustazione. La prima, dalle 10.00 alle 13.00, è riservata agli operatori del settore e quindi a categorie professionali specifiche quali quelle dei giornalisti, esercenti, albergatori, negozianti e sommelier. Le porte al grande pubblico di appassionati, rimarranno invece aperte alle 15.00 alle 19.30.

C’è dunque attesa per questo evento, soprattutto per scoprire quale sarà il livello qualitativo dei vini dell’annata 2008. Un’annata contraddistinta da una primavera piuttosto umida che ha creato non pochi problemi ai viticoltori, molti dei quali hanno perso una parte consistente del proprio raccolto; la vendemmia è stata quindi molto scarsa dal punto di vista quantitativo. Ma proprio questa limitata produzione ha influito in modo positivo sulla qualità di un’annata che rientra fra quelle che esprimono al meglio le caratteristiche del terroir ticinese. Quelli della vendemmia 2008 sono vini fruttati e delicati, di grande piacevolezza ed eleganza che sapranno incantare ancora una volta gli amanti del Ticino viti-vinicolo.

Ticino Wine partecipa dal 2009 alle iniziative di informazione della rete dei Borghi Europei del Gusto. La Presidenza dell'associazione internazionale ha garantito la propria partecipazione a 'Il viso del vino', annunciando, nel contempo, l'invito ufficiale all'ente di promozione dei vini ticinesi di partecipare al Festival Europeo del Gusto 2010,che si terrà in Veneto.

Nel dicembre del 2009 Ticino Wine aveva partecipato infatti al Festival Europeo del Gusto che si era tenuto in Istria.



Commissione Ticinowine

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Balerna, TI, 6828

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venerdì 16 luglio 2010

Ticino Wine al Festival del Cinema di Locarno

Dal 4 al 14 agosto si tiene il Festival del Film a Locarno. Ticino Wine, Interprofessione della Vite del Vino Ticinese ha proposto uno spazio di degustazione in posizione strategica per incrementare la conoscenza della propria produzione e avvicinare, nel contempo, una tipologia di pubblico che abitualmente non consuma i vini ticinesi,cercando di far passare il messaggio che oltre ad essere qualitativamente ottimi,i vini ticinesi sono anche 'trendy'.


Oltre al Bar Lounge, continuerà pure la collaborazione con Gastro Ticino e Ticinowine curerà in esclusiva l'offerta dei vini proposti presso il Wine Bar dello 'Spazio Cinema'.

Ticino Wine curerà tutta l'offerta dei vini proposti durante tutti gli eventi ufficiali organizzati nell'ambito delle attività del Festival (pranzi e cene ufficiali per ospiti,giurie,come pure per gli spazi di ristoro ordinari).

Ticino Wine, proprio in questi giorni, è stata invitata ufficialmente a partecipare anche al 2° Festival Europeo del Gusto, che si terrà tra fine novembre e la prima settimana di dicembre in provincia di Venezia e nelle colline di Conegliano-Valdobbiadene.Un riconoscimento esplicito da parte del mondo dell'informazione e della comunicazione, dell'ottimo lavoro svolto nel settore della promozione e della valorizzazione dei vini ticinesi.



Commissione Ticinowine

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giovedì 15 luglio 2010

Marco e il gelato alla lavanda

Con il caldo di questa stagione, un gelato non ci sta male. Il problema è trovarlo veramente buono, e noi ci siamo riusciti quando ci hanno indicato la Gelateria da Marco a Falzè di Piave. Ci ha fatto assaggiare il gelato alla lavanda, una freschezza che ha stupito ed estasiato tutti, compreso Ivano Broggin, vecchia conoscenza che si è adattato a farci da assaggiatore ufficiale. La lavanda non è invasiva, si sente un leggero sentore alla fine, un gelato che rinfresca e pulisce la bocca, un ottimo sostituto dello sgroppino al limone.


Marco è un talebano del gelato, un prodotto che viene quasi sempre realizzato con ingredienti industriali: lui usa frutta, latte di ottima qualità, zucchero, e tanto olio di gomito per la lavorazione manuale. Solo nel caso del gelato alla lavanda usa un estratto.

Questo alla lavanda ci ha veramente stupito: va bene come fine pasto, con la frutta, anche sciroppata, e il sentore che rimane in bocca è talmente leggero e piacevole che non so descriverlo.

E’ un gelato che si può mangiare anche in quantità, e la qualità non lascia quell’arsura e voglia di bere che prodotti meno naturali ci regalano. A conferma che solo la qualità può distinguere i prodotti artigianali, e ci sembra che Marco ci sia riuscito.



Gelateria da Marco di Marco Filippi

Via Pieve di Soligo, 5 - 31020 FALZE' DI PIAVE (TV)

Tel. 339-3540790

domenica 6 giugno 2010

Una Banca al Festival Europeo del Gusto del 2009

Laura Panizutti, dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato da giugno a novembre 2009, per la partecipazione delle aziende venete al Festival Europeo del gusto che si è tenuto nella prima settimana di dicembre a Salvore, Umago e Buie, nell'Istria Croata.


Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolta una tre giorni di stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Trattoria Dalla Libera, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze di TeleNordest (settembre 2009); i comuni di Susegana, Vazzola, San Polo di Piave e Cimadolmo, per il percorso di Terre d'Autunno (ottobre 2010) e ,infine, la partecipazione alla cinque giorni in terra istriana.

"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione -osserva Guidalberto Lorenzon, membro del comitato promotore delle iniziativa- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa,affidabile".

