giovedì 19 novembre 2009

Trattoria Da Sergio a Buie


Eravamo in quel di Buie, in Istria, accompagnati da Walter Bassanese dell’Ufficio Turistico, cui avevamo chiesto di una trattoria alla buona, senza pretese ma dove si mangiasse bene. Poche volte come stavolta dobbiamo dire che l’apparenza inganna.
Su internet abbiamo trovato:
“Ambiente accogliente, cucina di ottimo livello (sia di terra che di mare) - consigliati i fusi con gamberoni e funghi - il sig. Sergio è una persona squisita - prezzi nella media, ma qualità e presentazione dei piatti veramente sopra la media!”
In un primo momento il pensiero è stato “Che Dio ce la mandi buona!”, e sbagliavamo di grosso. Il commento su riportato possiamo sottoscriverlo senza remore.
Noi abbiamo mangiato un antipasto di pesce istriano (alici, sardee in saor, bacalà mantecato, e dell’altro squisito ma non ricordo il nome). Poi l’entrata trionfale: sampietro al forno con tartufo bianco d’Istria, accompagnato da erbette di campo e patate lesse.
Commento dell’esperto: “Un equilibrio splendido nel degustare il secondo piatto, in cui Sergio ha abbinato mare e terra in un connubio tra il tartufo ed un pesce che già da solo fa piatto, veramente delicato.” Gianni dixit.
Il tutto con un filo d’olio d’oliva di Bursic di Villanova e vini regionali, perché Sergio ci tiene ad usare e far apprezzare i sapori territoriali, e poi soliti caffè ed una grappa che abbiamo veramente apprezzato. Signorine carine e veramente alla mano.
Insomma, un posto da tener ben presente.


Ristorante SERGIO
Sergij Urbac
Indirizzo: Digitronska 21, 52460 Buje
T. +385 (0)52 772005

L’agriturismo San Mauro di Libero Sinkovic


Appena sopra Momiano, si trova l’Agriturismo Sinkovic, la cui specialità è fare tantissimo prodotti in quantità non rilevanti e di assoluto livello.
Tanto per iniziare, appena entrati vi accolgono due maiali, uno di razza vietnamita avuto grazie a Moira Orfei, e uno di razza messicana, piuttosto voluminosi. Come guardiani sono inoffensivi e docili (ho notato che ubbidiscono in modo particolare alla padrona), e dicono siano piuttosto bravi come “cani” da tartufo.
Poi trovate Libero e la moglie, che ci hanno fatto fare il giro dell’azienda. Il primo spettacolo è lo scaffale pieno di marmellate di ogni tipo, composte, sottaceti, liquori, miele, sciroppi (ne ho visto uno di rape rosse), olio, birra. Perché pur producendo ottimi vini si fanno anche la birra in casa.
Poi c’è la cantina, non troppo grande in sintonia con la filosofia di casa. Il top della produzione è indubbiamente il Moscato di Momiano, ma anche la Malvasia istriana, il Terrano… La specialità è senza dubbio il Passito di Moscato di Momiano, che abbiamo assaggiato quasi religiosamente. Secondo l’esperto, una favola.
Questo nel ristorante, dove la signora ci ha spiegato che cucina i prodotti locali, soprattutto la carne, per i clienti che spesso si prenotano per essere sicuri di trovarla.
E poi c’è la distilleria, dove i due figli stavano allegramente travasando grappa: c’era un profumo di sentori floreali che sarei rimasto volentieri ad aiutarli. Non ho mai visto una cosa del genere, allegra ed accattivante.
C’è ancora da dire che per fortuna Libero e sua moglie ha trovato un valido aiuto nei figli, uno dei quali ha studiato a San Michele all’Adige, contribuendo a modernizzare tutto l’ambaradan di famiglia.
Anche Sinkovic è stato prescelto dall’Associazione Borghi Europei del Gusto ed è stato invitato a partecipare al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.

