La Trattoria Risorta a Muggia, di tradizione ultrasecolare, è un ambiente raccolto ed elegante, dotato di una splendida terrazza sul mare in cui mangiare nella bella stagione. Stefano e Fulvia continuano ad interpretare la storia del locale e del suo fondatore, il Dante, con la cucina marinara, tendente al creativo, con molte specialità della tradizione friulana. La Trattoria Risorta dispone anche di un’ottima cantina vini molto, con selezione delle migliori etichette regionali.
Ebbene, è proprio da Muggia e dalla Trattoria Risorta che prende l'avvio il Festival Europeo del Gusto, ospitando a convivio i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto.
Verso le 11,30 di venerdì 4 dicembre, verranno presentati i percorsi dell'Olanda Nascosta, della Regione Languedoc Roussillon (Sud della Francia) e dell'Ungheria, alla presenza dei Consoli delle Nazioni invitate. Dopo una simpatica anteprima che privilegerà una selezione di eccellenze locali (il salmone della Val Rosandra, la birra di Campagnolo di Muggia, l'olio di Lenardon e i vini di Kante), dopo un buon bicchiere di spumante dell'azienda agricola Ferrin di Camino al Tagliamento, la cucina de la Risorta incanterà certamente i commensali, con un menù che, saggiamente, include anche la sogliola.
Il Salmone della Val Rosandra viene allevato con metodo artigianale e, per questo, dal gusto particolarmente marcato, rappresenta nelle sue due varianti - Americano ed Europeo - uno dei prodotti emergenti della regione. L’allevamento di Edi Zobec Bagnoli (San Dorligo della Valle - Trieste) sfrutta l’acqua proveniente dal torrente Rosandra, che dà nome alla valle omonima: un canyon affacciato sul mare che presenta molte caratteristiche degli ambienti montani. L’allevamento è realizzato all’interno di una piccola struttura alle pendici del monte Carso e per arrivarci bisogna oltrepassare un caratteristico ponte sul fiume Rosandra.
Angelo e Michele Campagnolo per la denominazione delle loro birre si sono ispirati al famoso vento che contraddistingue la città di Trieste.Nascono così la Bora Ciara (Weizen), Borin (Pils), Bora scura (Speciale Rossa Monaco), el Neverin (Ale doppio malto). Già dall’inizio sono state bandite le parole “filtrare” e “pastorizzare”.Materie prime di qualità, maturazioni lunghe, fermentazione in bottiglia e affinamento a temperatura controllata, sono le tecniche utilizzate per far esprimere al meglio le birre.
Bruno Lenardon è uno dei 28 produttori che puntano a creare un prodotto tipico di valore, rivitalizzando un’antica tradizione, che vedeva i muggesani dei colli coltivare appunto olivi, oltre alle viti per la produzione del vino. Una tradizione che sta rinascendo, infatti il 60 per cento della produzione di olio d'oliva della provincia di Trieste è "made in Muggia e San Dorligo".
Edi Kante è senz'altro uno dei produttori più innovativi d'Italia e un filosofo che trova le sue radici nelle pietre e sacrifici del territorio Carsolino.
Dopo Muggia,il Festival Europeo del Gusto toccherà significativamente la preistorica Buje sulle colline del retroterra, la cittadina di Salvore, porta d’entrata della Croazia e della riviera istriana ed infine, il centro sportivo dell’Istria, Umago.
Tre piccole comunità oltre confine, con una grande storia alle spalle che in ognuna di esse ha lasciato il segno. La Bullea romana, la necropoli slava e la borgata medievale a Buje. Le pregiate ville di cura e sanatori lungo il mare, già noti agli Austroungarici, ed il faro del 1818, il più antico dell’Adriatico, a Salvore. Le originarie residenze estive dei nobili romani e le sfarzose case veneziane del centro storico ad Umago.
domenica 29 novembre 2009
sabato 28 novembre 2009
La Phebo Stufe, qualità artigianale e risparmio
Abbiamo incontrato diverse volte Alessio della Phebo Stufe, ma mai come stavolta ci ha convinta della bontà dei suoi prodotti. La sua azienda si trova a Tarzo, in località Molino di Fratta, una piccola realtà artigianale che comincia a dare soddisfazioni.
