Eravamo partiti per tempo, e poco dopo le otto eravamo in centro a Dobrovo: sbrigate le formalità, siamo andati da Aleksij, e poi siamo andati da Belica a Medana, da Zlatko. Tenendo conto che siamo sul Collio sloveno, non è male come tempi.
Qui ci siamo messi a discutere sui programmi futuri: dopo un po’ Zlatko decide che si può mangiare qualcosa, e tira fuori pane, salame, e formaggio.
Ho assaggiato il primo, e poi il secondo, molto saporito: lui se ne esce svelando il mistero, se mistero si può chiamare. E’ un pecorino fatto a Sarajevo, in Bosnia. L’ha portato direttamente lui: inutile dire che è un successone. Era tenero ma molto saporito, da mangiare con il pane. Accompagnato da un bicchiere di sauvignonasse, che sarebbe il vecchio tocai.
Zlatko è un grande, e non finisce mai di sorprendermi.
Belica Turizem, Zlatko Mavrič,
Medana 32, 5212 Dobrovo
Tel.: 00386 5 30 42104
Fax: 00386 5 39 59109
http://www.belica.net
E-Mail: info@belica.net
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mercoledì 26 gennaio 2011
sabato 23 ottobre 2010
La “Grappa” di Carga
L’ultima volta che sono andato da Carga (pronuncia ciargà), a Pristavo, sul Collio sloveno, Edbin Erzetic mi ha regalato una bottiglia da mezzo litro di “Grappa”.
Si tratta di distillato di vino, non ha niente a che vedere con la nostra grappa. E’ stata una sorpresa e una rivelazione. Assomiglia poco a tutti i liquori assaggiati finora, però è buono, nel senso che mi piace.
Non molto alcoolico, 42° per un nordestino non sono niente, in bocca risulta molto rotondo e vellutato, distante anni luce dai nostri brandy.
Profuma di frutta, specialmente ribes secondo mia cognata, e per questo penso che possa essere molto apprezzato dalle signore. Dipende forse dai terreni di Carga e dal suo modo di coltivarli.
Comunque, si sente tutta la passione che lui mette nelle cose che fa. Se appena decide di commercializzarla in Italia, dovrà trovare un nome. Speriamo che sia di donna.
Edbin Erzetič, Pristava 2
5212 Dobrovo
+386 (0)41 692 292
www.carga.si
email: info@carga.si
Si tratta di distillato di vino, non ha niente a che vedere con la nostra grappa. E’ stata una sorpresa e una rivelazione. Assomiglia poco a tutti i liquori assaggiati finora, però è buono, nel senso che mi piace.
Non molto alcoolico, 42° per un nordestino non sono niente, in bocca risulta molto rotondo e vellutato, distante anni luce dai nostri brandy.
Profuma di frutta, specialmente ribes secondo mia cognata, e per questo penso che possa essere molto apprezzato dalle signore. Dipende forse dai terreni di Carga e dal suo modo di coltivarli.
Comunque, si sente tutta la passione che lui mette nelle cose che fa. Se appena decide di commercializzarla in Italia, dovrà trovare un nome. Speriamo che sia di donna.
Edbin Erzetič, Pristava 2
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venerdì 22 ottobre 2010
Il vino Story della famiglia Ščurek
È difficile stabilire l’epoca nella quale la famiglia Ščurek cominciò ad occuparsi di viticoltura. I documenti scritti testimoniano che Franc, il nonno di Stojan, coltivava un ettaro di vigne e otteneva 50 ettolitri di vino. Oggi il padre Ivan ed il figlio Stojan, con l’aiuto di cinque figli, coltivano 17 ettari di vigneti, con una produzione altrettanto notevole. La maggior parte dei loro terreni sorge nella parte italiana di Goriška Brda, il Collio Goriziano: Grotišče, Dugo, Mahober, Jazbine, Jordano, Gredič e Kozlink godono fama di sorgere nella migliore posizione. La famiglia Ščurek presenta ogni anno sul mercato fino a 80.000 bottiglie di vino eccellente. Rimangono fedeli ad un vino giovane ma allo stesso tempo pieno, perciò rimandano a primavera inoltrata il primo travaso. Vini di questo tipo hanno bisogno di un pò di tempo per ravvivarsi nel bicchiere, ma è difficile poi farceli restare! Grazie alla tecnologia più avanzata la famiglia Ščurek svela anche i segreti delle botti di quercia ma soprattutto, non trascurano le varietà autoctone del luogo.