Agriturismo San Mauro
proprietario: Libero Sinković
San Mauro 157
52462 Momiano – Istria – Croazia
Tel. 00385 (0)52 779 033
Fax 00385 (0)52 721 380
e-mail: sinkovic@sinkovic.hr
www.sinkovic.hr/

mercoledì 18 novembre 2009

Salvore, la punta estrema del territorio istriano


Il faro di Salvore protagonista del Festival Europeo del Gusto 2009

Il primo paese turistico che si incontra arrivando in Croazia dalla Slovenia, esattamente nella punta più occidentale della regione dell’Istria, è Salvore. Secondo un’antica leggenda, il nome della cittadina nasce nel 1177, anno in cui Otto, figlio dell’imperatore tedesco Barbarossa, combatté una battaglia navale contro le truppe del Papa Alessandro III a largo delle sue coste. Il giovane re, per sopravvivere, decise di nascondersi dentro una cisterna. “Salvo re” divenne così il toponimo di Salvore.
II paesaggio salvorino è ancora oggi conosciuto per la presenza di numerose “stanzie” nell’entroterra e per la presenza delle gru per le barche lungo la costa. Le prime sono piccoli centri abitati che già dai tempi antichi disponevano di capienti stalle ed altri edifici annessi. Spesso d'inverno vi soggiornavano i pastori della Cicceria. Nell'ambito delle locali stanzie oggi ci sono molti edifici che conservano i caratteri delle costruzioni di un tempo e ne ricordano i modi di vivere.
Le gru, invece, sono tanto diffuse a Salvore da far parte dello stemma della società turistica, accanto all’immagine del faro. Si tratta di strutture originariamente in legno, ma oggi presenti anche in ferro, su cui vengono appese le piccole imbarcazioni non ormeggiate in un porto sicuro, in modo tale da ripararle dalle mareggiate provocate dal libeccio, che da queste parti rappresenta il nemico numero uno dei pescatori. Per alzare le barche sopra il livello del mare, poi, si ricorre al sistema delle corde che girano su delle carrucole.
Oltre alla pastorizia e alla pesca, Salvore è però una cittadina che sviluppa la sua economia essenzialmente attorno al settore del turismo, sin dai secoli scorsi ed esattamente intorno al 1818, anno in cui venne messo in funzione il faro, la costruzione più occidentale dell’Istria, alto ben 36 metri. Gli Austroungarici fecero di questo luogo la loro stazione climatica e di villeggiatura preferita, costruendo ville e residenze lungo tutta la costa, dove ancora oggi possono trovare alloggio visitatori di ogni luogo.
Il clima che si può godere in questa regione infatti è unico. Tagliata in due dal quarantacinquesimo parallelo, che ne enfatizza la posizione geografica ideale, le quattro stagioni sono equamente spartite. Le primavere rigogliosamente verdi e gli autunni vermigli, le estati piacevoli e gli inverni miti. Le svariate strutture ricettive, i ristoranti, i luoghi di divertimento, le specialità enogastronomiche, come il pesce che qui è di casa, accompagnato inoltre dallo squisito vino istriano, completano questo attraente luogo di villeggiatura.
Per il turista curioso Salvore offre delle vere e proprie oasi di buona cucina. Villa Rosetta (00385 52 725710) offre le delizie di mare e di terra del suo ristorante, il Maruzza ( Rosetta ha appena scritto un libro di ricette sulla sogliola!). Nella piacevole atmosfera della Taverna Maruzzella, (00385 52 759147), circondati da legno, pietra ferro battuto e vecchie fotografie di famiglia che illustrano la tradizione della taverna vecchia 70 anni, potrete godere dei piatti di pesce preparati in modo tradizionale nel camino. Il Ristorante da Toni (00385 52 759570), da anni si evidenzia per la sua cucina d'acqua raffinata e creativa.
Al ristorante Porto (00385 52 759213) Livio Janko vi saprà 'coccolare' con la sua cucina di pesce e le sue specialità di mare (Calamari ripieni con asparagi e polenta - Pesce al forno - Capesante gratinate al forno, ecc.).Villa Vilola (00385 52 759940) è a pochi passi dal mare, nei pressi dell'affascinante borgo peschereccio di Zambratija. Qui vi delizierete con la cucina di terra e di mare, e anche con la pizza, degustata nella splendida cornice della taverna. A Salvore potrete visitare anche la Cantina di Moreno Degrassi (00385 52 759259) o lo spaccio del Prosciuttificio Pitip ( 00385 52 737013).

