Le Venezie Sconosciute
6 marzo 2011
Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.
Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.
In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.
Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.
La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.
Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.
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giovedì 17 marzo 2011
lunedì 14 marzo 2011
Le Saline di Sicciole e il loro sale
Le saline di Sicciole sono le uniche da questa parte del Adriatico, dove il sale è tuttora in produzione e in cui la procedura tradizionale di produzione è sopravvissuta fino ai nostri giorni.
Oggi, il ruolo economico delle saline viene sottoposto alle cure conservative della natura e culturali del luogo. La produzione del sale riguarda anche altri prodotti, come il cioccolato al sale, la conservazione delle saline è stato aiutata dal patrimonio culturale di sensibilizzazione, l'area delle saline sta dando rifugio agli speciali o vegetali rare e specie animali ed è al momento una riserva residenziale dell'ambiente ecologicamente prezioso per l’uomo e ricordo di una volta, ricco patrimonio culturale del Mediterraneo ed attualmente scomparso del paesaggio.
Il sale è prodotto nelle saline, comprendendo evaporazione e bacini di cristallizzazione. L’acqua di mare è una soluzione che evapora e che viene spinta nei bacini di cristallizzazione seguendo il principio di gravità, o coadiuvata da pompe. A Fontanigge, una volta si usavano le ruote spinte dal vento, mentre, gli austriaci avevano introdotto a Lera, un secolo fa, una procedura modernizzata con l'uso di pompe.
I bacini di cristallizzazione coprono circa un quinto di tutti i bacini. In essi, il sale è finalmente fatto, una volta che l'acqua di mare ha viaggiato nelle vasche di evaporazione, a poco a poco ha evaporato.
Il risultato è un sale bianchissimo, ricco di sostanze minerali, non depauperato da lavorazioni.
www.soline.si
Oggi, il ruolo economico delle saline viene sottoposto alle cure conservative della natura e culturali del luogo. La produzione del sale riguarda anche altri prodotti, come il cioccolato al sale, la conservazione delle saline è stato aiutata dal patrimonio culturale di sensibilizzazione, l'area delle saline sta dando rifugio agli speciali o vegetali rare e specie animali ed è al momento una riserva residenziale dell'ambiente ecologicamente prezioso per l’uomo e ricordo di una volta, ricco patrimonio culturale del Mediterraneo ed attualmente scomparso del paesaggio.
Il sale è prodotto nelle saline, comprendendo evaporazione e bacini di cristallizzazione. L’acqua di mare è una soluzione che evapora e che viene spinta nei bacini di cristallizzazione seguendo il principio di gravità, o coadiuvata da pompe. A Fontanigge, una volta si usavano le ruote spinte dal vento, mentre, gli austriaci avevano introdotto a Lera, un secolo fa, una procedura modernizzata con l'uso di pompe.
I bacini di cristallizzazione coprono circa un quinto di tutti i bacini. In essi, il sale è finalmente fatto, una volta che l'acqua di mare ha viaggiato nelle vasche di evaporazione, a poco a poco ha evaporato.
Il risultato è un sale bianchissimo, ricco di sostanze minerali, non depauperato da lavorazioni.
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venerdì 11 marzo 2011
Il sale di Irena
Stiamo parlando di Irena Fonda, una bella ragazza che ha una passione per il mare e le sue creature non da poco. Allora, mi ha dato una scatola di sale, sale di Sicciole, le famose saline nei dintorni di Portorose. Servirebbe per fare il branzino sotto sale, ma può essere usato anche in altri modi. Il sale di Sicciole è bianco, incredibilmente bianco, e ricco di microorganismi che lo rendono unico.
Giustamente Irena ne va fiera, pur non essendo loquace, ho capito che le piace e ama il mare, in tutte le sue componenti. Il pesce allevato in acqua pulita, come ad esempio il BRANZINO DI PIRANO, alimentato solo con mangime di qualità e senza aggiunta di sostanze nocive, ha il vantaggio, rispetto al pesce che vive libero, di non contenere (o di contenerne solo alcune tracce) di pesticidi, additivi, metalli tossici (mercurio, selenio, cromo ed altri), nitrati, diossine, furani, sulfonamidi, PCB, 3-MCPD, acrilamidi e altri. Inoltre i branzini d’allevamento, rispetto agli altri branzini, contengono una quantità di grassi fino a sei volte maggiore, soprattutto quei grassi che sono utili alla nostra salute. Sono inoltre, oltretutto, una vera specialità gastronomica.
I branzini che commercializza la ditta Fonda, sono freschissimi, e sono consegnati dappertutto, in speciali contenitori. Ho visto che la merce è sotto ghiaccio, e anche il contenitore è buono: dopo un sacco di tempo il ghiaccio è ancora più o meno integro, e il pesce ha ancora un bell’aspetto.
Lei ci ha fatto assaggiare un antipasto davvero originale: pezzettini di branzino, che uniti a sale di Sicciole e olio istriano, hanno un gusto straordinario. Poi, un bicchiere di malvasia istriana viene esaltato nel gusto: il giusto complemento.