Dal 4 al 7 dicembre 2009, l’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, in collaborazione con Italia del Gusto e Paesaggiritrovati.it, ha aperto le porte ai sapori autentici d’Italia e d’Europa. Un evento simbolicamente itinerante, attraverso l’ultimo lembo dell’Istria italiana, Muggia, per poi continuare a Buje, Salvore ed Umago in Croazia. Per l’occasione sono state presentate al pubblico le esperienze di oltre dieci Paesi europei attraverso quattro laboratori: l’Informazione (con conferenze stampa e interviste in diretta), la Vineria (con degustazioni commentate), il laboratorio di Comunicazione (con sala stampa radio tv e online) e gli incontri a Convivio.

Una tre giorni dedicata ai borghi d’Italia e d’Europa, che hanno tanto da raccontare e da vivere, a tavola e non solo.

"Di questa iniziativa -conclude Lorenzon- Banca Mediolanum, grazie all'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa, è stata certamente una protagonista insostituibile."

giovedì 20 maggio 2010

Cantine Aperte 2010 in Canton Ticino

Sabato 29 domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 18.00, le cantine ticinesi si aprono agli enoturisti in occasione di Cantine Aperte, la manifestazione promossa e organizzata da Ticinowine. Numerose sono le cantine che accoglieranno, alcune anche alla sera, tutti coloro che vorranno trascorrere la giornata tra vigneti e barriques e degustare i vini delle diverse zone a vocazione viticola del Cantone. I visitatori verranno guidati dalla viva voce dei titolari, ben lieti di introdurre il neofita o l´esperto, l´appassionato o il semplice curioso al complesso mondo del vino e delle sue emozioni. La Cantina non è più solo il luogo dove il vino riposa prima di arrivare al consumatore finale; è un luogo di incontro per appassionati di ogni età, curiosi di andare oltre il prodotto finale, scoprendo quanta fatica e quanta passione si nascondono dietro ogni bottiglia. Cantine Aperte è quindi un´occasione esclusiva di vedere dove e come si fa il vino, e di vivere dall´interno il mondo del vino. Oltre all´apertura diurna, anche quest´anno alcune cantine propongo l´apertura notturna (il sabato, dalle 18.00 alle 23.00). Le stesse saranno liete di intrattenere i propri ospiti con un programma tutto sorprese, sicure dell´attenzione che sapranno riservare i numerosi visitatori attesi all´evento. Cantine Aperte attira ogni anno l´attenzione di numerosi turisti, residenti e appassionati attratti dalla manifestazione e dalla possibilità di fare un´esperienza di grande interesse culturale e valore umano.


Anche quest´anno Cantine Aperte si terrà inoltre in concomitanza con Cantine Aperte Lombardia con lo scopo di unificare un messaggio di convivialità e permettere un interscambio di appassionati che gioverà sicuramente a tutto il settore.

Ticino Wine fa parte della rete dei Borghi Europei del Gusto.



Commissione Ticinowine

Via Corti 5

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giovedì 31 dicembre 2009

I percorsi di informazione di Borgo delle Oche



L’azienda agricola “Borgo delle Oche”, a Valvasone proprio nel centro medievale di questo borgo della pianura friulana occidentale, è costituita da circa 10 ettari di proprietà in zona Friuli Doc Grave, alcuni dei quali di recente impianto. L’azienda è strettamente a conduzione familiare.


Nel 1997 vengono vinificati con mezzi molto rudimentali alcuni quintali di uve normalmente destinate alla vendita, Merlot e Cabernet Sauvignon per provare a farne un vino rosso da affinamento in legno. A tal scopo vengono acquistati due barriques, una nuova ed una di seconda mano; il risultato è talmente incoraggiante che anche negli anni successivi l’esperienza viene ripetuta e, successivamente, allargata anche alla vinificazione di uve Traminer e Chardonnay.

Lentamente dalle prove iniziali si passa alla attività vinicola vera e propria che nasce ufficialmente nel 2004 insieme alla nuova denominazione aziendale: “Borgo delle oche” Azienda agricola.

Luisa Menini, laureata in Tecnologie alimentari nel 1994, segue da sempre per una personale passione, la parte viticola e burocratica dell’azienda di famiglia e Nicola Pittini il marito, Agronomo dal 1990 ed Enologo dal 1991, segue ovviamente la parte enologica.

Luisa Menini è stata invitata dalla rete di informazione l'Italia del Gusto a presentare i propri vini a Camino al Tagliamento, presso l'azienda agricola Ferrin, nella manifestazione che ha lanciato il progetto MedioFriuli con gusto.

La degustazione dei vini 'di casa' ha convinto i giornalisti e i comunicatori, ed ha fatto 'scattare' la partecipazione di Borgo delle Oche al Festival Europeo del Gusto che si è tenuto in Istria nella prima settimana del mese di dicembre.

E' iniziato così un percorso informativo, che prevede delle altre tappe nel 2010, soprattutto per il ComCamp, Il Campo della Comunicazione Territoriale, che porterà a Valvasone l'unità tematica sulle terre della storia.

Nel frattempo il rosato di Borgo delle Oche (una felice esperienza!), verrà presentato ad Ancorano (Slovenia), nel corso di Gustofilosofia, la speciale rassegna internazionale che 'svela' gli inediti del gusto di dieci terre europee.



BORGO DELLE OCHE di Menini Luisa

Borgo Alpi, 5 33098-VALVASONE-PN

cell. 333-2176936 cell. 339-5225759

tel. 0434-840640 0434-938020 fax 0434-899211



E-mail: info@borgodelleoche.it

www.borgodelleoche.it

venerdì 25 dicembre 2009

San Canzian d'Isonzo apre a gennaio 2010 le manifestazioni nazionali de i Borghi Europei del Gusto


L'inserimento del comune di San Canzian d'Isonzo nella rete dei Borghi Europei del Gusto,ha conosciuto nel mese di dicembre due importanti appuntamenti : la partecipazione al Festival Europeo del gusto in Istria e l'incontro con i produttori locali presso il Palazzo del Marchese de Fabris in Begliano,in occasione della festa 'Pace e Solidarietà sotto l'albero'.