La Phebo Stufe progetta e realizza interamente i propri modelli, ricercando continuamente nuove soluzioni per rendere le stufe adattabili alle più svariate esigenze: stufe per corridoi, ad angolo e scarico fumi superiore, sempre artigianalmente.
La linea di stufe è stata concepita per soddisfare le diverse esigenze, estetiche e tecnologiche, con linee classiche e moderne, ed un'ampia e semplice possibilità di programmazione.
Undici modelli di stufe a pellet riescono a soddisfare la maggior parte delle esigenze dei clienti: economica o elemento d'arredo, tinta neutra o colorata, ceramica o metallo, per zona giorno o corridoio.
L'accesso al serbatoio dei pellets è superiore, l'uscita dai fumi è posteriore tranne nei modelli "Calipso", "Penelope", "Asia", "Gaia" ed "Hera" in cui è superiore, con notevole risparmio di spazio.
Sono dotate di scheda elettronica con possibilità di utilizzo in modalità manuale o automatica, con programmazione giornaliera o settimanale anche con più accensioni/spegnimenti al giorno.
Poi, per chi teme il black out e la mancanza di corrente elettrica, ci sono le stufe a legna. Le stufe a legna sono studiate per offrire la massima resa calorica unitamente al gradevole aspetto estetico per rendere questo oggetto al contempo elemento funzionale e di arredo.
E' possibile scegliere la stufa con il cassetto cenere estraibile o la versione a letto di cenere con il vantaggio di una maggior resa calorica. Il rivestimento refrattario garantisce il miglior rilascio di calore.
Le ceramiche, prodotti artigianali italiani, aggiungono valore alla stufa.
Via Molino di Fratta 14
31020 TARZO (TV)
Tel 0438-586726
e-mail: info@phebostufe.com
www.phebostufe.com
La Phebo Stufe progetta e realizza interamente i propri modelli, ricercando continuamente nuove soluzioni per rendere le stufe adattabili alle più svariate esigenze: stufe per corridoi, ad angolo e scarico fumi superiore, sempre artigianalmente.
La linea di stufe è stata concepita per soddisfare le diverse esigenze, estetiche e tecnologiche, con linee classiche e moderne, ed un'ampia e semplice possibilità di programmazione.
Undici modelli di stufe a pellet riescono a soddisfare la maggior parte delle esigenze dei clienti: economica o elemento d'arredo, tinta neutra o colorata, ceramica o metallo, per zona giorno o corridoio.
L'accesso al serbatoio dei pellets è superiore, l'uscita dai fumi è posteriore tranne nei modelli "Calipso", "Penelope", "Asia", "Gaia" ed "Hera" in cui è superiore, con notevole risparmio di spazio.
Sono dotate di scheda elettronica con possibilità di utilizzo in modalità manuale o automatica, con programmazione giornaliera o settimanale anche con più accensioni/spegnimenti al giorno.
Poi, per chi teme il black out e la mancanza di corrente elettrica, ci sono le stufe a legna. Le stufe a legna sono studiate per offrire la massima resa calorica unitamente al gradevole aspetto estetico per rendere questo oggetto al contempo elemento funzionale e di arredo.
E' possibile scegliere la stufa con il cassetto cenere estraibile o la versione a letto di cenere con il vantaggio di una maggior resa calorica. Il rivestimento refrattario garantisce il miglior rilascio di calore.
Le ceramiche, prodotti artigianali italiani, aggiungono valore alla stufa.
Via Molino di Fratta 14
31020 TARZO (TV)
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mercoledì 25 novembre 2009
Il Festival Europeo del Gusto parte da Trieste, pensando alla Grecia
Il Festival Europeo del Gusto, ideato ed organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, prende il via giovedì 3 dicembre, a Trieste, con un incontro all'Albergo Ristorante Filoxenia.
