Ho incontrato Oliviero e Gilberto, figli di Romolo, che continuano la tradizione paterna in quel di Valdobbiadene. Mi hanno anche regalato una bottiglia, cosa di cui renderò conto.
“Profumi di mela e pera invadono i nostri olfatti ogni qualvolta ci avviciniamo ai bicchieri per i consueti assaggi giornalieri dei giovani vini targati annata 2011. Sembra strano ma, pur essendo cresciuti nel cuore di questi unici aromi, ogni anno rimaniamo sbalorditi dalle fantastiche biodiversità che la natura ci regala da una vendemmia all’ altra, e proviamo delle sensazioni inedite, mai omologate. Ora queste nuove “basi” riposeranno ancora per alcuni mesi in cantina maturando così il loro quadro organolettico fino ai primi caldi primaverili. Per i curiosi questo è il momento giusto per scoprire queste uniche sensazioni.”
Il vino era eccezionale, il Valdobbiadene brut, tanto che ho bevuto la bottiglia in tre giorni, tutto da solo: il vino presentava una secchezza tutta particolare, che lo rende bevibile a tutto pasto. Fresco e fragrante, in questa tipologia il “Valdobbiadene” dà tutto ciò che contraddistingue il territorio: note di agrumi e vegetale fresco con sfumature di crosta di pane balzano all’ olfatto, giusto equilibrio tra acidità, morbidezza e lieve sapidità esaltano il palato per un ottimo brindisi o per accompagnare tutto il pasto.
Andiamo adesso al nome Tèrmen, che raggruppa alcune aziende giovani del territorio: legami di amicizia li legano tra loro, e dobbiamo dire che i loro sono prodotti di qualità superiore.
Via del Mass, 7
Località Follo
Santo Stefano di Valdobbiadene
Tel.: +39 0423 900569 / +39 0423 900431
Fax: +39 0423 900569
e-mail: info@romolofollador.it
www.romolofollador.it
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mercoledì 16 novembre 2011
sabato 25 giugno 2011
Alla Macelleria dei Fratelli Prosdocimo a Valdobbiadene
Correva l'anno del Signore 2005 e i giornalisti vagabondi de l'Italia del Gusto inauguravano nel mese di agosto in quel di Milies, una iniziativa d'informazione destinata a crescere negli anni, fino a giungere alla rete dei borghi europei del gusto dei tempi d'oggi.
A tu per Tu con il cielo, si chiamava l'incontro . E, a quell'incontro, furono presentati i salumi di tradizione dei fratelli Prosdocimo, a dimostrazione che la sapienza antica dei nostri norcini aveva trovato eredi giovani, ma altrettanto sapienti.
I fratelli Prosdocimo tengono oggi, come allora, bottega in via Garibaldi a Valdobbiadene e, negli anni, hanno vieppiù consolidato le scelte di fondo della loro professione. Scelgono infatti gli animali direttamente nelle stalle, ne seguono la storia, fino alla macellazione e all'arrivo delle carni nel loro banco.
Come dire: la tracciabilità per loro è prima di tutto un percorso culturale,una scelta naturale, prima che indicazione o norma da rispettare.
Così non meravigliatevi della loro simpatica sicurezza: sanno trasmettere al cliente consumatore la voglia di un mestiere che affascina e che vivono con entusiasmo.
Una volta le donne che si recavano in macelleria per acquistare un pezzo di carne erano preparatissime. Volevano vedere l’animale da cui sarebbe stato sezionato il pezzo che a loro interessava. Insomma le massaie di un tempo avevano una competenza in materia di carne da far impallidire buona parte di coloro che oggi operano nel settore”.
Oggi si sono invertite le parti: è il macellaio che consiglia, suggerisce, orienta. Il rapporto di fiducia si merita 'sul campo' !
Questo antico mestiere è cambiato molto ma ha conservato un aspetto immutato, cioè quello della fatica. Anche oggi come un tempo questo lavoro è duro, faticoso e impegnativo.
I fratelli Prosdocimo sanno come lavorare la carne e conoscono tutte le fasi della preparazione, ovvero: disossare, sezionare, presentare il pezzo per il pubblico, mettendone in evidenza le parti migliori. Tutte queste attività sono svolte con sapienza e competenza.
Macelleria Prosdocimo Sas
Via Giuseppe Garibaldi 136
31049 Valdobbiadene Treviso
A tu per Tu con il cielo, si chiamava l'incontro . E, a quell'incontro, furono presentati i salumi di tradizione dei fratelli Prosdocimo, a dimostrazione che la sapienza antica dei nostri norcini aveva trovato eredi giovani, ma altrettanto sapienti.
I fratelli Prosdocimo tengono oggi, come allora, bottega in via Garibaldi a Valdobbiadene e, negli anni, hanno vieppiù consolidato le scelte di fondo della loro professione. Scelgono infatti gli animali direttamente nelle stalle, ne seguono la storia, fino alla macellazione e all'arrivo delle carni nel loro banco.
Come dire: la tracciabilità per loro è prima di tutto un percorso culturale,una scelta naturale, prima che indicazione o norma da rispettare.
Così non meravigliatevi della loro simpatica sicurezza: sanno trasmettere al cliente consumatore la voglia di un mestiere che affascina e che vivono con entusiasmo.
Una volta le donne che si recavano in macelleria per acquistare un pezzo di carne erano preparatissime. Volevano vedere l’animale da cui sarebbe stato sezionato il pezzo che a loro interessava. Insomma le massaie di un tempo avevano una competenza in materia di carne da far impallidire buona parte di coloro che oggi operano nel settore”.
Oggi si sono invertite le parti: è il macellaio che consiglia, suggerisce, orienta. Il rapporto di fiducia si merita 'sul campo' !
Questo antico mestiere è cambiato molto ma ha conservato un aspetto immutato, cioè quello della fatica. Anche oggi come un tempo questo lavoro è duro, faticoso e impegnativo.
I fratelli Prosdocimo sanno come lavorare la carne e conoscono tutte le fasi della preparazione, ovvero: disossare, sezionare, presentare il pezzo per il pubblico, mettendone in evidenza le parti migliori. Tutte queste attività sono svolte con sapienza e competenza.
Macelleria Prosdocimo Sas
Via Giuseppe Garibaldi 136
31049 Valdobbiadene Treviso
venerdì 18 marzo 2011
DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -2-
Le Venezie Sconosciute
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
7 marzo 2011
Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.
Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo p
ositivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.
Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.
domenica 13 febbraio 2011
Il laboratorio internazionale del gusto a Salis Cibo&Vino di Santo Stefano di Valdobbiadene
La delegazione della rete di informazione de l'Italia del Gusto delle colline di Conegliano-Valdobbiadene,ha deciso di realizzare al ristorante Salis Cibo&Vino di Santo Stefano, una sorta di laboratorio del gusto, capace di ospitare prodotti, eccellenze e protagonisti della vita del buon e bello vivere di territori del gusto di altre regioni italiane e di alcuni paesi europei.
Gli incontri a filò verranno interpretati con menù che accosteranno piatti della tradizione veneta rivisitati da Gianmaria Geronazzo e piatti interpretati con i prodotti delle altre terre, accompagnati dai racconti e dalle storie dei produttori.