Ambedue le iniziative hanno evidenziato il buon lavoro che è stato svolto da Roberto Manera e Bruno Tirel (Ostaria Bepi Meo),che hanno contribuito anche alla nascita dei 'Cenacolo della Bisiacaria',il cenacolo del gusto dell'Associazione L'AltraTavola che,in collaborazione con la rete di informazione L'Italia del Gusto,affianca le iniziative e i progetti della rete europea.

Nel mese di gennaio si terrà a San Canzian d'Isonzo l'apertura ufficiale dei progetti e delle iniziative per il 2010, con la partecipazione di giornalisti e comunicatori a livello regionale, nazionale ed internazionale. L'incontro si svolgerà presso la Ostaria Bepi Meo.E' anche annunciata la presenza del prosciuttificio Pitip di Umago (con il famoso Violino e il 'saluto' istriano) : il suo titolare, infatti, è originario di Staranzano.

I giornalisti e i comunicatori de il Gusto Italiano,guidati da Giovanni Meneghini, hanno già provveduto a visitare

il territorio ed hanno potuto degustare le eccellenze locali.

All'incontro di Begliano avevano partecipato nel settore dei vini l'azienda agricola Feudi di Romans, l'azienda agricola di Arcangelo Lorenzon, l'azienda vitivinicola di Paolo Zorzet, l'azienda agricola Principato di Bean e Agriturismo La Privata de Roberto: nel settore del latte e dei formaggi la Società agricola Thomas Frate e l’azienda zootecnica Nevio Russi; nel settore del pane il Panificio Pasticceria L'Aquila Reale; il miele di Denis Zorzet; nel settore dell'arte floreale Mondo Fiorito, Centro Commerciale del Verde e la Scuola Fioristi FVG; nel settore dei profumi di lavanda la Società Agricola Cosolo dell'Appo Friuli (ass. produttori piante officinali bio); nel settore del tempo libero il Circolo Ippico Parco dell'Isonzo e il Club Epoca Tractor; nel settore delle carni e dei salumi la Macelleria Manera.

Al Festival Europeo del Gusto in Istria avevano anche partecipato l'azienda agricola di Roberto e Fabio Brumat e la panetteria di Maurizio Clemente di Turriaco.

sabato 19 dicembre 2009

Il Gusto italiano crea la rete dei ‘cenacoli’ del gusto grazie al sostegno di Naturalmix


Giovanni Meneghini, amministratore delegato de Il Gusto Italiano, intervenendo a Malta ad un incontro promosso dalla Camera di Commercio Italo-Maltese, ha annunciato che il Gusto Italiano diventerà il network delle associazioni che con le loro iniziative inseriranno borghi e territori poco conosciuti nella rete dei Borghi Europei del gusto.


Lo Statuto della Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto prevede infatti l’adesione sia di enti locali che di associazioni.

Questa scelta porterà alla costituzione di una fitta rete di ‘cenacoli del gusto’, che si doterà presto di una propria autonoma rivista.

Nel mese di febbraio 2010 la rete si presenterà ad Ancarano (Slovenia), nel corso della seconda edizione di GustoFilosofia, la rassegna informativa dedicata alle identità culturali.

L’iniziativa nasce anche grazie al sostegno attivo di Naturalmix, una dinamica azienda di Cavaso del Tomba.

I progetti più ambiziosi partono da lontano ed i risultati migliori nascono da una cura minuziosa di ogni piccolo particolare. Da una esperienza familiare di oltre 50 anni nel commercio di prodotti alimentari nasce nel 1996 la Naturalmix. La continua ricerca di nuovi prodotti e di nuovi gusti fanno della Naturalmix un’azienda leader in Italia nelle specialità di caffetteria per bar. Naturalmix,che ha scelto la strada dell’espansione e del confronto internazionale, non può rinunciare ad importanti investimenti sulle persone che lavorano e collaborano con l’azienda. Sempre attenta nel raggiungere i più alti standard di qualità dei suoi prodotti, riduce al minimo l’uso di conservanti e coloranti, e se necessario, utilizza coloranti e conservanti di tipo naturale.

Naturalmix - Via dell'Artigianato, 19 - 31034 Cavaso del Tomba (TV) - Italy

Tel +39 0423 920080 Fax +39 0423 922182 -

e-mail: info@naturalmix.it

http://www.naturalmix.it/

venerdì 11 dicembre 2009

San Canzian d'Isonzo: continua l'impegno a livello internazionale


Dopo l'intervento del Sindaco di San Canzian d'Isonzo al Festival Europeo del Gusto a Umago, per presentare la propria comunità e la Bisiacaria ai giornalisti e ai comunicatori di oltre 13 paesi europei e di 16 regioni italiane, il Comune propone per domenica 13 dicembre una giornata dedicata alla 'Pace e Solidarietà sotto l'albero', una festa promossa da tutte le associazioni del paese e che conoscerà,presso il Palazzo Marchese de Fabris a Begliano, un'importante anteprima dedicato all'Italia del Gusto, alle 10,30 del mattino, con una degustazione di prodotti ed eccellenze locali.


Parteciperà all'iniziativa una delegazione della Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, per presentare la rete alla quale anche il comune di San Canzian d'Isonzo ha aderito ed annunciare ufficialmente che le città gemellate ( St.Kanzian am Klopeiner See in Austria e Divaca in Slovenia), potranno entrare di diritto nella rete europea, grazie all'impegno e all'adesione del comune isontino.

