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venerdì 17 dicembre 2010

Pederiva, la cantina degli spumanti

Incontriamo Mariangela, una simpatica biondina che a tutto avrebbe pensato, ma non a fare spumanti. Lei infatti aveva il sogno di fare la camionista, sogno almeno in parte realizzato, ma poi i casi della vita l’hanno portata a produrre nell’azienda di famiglia, appunto, spumanti.


Tutto iniziò quando il padre Giovanni Pederiva cominciò a produrre prosecco col fondo, poi dopo qualche anno ci fu la scelta di spumantizzare, circa 30 anni fa. L’orgoglio di essere stati fra i primi a Valdobbiadene è tangibile. Spumantizzazione che riguardava Cartizze e vari tipi di prosecco. Poi, il conto terzi della spumantizzazione, per cui conoscono vita e miracoli dei coltivatori loro clienti.

La qualità dei loro prodotti è rinomata: esportano anche in Kenia. Il fratello Walter cura la cantina, mentre lei cura gli aspetti commerciali ed amministrativi dell’azienda.

Pederiva Spumanti produce e vende Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry, Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut, Prosecco DOC Millesimato, Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, Prosecco Treviso DOC Tranquillo.

Proviamo il Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut DOCG. Ha un profumo intenso e fruttato delicato al sapore e dalla spiccata vivacità, ha perlage fine e persistente. Si accompagna felicemente ai piatti delicati e sottolinea le grandi occasioni. Ideale con cacciagione, grigliate, pesce e formaggi. E' consigliabile servirlo in caraffa alla temperatura di 6-8 C°.

Soc. Agr. PEDERIVA di Pederiva Walter e Mariangela

Via Cal del Grot 1/1

31049 Guia di Valdobbiadene (TV)

Tel: +39 0423900143

Fax: +39 0423900140

Cell.: +39 340 2892437

http://spumantipederiva.com/

email: spumanti.pederiva@libero.it

sabato 11 dicembre 2010

Loris Gallina, la cantina con tanti eredi

La cantina di Loris Gallina ha tanti eredi perché ha cinque figli, ma il padre promette bene e quindi si spera che qualcuno proseguirà la sua opera sulla qualità.


Siamo sulle colline di Valdobbiadene, quasi a Saccol, e il nome ci è stato segnalato da una comune conoscenza. Iniziò il nonno, con un’azienda familiare come si usava ai tempi, in proprietà. Il nonno faceva formaggio, perché aveva una malga sul Cesen.

Il papà di Loris cominciò a coltivare la vite, all’80% viti di prosecco, e la saga è cominciata. Si trovano in una posizione privilegiata, a 280 slm, un terreno che dà una produzione di vini leggeri da uve gentili di alta qualità, e ora il prosecco è docg.

Il terreno è composto da un substrato profondo limoso-calcareo-argilloso, ha un sensibile tenore di carboidrati, mentre la quantità di sostanze organiche defluisce verso il basso. Pertanto questa zona è particolarmente adatta alla cultura dei vitigni.

Per la lavorazione dei vigneti, adotta il metodo in contro spalliera, cioè il “Guyot capovolto”, con una densità di duemilacento piante per ettaro: tale metodo influisce positivamente sul vigore della vite: ne risulta un migliore equilibrio vegetativo, determinando un ottimo risultato per quanto riguarda la qualità durante la vendemmia.

Azienda agricola Loris Gallina

Via Roccat e Ferrari 34

Loc. Saccol-Valdobbiadene (TV)

Tel/fax 0423.975814

Cell.335.6477187

Email: ale.valgallina@gmail.com

venerdì 10 dicembre 2010

L'azienda agricola Lucchetta e il Calpena

L'azienda agricola Lucchetta viene condotta unicamente dalla famiglia Lucchetta (da Giuseppe, Mario, Alessandro e Marco) che, attraverso limitata produzione e gestione mirata del vigneto, rispetto delle tradizioni e l'ausilio delle moderne tecnologie in cantina offre un prodotto di elevata qualità, riconosciuta anche da prestigiosi concorsi enologici regionali, nazionali ed internazionali.


