sabato 10 ottobre 2009

La Cantina Goriška Brda, una cooperativa che ha trasformato il paesaggio


Siamo ancora sul Collio (Brda in lingua locale) sloveno, appena al di là del confine dopo Cormons. E qui troviamo una grossa realtà, la Cantina Goriška Brda. Essa ha il merito di aver in gran parte contribuito allo sviluppo economico nonché alla qualità di vita nell'area di Goriška Brda. Ricordo il paesaggio da queste parti appena dopo l’indipendenza: adesso sembra una qualunque zona collinare delle Venezie, con la gente accogliente e contenta della vita.
La cantina fu costruita nel 1957. Parallelamente all'accelerato rinnovamento dei vigneti, la cantina fu sviluppata in estensione, la cui capacità odierna è di 18 milioni di litri di vino. La cantina è al 100% di proprietà dei membri della cooperativa.
La "Cantina Goriška Brda" è dotata di tecnologie moderne per la lavorazione dell'uva. I suoi esperti, dotati di una ricca conoscenza, ampie esperienze e tanto amore, arricchiscono i frutti della natura e i prodotti ottenuti dalle altrettanto esperte mani dei viticoltori di Goriška Brda. La cantina Goriška Brda, la più grande della Slovenia, alla vigilia della festa comunale di Nova Gorica, ha presentato una novità nella gamma degli eccellenti spumanti prodotti nel Collio sloveno: lo spumante Rosé Quercus. Per far risaltare al palato il gusto, la piacevolezza e l'eleganza, lo spumante Rosé Quercus è stato accompagnato dei piatti tradizionali del Collio sloveno e dalla raffinatezza dei piatti a base di rose, simbolo della città di Nova Gorica.
Lo spumante Rosé Quercus viene prodotto esclusivamente da uve Pinot nero che donano al vino un colore morbido con note rosa e violacee e fruttate fragranze di ciliegie, lamponi e frutti di bosco. Il metodo Charmat lungo contribuisce ad un equilibrato e ricco rilascio di acido carbonico, il che accentua il frizzante e fresco carattere del nuovo spumante. Questo spumante elegante e fruttato non è solo un ottimo aperitivo, ma anche piacevole vino secco, che sarà proposto dai sommelier, cuochi e buongustai anche accompagnando altri piatti.
.Lo spumante Rosé Quercus arricchirà la gamma di quelli già esistenti: spumante di Ribolla e spumante Ribolla Quercus per il quale nel 2007 la Cantina ha ricevuto al Concorso Enologico Internazionale di Verona un importante premio: una grande medaglia d'oro che su scala europea è considerata tra le valutazioni più importanti e autorevoli. Il nuovo spumante Rosé Quercus che con il suo carattere si colloca tra le ultime tendenze vinicole, rimane allo stesso tempo anche tradizionalmente e riconoscibilmente un prodotto del Brda.
Considerati gli andamenti nel mercato vinicolo e il crescente interesse verso gli spumanti, la cantina slovena auspica una grande attenzione verso questa novità. La vendita del nuovo spumante rosè al momento sarà una esclusiva delle vinoteche della cantina Goriška Brda e di alcuni ristoranti selezionati in Slovenia.

Vinska klet "GORIŠKA BRDA" z.o.o., Dobrovo
Zadružna cesta 9
5212 Dobrovo
Slovenia
info@klet-brda.com
http://www.klet-brda.com/

venerdì 9 ottobre 2009

Zlatko Mavric, uno che sa come accogliere


Nel cuore del paesaggio del Collio nel paese di Medana si trova l'agriturismo Belica. Trovarlo è facile, dopo Cormons si supera il confine (si fa per dire) in direzione Dobrovo, e da questo si raggiunge Medana.
Appena arrivati, colpisce la vastità della struttura ricettiva e l’impagabile visto: l’occhio spazia su tutto il Collio, sloveno e italiano, dandone un senso di unità, e poi in lontananza si scorge il mare ed Aquileia, ammesso che sia sereno e limpido.
All’interno, si capisce il perché della vastità. Zlatko era partito da una semplice osteria di paese, neanche tanto grande, e poi ha aggiunto i vari locali. E’ interessante farne il giro: vi si trovano la cantina (notevole la raccolta di bottiglie che gli sono state regalate), la barricaia, la cantina di produzione vera e propria, la sala dove stagiona i formaggi, la sala degustazione, e così via. Al primo piano, accanto alla sala convegni, si trova la sala di stagionatura dei prosciutti: la si vede attraverso due finestre dalla sala convegni, una vista incredibile, che fa venire subito fame. Ho assaggiato il prosciutto ed è davvero delizioso.
Il ristorante puo' ospitare 50 clienti. Per i gruppi e' riservato un posto particolare col focolare.
Dagli inizi della primavera ai primi giorni d'autunno, è disponibile posto nel giardino e sulla terrazza coperta. Non potrete resistere alla appetitosa cucina ,che prende spunto dai tradizionali sapori del Collio, ottimi formaggi e pane casareccio (dal forno a legna). Fanno anche particolare attenzione alle carni prodotte e conservate da loro. Sono orgogliosi dei loro prodotti come il prosciutto, i salami, l’ossocollo, pancetta, salsicce, cotechini..
Veniamo al vino. Zlatko ha iniziato a produrlo nel 1983/84, ed ha iniziato ad imbottigliare più o meno con l’indipendenza. I prodotti di punta sono la Ribolla Gialla e il Tocai. Tra i rossi lui dice che il migliore è il merlot.
La Ribolla, il Tocai, lo Chardonnay, il Pinot Grigio li tiene 18 mesi in botti di acacia, mentre i rossi, Merlot, Cabernet e Pinot nero, li fa stagionare in botti di rovere.
Ultimo appunto, Zlatko dice che il Collio che si trova in territorio sloveno è quello più favorito dall’insolazione.
Per tutti questi motivi, l’agriturismo Belica è stato scelto come una delle tappe del Festival Europeo del Gusto che si terrà a dicembre.