Abbiamo pensato di presentare un vino,lo Story, un uvaggio di ribolla gialla, picolit e moscato. Descrizione del vino: Story è un vino dolce da uve passite, che è stato asciugato in scatole di legno, quattro mesi. Il vino è giallo dorato scuro. Gli aromi di questo vino sono moscato, confettura di albicocche, caramello, vaniglia con le percezioni lieve..
PLEŠIVO 44, MEDANA
5212 DOBROVO V BRDIH
SLOVENIA
T&F: + 386 (0)5 30 45 021
GSM: + 386 (0)41 625 842
Email: scurek.stojan@siol.net
http://www.scurek.com/
Abbiamo pensato di presentare un vino,lo Story, un uvaggio di ribolla gialla, picolit e moscato. Descrizione del vino: Story è un vino dolce da uve passite, che è stato asciugato in scatole di legno, quattro mesi. Il vino è giallo dorato scuro. Gli aromi di questo vino sono moscato, confettura di albicocche, caramello, vaniglia con le percezioni lieve..
PLEŠIVO 44, MEDANA
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lunedì 2 agosto 2010
A casa di Erzetic, un gioiello storico che continua
Siamo stati a casa di Edbin Erzetic, in quel di Pristavo, a ridosso del confine sul Collio Sloveno. Mi aspettavo la solita cantina come ce ne sono tante, ed invece si vede che Carga è anche un modo di essere. In cima ad una collina, bisogna salire su una rampa piuttosto ripida, e si vede anche da lontano che qui hanno lavorato diverse generazioni.
La cantina intanto è storica, con botti in legno e vetrocemento: sembra che quest’ultimo sia preferito alle vasche in acciaio, ma lo troviamo solo dai produttori più sensibili.
Lui, Edbin, ci tiene a dire che il merito maggiore va al terreno del Collio, costituito sotto lo strato di terra e di hunus da marna.
La marna è una roccia sedimentaria, di tipo terrigeno, composta da una frazione argillosa e da una frazione carbonatica data generalmente da carbonato di calcio (calcite), oppure da bicarbonato di magnesio e calcio (dolomite [MgCa(CO3)2]. Nelle marne tipiche la percentuale di carbonato di calcio va dal 35% al 65%; al di sopra e al di sotto di questi valori si hanno termini transizionali a calcari (o dolomie) per alti contenuti di carbonato, ovvero ad argille per bassi contenuti di carbonato. Questo tipo di roccia deriva da sedimenti fangosi, di origine prevalentemente marina, sedimentati in condizioni di bassa energia del mezzo.
Lui ha una serie di fossili che chissà a quando risalgono, ma il vino è veramente eccezionale.
Si sente la mineralità, il gusto è persistente. Ma si vede la mano dell’uomo: qui si producono 70-80 quintali per ettaro.
Ma la cosa che mi ha fatto notare è la faccenda della lotta integrata. Lui ha capito che nessuno di noi è immortale, dobbiamo solo gestire le cose e trasmetterle nel miglior modo alle generazioni future. E allora lui usa solo in minima parte roba chimica, ogni 5 anni ha il carotaggio e l’analisi dei terreni, ma il figlio probabilmente lo fa ogni anno. E lo stesso in tante parti non si usano concimazioni, per via della mineralità del terreno e dello scarso sfruttamento.
Abbiamo bevuto dello spumante, 70% ribolla gialla e 30% chardonnay, chiamato Donna Regina, fermentato con metodo champenois extra brut.
Edbin Erzetič, Pristava 2
5212 Dobrovo
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La cantina intanto è storica, con botti in legno e vetrocemento: sembra che quest’ultimo sia preferito alle vasche in acciaio, ma lo troviamo solo dai produttori più sensibili.
Lui, Edbin, ci tiene a dire che il merito maggiore va al terreno del Collio, costituito sotto lo strato di terra e di hunus da marna.