La delegazione locale de l'Italia del Gusto, guidata da Roberto Manera e Bruno Tirel dell'Osteria Bepi Meo, sta predisponendo il programma delle iniziative per il 2010.

mercoledì 9 dicembre 2009

Filoxenia, ovvero un pezzo di Grecia a Trieste


La comunità greca a Trieste data ormai tre secoli, che vi arrivò a metà del ‘700: allora la Grecia era dominata dai Turchi, e la avveduta politica dell’Imperatrice Maria Teresa e dei suoi successori fece sì che fossero ben accolti. I Greci svolgevano soprattutto attività marittime, e ciò era congeniale allo sviluppo del porto asburgico. Verso il 1780, ricordiamo che la comunità raggiunse il numero di circa tremila anime, i greci di Trieste si dettero uno Statuto. Nell’800 ci fu il sostegno alla lotta di indipendenza greca. Il ‘900 andò più o meno sullo stesso ritmo fino alla seconda guerra mondiale, quando l’Italia decise di invadere la Grecia. E poi ci fu il dopoguerra, con la decadenza di Trieste, dovuta al blocco delle frontiere e dei suoi naturali sbocchi. Anche la comunità greca ne soffrì. Tanto che attualmente sono circa 700, ed è solo oggi che il numero ricomincia a crescere: essi cercano di mantenere la lingua, la cultura, le tradizioni, e collaborano con le autorità della loro madrepatria.


Uno dei pilastri della comunità è certamente l’albergo e il ristorante Filoxenia, che vuol dire ospitalità. Il Filoxenia, come ci ha detto il direttore Giorgio, vuole diffondere l’enogastronomia greca, e loro prendono ad esempio i piatti semplici e poveri, naturalmente rivisitati in chiave moderna.

Immersi in una calda atmosfera ellenica si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci. Organizza poi feste, banchetti, pranzi, cene di lavoro, serate musicali.

L’albergo ristorante, posizionato fronte mare nel cuore del centro storico, consente ai suoi ospiti di raggiungere in 5 minuti Piazza Unità d'Italia, il teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Infatti, il Filoxenia è situato nel cuore del centro storico adiacente alla Chiesa di S. Nicolò dei Greci e posizionato tra piazza Unità d'Italia ed il canale di S. Antonio.

Proprio per la sua particolarità è stato scelto per la partenza del Festival Europeo del Gusto, a cui Giorgio e i suoi collaboratori hanno collaborato rappresentando in modo egregio il loro paese.



Filoxenia srl

Via Mazzini, 3

34121 Trieste

Italia

Tel. +39 040 3481644

Fax +39 040 661371

Email info@filoxenia.it

www.filoxenia.it

domenica 29 novembre 2009

Il Festival Europeo del Gusto a Muggia, alla Trattoria Risorta


La Trattoria Risorta a Muggia, di tradizione ultrasecolare, è un ambiente raccolto ed elegante, dotato di una splendida terrazza sul mare in cui mangiare nella bella stagione. Stefano e Fulvia continuano ad interpretare la storia del locale e del suo fondatore, il Dante, con la cucina marinara, tendente al creativo, con molte specialità della tradizione friulana. La Trattoria Risorta dispone anche di un’ottima cantina vini molto, con selezione delle migliori etichette regionali.


Ebbene, è proprio da Muggia e dalla Trattoria Risorta che prende l'avvio il Festival Europeo del Gusto, ospitando a convivio i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto.

Verso le 11,30 di venerdì 4 dicembre, verranno presentati i percorsi dell'Olanda Nascosta, della Regione Languedoc Roussillon (Sud della Francia) e dell'Ungheria, alla presenza dei Consoli delle Nazioni invitate. Dopo una simpatica anteprima che privilegerà una selezione di eccellenze locali (il salmone della Val Rosandra, la birra di Campagnolo di Muggia, l'olio di Lenardon e i vini di Kante), dopo un buon bicchiere di spumante dell'azienda agricola Ferrin di Camino al Tagliamento, la cucina de la Risorta incanterà certamente i commensali, con un menù che, saggiamente, include anche la sogliola.

Il Salmone della Val Rosandra viene allevato con metodo artigianale e, per questo, dal gusto particolarmente marcato, rappresenta nelle sue due varianti - Americano ed Europeo - uno dei prodotti emergenti della regione. L’allevamento di Edi Zobec Bagnoli (San Dorligo della Valle - Trieste) sfrutta l’acqua proveniente dal torrente Rosandra, che dà nome alla valle omonima: un canyon affacciato sul mare che presenta molte caratteristiche degli ambienti montani. L’allevamento è realizzato all’interno di una piccola struttura alle pendici del monte Carso e per arrivarci bisogna oltrepassare un caratteristico ponte sul fiume Rosandra.

Angelo e Michele Campagnolo per la denominazione delle loro birre si sono ispirati al famoso vento che contraddistingue la città di Trieste.Nascono così la Bora Ciara (Weizen), Borin (Pils), Bora scura (Speciale Rossa Monaco), el Neverin (Ale doppio malto). Già dall’inizio sono state bandite le parole “filtrare” e “pastorizzare”.Materie prime di qualità, maturazioni lunghe, fermentazione in bottiglia e affinamento a temperatura controllata, sono le tecniche utilizzate per far esprimere al meglio le birre.

Bruno Lenardon è uno dei 28 produttori che puntano a creare un prodotto tipico di valore, rivitalizzando un’antica tradizione, che vedeva i muggesani dei colli coltivare appunto olivi, oltre alle viti per la produzione del vino. Una tradizione che sta rinascendo, infatti il 60 per cento della produzione di olio d'oliva della provincia di Trieste è "made in Muggia e San Dorligo".

Edi Kante è senz'altro uno dei produttori più innovativi d'Italia e un filosofo che trova le sue radici nelle pietre e sacrifici del territorio Carsolino.

Dopo Muggia,il Festival Europeo del Gusto toccherà significativamente la preistorica Buje sulle colline del retroterra, la cittadina di Salvore, porta d’entrata della Croazia e della riviera istriana ed infine, il centro sportivo dell’Istria, Umago.