La iniziativa coinvolgerà oltre 100 aziende e costituirà la base della trasmissione televisiva 'L'Italia del gusto'.
I Filò (con stage televisivo), conoscono il sostegno di tre aziende: Alfonso Gallina (Scavi,Demolizioni e Movimento Terra di San Pietro di Barbozza) ,Ecodream Wash (Lavanderia self service con stireria self service a Valdobbiadene) e la Compagnia di Assicurazione Zurich, Paola Comarella, Campolongo e Marin sas, Subagenzia di Valdobbiadene. Il progetto 'copre' l'arco temporale del 2011.
A Valdobbiadene, lungo la Strada del Prosecco DOC, Salís Cibo & Vino offre un momento di relax capace di appagare gusto, vista e olfatto in un contesto in grado di esaltare l'incontro dei sensi.
Salís Cibo & Vino è situato nel mezzo delle coltivazioni del vino Cartizze. La sua terrazza è attorniata dai vitigni le cui fragranze e colori consentono a chiunque di sentirsi parte di questa magica atmosfera.
Con discrezione, senza distogliervi dall'infatuazione per la natura circostante, Gianmaria vi vizierà con la sua cucina caratteristica fatta di ingredienti genuini sapientemente accostati per riscoprire il gusto naturale della nostra terra.
L'ampia selezione di vini saprà completare quest'esperienza che, siamo certi, porterete a lungo con voi.
Salís Cibo & Vino
Strada di Saccol, 52
Santo Stefano di Valdobbiadene (TV) Tel. +39 0423 900561
Email: info@salis-ciboevino.it
www.salis-ciboevino.it/
Gli incontri a filò verranno interpretati con menù che accosteranno piatti della tradizione veneta rivisitati da Gianmaria Geronazzo e piatti interpretati con i prodotti delle altre terre, accompagnati dai racconti e dalle storie dei produttori.
La iniziativa coinvolgerà oltre 100 aziende e costituirà la base della trasmissione televisiva 'L'Italia del gusto'.
I Filò (con stage televisivo), conoscono il sostegno di tre aziende: Alfonso Gallina (Scavi,Demolizioni e Movimento Terra di San Pietro di Barbozza) ,Ecodream Wash (Lavanderia self service con stireria self service a Valdobbiadene) e la Compagnia di Assicurazione Zurich, Paola Comarella, Campolongo e Marin sas, Subagenzia di Valdobbiadene. Il progetto 'copre' l'arco temporale del 2011.
A Valdobbiadene, lungo la Strada del Prosecco DOC, Salís Cibo & Vino offre un momento di relax capace di appagare gusto, vista e olfatto in un contesto in grado di esaltare l'incontro dei sensi.
Salís Cibo & Vino è situato nel mezzo delle coltivazioni del vino Cartizze. La sua terrazza è attorniata dai vitigni le cui fragranze e colori consentono a chiunque di sentirsi parte di questa magica atmosfera.
Con discrezione, senza distogliervi dall'infatuazione per la natura circostante, Gianmaria vi vizierà con la sua cucina caratteristica fatta di ingredienti genuini sapientemente accostati per riscoprire il gusto naturale della nostra terra.
L'ampia selezione di vini saprà completare quest'esperienza che, siamo certi, porterete a lungo con voi.
Salís Cibo & Vino
Strada di Saccol, 52
Santo Stefano di Valdobbiadene (TV) Tel. +39 0423 900561
Email: info@salis-ciboevino.it
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martedì 18 gennaio 2011
Pane e sopressa nelle colline del Prosecco: il pane firmato Men, da Guia
Nei nostri percorsi del gusto abbiamo visitato in lungo e in largo le colline del Prosecco. Mi ricordavo del Panificio Men, per via di una degustazione di sopressa e vini con il fondo, fatta nella bella macelleria-gastronomia Amica di Daniele Barattin, in quel di Soligo.
Un buon pane rustico,ruspante, che poi ho imparato a consumare, quando i giri vagabondi mi portano in queste contrade benedette.
Così ci siamo ritornati, per raccogliere una autorevole opinione : quale è il pane che si abbina meglio alla sopressa dell’Alta Marca? Non vi sono esitazioni nella risposta: “Certamente gli zoccoletti: buoni, croccanti e gustosi”.
Questo tipo di pane viene realizzato con farine che richiedono una lunga lievitazione. L’operazione di impasto è lunga, fino ad ottenere un impasto morbido, liscio ed omogeneo. Si lascia lievitare a temperatura ambiente per almeno 12 ore, si riprende l’impasto, lo si rinnovella con farina fresca, lo si lascia riposare ancora in una mastella, poi la cottura. Et voilà…. gli zoccoletti, dalla fome invitante e irregolare!
Il Panificio Men interpreta oltre venti tipologie di pane, con farine diverse e ingredienti suggeriti dal volgere delle stagioni. Nel corso della settimana si avvicendano sul banco proposte che vanno incontro alle esigenze di un consumatore sempre più attento e delicato.
”Non è facile accontentare i gusti della clientela, proprio per questo proponiamo il pane in molte versioni. Ci occupiamo anche della classica pasticceria da forno, di fattura squisitamente artigianale”.
Il Panificio Men è stato invitato alle iniziative della rete di informazione de l’Italia del Gusto.
Men Lucio
31049 Valdobbiadene (TV)
43, Strada Per Guia
tel: 0423 901005
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veneto
mercoledì 12 gennaio 2011
Salis Cibo & Vino a Valdobbiadene
Il vecchio edificio, adibito un tempo a stalla e magazzino, e ora magistralmente ristrutturato, si trova sopra il borgo di Santo Stefano, a dieci minuti da Valdobbiadene. La campagna circostante garantisce il giusto distacco dal caos quotidiano garantendo tranquillità e infondendo un inappagabile senso di benessere.
Le ampie vetrate terra-cielo della sala lasciano penetrare al suo interno tutta la luce e i colori dei vitigni circostanti, mentre la terrazza consente un'immersione ancora più totale in questa fantastica natura.
I più smaliziati potranno completare l'esperienza, con i trattamenti e i servizi dell'adiacente centro benessere. E se proprio non vorrete più andarvene, al piano superiore sono disponibili quattro meravigliose camere matrimoniali.
Gianmaria, nel suo Salís Cibo & Vino, saprà stupirvi reinterpretando la semplicità e accostando tra loro gli ingredienti e i sapori della cucina Veneta.
I prodotti stagionali, tutti assolutamente naturali e genuini, vengono selezionati quotidianamente per dar vita ogni giorno ad un menù diverso e potervi deliziare anche con il gusto della sorpresa.
Tutte le pietanze sono rigorosamente preparate in casa: la pasta, le sfoglie, i dolci... ogni cosa riceve un'attenzione particolare a garanzia di un gusto unico.
Su prenotazione è possibile richiedere un menù particolare o assicurarsi una cena tutta a base di pesce.
La cantina è indubbiamente ricca dei migliori vini locali, orgoglio indiscusso del territorio, ma offre anche una selezione dei rossi nazionali più caratteristici.