La marna è una roccia sedimentaria, di tipo terrigeno, composta da una frazione argillosa e da una frazione carbonatica data generalmente da carbonato di calcio (calcite), oppure da bicarbonato di magnesio e calcio (dolomite [MgCa(CO3)2]. Nelle marne tipiche la percentuale di carbonato di calcio va dal 35% al 65%; al di sopra e al di sotto di questi valori si hanno termini transizionali a calcari (o dolomie) per alti contenuti di carbonato, ovvero ad argille per bassi contenuti di carbonato. Questo tipo di roccia deriva da sedimenti fangosi, di origine prevalentemente marina, sedimentati in condizioni di bassa energia del mezzo.
Lui ha una serie di fossili che chissà a quando risalgono, ma il vino è veramente eccezionale.
Si sente la mineralità, il gusto è persistente. Ma si vede la mano dell’uomo: qui si producono 70-80 quintali per ettaro.
Ma la cosa che mi ha fatto notare è la faccenda della lotta integrata. Lui ha capito che nessuno di noi è immortale, dobbiamo solo gestire le cose e trasmetterle nel miglior modo alle generazioni future. E allora lui usa solo in minima parte roba chimica, ogni 5 anni ha il carotaggio e l’analisi dei terreni, ma il figlio probabilmente lo fa ogni anno. E lo stesso in tante parti non si usano concimazioni, per via della mineralità del terreno e dello scarso sfruttamento.
Abbiamo bevuto dello spumante, 70% ribolla gialla e 30% chardonnay, chiamato Donna Regina, fermentato con metodo champenois extra brut.
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mercoledì 21 luglio 2010
Aleksij Mavric e il virus nordestino
Avevamo incontrato Aleksij a casa sua, a Koisko, sul Collio Sloveno, e mi aveva fatto promettere che non avrei parlato dei cioccolatini alla ciliegia, che lui prevedeva di mettere sul mercato in autunno.
Ero tranquillo, ma non avevo pensato alla voglia di fare che hanno i nordestini, voglia che si è trasmessa evidentemente nei due decenni fra le due guerre in cui questo era Veneto.
Beh, i cioccolatini li ha già realizzati, una sorta di Mon Cheri con una ciliegia ubriaca e liquore alla ciliegia, che lui fa realizzare con i suoi prodotti a Portorose.
Naturalmente è cioccolato buono, con un minimo di 60% di cacao. Attualmente sta testando il mercato per il confezionamento, il singolo cioccolatino, confezioni da sei in una bella scatolina, e poi si vedrà per confezioni più grandi.
Naturalmente, non ha dimenticato l’estate già scoppiata: dalle sue uve ribolla (questo vino è già di per sé dissetante) ha realizzato un succo d’uva eccellente, da non confondere con gli analoghi prodotti industriali. Ha voluto distinguersi anche nell’imbottigliamento: una vera bottiglia per un’uva che dava il vino dei Dogi. E’ un buon prodotto, a detta dei nostri esperti: un bocca ci regala un gusto di uva fresca appena pigiata, A me è piaciuto anche perché è un prodotto naturale, solo filtrato e pastorizzato: va bevuto in bicchieri grandi, da vino, anche con ghiaccio, perché si sentono in modo magnifico gli aromi ed il gusto.
Al mare dovrebbe essere un toccasana.
Aleksij Mavric
Kojsko 70
Goriska Brda
Tel 041 480270
info@kmetijamavric.si
www.kmetijamavric.si
Ero tranquillo, ma non avevo pensato alla voglia di fare che hanno i nordestini, voglia che si è trasmessa evidentemente nei due decenni fra le due guerre in cui questo era Veneto.
Beh, i cioccolatini li ha già realizzati, una sorta di Mon Cheri con una ciliegia ubriaca e liquore alla ciliegia, che lui fa realizzare con i suoi prodotti a Portorose.
Naturalmente è cioccolato buono, con un minimo di 60% di cacao. Attualmente sta testando il mercato per il confezionamento, il singolo cioccolatino, confezioni da sei in una bella scatolina, e poi si vedrà per confezioni più grandi.