L'azienda attualmente è costituita da un corpo unico che ricopre una superficie di circa 50 ettari. Circa metà di questi sono adibiti a vigneto mentre i rimanenti a coltivazioni erbacee e prato stabile.

Marcello Lucchetta, proveniente da una famiglia di remote tradizioni viticole, vendette la vigna che aveva ereditato dal padre sita a Pieve di Soligo ed acquistò un piccolo fondo rustico posto sulle colline di Conegliano in Via Calpena.

Il termine Calpena non designa semplicemente una via ma una vera e propria località collinare sita tra Conegliano e la frazione di Ogliano confinando con le località Gai (San Vendemmiano) e Castello Roganzuolo. Nel passato questa zona apparteneva a varie famiglie nobiliari. Le ville di quest'ultime sono poste sulla prima catena di colline (l'odierna Monticella) fronte la pianura. Dietro di esse continuano le colline sino ad arrivare alle prealpi, coperte soprattutto da vigneti e in parte da olivi (da cui deriva il nome Ogliano, dato ad una piccola frazione di Conegliano per la sua vocazione all'olivicoltura apprezzata in tempi antichi anche dai romani).

Il "CALPENA" è un CONEGLIANO e VALDOBBIADENE PROSECCO SPUMANTE D.O.C. Extra Dry, con il 100% di Prosecco della pregiata varietà Balbi prodotte sui terreni collinari dell’azienda utilizzando l’ottica della agricoltura ecosostenibile; le uve vengono interamente raccolte a mano con selezione accurata dei grappoli piccoli e spargoli.

Dopo breve macerazione pellicolare e pressatura soffice così da estrarre solo il mosto fiore che proviene dal cuore dell'acino, viene effettuata la decantazione statica e fermentazione a bassa temperatura con lieviti selezionati; la chiarifica in modo naturale, presa di spuma in autoclave con rifermentazione molto lenta a basse temperature ed imbottigliamento.

Email: info@lucchettavini.com

http://www.lucchettavini.com/

via Calpena, 38 31015 Conegliano - TV - Italia

tel. +39 0438 32564 - fax +39 0438 35279

martedì 30 novembre 2010

Il Prosecco dell’Abbazia di Follina

Ci aveva dato il nome il titolare della trattoria ristorante Due Torri di Collalto di Susegana. Ci aveva descritto un giovane che faceva del buon prosecco, facile da bere ma soprattutto genuino.


Passando per Follina, ci siamo fermati a conoscerlo, nel pieno dei lavori per realizzare la sua nuova cantina, Michele Dalto.



Subito si è offerto di mostrarci e spiegarci il vigneto: un terreno che era stato abbandonato e ricolonizzato da arbusti e dal bosco sovrastante la collina, a destra della provinciale tra Pieve di Soligo e Follina e che domina la splendida visuale che si apre sul borgo di Premaor. Terreno ripido, che impone lavorazioni manuali, sistema guyot, argilla in quantità e tanto entusiasmo . Lui è laureato in Economia, specializzato in statistica, e per vivere ha scelto di fare il vignaiolo, aiutato anche dai fratelli che operano in tutt’altro campo.



Che sia un tipo amante del lavoro lo si capisce subito, gli studi li ha fatti aiutandosi andando il pomeriggio e nei momenti liberi nei cantieri, e soprattutto di questo ne va fiero.



Non ha una grande produzione essendosi messo da poco nel settore, ed essendo le viti ancora piuttosto giovani, ma che ci sappia fare non vi è dubbio. Ha scelto di spumantizzare la produzione, e di curare in prima persona la vendita del suo prodotto per trasmettere ai clienti tutta la sua passione ed entusiasmo e per risparmiare sui costi. Ora produce un solo tipo di spumante, ma in cantiere ce ne sono altri.



Ca’ Foscari ha prodotto un altro ottimo elemento: gli auguriamo di arrivare molto in alto.



Az. Agr. Abbazia di Follina S.s.