Salís Cibo & Vino di Geronazzo Gianmaria
Strada di Saccol, 52
Santo Stefano di Valdobbiadene, Treviso
Tel. +39 346 3205972
Email: info@salis-ciboevino.it
http://www.salis-ciboevino.it/
Le ampie vetrate terra-cielo della sala lasciano penetrare al suo interno tutta la luce e i colori dei vitigni circostanti, mentre la terrazza consente un'immersione ancora più totale in questa fantastica natura.
I più smaliziati potranno completare l'esperienza, con i trattamenti e i servizi dell'adiacente centro benessere. E se proprio non vorrete più andarvene, al piano superiore sono disponibili quattro meravigliose camere matrimoniali.
Gianmaria, nel suo Salís Cibo & Vino, saprà stupirvi reinterpretando la semplicità e accostando tra loro gli ingredienti e i sapori della cucina Veneta.
I prodotti stagionali, tutti assolutamente naturali e genuini, vengono selezionati quotidianamente per dar vita ogni giorno ad un menù diverso e potervi deliziare anche con il gusto della sorpresa.
Tutte le pietanze sono rigorosamente preparate in casa: la pasta, le sfoglie, i dolci... ogni cosa riceve un'attenzione particolare a garanzia di un gusto unico.
Su prenotazione è possibile richiedere un menù particolare o assicurarsi una cena tutta a base di pesce.
La cantina è indubbiamente ricca dei migliori vini locali, orgoglio indiscusso del territorio, ma offre anche una selezione dei rossi nazionali più caratteristici.
Salís Cibo & Vino di Geronazzo Gianmaria
Strada di Saccol, 52
Santo Stefano di Valdobbiadene, Treviso
Tel. +39 346 3205972
Email: info@salis-ciboevino.it
http://www.salis-ciboevino.it/
venerdì 17 dicembre 2010
Pederiva, la cantina degli spumanti
Incontriamo Mariangela, una simpatica biondina che a tutto avrebbe pensato, ma non a fare spumanti. Lei infatti aveva il sogno di fare la camionista, sogno almeno in parte realizzato, ma poi i casi della vita l’hanno portata a produrre nell’azienda di famiglia, appunto, spumanti.
Tutto iniziò quando il padre Giovanni Pederiva cominciò a produrre prosecco col fondo, poi dopo qualche anno ci fu la scelta di spumantizzare, circa 30 anni fa. L’orgoglio di essere stati fra i primi a Valdobbiadene è tangibile. Spumantizzazione che riguardava Cartizze e vari tipi di prosecco. Poi, il conto terzi della spumantizzazione, per cui conoscono vita e miracoli dei coltivatori loro clienti.
La qualità dei loro prodotti è rinomata: esportano anche in Kenia. Il fratello Walter cura la cantina, mentre lei cura gli aspetti commerciali ed amministrativi dell’azienda.
Pederiva Spumanti produce e vende Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Prosecco DOC Millesimato, Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, Prosecco Treviso DOC Tranquillo.
Proviamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut DOCG. Ha un profumo intenso e fruttato delicato al sapore e dalla spiccata vivacità, ha perlage fine e persistente. Si accompagna felicemente ai piatti delicati e sottolinea le grandi occasioni. Ideale con cacciagione, grigliate, pesce e formaggi. E' consigliabile servirlo in caraffa alla temperatura di 6-8 C°.
Soc. Agr. PEDERIVA di Pederiva Walter e Mariangela
Via Cal del Grot 1/1
31049 Guia di Valdobbiadene (TV)
Tel: +39 0423900143
Fax: +39 0423900140
Cell.: +39 340 2892437
http://spumantipederiva.com/
email: spumanti.pederiva@libero.it
Tutto iniziò quando il padre Giovanni Pederiva cominciò a produrre prosecco col fondo, poi dopo qualche anno ci fu la scelta di spumantizzare, circa 30 anni fa. L’orgoglio di essere stati fra i primi a Valdobbiadene è tangibile. Spumantizzazione che riguardava Cartizze e vari tipi di prosecco. Poi, il conto terzi della spumantizzazione, per cui conoscono vita e miracoli dei coltivatori loro clienti.
La qualità dei loro prodotti è rinomata: esportano anche in Kenia. Il fratello Walter cura la cantina, mentre lei cura gli aspetti commerciali ed amministrativi dell’azienda.
Pederiva Spumanti produce e vende Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Prosecco DOC Millesimato, Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, Prosecco Treviso DOC Tranquillo.
Proviamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut DOCG. Ha un profumo intenso e fruttato delicato al sapore e dalla spiccata vivacità, ha perlage fine e persistente. Si accompagna felicemente ai piatti delicati e sottolinea le grandi occasioni. Ideale con cacciagione, grigliate, pesce e formaggi. E' consigliabile servirlo in caraffa alla temperatura di 6-8 C°.
Soc. Agr. PEDERIVA di Pederiva Walter e Mariangela
Via Cal del Grot 1/1
31049 Guia di Valdobbiadene (TV)
Tel: +39 0423900143
Fax: +39 0423900140
Cell.: +39 340 2892437
http://spumantipederiva.com/
email: spumanti.pederiva@libero.it
sabato 11 dicembre 2010
Loris Gallina, la cantina con tanti eredi
La cantina di Loris Gallina ha tanti eredi perché ha cinque figli, ma il padre promette bene e quindi si spera che qualcuno proseguirà la sua opera sulla qualità.
Siamo sulle colline di Valdobbiadene, quasi a Saccol, e il nome ci è stato segnalato da una comune conoscenza. Iniziò il nonno, con un’azienda familiare come si usava ai tempi, in proprietà. Il nonno faceva formaggio, perché aveva una malga sul Cesen.
Il papà di Loris cominciò a coltivare la vite, all’80% viti di prosecco, e la saga è cominciata. Si trovano in una posizione privilegiata, a 280 slm, un terreno che dà una produzione di vini leggeri da uve gentili di alta qualità, e ora il prosecco è docg.
Il terreno è composto da un substrato profondo limoso-calcareo-argilloso, ha un sensibile tenore di carboidrati, mentre la quantità di sostanze organiche defluisce verso il basso. Pertanto questa zona è particolarmente adatta alla cultura dei vitigni.
Per la lavorazione dei vigneti, adotta il metodo in contro spalliera, cioè il “Guyot capovolto”, con una densità di duemilacento piante per ettaro: tale metodo influisce positivamente sul vigore della vite: ne risulta un migliore equilibrio vegetativo, determinando un ottimo risultato per quanto riguarda la qualità durante la vendemmia.
Azienda agricola Loris Gallina
Via Roccat e Ferrari 34
Loc. Saccol-Valdobbiadene (TV)
Tel/fax 0423.975814
Cell.335.6477187
Email: ale.valgallina@gmail.com
Siamo sulle colline di Valdobbiadene, quasi a Saccol, e il nome ci è stato segnalato da una comune conoscenza. Iniziò il nonno, con un’azienda familiare come si usava ai tempi, in proprietà. Il nonno faceva formaggio, perché aveva una malga sul Cesen.