Taverna Maruzzella, una saga che viene da lontano


A Zambrattia, vicino Salvore, in Istria, la Taverna Maruzzella si nota subito, anche per nome decisamente partenopeo. E invece è una miscela veneto-croata di una dinastia di ristoratori di tutto rispetto.
Paolo Prodan, chef e patron, aveva aperto una pizzeria con questo nome, e l’ha mantenuto per il ristorante. La nonna si chiamava Maruzza, nome mantenuto per il locale di sua madre, e da qui il nome. Perché Paolo è la quarta generazione che si occupa di cucina, dal bisnonno in poi, che si tramanda nel tempo la tradizione, in questo caso aiutato anche dalla moglie..
Qui troviamo una cucina tradizionale, non troppo elaborata, soprattutto istriana a base di pesce (circa l’80%) e cucina dell’interno (tartufo, carne alla brace, paste fatte in casa, pane casareccio). Naturalmente ci sono influenze mediterranee, dovute alla vicinanza delle Venezie. Fa bella mostra di sé in sala un grande camino che viene utilizzato per cucinare sia la carne che il pesce.
L’ambiente è caldo ed accogliente (immaginatevi in una mattinata di pioggia e vento), e il titolare, seppur un poco riservato, è un tipo socievole ed alla mano.
La genuinità e la freschezza delle materie prime anche qui sono i punti basilari, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il tutto con un’ottima qualità e presentazione dei piatti. D’altronde, se il sangue non è acqua, la ristorazione di livello Paolo ce l’ha nel DNA. Si capisce anche solo guardando in depliant di presentazione, signorile ed accattivante.
Sono aperti tutto l’anno, salvo qualche breve periodo di vacanza dopo l’Epifania.
Per la loro bravura e la loro storia, sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si terrà in Istria.

Konoba - Taverna - Maruzzella
Indirizzo : Ungarija 2, 52475 Zambratija
Telefono : +385 52 759 147
Fax : +385 52 759 147
Mobile : +385 91 543 0753
E-mail : info@maruzzella-istra.com
Sito: http://www.maruzzella.hr/

martedì 17 novembre 2009

I Violini di Umago, per gli amici i Violin de Umago


Abbiamo girovagato intorno a Salvore, in una giornata piovosa e ventosa, e all’interno siamo capitati al salumificio Pitip. Parlando col titolare, abbiamo scoperto una autentica miniera di gemme.
Il salumificio è stato fondato una quindicina di anni fa, ma attualmente è gestito da un italiano, per la precisione un bisiacco, che ha dato una spinta nuova, sia in termini di idee che di tecnologia. Ha ancora diverso lavoro da fare, anche se attualmente è in regola con le norme europee, ma lui vuole ancora migliorare perché gli eurocrati sono difficilmente prevedibili.
Sul fronte della materia prima, ha selezionato dei maiali austriaci per assicurarsi qualità e continuità di fornitura per avere una quantità economicamente lavorabile. L’allevamento è affidato a coltivatori locali, ma si nota ancora una certa diversità sui risultati ottenuti, perché ognuno pratica l’allevamento in modo diverso. Quindi la standardizzazione è molto al di là dall’essere ottenuta.
Il fiore all’occhiello sono i prosciutti, ed in particolar modo i Violini di Umago, che abbiamo avuto occasione di apprezzare a Verona, stagionati secondo disciplinare 18 mesi, con un massimo di 24.
Ultima novità, il Saluto Istriano, un nuovo salume ottenuto utilizzando le parti nobili non diversamente utili: ne viene fuori un insaccato, a forma di cuore, di due diverse dimensioni, lavorato sul tipo della sopressa veneta.
E poi, pancetta, salami, salsicce….
E’ importante far notare che il lavoro qui è impostato sulla ripresa della tradizione locale che si stava perdendo, ed infatti i risultati sono ottimi, sia dal punto qualitativo che di soddisfazione commerciale.
Proprio perché sono bravi, quelli del Pitip sono stati invitati al Festival Europeo del Gusto che si tiene proprio in Istria.