FONDA.SI d.o.o.
Liminjanska cesta 117
6320 Portorož – Portorose
Slovenija
T: 051 605 605
F: 05 6772 181
E: info@fonda.si
I: www.fonda.si
Giustamente Irena ne va fiera, pur non essendo loquace, ho capito che le piace e ama il mare, in tutte le sue componenti. Il pesce allevato in acqua pulita, come ad esempio il BRANZINO DI PIRANO, alimentato solo con mangime di qualità e senza aggiunta di sostanze nocive, ha il vantaggio, rispetto al pesce che vive libero, di non contenere (o di contenerne solo alcune tracce) di pesticidi, additivi, metalli tossici (mercurio, selenio, cromo ed altri), nitrati, diossine, furani, sulfonamidi, PCB, 3-MCPD, acrilamidi e altri. Inoltre i branzini d’allevamento, rispetto agli altri branzini, contengono una quantità di grassi fino a sei volte maggiore, soprattutto quei grassi che sono utili alla nostra salute. Sono inoltre, oltretutto, una vera specialità gastronomica.
I branzini che commercializza la ditta Fonda, sono freschissimi, e sono consegnati dappertutto, in speciali contenitori. Ho visto che la merce è sotto ghiaccio, e anche il contenitore è buono: dopo un sacco di tempo il ghiaccio è ancora più o meno integro, e il pesce ha ancora un bell’aspetto.
Lei ci ha fatto assaggiare un antipasto davvero originale: pezzettini di branzino, che uniti a sale di Sicciole e olio istriano, hanno un gusto straordinario. Poi, un bicchiere di malvasia istriana viene esaltato nel gusto: il giusto complemento.
FONDA.SI d.o.o.
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domenica 20 febbraio 2011
L'Istria Slovena partecipa nella Riviera del Brenta alle giornate di informazione internazionali
Dal 6 all' 11 marzo si terrà a Dolo (Venezia) una manifestazione denominata 'Dolo: i sapori dell'Altro', promossa dalla Associazione l'Altratavola, dal progetto InfoRiviera (sotto il Patrocinio del Comune di Dolo) e dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto.
Si tratta di una rassegna informativa che mette a confronto giornalisti e comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende del settore agroalimentare e turistico, provenienti da ben 5 Paesi Europei (Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e San Marino) e 6 regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria), sui temi della valorizzazione e della comunicazione territoriale.
L'Istria Slovena partecipa all' iniziativa grazie all'intervento dell'Ente Turistico di Portorose, che è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto. "La manifestazione - ha commentato il Direttore dell'Ente -, rappresenta una ulteriore tappa per promuovere Piranioe Portorose in Italia e in Europa".
La rassegna si svolge presso l'Hotel Casa a Colori di Dolo, che nasce dalla ristrutturazione di un antico monastero del '500 e che tutt'oggi rispecchia l'architettura classica delle antiche 'case rurali' venete.
Casa a Colori fa parte di un Consorzio di Cooperative,,Consorzio Villaggio Solidale, e gestita dalla Cooperativa Sociale Città So.La.Re. La filosofia ispiratrice di questo progetto unisce la passione per l'accoglienza ai valori etici di chi prende a cuore importanti iniziative di solidarietà sociale e di promozione del territorio.
Dolo si trova nella Riviera del Brenta, un insieme di paesi (oltre a Dolo Mira, Fiesso d'Artico, Fossò, Oriago, Strà e Malcontenta), sorta lungo l'antico corso del Brenta,il fiume che unisce Padova a Venezia. Grazie alla sua posizione strategica la Riviera ha vissuto dal '500 al '700 un periodo di grande splendore che l'ha trasformata in luogo di villeggiatura privilegiato dai ricchi patrizi veneziani e dai signori padovani.
Si tratta di una rassegna informativa che mette a confronto giornalisti e comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende del settore agroalimentare e turistico, provenienti da ben 5 Paesi Europei (Austria, Slovenia, Croazia, Ungheria e San Marino) e 6 regioni italiane (Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria), sui temi della valorizzazione e della comunicazione territoriale.
L'Istria Slovena partecipa all' iniziativa grazie all'intervento dell'Ente Turistico di Portorose, che è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto. "La manifestazione - ha commentato il Direttore dell'Ente -, rappresenta una ulteriore tappa per promuovere Piranioe Portorose in Italia e in Europa".
La rassegna si svolge presso l'Hotel Casa a Colori di Dolo, che nasce dalla ristrutturazione di un antico monastero del '500 e che tutt'oggi rispecchia l'architettura classica delle antiche 'case rurali' venete.
Casa a Colori fa parte di un Consorzio di Cooperative,,Consorzio Villaggio Solidale, e gestita dalla Cooperativa Sociale Città So.La.Re. La filosofia ispiratrice di questo progetto unisce la passione per l'accoglienza ai valori etici di chi prende a cuore importanti iniziative di solidarietà sociale e di promozione del territorio.