Belica TurizemZlatko MavricMedana 325212 Dobrovo Tel.: 00386 5 30 42104 Fax: 00386 5 39 59109E-Mail: info@belica.net Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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http://www.belica.net/

lunedì 5 ottobre 2009

Ferrin un’azienda agricola che punta al territorio


L’azienda, situata nel cuore della zona a Denominazione di Origine Controllata “Friuli Grave”, si trova a Camino al Tagliamento, un paese che sorge al centro di un paesaggio silenzioso e riposante, lontano dalle vie di grande traffico. Percorrendolo, si può respirare la sua storia nella natura rigogliosa e nell’antica chiesa medievale di Pieve di Rosa.
Una terra, che fa parte delle “Grave”, da sempre vocate alla coltura della vite ed in cui si producono vini dalle nobili ascendenze, che si ritiene risalgano all’età del bronzo; vini che si affermarono in epoca romana, ma soprattutto in seguito con la Repubblica di Venezia, quando la viticoltura friulana iniziò ad essere considerata tra le migliori.
Questa cantina si fa notare per la divisione dei compiti in famiglia: Paolo si occupa della cantina in modo magistrale, e Fabiola pensa alle Public Relations, organizzando ed ospitando momenti di cultura e riunioni varie nella grande sala di degustazione. E anche lei non scherza.
Tra i prodotti, ricordiamo il Rivus Vino Spumante Extra Dry, di colore giallo paglierino, dai delicati profumi fruttati, di gusto morbido e persistente. Si ottiene da una spumantizzazione lunga, almeno 150 giorni, di Pinot Grigio, Chardonnay e Verduzzo Friulano.
E' ottimo come vino aperitivo, dessert ma anche con primi piatti, carni bianche, pesce e crostacei.
E poi il Verduzzo friulano, vino di colore giallo dorato, dall’ odore delicato e gradevole, vinoso e fruttato, di sapore amabile, lievemente tannico. é un vino da dessert.
Infine il Friulano, il buon vecchio tocai, di colore giallo paglierino tendente al citrico, fine e delicato, dal profumo intenso e caratteristico che ricorda i fiori di campo; di gusto asciutto, con retrogusto aromatico e sapore di mandorla amara. Eccellente come vino aperitivo, ottimo con gli antipasti magri, minestre in brodo e asciutte, con il pesce e le carni bianche.

Località Casali Maione, 833030 Camino al TagliamentoUdineTel. +39.0.432.919106Fax +39.0.432.919949info@ferrin.it
http://www.ferrin.it/

domenica 4 ottobre 2009

Il macello di Farra di Soligo, un servizio alla comunità


Abbiamo incontrato Ivano Vagretti, che gestisce in forma privata il macello di Farra di Soligo. La sua è una storia che si può riassumere brevemente, ma abbiamo capito che la cosa importante è la funzione vitale per gli allevatori della zona, e tutto sommato per il territorio.
Lui ha cominciato a lavorare al macello quasi per caso, senza alcuna vocazione particolare: cercava un lavoro, lo ha trovato qui, e poi ha continuato. Il macello era comunale, e quando il Comune cedette la gestione, lui ha acquisito la gestione, aiutato dalla moglie.
Con la diminuzione del numero dei macelli, la sua funzione è diventata basilare per mantenere una tradizione, quella dell’allevamento in casa di vacche, maiali, equini, ovini, una volta molto più diffusa. Oggi con la crisi che morde, il ritorno alla vacca in stalla o del maiale non è cosa da poco per l’aiuto al bilancio domestico e per la sicurezza alimentare.
Vagretti offre il suo servizio ai privati e ai commercianti della zona, e riconosce che sta dando un vero e proprio sostegno agli agricoltori locali, e di conseguenza alle loro famiglie.
E’ un lavoro piuttosto duro, dalle 7 del mattino al pomeriggio, ma ci è sembrato contento ed orgoglioso del proprio lavoro, pur essendo di poche parole come chi lavora con conscia capacità.

