La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città.
Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.
Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.
Il termine greco identificava infatti la religione e non la nazionalità.
Nel 1751, anno della concessione della libertà di culto da parte di Maria Teresa, l'archimandrita Omero Damasceno ottenne anche di erigere, in zona adiacente al canale, una chiesa dedicata a San Spiridione.
Nel 1770 la differenza di lingua e costumi portarono i greci a chiedere al governo la separazione dagli illiri.
La comunità greca orientale viene così a formarsi ufficialmente nel 1782 e la richiesta di autorizzazione ad erigere un proprio tempio sul fronte mare ne fu il primo atto.
La costruzione, avvenne tra il 1784 e il 1795, ma già nel 1787 vi fu celebrata la prima messa.
Successivamente nel 1818 l'originaria facciata fu abbellita ad opera dell'architetto Matteo Pertsch, allievo del milanese Piermarini, qui chiamato per questa e molte altre opere da Demetrio Carciotti; il tempio fu chiuso da una nuova cancellata. La facciata si articola su sei paraste ioniche su alto basamento ed è coronata da un timpano allargato su cui si elevano due campanili con probabile influsso barocco tedesco. Le campane ben concertate, fuse in Udine dal Cobalchini, diffondono un suono armonico.
Sopra la porta d'ingresso, sotto il semirosone, l'epigrafe su marmo nero ricorda il permesso alla costruzione concesso dai sovrani d'Austria e il citato restauro. I greci di Trieste dedicarono il nuovo tempio a San Nicolò e alla SS.Trinità: a questa, quale radice e fine di tutto il mondo cristiano, al Santo per la venerazione goduta in tutto il Levante e perchè patrono delle genti che vivono le attività marinare. Trieste infatti gli era devota da secoli: a San Nicolò era intitolato anche il più antico cantiere navale. La comunità greca contribuì sensibilmente allo sviluppo della città fondando ditte commerciali, negozi per mercati del porto e istituti d'assicurazione accrescendo anche l'arredo artistico ed architettonico con numerosi palazzi ed intervenendo anche nel sociale, raggiungendo una consistenza massima di 5000 persone.
Molti i personaggi illustri da ricordare, i nomi dei quali identificano vie, palazzi e ville: Demetrio Carciotti, Giovanni Andrulaki, Giovanni Hatzacosta, Ciriaco Catraro (promotore della costruzione del palazzo della Borsa, ora sede della camera di Commercio), la famiglia Galati, il cui palazzo è oggi sede della Provincia, ma che fece anche dono alla città del comprensorio di San Giovanni dove trovò sede l'ospedale psichiatrico, la famiglia Manussis promotrice dell'ospedale infantile poi intitolato ai Burlo Garofolo,
Giannichesi che fondò RAS, i Ralli, i Scaramanga, il barone Economo, di cui ricordiamo la fondazione, ed altri ancora. Furono tra i fondatori del Lloyd Austriaco (poi Lloyd Triestino).
Le mutate condizioni socioeconomiche, conseguenti al primo grande conflitto ed alla guerra italo greca degli anni '40, misero in difficoltà la Comunità. Oggi è composta da circa 600 Greci, vive e tenacemente s'impegna per continuare a dare buona testimonianza delle speranze della Nazione e della luce dell'Ortodossia.
Nel 2009,grazie alla collaborazione instaurata con l'ing.Giorgio Sveronis (consigliere della Comunità), è stato possibile realizzare la prima tappa del Festival Europeo del Gusto presso l'hotel ristorante Filoxenia di Trieste.
L'Hotel Filoxenia è posizionato fronte mare nel cuore del centro storico di Trieste e consente ai suoi ospiti di raggiungere in 5 minuti Piazza Unità d'Italia, il teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi.
Il Ristorante Filoxenia (gestito oggi dal signor Walter), offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.