Dolo si trova nella Riviera del Brenta, un insieme di paesi (oltre a Dolo Mira, Fiesso d'Artico, Fossò, Oriago, Strà e Malcontenta), sorta lungo l'antico corso del Brenta,il fiume che unisce Padova a Venezia. Grazie alla sua posizione strategica la Riviera ha vissuto dal '500 al '700 un periodo di grande splendore che l'ha trasformata in luogo di villeggiatura privilegiato dai ricchi patrizi veneziani e dai signori padovani.
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lunedì 17 gennaio 2011
Il branzino di Pirano
Stiamo parlando della famiglia Fonda, di Portorose, che esporta i branzini. Lo slogan dice tutto: naturale e sano, il branzino di Pirano Fonda. Dalle foto la famiglia affonda le radici nella storia, parliamo di secoli, e quindi ci troviamo di fronte ad una famiglia che ricerca e propone la qualità, in questo caso di una prelibatezza, i branzini.
“In realtà non si tratta di una tecnologia particolarmente innovativa, è più un insieme di accorgimenti che rende i nostri branzini un prodotto di alta qualità ben distinguibile dalla media attualmente esistente sul mercato.”
Parole sante: è l’attenzione ai particolari che spesso differenzia il prodotto. Per esempio, i branzini sono allevati in gabbie di polietilene con rete in polipropilene in acque pulite e profonde.
Il padre Ugo, il figlio Lean e la figlia Irena sono tutti e tre biologi, e hanno dedicato la loro vita a studiare e conoscere il mare, e trasferito le loro conoscenze nell’azienda, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione degli esseri marini.
Quel che tirano su è semplicemente splendido, sotto ogni aspetto: consegnano dappertutto, perché il pescato viene imballato e spedito direttamente a casa propria.
FONDA d.o.o.
Liminjanska cesta 117
6320 Portorož – Portorose
Slovenija
T: 051 605 605
F: 05 6772 181
E: info@fonda.si
I: www.fonda.si
“In realtà non si tratta di una tecnologia particolarmente innovativa, è più un insieme di accorgimenti che rende i nostri branzini un prodotto di alta qualità ben distinguibile dalla media attualmente esistente sul mercato.”
Parole sante: è l’attenzione ai particolari che spesso differenzia il prodotto. Per esempio, i branzini sono allevati in gabbie di polietilene con rete in polipropilene in acque pulite e profonde.
Il padre Ugo, il figlio Lean e la figlia Irena sono tutti e tre biologi, e hanno dedicato la loro vita a studiare e conoscere il mare, e trasferito le loro conoscenze nell’azienda, specialmente per quanto riguarda l’alimentazione degli esseri marini.
Quel che tirano su è semplicemente splendido, sotto ogni aspetto: consegnano dappertutto, perché il pescato viene imballato e spedito direttamente a casa propria.
FONDA d.o.o.
Liminjanska cesta 117
6320 Portorož – Portorose
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I: www.fonda.si
mercoledì 20 ottobre 2010
A Strugnano, all’osteria Pod Trto
Siamo in Slovenia, è circa l’una e non sappiamo dove andare a mangiare un boccone. Al solito, decidiamo di andare a caso. Vediamo che il ristorante è chiuso, e optiamo per l’osteria. Mai scelta fu più felice. Arrivarci è semplice, sulla vecchia strada al semaforo si gira a destra, venendo da Capodistria, e poi subito a destra. Cinquanta metri a sinistra ecco l’osteria, con un gran parcheggio davanti.
Il Pod Trto si presenta subito bene, con un cameriere veloce e competente. La scelta è tra carne e pesce, e decidiamo per la carne, optando per una grigliata mista.
E’arrivato un piattone di carne, con un contorno immenso di patate, naturalmente con salsa e cipolle. La carne era tenerissima, come l’abbiamo mangiata solo in Slovenia. Naturalmente acqua e vino bianco hanno accompagnato il tutto(anche se era di rigore rosso, ce ne siamo fregati e abbiamo optato per un bianco niente male). Il tutto a un prezzo più che decoroso.
Grazie a loro e alla loro ospitalità.
Indirizzo: Strunjan 32, 6320 Portorož
Telefono: ++386 5 678 23 72
http://www.slovenia.info/it/gostilne/Osteria-Pod-trto.htm?gostilne=2601&lng=4
Il Pod Trto si presenta subito bene, con un cameriere veloce e competente. La scelta è tra carne e pesce, e decidiamo per la carne, optando per una grigliata mista.
E’arrivato un piattone di carne, con un contorno immenso di patate, naturalmente con salsa e cipolle. La carne era tenerissima, come l’abbiamo mangiata solo in Slovenia. Naturalmente acqua e vino bianco hanno accompagnato il tutto(anche se era di rigore rosso, ce ne siamo fregati e abbiamo optato per un bianco niente male). Il tutto a un prezzo più che decoroso.
Grazie a loro e alla loro ospitalità.
Indirizzo: Strunjan 32, 6320 Portorož
Telefono: ++386 5 678 23 72
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