Tre piccole comunità oltre confine, con una grande storia alle spalle che in ognuna di esse ha lasciato il segno. La Bullea romana, la necropoli slava e la borgata medievale a Buje. Le pregiate ville di cura e sanatori lungo il mare, già noti agli Austroungarici, ed il faro del 1818, il più antico dell’Adriatico, a Salvore. Le originarie residenze estive dei nobili romani e le sfarzose case veneziane del centro storico ad Umago.

mercoledì 25 novembre 2009

Il Festival Europeo del Gusto parte da Trieste, pensando alla Grecia


Il Festival Europeo del Gusto, ideato ed organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, prende il via giovedì 3 dicembre, a Trieste, con un incontro all'Albergo Ristorante Filoxenia.


Posizionato fronte mare, nel cuore del centro storico, l'Albergo consente ai suoi ospiti di raggiungere in cinque minuti Piazza Unità d'Italia, il Teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Il ristorante Filoxenia offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica, si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.

In questo contesto i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto, potranno conoscere la storia della presenza della Comunità Greca Orientale a Trieste.

La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città. Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.

Accompagnerà il 'racconto', la presentazione dei Borghi Europei del Gusto e del giornale online Paesaggi Ritrovati.it (che opera con il Patrocinio dell'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo).

Un invito è stato rivolto anche al Consolato di Grecia di Trieste.

Toccherà poi alla buona cucina del Filoxenia interpretare i racconti.

Nell'occasione l'azienda Mythos di Muggia presenterà anche l'olio e le olive di Creta. Mythos Srl è una società nata per commercializzare prodotti alimentari provenienti dalla Grecia, in modo rapido e a prezzi eccezionali. I suoi fondatori si occupano degli stessi prodotti dal 1975, ed ora, con l’avvento di internet si vuole intraprendere una nuova strada per far conoscere i prodotti della terra greca ad una fascia più ampia di consumatori.



www.italiadelgusto.com

sabato 14 novembre 2009

Olanda nascosta


Hidden Holland, l'Olanda nascosta quella che non conosciamo, è il tema lanciato per il 2008 dall'Ente Olandese per Turismo e Congressi, attraverso il sito istituzionale www.holland.com.
Piccole chicche, luoghi nascosti spesso sconosciuti agli stessi olandesi, contro gli stereotipi - zoccoli, tulipani, i grandi maestri della pittura e le città - che ne caratterizzano la personalità nell'immaginario comune.
Le molte cose che all'Olanda resta da svelare sono state selezionate e suddivise nel sito in tre temi principali: Cultura e Storia, Terra e Acqua, Gastronomia e Alloggio. La prima categoria comprende notizie su su luoghi di particolare interesse per la cultura o la storia del paese, come musei e siti architettonici. Di Terra e Acqua fanno parte informazioni sulle regioni legate a questi elementi più insolite d'Olanda. Infine, ristoranti e alloggi le particolarità gastronomiche e dell'accoglienza di questo paese.
Le 'perle' d'Olanda, sono tesori nascosti, per nulla familiari al turista medio. Qualche anticipazione: dormire all'interno di una botte di vino, cenare in una serra, raggiungere a piedi le isole della Frisia durante la bassa marea, un tuffo nel fiume Maas di Rotterdam... in bus e infine, una visita al centro più piccolo d'Olanda, Bronkhorst.

Zuid-Holland
Formaggi, mulini, polders, tulipani e una costa che sembra prolungarsi all'infinito. La provincia del Zuid-Holland offre tutto ciò che è tipicamente olandese. Rilassarsi in spiaggia, passeggiare lungo i canali storici o visitare uno dei numerosi musei e luoghi di interesse. Tutto questo è possibile. Godetevi i colori del famoso giardino floreale primaverili Keukenhof, il mercato del formaggio di Gouda, le ceramiche blu di Delft e i mulini a vento di Kinderdijk. Gli amanti della cultura verranno deliziati da una visita alle antiche città olandesi, con i loro musei e le bellissime attrazioni da abbinare al "Cuore Verde" delle cittadine costiere.

Noord-Holland
La provincia del Noord-Holland non smette mai di sorprendere chi la visita. Che siate attratti dalla pace e la quiete, dalle spiagge, dagli splendidi paesaggi, le cittadine storiche e i loro porti, è chiaro ovunque qui che l'acqua in questa provincia gioca un ruolo fondamentale e lega tra loro le varie attrazioni della provincia.

Flevoland
Vi servirà più di un giorno per scoprire le bellezze della regine Flevoland. Fatevi viziare in uno degli hotel della provincia dopo una giornata di scoperte, navigazione, shopping o dopo esservi tuffati nella straordinaria offerta culturale. In primavera vi raccomandiamo un hotel situato nel Noordoost Polder, dove potrete percorrere e ammirare la più lunga strada di tulipani d'Olanda. Se invece preferite soggiornare in un B&B nelle vicinanze dell' Oostvaardersplassen, sarete vicini alla zona dei laghi dove potete vedere moltissimi animali. In estate la costa è il posto perfetto. Scegliete uno dei numerosi parchi vacanza nei pressi del lago IJsselmeer o del piacevole lago Veluwemeer Lake.