Naturalmente, non ha dimenticato l’estate già scoppiata: dalle sue uve ribolla (questo vino è già di per sé dissetante) ha realizzato un succo d’uva eccellente, da non confondere con gli analoghi prodotti industriali. Ha voluto distinguersi anche nell’imbottigliamento: una vera bottiglia per un’uva che dava il vino dei Dogi. E’ un buon prodotto, a detta dei nostri esperti: un bocca ci regala un gusto di uva fresca appena pigiata, A me è piaciuto anche perché è un prodotto naturale, solo filtrato e pastorizzato: va bevuto in bicchieri grandi, da vino, anche con ghiaccio, perché si sentono in modo magnifico gli aromi ed il gusto.
Al mare dovrebbe essere un toccasana.
Aleksij Mavric
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lunedì 28 dicembre 2009
Brda, un sogno
La favolosa, interessante e suggestiva regione chiamata Brda, in italiano Collio, si estende all' estremo ovest della Slovenia su un territorio di 72 kmq.. A limitarla sono a sudest il fiume verde smeraldo Soča (Isonzo), a nord-ovest il fiume confinario Idrija (Judrio) oltre il quale il Collio si espande solo in piccola parte anche sul territorio italiano, ad est il Monte Sabotino e a nord il Monte Corada. Il mondo collinare del Collio con i circa seimila abitanti che vivono in case assestate in borghi generalmente serrati alla chiesa in cima ai colli, digrada nel sud dolcemente verso la Pianura Friulana. La sera, è possibile vedere in lontananza le luci di Udine, e verso sudovest, quelle verso il mare fino ad Aquileia. Qui , quando fa bel tempo, si apre un nuovo orizzonte – il mare, il cui gradevole influsso mediterraneo rende la terra sullo strato di Flysch ancora più fertile. Le ottime condizioni naturali ed il contributo delle mani diligenti degli abitanti del Collio, denominati Brici, consentono una ricca raccolta di succosi frutti di ciliege, pesche, albicocche, olive, fichi e delle castagne. Da non dimenticare la rinomata vite, i cui frutti il giorno di San Martino vengono maturati in generoso vino.
Il Collio è un paese dal passato burrascoso e degli avvenimenti attuali molto interessanti. Ricordiamo che una volta c’era il confine con la Repubblica Veneta, e non sempre i rapporti erano amichevoli. Proseguendo da villaggio in villaggio s' incontrano le ricchezze dei beni storico-culturali e tante curiosità naturali degne di rilievo. È pure e un paese dei castelli e delle chiese bianche (di queste ultime se ne sono conservate quasi trenta) costruite generalmente in cima ai colli. La natura è stata molto generosa nei confronti del Collio: in primavera ci offre un' innumerevole quantità di fiori più incantevoli, in estate gustosi frutti ed in autunno un divertente gioco di colori arricchito con il più importante lavoro degli abitanti del luogo – la vendemmia. Poi , tardi in autunno ed inverno, la natura si mette a riposo, alle volte il paesaggio viene addirittura coperto di neve. I contadini – viticoltori in quel periodo si intrattengono nelle cantine, ed e proprio merito loro che viene alla luce un vino cosi generoso.
I Brici vi offriranno volentieri “un nappo di questo dolcissimo bacco” (Monti). Visitate il paese dei momenti più suggestivi! Per pernottare o divertirvi, ricordiamo l’hotel Venko, con annesso casinò, e Belica, un bellissimo agriturismo.
TIC Brda (Ufficio informazioni turistiche)
Grajska cesta 10, 5212 Dobrovo
Tel.: +386 5 395 95 94
Fax: +386 5 395 95 95
E-mail: tic@obcina-brda.si
www.brda.si
Il Collio è un paese dal passato burrascoso e degli avvenimenti attuali molto interessanti. Ricordiamo che una volta c’era il confine con la Repubblica Veneta, e non sempre i rapporti erano amichevoli. Proseguendo da villaggio in villaggio s' incontrano le ricchezze dei beni storico-culturali e tante curiosità naturali degne di rilievo. È pure e un paese dei castelli e delle chiese bianche (di queste ultime se ne sono conservate quasi trenta) costruite generalmente in cima ai colli. La natura è stata molto generosa nei confronti del Collio: in primavera ci offre un' innumerevole quantità di fiori più incantevoli, in estate gustosi frutti ed in autunno un divertente gioco di colori arricchito con il più importante lavoro degli abitanti del luogo – la vendemmia. Poi , tardi in autunno ed inverno, la natura si mette a riposo, alle volte il paesaggio viene addirittura coperto di neve. I contadini – viticoltori in quel periodo si intrattengono nelle cantine, ed e proprio merito loro che viene alla luce un vino cosi generoso.