Posizionato fronte mare, nel cuore del centro storico, l'Albergo consente ai suoi ospiti di raggiungere in cinque minuti Piazza Unità d'Italia, il Teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Il ristorante Filoxenia offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica, si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.
In questo contesto i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto, potranno conoscere la storia della presenza della Comunità Greca Orientale a Trieste.
La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città. Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.
Accompagnerà il 'racconto', la presentazione dei Borghi Europei del Gusto e del giornale online Paesaggi Ritrovati.it (che opera con il Patrocinio dell'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo).
Un invito è stato rivolto anche al Consolato di Grecia di Trieste.
Toccherà poi alla buona cucina del Filoxenia interpretare i racconti.
Nell'occasione l'azienda Mythos di Muggia presenterà anche l'olio e le olive di Creta. Mythos Srl è una società nata per commercializzare prodotti alimentari provenienti dalla Grecia, in modo rapido e a prezzi eccezionali. I suoi fondatori si occupano degli stessi prodotti dal 1975, ed ora, con l’avvento di internet si vuole intraprendere una nuova strada per far conoscere i prodotti della terra greca ad una fascia più ampia di consumatori.
www.italiadelgusto.com
Posizionato fronte mare, nel cuore del centro storico, l'Albergo consente ai suoi ospiti di raggiungere in cinque minuti Piazza Unità d'Italia, il Teatro d'opera "Verdi" ed il Centro Congressi. Il ristorante Filoxenia offre una cucina tradizionale greca in un ambiente accogliente ed ospitale. Immersi in una calda atmosfera ellenica, si possono gustare le diverse specialità curate con grande professionalità da uno chef greco. Squisiti i dolci e i vini greci.
In questo contesto i giornalisti e i comunicatori del Comitato Europeo di Certificazione del Gusto, potranno conoscere la storia della presenza della Comunità Greca Orientale a Trieste.
La liberalizzazione dei traffici in Adriatico sancita con patente da Carlo VI del 1717, il trattato di Passorowitz con cui furono sviluppati i commerci attraverso Trieste tra l'Austria e l'impero ottomano, che comprendeva la Nazione greca (lo Stato greco non esisteva ancora), ma soprattutto l'editto dello stesso Carlo VI del 1719 col quale si dichiarava Trieste porto franco, posero le premesse per lo sviluppo dei commerci e l'insediamento di colonie di popoli di altre nazionalità presso la nostra città. Particolare rilevanza assunsero i negozianti di borsa, commercianti marittimi e molti benestanti bottegai provenienti da numerose regioni della Grecia.Uno dei primi greci fu Nicolò Mainati da Zante (1734): assieme ad altri venne a formare un'unica comunità dei greci ortodossi con una presenza minoritaria di illirici, oggi serbi.
Accompagnerà il 'racconto', la presentazione dei Borghi Europei del Gusto e del giornale online Paesaggi Ritrovati.it (che opera con il Patrocinio dell'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo).
Un invito è stato rivolto anche al Consolato di Grecia di Trieste.
Toccherà poi alla buona cucina del Filoxenia interpretare i racconti.
Nell'occasione l'azienda Mythos di Muggia presenterà anche l'olio e le olive di Creta. Mythos Srl è una società nata per commercializzare prodotti alimentari provenienti dalla Grecia, in modo rapido e a prezzi eccezionali. I suoi fondatori si occupano degli stessi prodotti dal 1975, ed ora, con l’avvento di internet si vuole intraprendere una nuova strada per far conoscere i prodotti della terra greca ad una fascia più ampia di consumatori.
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martedì 24 novembre 2009
Ristorante Porto di Salvore
Savudrija (Salvore), con il suo faro, conosciuta anche come il punto piu estremo ad ovest della Croazia, e la prima destinazione turistica che incontrerete entrando nella parte croata dell’Istria.
L’attività turistica dell’area di Buje (Buie) affonda le proprie radici proprio in questa regione. Gli Austroungarici elessero Savudrija a loro stazione climatica e di villeggiatura preferita, cosa testimoniata dalle numerose ville e residenze per la villeggiatura sorte lungo la costa, e nelle quali, allora come oggi, trovano alloggio tanti turisti.