Anche l’Olanda è stata invitata al Festival Europeo del gusto, che si terrà in Istria in dcembre.

www.holland.com/it

venerdì 13 novembre 2009

L'Albania, questa sconosciuta


Scrive Marjola Rukaj :
“L'Albania diventa una meta turistica, non solo per gli stessi albanesi, ma anche per gli stranieri. Punti di forza: infrastrutture migliorate, prezzi low cost e nuove politiche sui visti. Ancora assenti, però, adeguata promozione e politiche votate allo sviluppo del turismo
L'Albania inizia a diventare una meta turistica. E' questa la conclusione delle autorità albanesi e degli esperti di marketing turistico. Una volta uscita dalla cronaca nera dei media europei, mentre gli stereotipi negativi vengono consegnati al passato, l'Albania ritorna a essere una sconosciuta alle porte dell'Unione Europea, e come in molti amano definirla “l'ultimo mistero” di questa parte del mondo. L'estate 2008 si è conclusa con un bilancio positivo in ambito turistico, notevolmente superiore a quello degli anni scorsi.
Tra le mete preferite del turismo albanese al primo posto si trovano la natura e il mare, e per i vacanzieri del fine settimana anche le città d'arte. Le spiagge più frequentate sono state, come al solito, quelle di Durazzo, meta preferita dal "turismo patriottico" kosovaro, e tutta la costa meridionale, da Valona a Saranda. Molto meno frequentate le spiagge dell'Albania settentrionale. Questa parte del paese, nonostante le splendide montagne, rimane la meno frequentata e la meno esplorata anche dagli stessi albanesi. Tra le città d'arte la più visitata è stata Kruja, che ospita il castello dell'eroe nazionale Skanderbeg, poi Berat, da poco diventata patrimonio culturale dell'Unesco, Argirocastro, Butrint e Apollonia. Numerosi sono stati i turisti che hanno incluso un breve itinerario albanese durante le loro vacanze in Grecia o in Montenegro.
Secondo dati ufficiali l'Albania, tenendo conto di tutti i suoi punti di frontiera, è stata visitata nel periodo giugno-agosto da un milione e mezzo di persone, di cui 942 mila di nazionalità albanese e il resto di provenienza straniera. Tra gli stranieri un ventaglio di nazionalità, in particolar modo nord-europei ed est-europei dell'ex blocco socialista. Ma la cifra, molto ottimistica, rischia di venir confusa con quegli albanesi che, ormai cittadini degli stati di adozione, si recano in Albania per le vacanze di routine nel proprio paese. Bisogna considerare anche l'imprecisione delle statiche albanesi, un vero tallone d'Achille del paese, che indiscriminatamente calcolano tra i turisti anche gli albanesi entrati o usciti nel paese in questo periodo per diversi motivi e che trascorrono in Albania anche il resto dell'anno. Al tempo stesso, non si è in grado di dichiarare quanto sia valso alle casse albanesi il turismo degli ultimi mesi, e tanto meno di specificare quanto è stato speso al giorno da determinate categorie di turisti. Tuttavia, nonostante le critiche che gli esperti del turismo hanno fatto per la mancanza di una classificazione statistica, rimane il fatto che il turismo in Albania segna una notevole crescita rispetto al passato.
Spiaggia di Valona La novità di quest'anno è stato il fatto di essere riusciti ad andare oltre il turismo patriottico, proveniente dal Kosovo e dalle località albanofone della Macedonia. Per la prima volta l'Albania è stata inclusa nelle offerte di vacanza delle agenzie turistiche serbe, mentre quelli che si incontravano più spesso nelle spiagge del sud albanese, e in particolar modo a Valona e dintorni, erano macedoni slavi. I media albanesi hanno dedicato numerosi reportage ai macedoni che hanno scoperto quest'anno le spiagge del sud. Le opinioni sono state delle migliori, sia sulla qualità delle spiagge che sul servizio e sull'accoglienza albanese, tanto da far promettere a molti il ritorno; c'è stato invece da ridire sulla parte mancante dell'autostrada Fier – Valona, e sulle difficoltà linguistiche dei macedoni in un paese non slavo.
Secondo le opinioni degli esperti, espresse in vari dibattiti televisivi, risulta che anche gli albanesi iniziano a preferire le vacanze nel proprio paese, dimostrando che la smania degli anni passati di vacanze turche o croate sta leggermente diminuendo.

Tra le cause della notevole crescita del turismo In Albania ci sono naturalmente le infrastrutture notevolmente migliorate, che rappresentano però solo i primi risultati di quell'enorme cantiere che è oggi l'Albania. Altri motivi sono stati di tipo economico, la recessione degli ultimi mesi, e i prezzi molto alti dei paesi vicini hanno fatto sì che l'offerta turistica albanese, decisamente low cost, risultasse più appetibile. Secondo esperti albanesi ha rappresentato un vantaggio anche il fatto che quest'anno dell'Albania si è parlato molto sui media internazionali, in occasione della proclamazione dell'indipendenza del Kosovo, dei negoziati di adesione del paese alla Nato, fatti che hanno aumentato la curiosità per il "Paese delle aquile". Anche gli ultimi sviluppi nei Balcani hanno influenzato l'orientamento dei turisti dei paesi vicini, come la disputa sul nome tra la Macedonia e la Grecia, che ha portato i turisti macedoni ad optare per l'Albania.
C'è davvero poco invece da elogiare nella promozione turistica, che lascia ancora molto a desiderare. Le strategie dello stato albanese per la promozione del turismo sono poco strutturate e molto dispendiose. E' difficile trovare dépliant o informazioni turistiche sul paese, mentre l'unico sforzo internazionale fatto dallo stato albanese è stato uno spot di qualche minuto, molto costoso, trasmesso per un paio di mesi dalla CNN, che mirava a illustrare le attrazioni turistiche albanesi, però in modo molto anonimo e poco convincente. Nel paese mancano centri di informazione, e nonostante il governo abbia più volte dichiarato la priorità del turismo, è evidente che tutte le strutture turistiche sono gestite dall'imprenditoria privata, fuori dai piani regolatori o dalle politiche riguardanti le località turistiche. Ciò fa sì che spesso i turisti si lamentino delle troppe discoteche all'aperto, o di città fatte a misura di giovani, poco accoglienti per le altre fasce d'età.
Ha sicuramente avuto un riscontro positivo la politica dell'abolizione dei visti, definitiva o temporanea per il periodo estivo, oltre che per i paesi dell'Unione Europea anche per i vicini balcanici, chiudendo un occhio davanti alle mancate politiche bilaterali.
Proprio la questione dei visti è stata al centro di diverse reazioni dell'ambasciatore russo in Albania, Aleksandr Priscepov, che ha più volte invitato il governo Berisha ad abolire i visti per i cittadini russi, che sono enormemente interessati all'Albania, a visitare le sue attrazioni turistiche e ad investire. I cittadini russi iniziano comunque a visitare il paese, passando per il punto di frontiera tra il Montenegro e l'Albania in cui non è richiesto il visto, mentre nel nord del paese vi sono già dei terreni che sono stati acquistati da cittadini russi.
L'Albania fatica a sbarazzarsi delle conseguenze del suo lungo isolamento e a costruirsi una cultura turistica, lasciata per ora tutta in mano ai privati. Ma secondo le stime dell'Organizzazione mondiale del turismo, il paese è destinato a migliorare velocemente dato il suo enorme potenziale che, se abbinato a politiche adeguate, inserirà il paese nel novero dei vicini "turistici" mediterranei. “