venerdì 2 ottobre 2009

Progettidivini, qualità a tutto tondo


Nel nostro girovagare, abbiamo incontrato a Soligo uno dei titolari di Progettidivini, un’azienda che produce prosecco. La differenza l’abbiamo capita subito, appena entrati. Intanto, non si tratta del solito coltivatore che si mette ad imbottigliare, senza nulla togliere alle brave persone che lo fanno.
Paolo Pellizzato ci ha detto: “Siamo una cantina e abbiamo voluto costruire una cantina per avere maggiore capacità di poter produrre i nostri spumanti al meglio.”
Qui si tratta di un progetto imprenditoriale ben preciso, che si fonda su un’esperienza professionale commerciale nel settore di tutto rispetto.
Per prima cosa, sono concentrati sulla qualità del prodotto, senza compromessi. Qualità significa avere la libertà di creare i prodotti migliori, osando fare quello in cui credono. Non a caso, qui si parla di progetti, ognuno dei quali rivolto ad un prodotto ben preciso. E tutto questo sembra essere in cima ai loro pensieri.
Col primo progetto si intende creare uno spumante elegante, extra dry, riprendendo la tipicità più classica del Prosecco di Valdobbiadene, utilizzando uve selezionate nel territorio di questo comune,
Il secondo progetto si propone di esaltare con la versione brut l’equilibrio tra profumi e gusto, al fine di ottenere un calice di bollicine fini, estremamente coinvolgente.
Poi, ci ha colpito l’estrema serietà e capacità commerciale: attenzione al prodotto ed al mercato, senza cadere nelle mode che durano una notte. Abbiamo capito che si vuole creare qualcosa di duraturo, senza scorciatoie.
Quasi un ferreo progetto industriale.
In questo momento di crisi, una tale serietà di intenti ed operativa deve essere premiata e valorizzare.

PROGETTIDIVINI S.r.l. Via 1° Settembre, 20 Soligo di Farra di Soligo, TV 31010Tel: 0438 983151Fax: 0438 983151 http://www.progettidivini.it/

mercoledì 23 settembre 2009

Daniele Barattin, un’evoluzione professionale


Abbiamo spesso parlato di Daniele Barattin, della Macelleria Amica di Soligo. Ne abbiamo sempre elogiato la valenza come macellaio, affermando che era bravo anche come cuoco e come gastronomo. Basta andare nel suo negozio per rendersene conto.
Ci ha sempre incuriosito questa sua polivalenza, e in attimo libero, abbiamo scoperto la causa della sua bravura.
Davanti al caffè preparato dalla fida (e brava) Graziella, Daniele si e sbottonato (metaforicamente s’intende).
L’avventura è cominciata all’inizio degli anni ’70, quando lui aveva 12 anni e mise piede nella cucina del ristorante del padre (altro grande personaggio, ogni tanto critico col figlio, ma tutto sommato orgoglioso), che si trovava a Cessalto. Finite le medie, sempre lì inizia il suo lavoro fisso, inframezzato d’estate con il lavoro stagionale al mare, allora una grande scuola per chi voleva fare esperienza, in tutti i settori (compresi i dolci che però lui non ama fare).
Fino ai 25 resta in casa, e poi decide di fare ancora altre esperienze. Tra le altre cose anche come macellaio dipendente. Alla fine si è messo in proprio, ed ecco la Macelleria Amica, fra le prime ad offrire l’angolo di gastronomia e il pronto cuoci.
Che l’esperienza sia servita, si vede.
Macelleria Amica di Barattin Daniele Via dei Colli, 46, 0438-83341

Anche le sogliole prediligono le Terre di Venetia


Il suggerimento ce l’aveva dato Dario Penco, dell'Ente Turistico di Salvore, in Istria. La nazionalità della sogliola è l’alto Adriatico, perché la sogliola è uno di quei pesci meravigliosi che ha un ciclo biologico particolare. Le sogliole grosse, quelle da 25-30-35 centimetri, si trovano in genere da ottobre fino a febbraio fuori le coste dell’Istria, e sono pescate dai nostri pescatori di Grado e Marano, mentre quelli di Caorle già non ci arrivano più, ma sono pescate anche dai pescatori dell’Istria a tre o quattro miglia dalla costa. Pescano i riproduttori. Le uova galleggiano, quindi vengono in superficie, sono trasportate dall’acqua e la corrente da quella parte va verso la costa italiana, ed ecco che allora raggiungono il golfo di Trieste, gli girano intorno e si fanno tutto il golfo di Venezia. Però nel frattempo crescono, viene fuori un pesciolino che nuota sempre in superficie e non ha niente a che vedere con quello che si trova sul fondo, continua a crescere e dopo un mesetto è arrivato quasi a un centimetro. C’è uno strano aspetto biologico che ha del fantastico, cioè che un occhio gira dall’altro lato. Quando l’occhio fa la migrazione lungo il muso del pesce e raggiunge l’altro lato, la sogliola, da pesciolino che sta dritto, si mette su un fianco e dai due occhi che guardano sopra è costretta a andare sul fondo. Lunga poco più di un centimetro entra nelle lagune venete, nelle valli del delta del Po, e cresce lì. Siccome nasce a gennaio-febbraio, cresce e rimane lì fino ad agosto-settembre. A novembre la soglioletta raggiunge i 18 centimetri.
Come dire, la sogliola nasce e cresce in terra di San Marco!