Il papà di Loris cominciò a coltivare la vite, all’80% viti di prosecco, e la saga è cominciata. Si trovano in una posizione privilegiata, a 280 slm, un terreno che dà una produzione di vini leggeri da uve gentili di alta qualità, e ora il prosecco è docg.
Il terreno è composto da un substrato profondo limoso-calcareo-argilloso, ha un sensibile tenore di carboidrati, mentre la quantità di sostanze organiche defluisce verso il basso. Pertanto questa zona è particolarmente adatta alla cultura dei vitigni.
Per la lavorazione dei vigneti, adotta il metodo in contro spalliera, cioè il “Guyot capovolto”, con una densità di duemilacento piante per ettaro: tale metodo influisce positivamente sul vigore della vite: ne risulta un migliore equilibrio vegetativo, determinando un ottimo risultato per quanto riguarda la qualità durante la vendemmia.
Azienda agricola Loris Gallina
Via Roccat e Ferrari 34
Loc. Saccol-Valdobbiadene (TV)
Tel/fax 0423.975814
Cell.335.6477187
Email: ale.valgallina@gmail.com
domenica 24 ottobre 2010
I vini di Rive del Bacio : l'eccellenza paga sempre
Un tempo San Pietro di Barbozza era un comune autonomo. E di questa autonomia porta ancora i segni nella toponomastica : Municipio,tanto per fare un esempio, si chiama ancor oggi un confortevole hotel che ha 'recuperato' l'edificio adibito alla vita comunitaria.
Proprio qui, nel cuore delle terre del prosecco, siamo venuti a trovare Celestino Reghini, incuriositi da un assaggio galeotto dei suoi vini alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula.
“L'Azienda Reghini -ci dice Celestino- nasce nei primi anni sessanta. Papà Gino non resiste al richiamo delle sue radici e torna, dopo anni di lontananza, nella sua amata terra. Eredita un piccolo appezzamento dal padre, che era già produttore di vini e tra i fondatori della cantina sociale di Valdobbiadene. Spinto dalla passione e con grande tenacia, sacrifici e dedizione, amplia la proprietà terriera e si dedica totalmente al duro lavoro della vite.”
L'impegno passa quindi al figlio Celestino, il quale, arricchito della preziosa esperienza tramandatagli dal padre ed apprese le tecniche moderne della coltivazione della vite, porta avanti l'antica arte "di fare" il vino.
Ma veniamo ai vini.
“Siamo presenti da generazioni in questo territorio altamente vocato alla coltivazione della vite, si è scelto di puntare il tutto sulla qualità, a discapito della quantità, ma con la certezza di dare all'intenditore ed al consumatore un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.”
Non è soltanto una dichiarazione di intenti. I vigneti dell'azienda Reghini si compongono di 4 ettari siti nel cuore del Prosecco, a San Pietro di Barbozza, e di un piccolo appezzamento di Cartizze nella zona del Follo presso la frazione di Santo Stefano.
Il segreto è semplice: un lavoro meticoloso in vigna, una vendemmia che privilegia la selezionata raccolta a mano delle uve alla pigiatura soffice, la lavorazione in cantina che continua con le fermentazioni a temperatura controllata, capaci di conferire ai vini profumi eleganti e fruttati, oltreché gusti gradevoli e delicati al palato, per giungere poi alla fase della spumantizzazione.
Insomma un percorso virtuoso che dal vigneto passa per la cantina fino a giungere al bicchiere.
Lo spumante non muore in bocca, non lascia sgradevoli tracce nel palato, anzi, regala un retrogusto assai piacevole.
Il prosecco col fondo nasce da una particolare e personalizzata selezione di uve "cru" Prosecco. Vino di antica tradizione e genuinità, viene imbottigliato in primavera e fermenta dopo un lungo tempo in bottiglia, dove i lieviti gli danno peculiari proprietà organolettiche.
Sottolineiamo il fatto che la fermentazione in bottiglia dura del tempo,non come certi prodotti definiti sur lie che vengono sparati sul mercato velocissimamente e che, alla degustazione, rivelano rotondità da passaggio in autoclave.
Il prosecco tranquillo, pluripremiato, è un vino dal bouquet delicato e floreale che ricorda la mela acerba e il glicine.
Avanti così .La strada dell'eccellenza è difficile e impervia, ma paga. Sempre e comunque.
Az. Agr. Reghini Celestino
Strada Barbozza, 24
S. Pietro di Barbozza - Valdobbiadene (TV) - Tel. e Fax. 0423/973456 Cell. 3397862834
http://www.rivedelbacio.com/
email: rivedelbacio@hotmail.com
Proprio qui, nel cuore delle terre del prosecco, siamo venuti a trovare Celestino Reghini, incuriositi da un assaggio galeotto dei suoi vini alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula.
“L'Azienda Reghini -ci dice Celestino- nasce nei primi anni sessanta. Papà Gino non resiste al richiamo delle sue radici e torna, dopo anni di lontananza, nella sua amata terra. Eredita un piccolo appezzamento dal padre, che era già produttore di vini e tra i fondatori della cantina sociale di Valdobbiadene. Spinto dalla passione e con grande tenacia, sacrifici e dedizione, amplia la proprietà terriera e si dedica totalmente al duro lavoro della vite.”
L'impegno passa quindi al figlio Celestino, il quale, arricchito della preziosa esperienza tramandatagli dal padre ed apprese le tecniche moderne della coltivazione della vite, porta avanti l'antica arte "di fare" il vino.
Ma veniamo ai vini.
“Siamo presenti da generazioni in questo territorio altamente vocato alla coltivazione della vite, si è scelto di puntare il tutto sulla qualità, a discapito della quantità, ma con la certezza di dare all'intenditore ed al consumatore un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.”
Non è soltanto una dichiarazione di intenti. I vigneti dell'azienda Reghini si compongono di 4 ettari siti nel cuore del Prosecco, a San Pietro di Barbozza, e di un piccolo appezzamento di Cartizze nella zona del Follo presso la frazione di Santo Stefano.
Il segreto è semplice: un lavoro meticoloso in vigna, una vendemmia che privilegia la selezionata raccolta a mano delle uve alla pigiatura soffice, la lavorazione in cantina che continua con le fermentazioni a temperatura controllata, capaci di conferire ai vini profumi eleganti e fruttati, oltreché gusti gradevoli e delicati al palato, per giungere poi alla fase della spumantizzazione.
Insomma un percorso virtuoso che dal vigneto passa per la cantina fino a giungere al bicchiere.
Lo spumante non muore in bocca, non lascia sgradevoli tracce nel palato, anzi, regala un retrogusto assai piacevole.
Il prosecco col fondo nasce da una particolare e personalizzata selezione di uve "cru" Prosecco. Vino di antica tradizione e genuinità, viene imbottigliato in primavera e fermenta dopo un lungo tempo in bottiglia, dove i lieviti gli danno peculiari proprietà organolettiche.
Sottolineiamo il fatto che la fermentazione in bottiglia dura del tempo,non come certi prodotti definiti sur lie che vengono sparati sul mercato velocissimamente e che, alla degustazione, rivelano rotondità da passaggio in autoclave.