In una giornata un po’ balorda visto il tempo, abbiamo visitato Salvore e siamo finiti al ristorante Porto.
L’attuale gestione è lì da otto anni, e si può dire che il loro punto di forza è la freschezza del pesce, direttamente dal pescatore al consumatore, visto che loro possiedono una barca.
La loro esperienza, abbiamo parlato con la moglie, dura ormai da 20 anni: lei ha iniziato questo lavoro perché le piaceva il pesce, ed allora si sono specializzati. I clienti sono soprattutto italiani, austriaci e sloveni.
Dice di essere molto contenta perché sono fidelizzati, specialmente gli italiani: ritornano perché qui trovano sempre il pesce fresco.
Noi abbiamo preso un piccolo assaggino, e devo dire che hanno proprio ragione!
APP-RESTAURANT PORTO
Proprietari: Livio & Anka
Indirizzo: Luka 52475 Savudrija
Telefono: +385 52 759 213
E-Mail: ljanko@inet.hr
http://www.porto-salvore.com/
L’attività turistica dell’area di Buje (Buie) affonda le proprie radici proprio in questa regione. Gli Austroungarici elessero Savudrija a loro stazione climatica e di villeggiatura preferita, cosa testimoniata dalle numerose ville e residenze per la villeggiatura sorte lungo la costa, e nelle quali, allora come oggi, trovano alloggio tanti turisti.
In una giornata un po’ balorda visto il tempo, abbiamo visitato Salvore e siamo finiti al ristorante Porto.
L’attuale gestione è lì da otto anni, e si può dire che il loro punto di forza è la freschezza del pesce, direttamente dal pescatore al consumatore, visto che loro possiedono una barca.
La loro esperienza, abbiamo parlato con la moglie, dura ormai da 20 anni: lei ha iniziato questo lavoro perché le piaceva il pesce, ed allora si sono specializzati. I clienti sono soprattutto italiani, austriaci e sloveni.
Dice di essere molto contenta perché sono fidelizzati, specialmente gli italiani: ritornano perché qui trovano sempre il pesce fresco.
Noi abbiamo preso un piccolo assaggino, e devo dire che hanno proprio ragione!
APP-RESTAURANT PORTO
Proprietari: Livio & Anka
Indirizzo: Luka 52475 Savudrija
Telefono: +385 52 759 213
E-Mail: ljanko@inet.hr
http://www.porto-salvore.com/
sabato 21 novembre 2009
Villa Rosetta, l’incanto della sogliola

A Salvore, Zambrattia, fuori da tutte le rotte ma vicino a tutto ciò che conta come: il verde dei pini marittimi, l`azzurro del mare Adriatico, la tranquillità per chi la cerca e lo svago per chi lo vuole. Vacanza, mare, spiaggia, Istria, Croazia e ospitalità sono i termini per esprimere ciò che questo piccolo hotel rappresenta.
Il nuovissimo hotel Villa Rosetta a 50 m dalla spiaggia, costruito e gestito dai proprietari Rosetta e Marko e' aperto nel gennaio 2007. E' una piccola struttura di charme con 23 stanze e 1 suite di lusso. Forse, nonostante loro si lamentino, il fatto che siano in una strada secondaria rende questo posto speciale.
All’interno dell`hotel trovate il ristorante gestito direttamente dai proprietari, che danno così un seguito alla tradizione gastronomica familiare.
Oggi il nuovo ristorante, il ristorante Maruzza, dal nome della nonna, sinonimo di “mangiare bene“ e di cura e rispetto per gli ingredienti genuini, propone piatti di cucina creativa mediterranea e piatti di cucina tradizionale della costa istriana con particolare attenzione per gli ingredienti rigorosamente genuini e del territorio. Naturalmente specializzato in pesce, sforna prodotti propri come il pane casereccio, i dolci, la pasta artigianale, l`olio extravergine d’oliva, ed il famoso liquore nocino di Rosetta.