Città da visitare:
TIRANA
Tirana è la capitale dell'Albania dal 1920. È una città relativamente nuova, fondata nel 1614 da Sulejman Bargjini, un proprietario terriere della regione di quel tempo. La città ha cominciato a svilupparsi all'inizio del diciottesimo secolo.
Oggi Tirana non è soltanto la città più popolata dell’Albania, ma anche il centro politico ed economico più importante del paese.
Nel centro di Tirana, nella piazza di Scanderbeg, si trova la moschea di Ethem Bey, costruita durante gli anni 1789 - 1823, e la Torre dell’Orologio, con un’altezza di 35 metri, costruita nel 1830. Anche il Palazzo della Cultura, che alloggia il Teatro del Balletto e dell’Opera e la Biblioteca Nazionale, si trova nella piazza di Scanderbeg.
A Tirana ci sono inoltre altre istituzioni importanti come il Museo Storico Nazionale, il Museo dell’Archeologia, il Museo delle Scienze Naturali, il Museo di Filatelia Albanese, la Galleria Nazionale delle Belle Arti, il Centro di Cultura Internazionale, ecc. Dal “Cimitero dei Martiri” dove si trova il monumento “Nene Shqiperi” ("MadreAlbania") è possibile ammirare una bella vista della città. Anche il Mar Adriatico e la Montagna di Dajti sono vicini alla città. Un gran parco con un lago artificiale è situato nel sud della città. .

VALONA
Valona è una città marittima. Non è solo uno dei principali porti dell'Albania, ma ha anche una grande importanza storica: nel 1912 qui l'Assemblea Nazionale ha proclamato l'indipendenza dell’ Albania e vi ha fondato il primo governo nazionale diretto da Ismail Qemali. Su quest’evento si può sapere di più visitando il Museo dell'Indipendenza. Su una collina sopra la città si trova “Kuz Baba”, un posto religioso, da dove si può vedere la spiaggia e l’intera città.

BERAT
Berati è conosciuta come "la città dalle mille finestre” ed è classificata come città-museo. È costruita di fronte e sulle falde del Monte Tomorr. All'interno dei muri di castello si trovano case d'abitazione e anche il “Museo Onufri”, che contiene oggetti iconografici e pitture religiose di Onufri, uno dei più grandi pittori albanesi del XVI secolo. Nella parte vecchia della città si trovano alcune costruzioni religiose importanti, come chiese e moschee.

DURAZZO
Durazzo è la seconda più grande città dell'Albania. È stata fondata da colonizzatori greci di Corinto e Corfù nel 627 a.C. Nell'antichità era conosciuta col nome di Epidamnos e più tardi fu chiamata Dyrrachion. L’anfiteatro
è il suo più importante monumento; ha una capacità di 15.000 spettatori ed è il più grande dei Balcani; costruito nel secondo secolo D.C., contiene una cripta cristiana e mosaici rari. Fra il primo e il terzo secolo, Durazzo fu un porto importante e un centro commerciale lungo la Via Egnatia, fra Roma e Bisanzio (Costantinopoli). Dopo tantissimi terremoti, una gran parte dell'antica Durazzo è affondata nel mare o è crollata ed è stata successivamente costruita sopra le rovine. Oggi la città è conosciuta per la vicina spiaggia di Durazzo e per le calde acque marine.

KRUJA
Kruja è una città medioevale vicino Tirana. Il nome di Kruja è strettamente collegato con quello dell’eroe nazionale albanese, Giorgio Kastriotta Scanderbeg, che, nel quindicesimo secolo, ha combattuto contro gli ottomani per 25 anni consecutivi, difendendo la civilizzazione europea dalla loro minaccia. In un posto prominente e strategico vicino alla città, c’è il castello, ed il Museo di Scanderbeg (museo nazionale). Lunga la strada che porta al castello, si trova anche un bazar medievale.

KORCA
È la più grande città della zona sud-orientale dell'Albania. È situata sulle falde della montagna di Morava, 800 metri sul livello del mare; è diventata un centro importante dell'artigianato e del commercio nel XVIII secolo, a causa dello sviluppo del commercio con le regioni vicine. A Korça si trova il Museo delle Arti Medioevali, che rappresenta la cultura del popolo albanese. Vi si trovano anche il Museo Nazionale dell'Educazione, dove il 7 Marzo 1887 fu aperta la prima scuola di lingua albanese ed anche il nuovo museo " Collezioni di Bratko", con antiquariati dall'Estremo Oriente

POGRADEC
Pogradec è uno dei più incantevoli siti turistici in Albania, a causa della sua posizione sul Lago d’Ohri, e si caratterizza per la vista panoramica e l’acqua limpida del lago. In questo lago si trova il pesce di koran, simile alla trota. Oltre alla bella spiaggia, le vostre vacanze a Pogradec saranno rese più interessanti dall'escursione al centro turistico in Driloni (5 km verso est), circondato da alberi e piante ornamentali.

