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lunedì 26 aprile 2010

I giornalisti dei Borghi Europei del Gusto a Smartno, per Brda in Vino


I giornalisti dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del gusto,dell'Azione Collinando (lo speciale circuito di borghi di collina della rete europea), hanno partecipato a 'Brda in Vino' nel borgo fortificato medievale di Smartno, nel Collio sloveno.


I visitatori hanno avuto la possibilità di degustare e assaggiare i vini locali e i prodotti tipici della regione (olio d'oliva, frutta, miele,ecc.), passeggiando per le strade del paese e conoscendo i produttori collocati nelle piccole case antiche del borgo.

In particolare i giornalisti si sono soffermati a Casa Marica della famiglia Mavric (la stessa dell'agriturismo Belica 1898 di Medana), per degustare il prosciutto, la mortadella e altri salumi di casa, il formaggio sloveno e i vini di casa (Šmartno 33, 5211 Kojsko; tel.: + 386 5 304 10 39, email: info@marica.si).

Sebastian Mavric è stato infatti nominato in questi giorni delegato della Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto per il Collio Sloveno.



Belica Turizem Zlatko Mavric

Medana 32 5212 Dobrovo

Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109 E-Mail:

info@belica.net

www.belica.net

giovedì 10 dicembre 2009

Šmartno, il regalo di Zlatko


Il paese di Šmartno (San Martino di Quisca) si trova proprio nel centro geografico del Collio. Un poeta paragona il borgo ad un nido d'aquila da dove lo sguardo può abbracciare tutta la zona circostante, che va dal monte Nanos ad est alle Alpi Carniche a nord-est, e a tutta la Pianura Friulana fino al mare Adriatico. Su questa collina panoramica sorse nella prima metà del XVI secolo sulle rovine di una base militare romana ed intorno alla chiesa, un grande centro abitato – una fortezza medievale, chiamata Tabor, dove all' epoca delle incursioni turche la gente trovò riparo. Il paese sulla sommità di una collina con una cinta muraria e con dei torrioni viene menzionato per la prima volta nel 1317. Non esistono fonti rilevanti sull' origine del muro di cinta, si ritiene però che sia stato costruito all' epoca delle guerre tra gli Asburgo ed i Veneziani fra il 1507 ed il 1519. Alla morte dell' ultimo conte il Goriziano divenne possedimento dell' imperatore Massimiliano I d' Asburgo che ereditò queste terre in cambio dell' appoggio militare contro i Veneziani. Šmartno divenne allora un importantissimo punto strategico sul confine tra l'Austria e Venezia facendo parte della catena delle fortificazioni Števerjan – Kojsko – Šmartno – Vipolže. I Veneziani che tentarono di occupare il Collio ben due volte, furono sconfitti in tutte e due le guerre.


La gente ancora oggi racconta delle storie dei tempi, quando la piazzaforte di Šmartno aveva ancora la funzione per cui era stata costruita. Colui che viveva al di fuori della fortezza, nell'area dove oggi è situato il paese Imenje, in cambio della protezione che gli offriva la cittadella, forniva agli abitanti all' interno del Tabor dei viveri – imenje. Da qui probabilmente l' origine del nome del paese Imenje (imetje = gli averi).

Le case nel centro vero e proprio sono collocate concentricamente intorno alla chiesa di San Martino. Il santo della chiesa parrocchiale più grande del Collio ha anche dato il nome al paese: San Martino – Šmartno. Un torrione di difesa della fortezza oggi funge da campanile dell' imponente chiesa barocca, che si vanta di diversi affreschi del noto pittore Tone Kralj.

Entrando nel riparo della fortezza di Šmartno e passeggiando per le strette vie tra case vecchie e quelle rinnovate, si ha la sensazione di essere entrato in un labirinto medievale, che rinvigorisce, quando si entra nella Casa gotica.

Orbene, Zlatko Mavric ha voluto farci un regalo, facendoci vistare questo gioiello: in parte la proprietà è del Comune, ma tant’è. Ricordiamo che Zlatko è proprietario dell’Agriturismo Belica, che proprio nel paese di Šmartno si è allargato, ristrutturandone una parte. Poi, Zlatko ha anche partecipato al Festival Europeo del Gusto, offrendo una splendida cena il giovedì e venendo a Umago il lunedì successivo.



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