Prosciuttificio PITIP
Franèeskija 52, 52475 Salvore - Croazia

TEL./FAX UFFICIO: +385 52 / 737 - 013
CELLULARE: +385 91 / 1737 - 015
VENDITA: +385 91 /5171 - 113
PER ORDINI DOPO L 'ORARIO DI LAVORO : +385 91/1737 - 014

e-mail: info@pitip.hr
http://www.pitip.hr/

sabato 14 novembre 2009

Olanda nascosta


Hidden Holland, l'Olanda nascosta quella che non conosciamo, è il tema lanciato per il 2008 dall'Ente Olandese per Turismo e Congressi, attraverso il sito istituzionale www.holland.com.
Piccole chicche, luoghi nascosti spesso sconosciuti agli stessi olandesi, contro gli stereotipi - zoccoli, tulipani, i grandi maestri della pittura e le città - che ne caratterizzano la personalità nell'immaginario comune.
Le molte cose che all'Olanda resta da svelare sono state selezionate e suddivise nel sito in tre temi principali: Cultura e Storia, Terra e Acqua, Gastronomia e Alloggio. La prima categoria comprende notizie su su luoghi di particolare interesse per la cultura o la storia del paese, come musei e siti architettonici. Di Terra e Acqua fanno parte informazioni sulle regioni legate a questi elementi più insolite d'Olanda. Infine, ristoranti e alloggi le particolarità gastronomiche e dell'accoglienza di questo paese.
Le 'perle' d'Olanda, sono tesori nascosti, per nulla familiari al turista medio. Qualche anticipazione: dormire all'interno di una botte di vino, cenare in una serra, raggiungere a piedi le isole della Frisia durante la bassa marea, un tuffo nel fiume Maas di Rotterdam... in bus e infine, una visita al centro più piccolo d'Olanda, Bronkhorst.

Zuid-Holland
Formaggi, mulini, polders, tulipani e una costa che sembra prolungarsi all'infinito. La provincia del Zuid-Holland offre tutto ciò che è tipicamente olandese. Rilassarsi in spiaggia, passeggiare lungo i canali storici o visitare uno dei numerosi musei e luoghi di interesse. Tutto questo è possibile. Godetevi i colori del famoso giardino floreale primaverili Keukenhof, il mercato del formaggio di Gouda, le ceramiche blu di Delft e i mulini a vento di Kinderdijk. Gli amanti della cultura verranno deliziati da una visita alle antiche città olandesi, con i loro musei e le bellissime attrazioni da abbinare al "Cuore Verde" delle cittadine costiere.

Noord-Holland
La provincia del Noord-Holland non smette mai di sorprendere chi la visita. Che siate attratti dalla pace e la quiete, dalle spiagge, dagli splendidi paesaggi, le cittadine storiche e i loro porti, è chiaro ovunque qui che l'acqua in questa provincia gioca un ruolo fondamentale e lega tra loro le varie attrazioni della provincia.

Flevoland
Vi servirà più di un giorno per scoprire le bellezze della regine Flevoland. Fatevi viziare in uno degli hotel della provincia dopo una giornata di scoperte, navigazione, shopping o dopo esservi tuffati nella straordinaria offerta culturale. In primavera vi raccomandiamo un hotel situato nel Noordoost Polder, dove potrete percorrere e ammirare la più lunga strada di tulipani d'Olanda. Se invece preferite soggiornare in un B&B nelle vicinanze dell' Oostvaardersplassen, sarete vicini alla zona dei laghi dove potete vedere moltissimi animali. In estate la costa è il posto perfetto. Scegliete uno dei numerosi parchi vacanza nei pressi del lago IJsselmeer o del piacevole lago Veluwemeer Lake.

Anche l’Olanda è stata invitata al Festival Europeo del gusto, che si terrà in Istria in dcembre.