ARGIROCÀSTRO
È una delle città più importanti dell'Albania meridionale ed è stata dichiarata "Città Museo". È costruita sul pendio di una montagna ed è conosciuta per le sue caratteristiche vie strette, pavimentate con pietre. Le case hanno un’architettura caratteristica. Il castello svetta come un balcone sopra la città; questa posizione permette ai visitatori di ammirare un paesaggio molto bello. Il Museo Nazionale delle Armi è situato all'interno del castello, e vi sono mostrate le armi prodotte ed usate dagli albanesi nei tempi antichi.

SARANDA
La bella città di Saranda, che si trova nell’estremo sud dell’Albania, offre un'atmosfera particolare ed uno stile unico.
Situata davanti all’isola greca di Corfù, Saranda è visitata per gran parte da turisti che vengono qua a godere delle bellezze di questa località, precedentemente inaccessibili. Questo è, infatti, uno dei luoghi più turistici in Albania, preferito dalle coppie in "luna di miele". Vicino Saranda ci sono le rovine dell'antica città di Butrinti ed il parco con la fonte di “Occhio Blu".

SCUTARI
È una delle più importanti città della parte nord occidentale del paese. È situata vicino al lago omonimo, lungo la strada che conduce a Montenegro. È una città antica, con una ricca storia. Si possono trovare le vecchie case caratteristiche, nelle quali sono usati il legno ed altri motivi tradizionali. Vicino alla città si trova il castello di Rozafa, costruito su una collina rocciosa, da dove potete ammirare attraenti e belle vedute. Durante il vostro soggiorno, potete visitare il Museo Storico della città. Scutari è un buon punto per iniziare il vostro viaggio nelle Alpi albanesi.

Grazie alle iniziative della dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, l’Albania è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago.

martedì 10 novembre 2009

Le Terre del Piave al Festival Europeo del Gusto in Istria


In una serata dedicata al convivio, Terre del Piave de l'Italia del Gusto ha proposto una serata a base di baccalà, a Pieve di Soligo.
La Pescheria Sartor ha 'pensato' alla materia prima: oltre ai vini dell'azienda di casa, si sono degustati un ottimo chardonnay 2009 della Cantina Goriska Brda (Slovenia) e la falanghina delle Cantine Papa di Benevento.
La serata è servita anche e soprattutto per dare gli ultimi ritocchi alla delegazione che parteciperà al Festival Europeo del Gusto in Istria. Faranno parte della 'squadra' il cuoco-macellaio Daniele Barattin (Macelleria Amica di Soligo), la Cantina Progettidivini di Farra di Soligo, l'Agriturismo Al Col di Follina, le Cantina Frozza e la Cantina di Walter Miotto di Colbertaldo di Vidor, la Pasticceria Maria Rosa di Luigi Dalla Libera di Bigolino di Valdobbiadene e il Panificio Piol di Refrontolo.

venerdì 6 novembre 2009

Vinoterapia alla grande all’Hotel Kuerschner a Kötschach Mauthen


I primi trattamenti estetici di vinoterapia furono effettuati in Francia, nella zona di Bordeaux. Pioniere della vinoterapia è stata una donna, Mathilde Cathiard Thomas, figlia di viticoltori francesi e fondatrice della Caudalie, una azienda produttrice di creme e cosmetici di grande successo, tutti a base di uva, vinaccioli e foglie di vite.
La ricerca di Mathilde e di suo marito Bertrand parte dai semi dell’ uva, ricchi di polifenoli, ma considerati materia di scarto durante il processo di vinificazione.
Nacque poi una collaborazione con l’ Università di Bordeaux e il suo centro ricerca e si arriva alla scoperta delle proprietà anti-radicali dei polifenoli contenuti nei semi dell’ uva. Addirittura, le ricerche affermano che tali proprietà sarebbero più sviluppate ed efficaci di quelle contenute all’ interno della vitamina E, da sempre alleata della cosmesi e delle cure del corpo. Vino e benessere diviene così un binomio indissolubile.
Si trattava di una novità nel panorama del turismo enogastronomico, che coniuga perfettamente il binomio vino e salute, e rende manifesti una volta di più i benefici provenienti dal succo più amato al mondo divenendo la nuova tendenza cosmetica contro l’ invecchiamento cutaneo.
Tutti sappiamo che un bicchiere di vino rosso durante i pasti aiuta a prevenire le malattie cardiache, ma pochi sanno che alcune sostanze contenute nel vino aiutano a limitare il processo di invecchiamento.
Il segreto della vinoterapia è il polifenolo, una sostanza presente nell'uva che poi attraverso il processo di fermentazione viene estratto e lo si ritrova anche nel vino.
I polifenoli hanno delle potenti capacità antiossidanti, e con i vari trattamenti della vinoterapia quali lo scrub con le bucce dell'uva, i massaggi con l'olio di vinacciolo, le immersioni nel vino o le applicazioni dello stesso sulla pelle liberano quest'ultima dalle cellule morte dandole un aspetto luminoso e giovanile, disintossicano il corpo e stimolano la circolazione.

Kuerschner Vinoterapia
Il buon goccio per corpo e spirito

* 5 pernottamenti in camera doppia Cellon
* ricca prima colazione e cena
* 1 bagno alle vinacce
* 1 impacco alle vinacce
* 1 massaggio con oli aromatici alle vinacce
* 1 degustazione di vino
* Utilizzo del centro Fitness
* Partecipazione alla ginnastica speciale prevista nel programma
Settimanale

Barbara Klauß offre questo pacchetto da dicembre ad aprile inoltrato. Speriamo che basti il vino.

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A-9640 Kötschach-Mauthen . Schlanke Gasse 74
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