La lista vini è basata su vini del territorio istriano con una selezione dei migliori e alcuni stranieri. Sono a disposizione per colazioni di lavoro, matrimoni (per 70 persone), cresime, comunioni, battesimi e anniversari.
Quando ci siamo stati, abbiamo voluto onorare la fatica di Rosetta, un libro dedicato alle ricette di sogliola, ed abbiamo deciso di assaggiare. Io ho preso la sogliola cotta nel burro, una vecchia ricetta che si usava la vigilia di Natale, accompagnata da verdurine e bagnata da una malvasia che ci ha consigliato il maitre, Una favola.
Ricordatevi che hanno offerte per le feste e anche last minute: in questo periodo non c’è davvero calca.
HOTEL VILLA ROSETTACrvena Uvala 31, Zambratija 52475 SAVUDRIJA (SALVORE) – CROATIA TEL +385 52 725710FAX +385 52 725720 E-mail: mailto:info@villarosetta.hr
http://www.villarosetta.hr/index.html
Il nuovissimo hotel Villa Rosetta a 50 m dalla spiaggia, costruito e gestito dai proprietari Rosetta e Marko e' aperto nel gennaio 2007. E' una piccola struttura di charme con 23 stanze e 1 suite di lusso. Forse, nonostante loro si lamentino, il fatto che siano in una strada secondaria rende questo posto speciale.
All’interno dell`hotel trovate il ristorante gestito direttamente dai proprietari, che danno così un seguito alla tradizione gastronomica familiare.
Oggi il nuovo ristorante, il ristorante Maruzza, dal nome della nonna, sinonimo di “mangiare bene“ e di cura e rispetto per gli ingredienti genuini, propone piatti di cucina creativa mediterranea e piatti di cucina tradizionale della costa istriana con particolare attenzione per gli ingredienti rigorosamente genuini e del territorio. Naturalmente specializzato in pesce, sforna prodotti propri come il pane casereccio, i dolci, la pasta artigianale, l`olio extravergine d’oliva, ed il famoso liquore nocino di Rosetta.
La lista vini è basata su vini del territorio istriano con una selezione dei migliori e alcuni stranieri. Sono a disposizione per colazioni di lavoro, matrimoni (per 70 persone), cresime, comunioni, battesimi e anniversari.
Quando ci siamo stati, abbiamo voluto onorare la fatica di Rosetta, un libro dedicato alle ricette di sogliola, ed abbiamo deciso di assaggiare. Io ho preso la sogliola cotta nel burro, una vecchia ricetta che si usava la vigilia di Natale, accompagnata da verdurine e bagnata da una malvasia che ci ha consigliato il maitre, Una favola.
Ricordatevi che hanno offerte per le feste e anche last minute: in questo periodo non c’è davvero calca.
HOTEL VILLA ROSETTACrvena Uvala 31, Zambratija 52475 SAVUDRIJA (SALVORE) – CROATIA TEL +385 52 725710FAX +385 52 725720 E-mail: mailto:info@villarosetta.hr
http://www.villarosetta.hr/index.html
venerdì 20 novembre 2009
Zigante, un mostro di bontà

La terra grigia e argillosa dell'entroterra istriano, l'ombroso e umido bosco di Montona sugli argini del fiume Quieto e il clima mite senza oscillazioni di temperature hanno offerto un posto ideale per lo sviluppo di un frutto molto esigente, il "Tuber magnatum pico", più comunemente conosciuto come "tartufo bianco", il più pregiato e stimato di tutti i tartufi. Abbiamo avuto diverse occasioni di assaggiare i tartufi, e dobbiamo dire che hanno ragione a servire questa delizia.
L'azienda "CEA trade S.r.l." e la prima e l'unica azienda in Istria e in Croazia che si occupa della conservazione, preparazione e vendita dei tartufi.
Si tratta di una produzione artigianale di alta qualità che fa uso di tecnologie avanzate e presenta un prodotto altamente accurato e sottoposto a severi controlli.