www.holland.com/it

venerdì 13 novembre 2009

L'Albania, questa sconosciuta


Scrive Marjola Rukaj :
“L'Albania diventa una meta turistica, non solo per gli stessi albanesi, ma anche per gli stranieri. Punti di forza: infrastrutture migliorate, prezzi low cost e nuove politiche sui visti. Ancora assenti, però, adeguata promozione e politiche votate allo sviluppo del turismo
L'Albania inizia a diventare una meta turistica. E' questa la conclusione delle autorità albanesi e degli esperti di marketing turistico. Una volta uscita dalla cronaca nera dei media europei, mentre gli stereotipi negativi vengono consegnati al passato, l'Albania ritorna a essere una sconosciuta alle porte dell'Unione Europea, e come in molti amano definirla “l'ultimo mistero” di questa parte del mondo. L'estate 2008 si è conclusa con un bilancio positivo in ambito turistico, notevolmente superiore a quello degli anni scorsi.
Tra le mete preferite del turismo albanese al primo posto si trovano la natura e il mare, e per i vacanzieri del fine settimana anche le città d'arte. Le spiagge più frequentate sono state, come al solito, quelle di Durazzo, meta preferita dal "turismo patriottico" kosovaro, e tutta la costa meridionale, da Valona a Saranda. Molto meno frequentate le spiagge dell'Albania settentrionale. Questa parte del paese, nonostante le splendide montagne, rimane la meno frequentata e la meno esplorata anche dagli stessi albanesi. Tra le città d'arte la più visitata è stata Kruja, che ospita il castello dell'eroe nazionale Skanderbeg, poi Berat, da poco diventata patrimonio culturale dell'Unesco, Argirocastro, Butrint e Apollonia. Numerosi sono stati i turisti che hanno incluso un breve itinerario albanese durante le loro vacanze in Grecia o in Montenegro.
Secondo dati ufficiali l'Albania, tenendo conto di tutti i suoi punti di frontiera, è stata visitata nel periodo giugno-agosto da un milione e mezzo di persone, di cui 942 mila di nazionalità albanese e il resto di provenienza straniera. Tra gli stranieri un ventaglio di nazionalità, in particolar modo nord-europei ed est-europei dell'ex blocco socialista. Ma la cifra, molto ottimistica, rischia di venir confusa con quegli albanesi che, ormai cittadini degli stati di adozione, si recano in Albania per le vacanze di routine nel proprio paese. Bisogna considerare anche l'imprecisione delle statiche albanesi, un vero tallone d'Achille del paese, che indiscriminatamente calcolano tra i turisti anche gli albanesi entrati o usciti nel paese in questo periodo per diversi motivi e che trascorrono in Albania anche il resto dell'anno. Al tempo stesso, non si è in grado di dichiarare quanto sia valso alle casse albanesi il turismo degli ultimi mesi, e tanto meno di specificare quanto è stato speso al giorno da determinate categorie di turisti. Tuttavia, nonostante le critiche che gli esperti del turismo hanno fatto per la mancanza di una classificazione statistica, rimane il fatto che il turismo in Albania segna una notevole crescita rispetto al passato.
Spiaggia di Valona La novità di quest'anno è stato il fatto di essere riusciti ad andare oltre il turismo patriottico, proveniente dal Kosovo e dalle località albanofone della Macedonia. Per la prima volta l'Albania è stata inclusa nelle offerte di vacanza delle agenzie turistiche serbe, mentre quelli che si incontravano più spesso nelle spiagge del sud albanese, e in particolar modo a Valona e dintorni, erano macedoni slavi. I media albanesi hanno dedicato numerosi reportage ai macedoni che hanno scoperto quest'anno le spiagge del sud. Le opinioni sono state delle migliori, sia sulla qualità delle spiagge che sul servizio e sull'accoglienza albanese, tanto da far promettere a molti il ritorno; c'è stato invece da ridire sulla parte mancante dell'autostrada Fier – Valona, e sulle difficoltà linguistiche dei macedoni in un paese non slavo.
Secondo le opinioni degli esperti, espresse in vari dibattiti televisivi, risulta che anche gli albanesi iniziano a preferire le vacanze nel proprio paese, dimostrando che la smania degli anni passati di vacanze turche o croate sta leggermente diminuendo.