Il prosecco tranquillo, pluripremiato, è un vino dal bouquet delicato e floreale che ricorda la mela acerba e il glicine.
Avanti così .La strada dell'eccellenza è difficile e impervia, ma paga. Sempre e comunque.
Az. Agr. Reghini Celestino
Strada Barbozza, 24
S. Pietro di Barbozza - Valdobbiadene (TV) - Tel. e Fax. 0423/973456 Cell. 3397862834
http://www.rivedelbacio.com/
email: rivedelbacio@hotmail.com
sabato 7 agosto 2010
Il Prosecco col fondo di casa Miotto
Il percorso di avvicinamento al Festival Europeo del Gusto che si terrà la prima settimana del mese di dicembre nel Quartier del Piave,prevede tutta una serie di appuntamenti per 'testare' i prodotti delle aziende che i comunicatori e i giornalisti dell'Associazione L'Altratavola hanno individuato.
In questo percorso abbiamo incontrato Andrea Miotto che, assieme al padre Valter, si occupa della produzione di ottimi vini in quel di Colbertaldo di Vidor.
Abbiamo appena concluso presso l'azienda agricola di Luciano Gai, un incontro di degustazione che ha unito la sopressa con il vino con il fondo.
"Il prosecco "col fondo" non è molto conosciuto al di fuori della zona. Il vino, secondo la tradizione, viene messo in bottiglia nelle due settimane che precedono la Pasqua cristiana. Dopo alcune settimane, in relazione alla temperatura e alle condizioni atmosferiche, esso rifermenta ed è pronto per essere gustato. La convinzione di molti è che il prosecco sia un vino da consumarsi in annata. Ciò e vero, ma solo in parte. Nel caso del Prosecco "col fondo", dove la presa di spuma avviene grazie alla rifermentazione in bottiglia (chiamata "sur lie"), le cose sono leggermente diverse. La rifermentazione permette al Prosecco di affrontare il tempo in un ambiente protetto dalla Co2 e dalla So2 liberata naturalmente e, nello stesso tempo, i lieviti che si depositano nel fondo della bottiglia conferiscono al vino maggior finezza e complessità. I vini che la maggior parte delle cantine producono non sono adatti per ottenere il Prosecco "col fondo". La selezione di questo vino deve partire da uve con un buon grado di maturazione e che provengono da vigneti con particolare vocazione."
Negli ultimi tempi troppo spesso stiamo degustando dei vini con il fondo di qualità scadente. Il virus del soldo è arrivato a toccare anche questa particolare produzione.
"Non voglio entrare in polemiche - continua Andrea - dipende molto dalle basi da cui si parte. Se il produttore riserva alla produzione di prosecco con il fondo le basi qualitativamente più discutibili,non si potrà ottenere un buon vino".
Siamo d'accordo con Andrea. Per produrre un buon vino 'sur lie' occorre fare riferimento alle zone di produzione a maggior vocazione e occorre destinare a questo scopo le basi di pregio.
"Il Prosecco è un vino che si consuma nel giro di un anno. Questa è la convinzione dei più, sia tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene che tra i consumatori della penisola. Tutto questo è vero, ma soltanto in parte. Nel senso che, mentre quest´affermazione è valida per il Prosecco rifermentato in autoclave (metodo Charmat), nel caso della presa di spuma attraverso la rifermentazione in bottiglia le cose cambiano."
Così, dopo questa breve chiacchierata, affrontiamo un buon calice di prosecco con il fondo di casa Miotto. Ecco cosa abbiamo apprezzato.
"Il prosecco ha un profumo fruttato. Si percepiscono la mela e la pera, con leggeri sentori di crosta di pane riferibili alla rifermentazione in bottiglia. Il sapore è morbido, delicato gradevole ed armonico".
Molti pensano che il futuro del prosecco stia proprio nella produzione del prosecco col fondo.
Forse sarà una esagerazione : sappiamo soltanto che le bottiglie di questo nettare divino bisogna dimenticarle per più tempo possibile. Il prosecco col fondo ha bisogno di tempo per maturare. Alcuni credono che il momento ottimale per l´assaggio sia addirittura dopo un anno dall´imbottigliamento. Di certo è un vino che ha la capacità di regalare piacevoli sorprese anche dopo un anno di bottiglia.
E, con queste domande, lasciamo Andrea Miotto e il suo splendido vino.
Via Scandolara, 24
Colbertaldo di Vidor Tv
tel 0423/985095 fax 0423/985095
matteo.mi8@libero.it
In questo percorso abbiamo incontrato Andrea Miotto che, assieme al padre Valter, si occupa della produzione di ottimi vini in quel di Colbertaldo di Vidor.
Abbiamo appena concluso presso l'azienda agricola di Luciano Gai, un incontro di degustazione che ha unito la sopressa con il vino con il fondo.
"Il prosecco "col fondo" non è molto conosciuto al di fuori della zona. Il vino, secondo la tradizione, viene messo in bottiglia nelle due settimane che precedono la Pasqua cristiana. Dopo alcune settimane, in relazione alla temperatura e alle condizioni atmosferiche, esso rifermenta ed è pronto per essere gustato. La convinzione di molti è che il prosecco sia un vino da consumarsi in annata. Ciò e vero, ma solo in parte. Nel caso del Prosecco "col fondo", dove la presa di spuma avviene grazie alla rifermentazione in bottiglia (chiamata "sur lie"), le cose sono leggermente diverse. La rifermentazione permette al Prosecco di affrontare il tempo in un ambiente protetto dalla Co2 e dalla So2 liberata naturalmente e, nello stesso tempo, i lieviti che si depositano nel fondo della bottiglia conferiscono al vino maggior finezza e complessità. I vini che la maggior parte delle cantine producono non sono adatti per ottenere il Prosecco "col fondo". La selezione di questo vino deve partire da uve con un buon grado di maturazione e che provengono da vigneti con particolare vocazione."
Negli ultimi tempi troppo spesso stiamo degustando dei vini con il fondo di qualità scadente. Il virus del soldo è arrivato a toccare anche questa particolare produzione.
"Non voglio entrare in polemiche - continua Andrea - dipende molto dalle basi da cui si parte. Se il produttore riserva alla produzione di prosecco con il fondo le basi qualitativamente più discutibili,non si potrà ottenere un buon vino".
Siamo d'accordo con Andrea. Per produrre un buon vino 'sur lie' occorre fare riferimento alle zone di produzione a maggior vocazione e occorre destinare a questo scopo le basi di pregio.
"Il Prosecco è un vino che si consuma nel giro di un anno. Questa è la convinzione dei più, sia tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene che tra i consumatori della penisola. Tutto questo è vero, ma soltanto in parte. Nel senso che, mentre quest´affermazione è valida per il Prosecco rifermentato in autoclave (metodo Charmat), nel caso della presa di spuma attraverso la rifermentazione in bottiglia le cose cambiano."
Così, dopo questa breve chiacchierata, affrontiamo un buon calice di prosecco con il fondo di casa Miotto. Ecco cosa abbiamo apprezzato.
