Entriamo nella Fioreria Rugiada a Salzano, e notiamo che non si tratta della solita fioreria. Marco Mion, il titolare, dimostra una passione grande nonostante l’età giovane, servendo delle signore che c’erano prima di noi.
Il negozio è aperto da quatto anni: lui ha prelevato una fioreria già esistente, e poi l’ha trasferita qui.
Dicevamo della passione: lui afferma che l’ha sempre avuta, che gli sono sempre piaciuti fiori e piante: finite le scuole, ha iniziato a lavorare in questo settore.
Nonostante la giovane età, si dimostra un tipo solido: ci fa notare come i fiori si vendano di più quando fa freddo e fa bel tempo. Forse si tratta di un desiderio di primavera e di allegria che il sole ci dà.
Adesso, siamo a metà marzo, è il momento buono per vendere, e la stagione va avanti fino a giugno. Si riprende a settembre per andare fino a novembre.
Lui dice che la gente fa meno acquisti, ma comunque acquista sempre; la stagione, le ricorrenze, le feste e così via. Questo comporta un maggior lavoro, ma non si lamenta poi più di tanto. Anche lui afferma che bisogna fare attenzione alla qualità, per tenersi stretta la clientela, specie di questi tempi, e al servizio. Poi un tocco di modernità: anche lui ha capito la spinta notevole che può dare il Web, e così si sta attrezzando.
La Fioreria Rugiada è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio
del Comune di Dolo.
http://www.facebook.com/pages/Salzano-Italy/FIORERIA-RUGIADA/115125948512451
via roma 132
30030 salzano
041 574 5929
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domenica 26 settembre 2010
Fioreria Rugiada, un posto gentile a Salzano
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domenica 23 maggio 2010
“In giro pai rivai” all'Ostaria Bepi Meo a San Canzian d'Isonzo
Bruno Tirel, nume tutelare della Ostaria Bepi Meo di San Canzian d'Isonzo e delegato del Cenacolo del Gusto della Bisiacaria dell'Associazione l'Altratavola, propone martedì 25 maggio la serata ' In giro pai rivai', una cena con le erbe puntarelle, i fiori e i prodotti locali a Km.0.
L'incontro a convivio sarà anche una occasione per 'raccontare' le iniziative dell'Associazione e della rete dei Borghi Europei del gusto, della quale San Canzian d' Isonzo fa parte.
Le puntarelle
Apprezzata fin dall'antichità per le sue virtù disintossicanti utili per stimolare delicatamente le funzioni epatiche, la cicoria spigata o cicoria di Catalogna, più nota col nome di puntarelle, è molto apprezzata e particolarmente ricercata dai consumatori più esigenti. Questa varietà di cicoria, che risale ad almeno duemila anni fa (veniva infatti già coltivata e
raccolta dai greci e poi dai romani) si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le foglie sono di colore verde, pallido alla base del cespo e sempre più intenso verso la punta delle foglie. E' un prodotto stagionale dal sapore gradevolmente amarognolo, di consistenza tenera ma croccante. Le puntarelle, ovvero i germogli che vanno formandosi nella parte interna del cespo, si mangiano crude, tagliate in strisce lunghe e sottili da immergere in acqua fredda per fargli assumere la caratteristica arricciatura.
Sono molto gustose accompagnate dalla tipica salsa di acciughe o alici, o in un pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe.
Cucinare con i fiori
I fiori sono tradizionalmente usati in diverse cucine: europea, asiatica e orientale. I nativi americani e anche i primi "immigrati" americani usavano i fiori come cibo. Oggi i fiori in cucina hanno suscitato un rinnovato interesse per il loro profumo, colore e sapore. I fiori possono essere aggiunti ad un´insalata, fritti, congelati in cubetto di ghiaccio e aggiunti ai cocktail o stufati.
Ma non tutti i fiori sono commestibili e prima di cucinarli è necessario essere sicuri che lo siano, comunque della maggior parte dei casi ne vanno usati solo i petali (questo è il caso ad esempio delle rose e dei tulipani).