Tra le cause della notevole crescita del turismo In Albania ci sono naturalmente le infrastrutture notevolmente migliorate, che rappresentano però solo i primi risultati di quell'enorme cantiere che è oggi l'Albania. Altri motivi sono stati di tipo economico, la recessione degli ultimi mesi, e i prezzi molto alti dei paesi vicini hanno fatto sì che l'offerta turistica albanese, decisamente low cost, risultasse più appetibile. Secondo esperti albanesi ha rappresentato un vantaggio anche il fatto che quest'anno dell'Albania si è parlato molto sui media internazionali, in occasione della proclamazione dell'indipendenza del Kosovo, dei negoziati di adesione del paese alla Nato, fatti che hanno aumentato la curiosità per il "Paese delle aquile". Anche gli ultimi sviluppi nei Balcani hanno influenzato l'orientamento dei turisti dei paesi vicini, come la disputa sul nome tra la Macedonia e la Grecia, che ha portato i turisti macedoni ad optare per l'Albania.
C'è davvero poco invece da elogiare nella promozione turistica, che lascia ancora molto a desiderare. Le strategie dello stato albanese per la promozione del turismo sono poco strutturate e molto dispendiose. E' difficile trovare dépliant o informazioni turistiche sul paese, mentre l'unico sforzo internazionale fatto dallo stato albanese è stato uno spot di qualche minuto, molto costoso, trasmesso per un paio di mesi dalla CNN, che mirava a illustrare le attrazioni turistiche albanesi, però in modo molto anonimo e poco convincente. Nel paese mancano centri di informazione, e nonostante il governo abbia più volte dichiarato la priorità del turismo, è evidente che tutte le strutture turistiche sono gestite dall'imprenditoria privata, fuori dai piani regolatori o dalle politiche riguardanti le località turistiche. Ciò fa sì che spesso i turisti si lamentino delle troppe discoteche all'aperto, o di città fatte a misura di giovani, poco accoglienti per le altre fasce d'età.
Ha sicuramente avuto un riscontro positivo la politica dell'abolizione dei visti, definitiva o temporanea per il periodo estivo, oltre che per i paesi dell'Unione Europea anche per i vicini balcanici, chiudendo un occhio davanti alle mancate politiche bilaterali.
Proprio la questione dei visti è stata al centro di diverse reazioni dell'ambasciatore russo in Albania, Aleksandr Priscepov, che ha più volte invitato il governo Berisha ad abolire i visti per i cittadini russi, che sono enormemente interessati all'Albania, a visitare le sue attrazioni turistiche e ad investire. I cittadini russi iniziano comunque a visitare il paese, passando per il punto di frontiera tra il Montenegro e l'Albania in cui non è richiesto il visto, mentre nel nord del paese vi sono già dei terreni che sono stati acquistati da cittadini russi.
L'Albania fatica a sbarazzarsi delle conseguenze del suo lungo isolamento e a costruirsi una cultura turistica, lasciata per ora tutta in mano ai privati. Ma secondo le stime dell'Organizzazione mondiale del turismo, il paese è destinato a migliorare velocemente dato il suo enorme potenziale che, se abbinato a politiche adeguate, inserirà il paese nel novero dei vicini "turistici" mediterranei. “

Città da visitare:
TIRANA
Tirana è la capitale dell'Albania dal 1920. È una città relativamente nuova, fondata nel 1614 da Sulejman Bargjini, un proprietario terriere della regione di quel tempo. La città ha cominciato a svilupparsi all'inizio del diciottesimo secolo.
Oggi Tirana non è soltanto la città più popolata dell’Albania, ma anche il centro politico ed economico più importante del paese.
Nel centro di Tirana, nella piazza di Scanderbeg, si trova la moschea di Ethem Bey, costruita durante gli anni 1789 - 1823, e la Torre dell’Orologio, con un’altezza di 35 metri, costruita nel 1830. Anche il Palazzo della Cultura, che alloggia il Teatro del Balletto e dell’Opera e la Biblioteca Nazionale, si trova nella piazza di Scanderbeg.
A Tirana ci sono inoltre altre istituzioni importanti come il Museo Storico Nazionale, il Museo dell’Archeologia, il Museo delle Scienze Naturali, il Museo di Filatelia Albanese, la Galleria Nazionale delle Belle Arti, il Centro di Cultura Internazionale, ecc. Dal “Cimitero dei Martiri” dove si trova il monumento “Nene Shqiperi” ("MadreAlbania") è possibile ammirare una bella vista della città. Anche il Mar Adriatico e la Montagna di Dajti sono vicini alla città. Un gran parco con un lago artificiale è situato nel sud della città. .

VALONA
Valona è una città marittima. Non è solo uno dei principali porti dell'Albania, ma ha anche una grande importanza storica: nel 1912 qui l'Assemblea Nazionale ha proclamato l'indipendenza dell’ Albania e vi ha fondato il primo governo nazionale diretto da Ismail Qemali. Su quest’evento si può sapere di più visitando il Museo dell'Indipendenza. Su una collina sopra la città si trova “Kuz Baba”, un posto religioso, da dove si può vedere la spiaggia e l’intera città.

BERAT
Berati è conosciuta come "la città dalle mille finestre” ed è classificata come città-museo. È costruita di fronte e sulle falde del Monte Tomorr. All'interno dei muri di castello si trovano case d'abitazione e anche il “Museo Onufri”, che contiene oggetti iconografici e pitture religiose di Onufri, uno dei più grandi pittori albanesi del XVI secolo. Nella parte vecchia della città si trovano alcune costruzioni religiose importanti, come chiese e moschee.

