Il Cenacolo del Sile della Associazione l’Altratavola ha partecipato all’incontro che si è tenuto presso il ristorante Due Torri a Collalto di Susegana, per la presentazione dei programmi e dei percorsi che porteranno al Festival Europeo del Gusto 2010.
In questa occasione il Cenacolo ha proposto i pomodori ciliegini dell’azienda agricola Dall’Armellina di Istrana, interpretati con le penne di pasta di Gragnano (selezione Tabula) e l’olio del Garda dell’azienda agricola Salvagno.
Il pomodoro ciliegino presenta infatti una spiccata adattabilità alle differenze climatiche, tanto che riesce bene sia nelle colture protette attuate al sud nel periodo invernale, che nelle coltivazioni estive in pieno campo un po’ in tutte le regioni italiane.
Può essere coltivato nelle zone in cui cresce la vite arrivando (senza protezioni) sino alle colline che circondano per larga parte la pianura padana, ai 300-400 metri di altitudine, e anche oltre nelle località più riparate. In pianura padana si inizia a raccogliere in media a metà luglio per arrivare sino oltre la metà di ottobre.
Visualizzazione post con etichetta Azienda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Azienda. Mostra tutti i post
martedì 13 luglio 2010
martedì 20 aprile 2010
Il Traminer di Borgo delle Oche
Ci troviamo a Valvasone, piccole centro in provincia di Pordenone, e precisamente presso l’azienda Borgo delle Oche. Quest’azienda è particolarmente nota per il suo Traminer: non che gli altri vini non siano buoni, ma ci ha incuriosito il fatto che un vino, così poco friulano, sia un po’la punta di diamante. Ne parliamo con il titolare, che ci spiega questo vino. Qui, sulle rive del Tagliamento, esce un vino molto aromatico e complesso, di una bella sostanza.
Ai profumi corrispondono i sapori (cioè non cade in bocca, il che indica che viene prodotto in vigneto), con un’ampia gamma di frutti. Agrumi, mandarino principalmente, frutti maturi tropicali come ananas e frutto della passione, molto dolci.
La produzione si aggira sui 75 80 quintali, tenuta bassa volontariamente. I vini aromatici denotano il territorio dal quale provengono: in Alto Adige, in Stiria i Traminer sono diversi, perché questi sono terreni alluvionali calcarei. In Alto Adige o in Stiria invece sono acidi e vulcanici. Nel nostro caso si sente la sapidità data dal terreno.
La vinificazione viene effettuata con una leggera macerazione delle uve, qualche ora in pressa. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata, molto bassa, sui 15°, e poi c’è una permanenza sui lieviti fino all’imbottigliamento.
Ecco spiegato il Traminer di Borgo delle Oche, un vino che qui è eccezionale, coltivato e prodotto con cura e amore,
BORGO DELLE OCHE di Menini Luisa
Borgo Alpi, 5 33098-VALVASONE-PN
cell. 333-2176936 cell. 339-5225759
tel. 0434-840640 0434-938020 fax 0434-899211
E-mail: info@borgodelleoche.it
www.borgodelleoche.it
sabato 2 gennaio 2010
Gian Battista Vendrame, tutto fatto in casa
La sua è una storia interessante, e se vogliamo anche un po’ avventurosa. Per anni è stato dipendente del Caseificio di Mareno di Piave. Sennonché ci fu il primo crollo nelle vendite intorno all’anno 1990.E allora lui fece il rappresentante di formaggi. Nel ’92 ha dato le dimissioni dal Caseificio, e si è messo in proprio, nell’azienda agricola.
Per prima cosa diciamo che lui è nemico dei conservanti e di ogni diavoleria: alle sue vacche lui dà da mangiare per 12 mesi all’anno solo fieno secco, senza l’ombra di farine o integratori. Le mucche danno 20 litri di latte al giorno ognuna, poco per i parametri moderni, ma in compenso non si ammalano perché non sono stressate.
Lui, aiutato dalla moglie e dai figli, tre, comincia a fare il formaggio, ma non è contento. Si fa anche i salami, con animali allevati in casa.
Fin qui tutto abbastanza normale, ma lui decise di farsi il pane fatto in casa, su dei forni a legna. E la gente risponde, perché abbiamo notato una fila di gente che viene da lui, proprio in mezzo alla campagna sulle grave del Piave, anche per quello.
Poi, udite udite, lui si fa il Clinton, perché è l’unico vitigno che resiste alla siccità, cosa non da poco sulle grave. Tra l’altro, lo produce anche passito torchiato. Una rarità: quando fa le sopresse, sono già prenotate, tanto che ognuna ha già l’indirizzo del cliente.
E infine, i figadei, per i foresti sono delle salsicce, con il fegato e l’uvetta…
Az.agricola Vendrame Gian Battista
Via dell’Argine 11
Santa Lucia di Piave
Per prima cosa diciamo che lui è nemico dei conservanti e di ogni diavoleria: alle sue vacche lui dà da mangiare per 12 mesi all’anno solo fieno secco, senza l’ombra di farine o integratori. Le mucche danno 20 litri di latte al giorno ognuna, poco per i parametri moderni, ma in compenso non si ammalano perché non sono stressate.
Lui, aiutato dalla moglie e dai figli, tre, comincia a fare il formaggio, ma non è contento. Si fa anche i salami, con animali allevati in casa.
Fin qui tutto abbastanza normale, ma lui decise di farsi il pane fatto in casa, su dei forni a legna. E la gente risponde, perché abbiamo notato una fila di gente che viene da lui, proprio in mezzo alla campagna sulle grave del Piave, anche per quello.
Poi, udite udite, lui si fa il Clinton, perché è l’unico vitigno che resiste alla siccità, cosa non da poco sulle grave. Tra l’altro, lo produce anche passito torchiato. Una rarità: quando fa le sopresse, sono già prenotate, tanto che ognuna ha già l’indirizzo del cliente.
E infine, i figadei, per i foresti sono delle salsicce, con il fegato e l’uvetta…
Az.agricola Vendrame Gian Battista
Via dell’Argine 11
Santa Lucia di Piave
Iscriviti a:
Post (Atom)