Vengono commercializzati allo stato fresco e lavorati, il tartufo bianco autunnale e il tartufo nero estivo provenienti dalle boscose vallate della regione istriana. Il clima favorevole e la particolare composizione dei terreni contribuiscono allo sviluppo di esemplari molto pregiati per profumo e sapore. La qualità di tutta la gamma dei prodotti è garantita dal marchio registrato "ZIGANTE TARTUFI".
Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) è la qualità più pregiata e raggiunge le maggiori dimensioni.
Si tratta di un tartufo dai colori giallo-marrone, verde o grigioverde. Il suo odore e il suo aroma, che sono più intensi che nelle altre specie, dipende della pianta con la quale vive in simbiosi.
Viene estratto nel periodo tra ottobre e la fine di dicembre (stagione del tartufo bianco) quando può venir acquistato allo stato fresco. I posti d'estrazione del tartufo in Istria sono situati attorno alla località di Levade, precisamente nei pressi del bosco di Montona e nella valle del fiume Quieto.
Questa specie di tartufo esige un clima specifico, un terreno di qualità e una determinata specie di piante con le quali vive in simbiosi. Cresce sotto la superficie del terreno e in superficie non lascia alcuna traccia. Viene estratto ad una profondità di circa 15 centimetri e lo si cerca, come le altre specie di tartufi, per mezzo di cani appositamente addestrati. La grandezza del tartufo bianco varia dalle dimensioni di una ciliegia a quelle di una mela.
Il tartufo più grande al mondo pesava 1,310 chilogrammi e come tale e stato iscritto nel libro Guinness dei record. E' stato estratto dal signor Giancarlo Zigante il 2 novembre 1999 nei pressi di Levade.
C.E.A. TRADE srl
Portoroska 15, Plovanija
52460 Buje – Istria – Croazia
office@zigantetartufi.comtel. ++385 52 777 409/410fax. ++385 52 777 111
http://www.zigantetartufi.com/ita/index.php3
L'azienda "CEA trade S.r.l." e la prima e l'unica azienda in Istria e in Croazia che si occupa della conservazione, preparazione e vendita dei tartufi.
Si tratta di una produzione artigianale di alta qualità che fa uso di tecnologie avanzate e presenta un prodotto altamente accurato e sottoposto a severi controlli.
Vengono commercializzati allo stato fresco e lavorati, il tartufo bianco autunnale e il tartufo nero estivo provenienti dalle boscose vallate della regione istriana. Il clima favorevole e la particolare composizione dei terreni contribuiscono allo sviluppo di esemplari molto pregiati per profumo e sapore. La qualità di tutta la gamma dei prodotti è garantita dal marchio registrato "ZIGANTE TARTUFI".
Il tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) è la qualità più pregiata e raggiunge le maggiori dimensioni.
Si tratta di un tartufo dai colori giallo-marrone, verde o grigioverde. Il suo odore e il suo aroma, che sono più intensi che nelle altre specie, dipende della pianta con la quale vive in simbiosi.
Viene estratto nel periodo tra ottobre e la fine di dicembre (stagione del tartufo bianco) quando può venir acquistato allo stato fresco. I posti d'estrazione del tartufo in Istria sono situati attorno alla località di Levade, precisamente nei pressi del bosco di Montona e nella valle del fiume Quieto.
Questa specie di tartufo esige un clima specifico, un terreno di qualità e una determinata specie di piante con le quali vive in simbiosi. Cresce sotto la superficie del terreno e in superficie non lascia alcuna traccia. Viene estratto ad una profondità di circa 15 centimetri e lo si cerca, come le altre specie di tartufi, per mezzo di cani appositamente addestrati. La grandezza del tartufo bianco varia dalle dimensioni di una ciliegia a quelle di una mela.
Il tartufo più grande al mondo pesava 1,310 chilogrammi e come tale e stato iscritto nel libro Guinness dei record. E' stato estratto dal signor Giancarlo Zigante il 2 novembre 1999 nei pressi di Levade.