DURAZZO
Durazzo è la seconda più grande città dell'Albania. È stata fondata da colonizzatori greci di Corinto e Corfù nel 627 a.C. Nell'antichità era conosciuta col nome di Epidamnos e più tardi fu chiamata Dyrrachion. L’anfiteatro
è il suo più importante monumento; ha una capacità di 15.000 spettatori ed è il più grande dei Balcani; costruito nel secondo secolo D.C., contiene una cripta cristiana e mosaici rari. Fra il primo e il terzo secolo, Durazzo fu un porto importante e un centro commerciale lungo la Via Egnatia, fra Roma e Bisanzio (Costantinopoli). Dopo tantissimi terremoti, una gran parte dell'antica Durazzo è affondata nel mare o è crollata ed è stata successivamente costruita sopra le rovine. Oggi la città è conosciuta per la vicina spiaggia di Durazzo e per le calde acque marine.

KRUJA
Kruja è una città medioevale vicino Tirana. Il nome di Kruja è strettamente collegato con quello dell’eroe nazionale albanese, Giorgio Kastriotta Scanderbeg, che, nel quindicesimo secolo, ha combattuto contro gli ottomani per 25 anni consecutivi, difendendo la civilizzazione europea dalla loro minaccia. In un posto prominente e strategico vicino alla città, c’è il castello, ed il Museo di Scanderbeg (museo nazionale). Lunga la strada che porta al castello, si trova anche un bazar medievale.

KORCA
È la più grande città della zona sud-orientale dell'Albania. È situata sulle falde della montagna di Morava, 800 metri sul livello del mare; è diventata un centro importante dell'artigianato e del commercio nel XVIII secolo, a causa dello sviluppo del commercio con le regioni vicine. A Korça si trova il Museo delle Arti Medioevali, che rappresenta la cultura del popolo albanese. Vi si trovano anche il Museo Nazionale dell'Educazione, dove il 7 Marzo 1887 fu aperta la prima scuola di lingua albanese ed anche il nuovo museo " Collezioni di Bratko", con antiquariati dall'Estremo Oriente

POGRADEC
Pogradec è uno dei più incantevoli siti turistici in Albania, a causa della sua posizione sul Lago d’Ohri, e si caratterizza per la vista panoramica e l’acqua limpida del lago. In questo lago si trova il pesce di koran, simile alla trota. Oltre alla bella spiaggia, le vostre vacanze a Pogradec saranno rese più interessanti dall'escursione al centro turistico in Driloni (5 km verso est), circondato da alberi e piante ornamentali.

ARGIROCÀSTRO
È una delle città più importanti dell'Albania meridionale ed è stata dichiarata "Città Museo". È costruita sul pendio di una montagna ed è conosciuta per le sue caratteristiche vie strette, pavimentate con pietre. Le case hanno un’architettura caratteristica. Il castello svetta come un balcone sopra la città; questa posizione permette ai visitatori di ammirare un paesaggio molto bello. Il Museo Nazionale delle Armi è situato all'interno del castello, e vi sono mostrate le armi prodotte ed usate dagli albanesi nei tempi antichi.

SARANDA
La bella città di Saranda, che si trova nell’estremo sud dell’Albania, offre un'atmosfera particolare ed uno stile unico.
Situata davanti all’isola greca di Corfù, Saranda è visitata per gran parte da turisti che vengono qua a godere delle bellezze di questa località, precedentemente inaccessibili. Questo è, infatti, uno dei luoghi più turistici in Albania, preferito dalle coppie in "luna di miele". Vicino Saranda ci sono le rovine dell'antica città di Butrinti ed il parco con la fonte di “Occhio Blu".

SCUTARI
È una delle più importanti città della parte nord occidentale del paese. È situata vicino al lago omonimo, lungo la strada che conduce a Montenegro. È una città antica, con una ricca storia. Si possono trovare le vecchie case caratteristiche, nelle quali sono usati il legno ed altri motivi tradizionali. Vicino alla città si trova il castello di Rozafa, costruito su una collina rocciosa, da dove potete ammirare attraenti e belle vedute. Durante il vostro soggiorno, potete visitare il Museo Storico della città. Scutari è un buon punto per iniziare il vostro viaggio nelle Alpi albanesi.

Grazie alle iniziative della dell'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, l’Albania è stata invitata a partecipare in dicembre al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria (Croazia) a Buie, Salvore ed Umago.