Dopotutto ci sono anche fiori che fanno abitualmente parte delle nostre abitudini alimentari: non ditemi che non avete mai mangiato i fiori di zucchina fritti o i carciofi? (www.dolce-gusto.it)
Osteria da “Bepi Meo”
tel. 0481 70195 - fax 0481 708077
Via Romana, 46
San Canzian d' Isonzo (GO) – 34075
L'incontro a convivio sarà anche una occasione per 'raccontare' le iniziative dell'Associazione e della rete dei Borghi Europei del gusto, della quale San Canzian d' Isonzo fa parte.
Le puntarelle
Apprezzata fin dall'antichità per le sue virtù disintossicanti utili per stimolare delicatamente le funzioni epatiche, la cicoria spigata o cicoria di Catalogna, più nota col nome di puntarelle, è molto apprezzata e particolarmente ricercata dai consumatori più esigenti. Questa varietà di cicoria, che risale ad almeno duemila anni fa (veniva infatti già coltivata e
raccolta dai greci e poi dai romani) si differenzia dalle altre per la presenza di steli floreali (le puntarelle) che fuoriescono verticalmente dal cespo dalla tipica forma allungata. Le foglie sono di colore verde, pallido alla base del cespo e sempre più intenso verso la punta delle foglie. E' un prodotto stagionale dal sapore gradevolmente amarognolo, di consistenza tenera ma croccante. Le puntarelle, ovvero i germogli che vanno formandosi nella parte interna del cespo, si mangiano crude, tagliate in strisce lunghe e sottili da immergere in acqua fredda per fargli assumere la caratteristica arricciatura.
Sono molto gustose accompagnate dalla tipica salsa di acciughe o alici, o in un pinzimonio arricchito da un trito di aglio e acciughe.
Cucinare con i fiori
I fiori sono tradizionalmente usati in diverse cucine: europea, asiatica e orientale. I nativi americani e anche i primi "immigrati" americani usavano i fiori come cibo. Oggi i fiori in cucina hanno suscitato un rinnovato interesse per il loro profumo, colore e sapore. I fiori possono essere aggiunti ad un´insalata, fritti, congelati in cubetto di ghiaccio e aggiunti ai cocktail o stufati.
Ma non tutti i fiori sono commestibili e prima di cucinarli è necessario essere sicuri che lo siano, comunque della maggior parte dei casi ne vanno usati solo i petali (questo è il caso ad esempio delle rose e dei tulipani).
Dopotutto ci sono anche fiori che fanno abitualmente parte delle nostre abitudini alimentari: non ditemi che non avete mai mangiato i fiori di zucchina fritti o i carciofi? (www.dolce-gusto.it)
Osteria da “Bepi Meo”
tel. 0481 70195 - fax 0481 708077
Via Romana, 46
San Canzian d' Isonzo (GO) – 34075
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lunedì 29 marzo 2010
Fioreria Rugiada, un posto gentile
Entriamo nella Fioreria Rugiada a Salzano, e notiamo che non si tratta della solita fioreria. Marco Mion, il titolare, dimostra una passione grande nonostante l’età giovane, servendo delle signore che c’erano prima di noi.
Il negozio è aperto da quatto anni: lui ha prelevato una fioreria già esistente, e poi l’ha trasferita qui.
Dicevamo della passione: lui afferma che l’ha sempre avuta, che gli sono sempre piaciuti fiori e piante: finite le scuole, ha iniziato a lavorare in questo settore.
Nonostante la giovane età, si dimostra un tipo solido: ci fa notare come i fiori si vendano di più quando fa freddo e fa bel tempo. Forse si tratta di un desiderio di primavera e di allegria che il sole ci dà.
Adesso, siamo a metà marzo, è il momento buono per vendere, e la stagione va avanti fino a giugno. Si riprende a settembre per andare fino a novembre.
Lui dice che la gente fa meno acquisti, ma comunque acquista sempre; la stagione, le ricorrenze, le feste e così via. Questo comporta un maggior lavoro, ma non si lamenta poi più di tanto. Anche lui afferma che bisogna fare attenzione alla qualità, per tenersi stretta la clientela, specie di questi tempi, e al servizio. Poi un tocco di modernità: anche lui ha capito la spinta notevole che può dare il Web, e così si sta attrezzando.
via roma 132
30030 salzano
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