C.E.A. TRADE srl
Portoroska 15, Plovanija
52460 Buje – Istria – Croazia
office@zigantetartufi.comtel. ++385 52 777 409/410fax. ++385 52 777 111
http://www.zigantetartufi.com/ita/index.php3
Ristorante Toni, un posto dove si insegna a cucinare bene

Abbiamo incontrato in una mattina di pioggia Paolo Paoletic, in quel di Zambrattia di Salvore, praticamente sulla strada che da Umago porta a Punta Salvore. Un tipo molto particolare ed interessante, che val la pena di conoscere.
Lui ha aperto il ristorante negli anni ’70 e già allora si fece un nome, ed adesso continua il figlio Ivan, perché Paolo ha deciso di insegnare la sua tecnica particolare di cucina, sia mostrando in pratica come fa (in questi giorni sta andando a Zagabria e poi a Vienna, per cui è difficilino riuscire a parlarci), che mettendo per iscritto in un libro la sua esperienza e le sue idee. Detto in parole povere, la sua è una cucina semplice, personalizzata, che utilizza materie prime personalmente scelte e non fa nessuna confusione di gusti. Tutto ciò non ne fa un solone, anzi è aperto al confronto ed alla discussione, perché saggiamente dice che non si finisce mai di imparare. E poi trova anche il tempo per dipingere.
Ora che il testimone del ristorante è passato ad Ivan, si nota l’impronta paterna, ma anche il figlio non scherza: ne sono testimoni i diversi riconoscimenti ottenuti.
La cucina del Ristorante Toni si basa, com’è logico, sul pesce (crudo, cotto, marinato) e su una cucina tradizionale e rivisitata in modo creativo per adattarsi ai tempi moderni ed agli insegnamenti del grande genitore. Il tutto orgogliosamente accompagnato dai vini locali e regionali ben scelti.
Il ristorante è aperto tutto l’anno, a parte qualche settimana di ferie che serve a far mandare in vacanza i dipendenti. Pensiamo che sia una buona cosa farci una puntatina, e, per chi ha tempo, ci sono disponibili anche alcune camere.
Paolo, per la sua maestria, è stato invitato al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
RISTORANTE TONI, VL. IVAN PAOLETIĆ
SIPARSKA 8, ZAMBRATIJA
52475 Savudrija (Salvore)Tel/Fax:052 / 759570
Mobitel:091 / 1759597
E-mail: toni@pu.t-com.hr
Lui ha aperto il ristorante negli anni ’70 e già allora si fece un nome, ed adesso continua il figlio Ivan, perché Paolo ha deciso di insegnare la sua tecnica particolare di cucina, sia mostrando in pratica come fa (in questi giorni sta andando a Zagabria e poi a Vienna, per cui è difficilino riuscire a parlarci), che mettendo per iscritto in un libro la sua esperienza e le sue idee. Detto in parole povere, la sua è una cucina semplice, personalizzata, che utilizza materie prime personalmente scelte e non fa nessuna confusione di gusti. Tutto ciò non ne fa un solone, anzi è aperto al confronto ed alla discussione, perché saggiamente dice che non si finisce mai di imparare. E poi trova anche il tempo per dipingere.
Ora che il testimone del ristorante è passato ad Ivan, si nota l’impronta paterna, ma anche il figlio non scherza: ne sono testimoni i diversi riconoscimenti ottenuti.
La cucina del Ristorante Toni si basa, com’è logico, sul pesce (crudo, cotto, marinato) e su una cucina tradizionale e rivisitata in modo creativo per adattarsi ai tempi moderni ed agli insegnamenti del grande genitore. Il tutto orgogliosamente accompagnato dai vini locali e regionali ben scelti.
Il ristorante è aperto tutto l’anno, a parte qualche settimana di ferie che serve a far mandare in vacanza i dipendenti. Pensiamo che sia una buona cosa farci una puntatina, e, per chi ha tempo, ci sono disponibili anche alcune camere.
Paolo, per la sua maestria, è stato invitato al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.
RISTORANTE TONI, VL. IVAN PAOLETIĆ
SIPARSKA 8, ZAMBRATIJA
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