I Brici vi offriranno volentieri “un nappo di questo dolcissimo bacco” (Monti). Visitate il paese dei momenti più suggestivi! Per pernottare o divertirvi, ricordiamo l’hotel Venko, con annesso casinò, e Belica, un bellissimo agriturismo.
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martedì 15 dicembre 2009
Un incontro a tavola tra Slovenia, Croazia e Italia
Era un lunedì, ultimo giorno del Festival Europeo del Gusto, e ci siamo trovati Marjana della Cantina Goriska Brda, in pratica la cantina sociale del Collio sloveno, Mateja dell’Ufficio turistico di Dobrovo, Valentina e Jersej del casinò Venko sempre di Brda, e io, che praticamente ho fatto da notaio, La parte istriana era rappresentata da Paolo, patron del Ristorante Toni, a Zambrattia di Salvore. Si tratta va di abbinare ai piatti preparati da Paolo i vini del Collio.
Siamo partiti da un vino frizzante del Collio, seguito via via dal moscato secco istriano, dallo chardonnay insuperabile del Collio, dalla Ribolla Gialla.
In degustazione Paolo ha offerto uno strudel con spinaci e calamari, alici, e poi carpaccio di piovra con rucola condita, tortino di branzino di pere, canestrelli con radicchio dell’orto di casa avvolto nella pancetta croccante maschio,e poi sogliola e tortino d’arancia. Ha fatto bella figura il Malvasia Kozlovic di Momiano,ma i vini sloveni hanno stravinto.
Il perché di tutta questa faccenda è presto detto: Paolo è un maestro, sempre alla ricerca di abbinamenti, e l’abbinamento con i vini del Collio gli è parso ottimale.
Paolo, e il ristorante Toni da lui fondato e condotto oggi dal figlio, è specializzato in pesce, locale e del Quarnero, in modo personalissimo, facendo apprezzare i contrasti ed i sapori tradizionali. Davvero un’esperienza entusiasmante per tutti.
RISTORANTE TONI, VL. IVAN PAOLETIĆ
SIPARSKA 8, ZAMBRATIJA
52475 Savudrija (Salvore)Tel/Fax:052 / 759570
Mobitel:091 / 1759597
E-mail: toni@pu.t-com.hr
Vinska klet "GORIŠKA BRDA" z.o.o., Dobrovo
Zadružna cesta 9
5212 Dobrovo
Slovenia
info@klet-brda.com
http://www.klet-brda.com/
TRINE d.o.o.
Neblo 11
5212 Dobrovo v Brdih
tel: 05 39 88 750
fax: 05 39 88 778
E-mail: info@venko.si
http://www.venko.si/
Siamo partiti da un vino frizzante del Collio, seguito via via dal moscato secco istriano, dallo chardonnay insuperabile del Collio, dalla Ribolla Gialla.
In degustazione Paolo ha offerto uno strudel con spinaci e calamari, alici, e poi carpaccio di piovra con rucola condita, tortino di branzino di pere, canestrelli con radicchio dell’orto di casa avvolto nella pancetta croccante maschio,e poi sogliola e tortino d’arancia. Ha fatto bella figura il Malvasia Kozlovic di Momiano,ma i vini sloveni hanno stravinto.
Il perché di tutta questa faccenda è presto detto: Paolo è un maestro, sempre alla ricerca di abbinamenti, e l’abbinamento con i vini del Collio gli è parso ottimale.
Paolo, e il ristorante Toni da lui fondato e condotto oggi dal figlio, è specializzato in pesce, locale e del Quarnero, in modo personalissimo, facendo apprezzare i contrasti ed i sapori tradizionali. Davvero un’esperienza entusiasmante per tutti.
RISTORANTE TONI, VL. IVAN PAOLETIĆ
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