"Il prosecco ha un profumo fruttato. Si percepiscono la mela e la pera, con leggeri sentori di crosta di pane riferibili alla rifermentazione in bottiglia. Il sapore è morbido, delicato gradevole ed armonico".
Molti pensano che il futuro del prosecco stia proprio nella produzione del prosecco col fondo.
Forse sarà una esagerazione : sappiamo soltanto che le bottiglie di questo nettare divino bisogna dimenticarle per più tempo possibile. Il prosecco col fondo ha bisogno di tempo per maturare. Alcuni credono che il momento ottimale per l´assaggio sia addirittura dopo un anno dall´imbottigliamento. Di certo è un vino che ha la capacità di regalare piacevoli sorprese anche dopo un anno di bottiglia.
E, con queste domande, lasciamo Andrea Miotto e il suo splendido vino.
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venerdì 16 luglio 2010
Ivano Broggin propone il prosecco Ruggeri
La cantina Ruggeri è stata fondata nel 1950 da Giustino Bisol, la cui famiglia vanta una secolare tradizione nonchè profonde radici nella cultura vitivinicola del territorio di Valdobbiadene.
Il toponimo "Case Bisoi" (vale a dire "le Case dei Bisol" ) si trova infatti già nelle mappe più antiche, giusto al centro dell’attuale zona del Cartizze, anticamente denominata Chartice o Gardizze, ove già dal 1542 i Bisol coltivavano la vite, come risulta da documenti censuari.
Nell’ottocento Eliseo Bisol lascia traccia documentata della propria attività di distillatore; intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina in Montebelluna. Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente, fonda in S. Stefano di Valdobbiadene la cantina Ruggeri sorta per valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco e Cartizze. Infine nel 1993 l’intera cantina viene trasferita in un nuovo, ampio e razionale stabilimento.
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, si coltiva nella parte settentrionale della Marca Trevigiana, da Colle Umberto sino a Valdobbiadene, l’antica Valduplavensis “...ove eternamente fiorisce la vite...” (S.Venanzio Fortunato 535-603 d.C.).
Si può senz’altro affermare che Valdobbiadene costituisce il distretto più interessante dal punto di vista qualitativo. Infatti i vigneti che la circondano da sempre forniscono il Prosecco più fine e profumato.
Ad elevare la qualità dei vigneti di Valdobbiadene contribuisce la presenza di numerose viti vecchie e, talvolta, vecchissime. La vite vecchia di Prosecco, che può essere definita come “la memoria del territorio”, grazie al suo importante apparato radicale, riesce a ben bilanciare i più diversi andamenti climatici tipici delle colline di Valdobbiadene, assicurando in questo modo una elevata costanza qualitativa nelle più diverse condizioni pedoclimatiche.
Il grappolo di Prosecco, allungato e spargolo, con peduncolo lungo e sottile, gli acini appena dorati dal sole, si presenta delicato ed elegante proprio come il vino cui darà origine.
Si vendemmia tardi, in ottobre, ed è sempre accompagnato da piccole quantità di uva Verdisa e Perera, ugualmente presenti nel vigneto, e importanti, rispettivamente, per l’acidità, e i profumi.
Ivano Broggin nella serata al Villa Ducale ha proposto, sicura di far bella figura, il prosecco Ruggeri, che ha tenuto bene con i vari antipasti e dissetava nonostante l’afa: è un’ottima scelta, migliore di quanto ci ricordavamo.
e-mail: ruggeri@ruggeri.it
www.ruggeri.it
RUGGERI & C. spa
Via Pra' Fontana
31049 Zecchei Valdobbiadene (TV)
tel 0423/9092 fax 0423/973304
B.R.I.V.I.S. Snc Di Broggin Ivano & C
Via Monte Grappa 42, 30030 Salzano
Telefono: 041437980
e-mail.: brivis_snc@libero.it
Il toponimo "Case Bisoi" (vale a dire "le Case dei Bisol" ) si trova infatti già nelle mappe più antiche, giusto al centro dell’attuale zona del Cartizze, anticamente denominata Chartice o Gardizze, ove già dal 1542 i Bisol coltivavano la vite, come risulta da documenti censuari.
Nell’ottocento Eliseo Bisol lascia traccia documentata della propria attività di distillatore; intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina in Montebelluna. Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente, fonda in S. Stefano di Valdobbiadene la cantina Ruggeri sorta per valorizzare, con la spumantizzazione, i vini Prosecco e Cartizze. Infine nel 1993 l’intera cantina viene trasferita in un nuovo, ampio e razionale stabilimento.
Il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, si coltiva nella parte settentrionale della Marca Trevigiana, da Colle Umberto sino a Valdobbiadene, l’antica Valduplavensis “...ove eternamente fiorisce la vite...” (S.Venanzio Fortunato 535-603 d.C.).
Si può senz’altro affermare che Valdobbiadene costituisce il distretto più interessante dal punto di vista qualitativo. Infatti i vigneti che la circondano da sempre forniscono il Prosecco più fine e profumato.
Ad elevare la qualità dei vigneti di Valdobbiadene contribuisce la presenza di numerose viti vecchie e, talvolta, vecchissime. La vite vecchia di Prosecco, che può essere definita come “la memoria del territorio”, grazie al suo importante apparato radicale, riesce a ben bilanciare i più diversi andamenti climatici tipici delle colline di Valdobbiadene, assicurando in questo modo una elevata costanza qualitativa nelle più diverse condizioni pedoclimatiche.
Il grappolo di Prosecco, allungato e spargolo, con peduncolo lungo e sottile, gli acini appena dorati dal sole, si presenta delicato ed elegante proprio come il vino cui darà origine.
Si vendemmia tardi, in ottobre, ed è sempre accompagnato da piccole quantità di uva Verdisa e Perera, ugualmente presenti nel vigneto, e importanti, rispettivamente, per l’acidità, e i profumi.
Ivano Broggin nella serata al Villa Ducale ha proposto, sicura di far bella figura, il prosecco Ruggeri, che ha tenuto bene con i vari antipasti e dissetava nonostante l’afa: è un’ottima scelta, migliore di quanto ci ricordavamo.
e-mail: ruggeri@ruggeri.it
www.ruggeri.it
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Via Pra' Fontana
31049 Zecchei Valdobbiadene (TV)
tel 0423/9092 fax 0423/973304
B.R.I.V.I.S. Snc Di Broggin Ivano & C
Via Monte Grappa 42, 30030 Salzano
Telefono: 041437980
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mercoledì 11 novembre 2009
La Pasticceria Mariarosa a Bigolino

Abbiamo assaggiato i prodotti della Pasticceria Mariarosa, e dobbiamo dire che ci sono piaciuti.
La pasticceria era stata fondata dalla madre, da qui il nome, e ora il figlio continua l’attività.
La sua produzione riguarda i prodotti normali, ripresi dalla tradizione (farina di mais, eccetera), la pasticceria classica.
Ma abbiamo assaggiato anche alcuni prodotti innovativi, la mousse a base di panna montata, al cioccolato bianco, al lampone, crema al mascarpone, mousse al mirtillo, dolci all’amaretto bagnato al curacao.