Via Giazzera 12 31051 Follina - Treviso

Tel. & Fax +39 0438 971568

http://www.abbaziafollina.com/

email: info@abbaziafollina.com

sabato 7 agosto 2010

Il Prosecco col fondo di casa Miotto

Il percorso di avvicinamento al Festival Europeo del Gusto che si terrà la prima settimana del mese di dicembre nel Quartier del Piave,prevede tutta una serie di appuntamenti per 'testare' i prodotti delle aziende che i comunicatori e i giornalisti dell'Associazione L'Altratavola hanno individuato.


In questo percorso abbiamo incontrato Andrea Miotto che, assieme al padre Valter, si occupa della produzione di ottimi vini in quel di Colbertaldo di Vidor.

Abbiamo appena concluso presso l'azienda agricola di Luciano Gai, un incontro di degustazione che ha unito la sopressa con il vino con il fondo.

"Il prosecco "col fondo" non è molto conosciuto al di fuori della zona. Il vino, secondo la tradizione, viene messo in bottiglia nelle due settimane che precedono la Pasqua cristiana. Dopo alcune settimane, in relazione alla temperatura e alle condizioni atmosferiche, esso rifermenta ed è pronto per essere gustato. La convinzione di molti è che il prosecco sia un vino da consumarsi in annata. Ciò e vero, ma solo in parte. Nel caso del Prosecco "col fondo", dove la presa di spuma avviene grazie alla rifermentazione in bottiglia (chiamata "sur lie"), le cose sono leggermente diverse. La rifermentazione permette al Prosecco di affrontare il tempo in un ambiente protetto dalla Co2 e dalla So2 liberata naturalmente e, nello stesso tempo, i lieviti che si depositano nel fondo della bottiglia conferiscono al vino maggior finezza e complessità. I vini che la maggior parte delle cantine producono non sono adatti per ottenere il Prosecco "col fondo". La selezione di questo vino deve partire da uve con un buon grado di maturazione e che provengono da vigneti con particolare vocazione."

Negli ultimi tempi troppo spesso stiamo degustando dei vini con il fondo di qualità scadente. Il virus del soldo è arrivato a toccare anche questa particolare produzione.

"Non voglio entrare in polemiche - continua Andrea - dipende molto dalle basi da cui si parte. Se il produttore riserva alla produzione di prosecco con il fondo le basi qualitativamente più discutibili,non si potrà ottenere un buon vino".

Siamo d'accordo con Andrea. Per produrre un buon vino 'sur lie' occorre fare riferimento alle zone di produzione a maggior vocazione e occorre destinare a questo scopo le basi di pregio.

"Il Prosecco è un vino che si consuma nel giro di un anno. Questa è la convinzione dei più, sia tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene che tra i consumatori della penisola. Tutto questo è vero, ma soltanto in parte. Nel senso che, mentre quest´affermazione è valida per il Prosecco rifermentato in autoclave (metodo Charmat), nel caso della presa di spuma attraverso la rifermentazione in bottiglia le cose cambiano."

Così, dopo questa breve chiacchierata, affrontiamo un buon calice di prosecco con il fondo di casa Miotto. Ecco cosa abbiamo apprezzato.

"Il prosecco ha un profumo fruttato. Si percepiscono la mela e la pera, con leggeri sentori di crosta di pane riferibili alla rifermentazione in bottiglia. Il sapore è morbido, delicato gradevole ed armonico".

Molti pensano che il futuro del prosecco stia proprio nella produzione del prosecco col fondo.

Forse sarà una esagerazione : sappiamo soltanto che le bottiglie di questo nettare divino bisogna dimenticarle per più tempo possibile. Il prosecco col fondo ha bisogno di tempo per maturare. Alcuni credono che il momento ottimale per l´assaggio sia addirittura dopo un anno dall´imbottigliamento. Di certo è un vino che ha la capacità di regalare piacevoli sorprese anche dopo un anno di bottiglia.

E, con queste domande, lasciamo Andrea Miotto e il suo splendido vino.



Via Scandolara, 24

Colbertaldo di Vidor Tv

tel 0423/985095 fax 0423/985095

matteo.mi8@libero.it