Dopo la partecipazione della Comunità e dell'Hotel Ristorante Filoxenia a Umago e a Sgonico nel 2009 per gli incontri con il mondo dell'informazione e della comunicazione, l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto ha voluto riproporre, come segno di continuità, un'altra giornata nel corso del Festival Europeo del Gusto 2010,per presentare al Corpo Consolare di Trieste e alla stampa giuliana, il progetto della Tavola Internazionale dei Borghi Europei del Gusto.
http://www.comgrecotrieste.it/
Via Mazzini, 3
34121 Trieste
Tel. +39 040 3481644
Fax +39 040 661371
E mail: info@filoxenia.it
http://www.filoxenia.it/
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venerdì 24 settembre 2010
mercoledì 9 dicembre 2009
Filoxenia, ovvero un pezzo di Grecia a Trieste
La comunità greca a Trieste data ormai tre secoli, che vi arrivò a metà del ‘700: allora la Grecia era dominata dai Turchi, e la avveduta politica dell’Imperatrice Maria Teresa e dei suoi successori fece sì che fossero ben accolti. I Greci svolgevano soprattutto attività marittime, e ciò era congeniale allo sviluppo del porto asburgico. Verso il 1780, ricordiamo che la comunità raggiunse il numero di circa tremila anime, i greci di Trieste si dettero uno Statuto. Nell’800 ci fu il sostegno alla lotta di indipendenza greca. Il ‘900 andò più o meno sullo stesso ritmo fino alla seconda guerra mondiale, quando l’Italia decise di invadere la Grecia. E poi ci fu il dopoguerra, con la decadenza di Trieste, dovuta al blocco delle frontiere e dei suoi naturali sbocchi. Anche la comunità greca ne soffrì. Tanto che attualmente sono circa 700, ed è solo oggi che il numero ricomincia a crescere: essi cercano di mantenere la lingua, la cultura, le tradizioni, e collaborano con le autorità della loro madrepatria.
Uno dei pilastri della comunità è certamente l’albergo e il ristorante Filoxenia, che vuol dire ospitalità. Il Filoxenia, come ci ha detto il direttore Giorgio, vuole diffondere l’enogastronomia greca, e loro prendono ad esempio i piatti semplici e poveri, naturalmente rivisitati in chiave moderna.
Immersi in una calda atmosfera ellenica si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci. Organizza poi feste, banchetti, pranzi, cene di lavoro, serate musicali.
L’albergo ristorante, posizionato fronte mare nel cuore del centro storico, consente ai suoi ospiti di raggiungere in 5 minuti Piazza Unità d'Italia, il teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Infatti, il Filoxenia è situato nel cuore del centro storico adiacente alla Chiesa di S. Nicolò dei Greci e posizionato tra piazza Unità d'Italia ed il canale di S. Antonio.
Proprio per la sua particolarità è stato scelto per la partenza del Festival Europeo del Gusto, a cui Giorgio e i suoi collaboratori hanno collaborato rappresentando in modo egregio il loro paese.
Filoxenia srl
Via Mazzini, 3
34121 Trieste
Italia
Tel. +39 040 3481644
Fax +39 040 661371
Email info@filoxenia.it
www.filoxenia.it
Uno dei pilastri della comunità è certamente l’albergo e il ristorante Filoxenia, che vuol dire ospitalità. Il Filoxenia, come ci ha detto il direttore Giorgio, vuole diffondere l’enogastronomia greca, e loro prendono ad esempio i piatti semplici e poveri, naturalmente rivisitati in chiave moderna.
Immersi in una calda atmosfera ellenica si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci. Organizza poi feste, banchetti, pranzi, cene di lavoro, serate musicali.
L’albergo ristorante, posizionato fronte mare nel cuore del centro storico, consente ai suoi ospiti di raggiungere in 5 minuti Piazza Unità d'Italia, il teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Infatti, il Filoxenia è situato nel cuore del centro storico adiacente alla Chiesa di S. Nicolò dei Greci e posizionato tra piazza Unità d'Italia ed il canale di S. Antonio.
Proprio per la sua particolarità è stato scelto per la partenza del Festival Europeo del Gusto, a cui Giorgio e i suoi collaboratori hanno collaborato rappresentando in modo egregio il loro paese.
Filoxenia srl
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