Insomma, dolci classici, o ai frutti di bosco, o mousse, i suoi prodotti sono sempre buoni ed appetitosi.
Lui si trova all’incrocio della strada che arriva da San Giovanni, proprio all’inizio, dove quasi sfocia sulla piazza di Bigolino.
Pasticceria Maria Rosa Di Dalla Libera Luigi
31049 Valdobbiadene – Bigolino (TV)
7, VIA S. GIOVANNI
tel: 0423 980361
e-mail: pasticceriamariarosa@yahoo.it
La pasticceria era stata fondata dalla madre, da qui il nome, e ora il figlio continua l’attività.
La sua produzione riguarda i prodotti normali, ripresi dalla tradizione (farina di mais, eccetera), la pasticceria classica.
Ma abbiamo assaggiato anche alcuni prodotti innovativi, la mousse a base di panna montata, al cioccolato bianco, al lampone, crema al mascarpone, mousse al mirtillo, dolci all’amaretto bagnato al curacao.
Insomma, dolci classici, o ai frutti di bosco, o mousse, i suoi prodotti sono sempre buoni ed appetitosi.
Lui si trova all’incrocio della strada che arriva da San Giovanni, proprio all’inizio, dove quasi sfocia sulla piazza di Bigolino.
Pasticceria Maria Rosa Di Dalla Libera Luigi
31049 Valdobbiadene – Bigolino (TV)
7, VIA S. GIOVANNI
tel: 0423 980361
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lunedì 26 ottobre 2009
In famiglia Miotto si fa tutto in casa, dal vino al pane

Durante il nostro girovagare, abbiamo incontrato una famiglia davvero singolare, e per certi versi esemplare. Questa famiglia possiede una cantina e, ovviamente, produce vino, per l’esattezza prosecco visto che siamo in quel di Colbertaldo. La saga familiare inizia con il padre Valter il quale, con passione e amore per la sua terra, coltiva la vite e trasmette questo virus ai figli, Andrea e Matteo. Uno inizia subito a camminare sulle tracce paterne, ed introduce in casa migliorie e nuove tecnologie che le sue frequentazioni scolastiche gli hanno insegnato, senza tradire gli insegnamenti ricevuti da Valter.
L’altro figlio studia da perito ed in primo momento guarda al mondo dell’industria, ma ad un certo punto deve essere successo qualcosa che gli ha consigliato di tornare all’ovile, ossia aiutare in casa.
Il risultato è davanti agli occhi di tutti e soprattutto si può assaggiare in quanto si tratta di prosecco di alta qualità e gradevolezza. Ricordiamoci che occorre berlo con molto rispetto, perchè questo nettare contiene una dose di saggezza e di concordia familiare in dosi generose.
Adesso viene anche prodotto il Prosecco col fondo, per differenziare l’offerta pur mantenendo la qualità del prodotto.
Abbiamo fiducia, visto che mantengono l’amicizia ed il confronto con Giovanni Frozza, uno che di qualità se ne intende.
Il quadro non è completo se non ricordiamo la mamma, che controlla tutti e continua a sfornare il suo pane fatto in casa, un pane davvero buono che, unito al prosecco, comunica una sensazione quasi sacrale.
Via Scandolara, 24
Colbertaldo di Vidor Tv
tel 0423/985095 fax 0423/985095 matteo.mi8@libero.it
L’altro figlio studia da perito ed in primo momento guarda al mondo dell’industria, ma ad un certo punto deve essere successo qualcosa che gli ha consigliato di tornare all’ovile, ossia aiutare in casa.
Il risultato è davanti agli occhi di tutti e soprattutto si può assaggiare in quanto si tratta di prosecco di alta qualità e gradevolezza. Ricordiamoci che occorre berlo con molto rispetto, perchè questo nettare contiene una dose di saggezza e di concordia familiare in dosi generose.
Adesso viene anche prodotto il Prosecco col fondo, per differenziare l’offerta pur mantenendo la qualità del prodotto.
Abbiamo fiducia, visto che mantengono l’amicizia ed il confronto con Giovanni Frozza, uno che di qualità se ne intende.
Il quadro non è completo se non ricordiamo la mamma, che controlla tutti e continua a sfornare il suo pane fatto in casa, un pane davvero buono che, unito al prosecco, comunica una sensazione quasi sacrale.
Via Scandolara, 24
Colbertaldo di Vidor Tv
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mercoledì 21 ottobre 2009
Frozza e Prosecco, un connubio inscindibile

Da molte generazioni la famiglia Frozza si tramanda l'ostinato orgoglio di produrre Prosecco genuino e sincero che trova da sempre il favore dei clienti che amano la gioia che questo vino allegro sa così bene trasmettere.
Una storia che comincia da lontano e che negli anni si è mantenuta integra giorno dopo giorno con la stessa passione con cui la bisnonna Anna serviva ai clienti della sua osteria il Prosecco di sua produzione.
Il frutto di tanto lavoro non può che essere un'autentico Prosecco di VAldobbiadene Doc.
Caratterizzato dal colore paglierino con riflessi solari, dai profumi tipicamente fruttati e dalle note floreali.
E' il vino che si accompagna ai momenti di convivialità, splendido per un aperitivo e ideale per accompagnare i piatti leggeri della cucina nostrana.
Probabilmente in questa famiglia il prosecco ce l’hanno nel DNA. Ormai da molte generazioni in questa famiglia si tramanda un orgoglio giustamente ottenuto, quello di produrre un prosecco genuino che trova riscontri positivi sia in Italia che all’estero, tanto da farne anche motivo di viaggio e di soggiorno.
Questa non è piaggeria, nel modo più assoluto. Abbiamo avuto modo di incontrare padre e figlio, e zio, durante diversi incontri, ed hanno dimostrato di essere persone alla mano, capaci di discutere con serenità anche di argomenti che magari disturbava affrontare. Si capiva che la loro passione è il prosecco, e che erano soddisfatti dei frutti del loro lavoro. Hanno dimostrato di essere dei veri professionisti quando hanno apprezzato, senza mettersi in mostra o peggio in cattedra, i vini di altri produttori, confrontandosi ed apprezzando gli sforzi di tutti.
La loro ospitalità è proverbiale. Capitati piùdi una volta lì a casa loro alle 10 di mattina, in quel di Colbertaldo, subito è stato offerto un bicchiere del loro vino, e ci hanno fatto visitare la cantina, senza badare al fatto che si stava lavorando per imbottigliare, ed anzi mettendo in risalto i loro sforzi per mostrare che veramente la qualità, in tutti i particolari, era attentamente e religiosamente perseguita
La loro onestà e le loro capacità ci hanno quasi intimidito, ma poi ci ha risollevato il fatto che, da veri e coscienziosi professionisti, non avevano paura di rispondere alle domande, anzi quasi le sollecitavano.
In più un’occasione hanno dimostrato di possedere anche un’altra qualità, ossia la passione per il territorio. Più volte hanno ospitato una delegazione di giornalisti nella loro bella sala degustazione ed hanno affrontato volentieri, soprattutto Giovanni, domande e telecamere. Queste delegazioni volevano valorizzare i personaggi ed i produttori meno noti, quelli che difficilmente salgono alla ribalta, e loro, ossia la famiglia Frozza, hanno accettato la sfida di parlare del loro territorio e del prodotto principe della terra di queste colline, senza personalismi e campanilismi.
Abbiamo anche scoperto che esiste un gruppo di fans su facebook, e questo dimostra che non saremo tantissimi come estimatori, ma siamo entusiasti del risultato del loro lavoro.
Via Martiri, 31 - 31020 - VIDOR – Colbertaldo
Telefono: 0423 987069
Fax: 0423 987069
Una storia che comincia da lontano e che negli anni si è mantenuta integra giorno dopo giorno con la stessa passione con cui la bisnonna Anna serviva ai clienti della sua osteria il Prosecco di sua produzione.
Il frutto di tanto lavoro non può che essere un'autentico Prosecco di VAldobbiadene Doc.
Caratterizzato dal colore paglierino con riflessi solari, dai profumi tipicamente fruttati e dalle note floreali.
E' il vino che si accompagna ai momenti di convivialità, splendido per un aperitivo e ideale per accompagnare i piatti leggeri della cucina nostrana.
Probabilmente in questa famiglia il prosecco ce l’hanno nel DNA. Ormai da molte generazioni in questa famiglia si tramanda un orgoglio giustamente ottenuto, quello di produrre un prosecco genuino che trova riscontri positivi sia in Italia che all’estero, tanto da farne anche motivo di viaggio e di soggiorno.
Questa non è piaggeria, nel modo più assoluto. Abbiamo avuto modo di incontrare padre e figlio, e zio, durante diversi incontri, ed hanno dimostrato di essere persone alla mano, capaci di discutere con serenità anche di argomenti che magari disturbava affrontare. Si capiva che la loro passione è il prosecco, e che erano soddisfatti dei frutti del loro lavoro. Hanno dimostrato di essere dei veri professionisti quando hanno apprezzato, senza mettersi in mostra o peggio in cattedra, i vini di altri produttori, confrontandosi ed apprezzando gli sforzi di tutti.
La loro ospitalità è proverbiale. Capitati piùdi una volta lì a casa loro alle 10 di mattina, in quel di Colbertaldo, subito è stato offerto un bicchiere del loro vino, e ci hanno fatto visitare la cantina, senza badare al fatto che si stava lavorando per imbottigliare, ed anzi mettendo in risalto i loro sforzi per mostrare che veramente la qualità, in tutti i particolari, era attentamente e religiosamente perseguita
La loro onestà e le loro capacità ci hanno quasi intimidito, ma poi ci ha risollevato il fatto che, da veri e coscienziosi professionisti, non avevano paura di rispondere alle domande, anzi quasi le sollecitavano.
In più un’occasione hanno dimostrato di possedere anche un’altra qualità, ossia la passione per il territorio. Più volte hanno ospitato una delegazione di giornalisti nella loro bella sala degustazione ed hanno affrontato volentieri, soprattutto Giovanni, domande e telecamere. Queste delegazioni volevano valorizzare i personaggi ed i produttori meno noti, quelli che difficilmente salgono alla ribalta, e loro, ossia la famiglia Frozza, hanno accettato la sfida di parlare del loro territorio e del prodotto principe della terra di queste colline, senza personalismi e campanilismi.
Abbiamo anche scoperto che esiste un gruppo di fans su facebook, e questo dimostra che non saremo tantissimi come estimatori, ma siamo entusiasti del risultato del loro lavoro.
Via Martiri, 31 - 31020 - VIDOR – Colbertaldo
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venerdì 2 ottobre 2009
Progettidivini, qualità a tutto tondo

Nel nostro girovagare, abbiamo incontrato a Soligo uno dei titolari di Progettidivini, un’azienda che produce prosecco. La differenza l’abbiamo capita subito, appena entrati. Intanto, non si tratta del solito coltivatore che si mette ad imbottigliare, senza nulla togliere alle brave persone che lo fanno.
Paolo Pellizzato ci ha detto: “Siamo una cantina e abbiamo voluto costruire una cantina per avere maggiore capacità di poter produrre i nostri spumanti al meglio.”
Qui si tratta di un progetto imprenditoriale ben preciso, che si fonda su un’esperienza professionale commerciale nel settore di tutto rispetto.
Per prima cosa, sono concentrati sulla qualità del prodotto, senza compromessi. Qualità significa avere la libertà di creare i prodotti migliori, osando fare quello in cui credono. Non a caso, qui si parla di progetti, ognuno dei quali rivolto ad un prodotto ben preciso. E tutto questo sembra essere in cima ai loro pensieri.
Col primo progetto si intende creare uno spumante elegante, extra dry, riprendendo la tipicità più classica del Prosecco di Valdobbiadene, utilizzando uve selezionate nel territorio di questo comune,
Il secondo progetto si propone di esaltare con la versione brut l’equilibrio tra profumi e gusto, al fine di ottenere un calice di bollicine fini, estremamente coinvolgente.
Poi, ci ha colpito l’estrema serietà e capacità commerciale: attenzione al prodotto ed al mercato, senza cadere nelle mode che durano una notte. Abbiamo capito che si vuole creare qualcosa di duraturo, senza scorciatoie.
Quasi un ferreo progetto industriale.
In questo momento di crisi, una tale serietà di intenti ed operativa deve essere premiata e valorizzare.
PROGETTIDIVINI S.r.l. Via 1° Settembre, 20 Soligo di Farra di Soligo, TV 31010Tel: 0438 983151Fax: 0438 983151 http://www.progettidivini.it/
Paolo Pellizzato ci ha detto: “Siamo una cantina e abbiamo voluto costruire una cantina per avere maggiore capacità di poter produrre i nostri spumanti al meglio.”
Qui si tratta di un progetto imprenditoriale ben preciso, che si fonda su un’esperienza professionale commerciale nel settore di tutto rispetto.
Per prima cosa, sono concentrati sulla qualità del prodotto, senza compromessi. Qualità significa avere la libertà di creare i prodotti migliori, osando fare quello in cui credono. Non a caso, qui si parla di progetti, ognuno dei quali rivolto ad un prodotto ben preciso. E tutto questo sembra essere in cima ai loro pensieri.
Col primo progetto si intende creare uno spumante elegante, extra dry, riprendendo la tipicità più classica del Prosecco di Valdobbiadene, utilizzando uve selezionate nel territorio di questo comune,
Il secondo progetto si propone di esaltare con la versione brut l’equilibrio tra profumi e gusto, al fine di ottenere un calice di bollicine fini, estremamente coinvolgente.
Poi, ci ha colpito l’estrema serietà e capacità commerciale: attenzione al prodotto ed al mercato, senza cadere nelle mode che durano una notte. Abbiamo capito che si vuole creare qualcosa di duraturo, senza scorciatoie.
Quasi un ferreo progetto industriale.
In questo momento di crisi, una tale serietà di intenti ed operativa deve essere premiata e valorizzare.
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